L’appoggio INCONDIZIONATO di Renzi. Anche alle bombe ucraine sulle scuole materne

malaysiadi GIUSEPPE REGUZZONI

Sono tempi duri per l’Europa e il segno più evidente è che non si è mai mentito così tanto. L’esercito di Kiew, con la benedizione dei premi Nobel per la pace Van Rompuy (UE) e Obama (USA) bombarda indiscriminatamente le città del Donbass. I morti civili non si contano più. Ieri hanno centrato persino una scuola materna e l’altro ieri una colonna di profughi in fuga dai bombardamenti. Sui media occidentali poche righe, tutte omologate alla volontà dei poteri forti, quasi invisibili e sempre accompagnate dal condizionale. Che paese è quello che rivendica la propria sovranità su dei territori che, peraltro, considera il bersaglio di bombardamenti indiscriminati? Secondo fonti locali, pare siano state usate anche bombe al fosforo. È genocidio, quello che qualche mese fa auspicava la signora Timoschenko, e di esso l’Occidente è complice, non solo per l’appoggio politico, economico e militare a un regime sanguinario, ma per il sistema di silenzio e di menzogna che esso persegue e impone.

Nessuno parla più del volo MH17 della Malaysian Air Line per il semplice fatto che, se ne parlassero, dovrebbero ribaltare le illazioni del primo momento, quello dell’accusa ai Russi del Donbass e a Putin. Sul New Straits Time, quotidiano malaysiano in lingua inglese, qualche giorno fa sono apparsi i primi risultati dell’inchiesta del governo della Malaysia, dai quali si desume che l’aereo è stato prima mitragliato e poi finito con un missile aria aria. Dunque è stata Kiew, ed è vera la tesi dei ribelli del Donbass, secondo cui l’aereo di linea era seguito da un caccia, un mig o un sukoj 25. Quanto basta per stendere il silenzio sulla vicenda. Lorsignori hanno già deciso chi deve essere il buono e chi deve essere il cattivo. Anche i bambini della scuola materna di Donetsk non meritano l’attenzione della nostra stampa di regime, tutta sempre più uguale e uniforme, anche se in lingue diverse: Der Spiegel, la Bild, in tedesco, Correpubblica in italiano, la CNN, in inglese etc. etc. Quando i toni della propaganda si fanno così forti e unilaterali è un brutto segno, è segno di guerra incipiente, di guerra voluta. Ringraziamo Dio, allora, perché, dall’altra parte la guerra, per ora, non la vogliono. Putin e la Russia non stanno rispondendo con la forza alle continue provocazioni occidentali e alla montagna di menzogne del governo del “re del cioccolato”. L’Ucraina fallirà e non ci sarà la scusa del conflitto con la Russia; fallirà per aver adottato le ricette del Fondo Monetario Internazionale e le linee guida della finanza che conta, quella che sta mettendo in ginocchio anche noi. Come giornalisti, però, abbiamo il dovere della verità, in un mondo in cui la verità interessa a pochissimi, quasi a nessuno. Quando Renzi, come ha ripetuto più volte, dichiara che «l’Italia sosterrà INCONDIZIONATAMENTE la causa dell’integrità territoriale dell’Ucraina», giustifica le bombe sulle scuole materne, il fosforo, la propaganda ossessiva, l’abbattimento di un aereo civile per creare il cattivo contro cui schierarsi. Questo significa l’avverbio “incondizionatamente”. E, invece, le condizioni si dovrebbero porre. Il gioco è pesante. Non si dice: sosterremo la causa dell’Ucraina, a condizione che si tuteli la popolazione civile. Ha detto, proprio: incondizionatamente. Fosse almeno altrettanto duro quando si tratta di toccare le pensioni d’oro! Sono governicchi così, quelli che vogliono e ci impongono i poteri che tirano i fili cui sono appesi quei burattini che sono ormai gli stati nazionali: dittature fiscali all’interno e schiavi senza onore all’esterno. E loro a correre, a ubbidire, per una cadrega, anzi, una cadreghina. Persino l’ANSA in queste settimane sembra ritornata quella del Minculpop ai tempi del Duce: condizionale d’obbligo sui civili russi, parole di elogio per il “governo” di Kiew e i “volontari” (quelli che sparano sui civili). Tempi duri, tempi di menzogna e propaganda, e, proprio per questo tempi in cui si fa urgente il coraggio di pochi. Rimaniamo desti e, poiché non ci è dato di fare altro, facciamo almeno informazione, perché domani nessuno possa dire «non lo sapevo».

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7 Comments

  1. roberto says:

    Voi che sapete tutto, anche della perizia finale dell’aereo malesiano abbattuto….mi spiegate che ci fa l’esercito russo in ucraina ? e cosa hanno trasportato i 280 camion russi contenenti pochi sacchi di sale e farina che potevano essere ammassati in due soli camion ? … perchè la vostra informazione vuole continuare a prendere per fessi i vostri elettori che non sono tutt idioti come voi pensate !!!? qualche genio mi dia una, dico una spiegazione intelligente del carico cosiddetto “umanitario” ….

    • Stefania says:

      Per fortuna ci sono lettori che hanno più verità di altri. E che sanno anche che ci facevano le bombe sulle scuole. Non siamo geni come lei, ci accontentiamo di avere dei miseri dubbi sulle verità ufficiali. Sa com’è, non siamo gli unici fessi.

    • Albert says:

      Ma sembra che sia tu a sapere tutto, ( quantita , qualita di merce … etc) dunque, continua ad informaci !

  2. Mauro says:

    Dov’è finito quel “popolo” (o forse è meglio dire partito) della bandiera della pace???

  3. GR says:

    Mi scrivono, chiedendomi quando e dove il Presidente del Consiglio avrebbe pronunciato la frase che gli “attribuisco”. Volentieri rispondo: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/08/12/renzi-a-poroshenko-si-integrita-ucraina_0e9a0c93-bfe1-4fdc-b58a-3bbb356dbaa4.html

  4. Massimo Bianchi says:

    Carissimi,
    Sono un romano.
    Vi leggo spesso e vi ringrazio della puntuale informazione che spesso mi fornite. Purtroppo, non per disistima della mia città che amo e vorrei libera, sono immerso nel cuore di quel sistema di potere ingrato nei confronti di tutti quegli italiani che credevano nel loro Paese. Sono sempre più convinto che le singole autonomie potranno cambiare questo nostro costante disagio. Non ero maturo ai tempi del prof. Miglio, ma capisco solo oggi che una repubblica federativa e libera dall’Europa sarà la soluzione.
    Grazie ancora,
    Massimo Bianchi

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