Renzi vuole ancora la Sicilia musulmana del delitto d’onore?

saracenidi MARIO DI MAIO –  Il premier dice che il terrorismo si combatte con la cultura e così settimana scorsa la sindaca di Lampedusa è andata a Tunisi per gettare le basi di un “ponte culturale euronordafricano” che dovrebbe partire da Marsiglia. Personalmente dubito che francesi e spagnoli condividano l’idea, e la Grecia mi sembra abbondantemente “acculturata” . Ma è incredibile che gli attuali politici siciliani, a partire da Mattarella e Alfano, abbiano dimenticato i danni della permanenza musulmana in Sicilia per ben 200 anni. Ricordiamoci che il delitto d’onore risale a quella presenza e che è stato tolto dalla nostra tutela legislativa solo nell’ultimo dopoguerra. E la cronaca di tutti i giorni racconta che l’islam non è cambiato. Ovviamente la Turchia non fa eccezione, ed è follia accoglierla nell’U.E. e inoltre incaricarla di regolare un’immigrazione senza regole. Bisogna invece iniziare i rimpatri dei clandestini perché in Europa non c’è più spazio ne’ lavoro.

 

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1 Commento

  1. caterina says:

    ma non credo che sia imputabile all’Islam tutto quello che c’è di negativo in Sicilia che semmai si è arricchita sotto il profilo artistico di un apporto importante, come d’altra parte la Spagna… alla corte di Federico II, stupor mundi, si parlavano quattro lingue, arabo, greco, latino e sì, il più antico italiano… l’evoluzione dei costumi e l’acquisizione di principi che regolano la società odierna è stata lenta, come in tante altre parti comunque… certo, il retaggio della cultura araba l’ha rallentato forse di più rispetto ad altre aree.. e vi si scorgono sicuramente molte tracce nei costumi, anche la mafia la si può collegare… senza però che la si possa giustificare.
    Ogni popolo si trascina nel profondo il suo passato, nel bene e nel male.

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