RENZO BOSSI: SIMBOLO DEL CROLLO DI UN MONDO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il “Trota” ha rassegnato le dimissioni da consigliere regionale. Evviva! Pare, tra l’altro, che già da due mesi meditasse di lasciare: evidentemente prendere 12.000 Euro al mese per presenziare a qualche seduta del consiglio e alzare la mano durante le votazioni era un lavoro usurante per il Principe, come veniva chiamato dalla Dagrada e da Belsito nelle conversazioni intercettate.

Quel che però è davvero significativo, è che il giovane Bossi è la metafora della Lega: ascesa, successo, corruzione dei costumi e tonfo improvviso e irreversibile.

Si sentivano onnipotenti Renzo e gli altri e, quasi per contrappasso, sono caduti a peso morto nel fango.

Ciò che dispiace soprattutto però, è che la base onesta ma ingenuotta del partito si ostini a non voler guardare in faccia alla realtà e, caduto un capo, sia già alla ricerca di una nuova guida, come seguendo la legge di un branco che ha il terrore di non riuscire a camminare con le proprie gambe e a ragionare con la propria testa.

Questo è ciò che accade a cercare la guida guardando per terra invece che guardando il Cielo.

Piergiorgio Seveso – Portavoce Nazionale Fronte Indipendentista Lombardia

 

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3 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Il popolo HA bisogno di un capo.

    Glielo si deve dare..!!

    Una famiglia attenta a lavorare e ecc. non puo’ pensare anche a politicare.

    Deve delegare qualcuno. Solo che questo qualcuno fa il furbetto (moda oggi) e frega il rappresentato..!!

    Poi l’alza mano. E’ veramente un lavoro usurante.

    Io lo ho fatto e ti dico ERO STANCO DOPO IL MIO AL ZA MANO.

    Provare per credere.

    WSM

  2. rogoredo2012 says:

    I miti sono come i miracoli – c’e’ chi continua a crederci. A Napoli sono super-furbi ma si ostinano a credere al miracolo di San Gennaro.
    Il Trota e’ il simbolo del crollo di un mondo, ma alcuni di quelli rimasti (per quanto si sappia) spaventano ancora piu’ del Trota.
    Il “tesoriere” Stefani, per non finire dietro le sbarre dovette rimborsare 500 mila euro “del proprio” a una banca. E cio’ a seguito di varie malversazioni in un’impresa in cui a farci le spese sono stati i leghisti.
    500 mila euro non sono spiccioli. Perche’ non investigare da dove provenissero?

  3. MarcoT says:

    Tanto di cappello ad un’analisi reale e cruda come quella che ho appena letto.
    Non credo si possa far di meglio!

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