ECCO PERCHE’ RENZI NON PUO’ VINCERE LE PRIMARIE

di GIUSEPPE SGUBBI SOLAROLO

Ho fatto un sondaggio, scopo capire tre cose: come la gente vede la situazione italiana, se sono intenzionati a cambiarla, e,   se intenzionati, cosa propongono  per cambiarla. Ho interrogato  persone di ogni ceto sociale, volutamente ho evitato, ritenendo i loro pareri troppo “interessati”,  ad  intervistare persone particolarmente politicizzate, diciamo che ho cercato di capire cosa ne pensa il popolo.

Anzitutto un giudizio generale, alcuni non hanno dato alcuna risposta, un discreto numero ha dato una rispostaccia, questo per dire che “l’acqua bolle”,   ma con mia grande sorpresa ho constatato che non solo  la stragrande maggioranza degli intervistati  sono  ben felici di esprimere un loro parere, ma  che sono pure   dotati di  una eccezionale maturità, conseguentemente, i  loro suggerimenti  meriterebbero  di essere ascoltati. Vediamo, pur con tutti i limiti,   i risultati  che sono scaturiti da questo sondaggio. Per la stragrande maggioranza di loro,  l’era berlusconiana è finita e sta per iniziare l’era del Pd,  cioè, per almeno due legislature  i governi saranno guidati dal Pd. Essendo ben radicato su tutto il territorio italiano ed essendo  ben disposto a dialogare con i sindacati, il   Pd  sarebbe  l’unico partito italiano  in grado di governare l’Italia. Ma questi  aggiungono un  importante particolare,  per risolvere i  gravi problemi che travagliano  l’Italia, questo partito, come tutti gli altri partiti,  deve  rivedere molte cose, deve rinnovarsi,  deve fare una salutare “rottamazione”,  in caso contrario i problemi rimarranno irrisolti, anzi potrebbero peggiorare.

Cercando di sintetizzare il parere di questi  non “sprovveduti”osservatori,  occorre che Renzi vinca le primarie, vincendole diventerà il candidato per la presidenza del consiglio,  in tal caso il popolo italiano  gli  darà una ampia maggioranza. A questo punto, tenendo naturalmente conto  di ciò che è “voce del popolo”, esprimo  alcune mie riflessioni. Le volontà espresse  dalle persone che ho intervistato possono essere  realizzate? Ne dubito, sicuramente  il popolo italiano,  alle elezioni politiche, voterebbe Renzi, ma considerato che   le primarie le vincerà Bersani,    Renzi non può essere votato.  Se le primarie saranno di partito e non di coalizione, Renzi  arriverà secondo.

Ma perché non può vincere Renzi?  Per due ragioni ben precise:

1) l’attuale segreteria  firmerà   e consiglierà di firmare per   Bersani;

2) per Bersani firmeranno   tantissimi elettori del Pd, specialmente quelli   non intenzionati a cambiare radicalmente la società, cioè dipendenti pubblici, pensionati Baby, sindacalisti,  funzionari di partito.

Paradossalmente, se gli intervistati hanno visto bene,  l’Italia non potrà cambiare  per colpa della attuale segreteria e per colpa di una parte degli elettori del Pd. Bersani è  sicuramente  una persona onesta,  come purela Bindi, D’Alema e  tutti quelli della segreteria politica, ma questi non possono essere considerati il “nuovo che avanza”, non possono fare in poco tempo quello che per decenni non hanno  voluto o non potuto fare. Proviamo ad ascoltare gli  iscritti del Pd delusi dal comportamento del loro partito, ascoltiamo in particolare gli operai che lavoravano nelle piccole aziende, ora disoccupati, in quanto ben 33000 di queste aziende hanno chiuso definitivamente i battenti, ebbene  ne sentiremo delle belle:  che il partito non  crea un posto di lavoro produttivo, da anni  creano solo  posti per   dipendenti pubblici , cioè lavori non produttivi,   che non hanno difeso le piccole aziende,   che non hanno voluto fare   la riforma burocratica,     che non hanno combattuto gli sperperi,   che non si sono dati da fare per intaccare  i privilegi della casta.    In parole povere, che sarebbe diventato un partito più o meno come gli altri.

Fa  pena  constatare la profonda delusione in cui si trovano persone che al partito avevano dato tanto e che tanto avevano sperato. Queste persone non voteranno mai un altro partito,  sono disponibili a votare solo per un Pd diverso,  un partito  che sia intenzionato  ad una vera svolta. Questi disoccupati, alle primarie firmeranno per Renzi, ed in caso di vittoria   lo  voteranno , ma considerato che questi non sono   la maggioranza  nel partito,   sicuramente  rimarranno delusi e conseguentemente  dovranno rassegnarsi.  Una importante precisazione, l’amarezza di molti elettori del Pd è grande, ma ancor più grande è l’amarezza degli altri elettori.

Una domanda è d’obbligo, se Renzi vincesse le primarie, per quale ragione  sarebbe un sicuro vincitore  delle elezioni politiche?

La stragrande maggioranza degli italiani non ha più fiducia  negli attuali dirigenti  politici, vuole un cambiamento radicale, ebbene per loro,  l’unico politico disposto a tale cambiamento sarebbe  Renzi, perciò lo voterebbero in tantissimi, sia di sinistra che di destra. Inoltre riceverebbe  la fiducia di tanti delusi dalla politica. Da decenni alle politiche non voto, ma se Renzi vince le primarie, il mio voto lo avrà sicuramente.

 

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6 Comments

  1. alberto says:

    allora Caro Giuseppe, diciamo che mentre Lei per anni non ha votato, e forse si è “ricaricato” di speranze, io che, anche se a fatica, a votare ci ero sempre andato, oggi mi ritrovo svuotato e probabilmente con lo stesso stato d’animo che aveva Lei quando smise..cordialità
    ps a prescindere dalla mia opinione su Renzi, sul voto, e sullo stato di cose odierno in Italia, ho apprezzato il suo articolo (altrimenti non avrei scritto nulla), e ho apprezzato il fatto che, una volta tanto ci siano stati solo pacati scambi d’opinione..

  2. giuseppe S says:

    Sarò meno formale, perciò caro Alberto.
    Premetto che condivido tutto quello che Lei dice, se per tanti anni non ho votato è proprio per le ragioni che Lei brevemente ha elencato.
    Considerato che il voto è un consenso, non me la sono sentita di dire ai partiti “continuate così”.
    Mi sono però reso conto che le cose hanno continuato ad andare male, il mio non voto non è servito a cambiare qualcosa, forse, ma non sono sicuro , avremmo dovuto essere molti di più. Sono comunque fermamente convinto che essendo stato toccatio il “fondo” qualcosa deve per forza cambiare, cioè il tempo è maturo per chi vuol fare e cambiare qualcosa, i fatti ed il popolo lo vogliono, perciò occorre sperare in qualcosa e dare a qualcuno fiducia. Cordiali saluti.

  3. alberto says:

    dato che Lei è così formale, anch’io Le controreplico con un signor Giuseppe..ebbene, invidio il suo auspicio..sono d’accordo che ci voglia la rottamazione..ma un Italia che è stata tirata su a voto di scambio a 360°, con una PA vergognosa nella sua elefantiaca consistenza ed inefficienza, con il sindacato che comunque, anche se non votato da nessuno, la fa da padrone e ha dettato sempre l’agenda dei vari governi, tutto ciò ha creato dei blocchi di potere, democraticamente eletti (perchè ogni testa, un voto, quale che ne sia il contenuto e la serietà) che si sono succeduti e hanno perpetrato e causato questo stato di cose..
    Ho sempre pensato che, in realtà, in Italia pochi siano realmente scevri e liberi dalle sirene politiche che, promettendoti di tutto , insozzano le coscenze, perchè in Italia la politica, memore probabilmente di come il fascismo avesse conquistato il consenso, non ha fatto altro che moltiplicare, attraverso più partiti, una sorta di fabbrica del consenso, ma non con bonifiche, con edifici sociali e socialmente utili, o con enti che realmente funzionavano (forse anche a forza di bastone e olio di ricino, certo..)…. meglio le cattedrali nel deserto, con i lavori utili, con il lavoriamo poco, lavoriamo tutti, ecc. ecc..
    E siccome, anche se simpatizzante del Berlusconi liberale, non ho mai cercato ne ottenuto incarichi, posti fissi, o altro, oggi più che mai mi permetto di dubitare di qualsiasi novità (specie poi se viene da sinistra..) .
    Dubito quindi che un uomo solo, anche se armato di buoni propositi, vada lontano..in fin dei conti, anche Berlusconi voleva 20 anni fa cambiare l’Italia, diceva in senso liberale..abbiamo visto come è andata a finire, e con che contumelia di insulti siamo stati sempre trattati in 20 anni noi che abbiamo inizialmente creduto a Lui e ad uno stato più liberale..e quindi anch’io credo che non andrò più a votare, perchè dubito che i vari Renzi, o per fare un nome che stimo maggiormente, Giannino, o altri ancora, anche se armati delle migliori intenzioni, riescano a cambiare qualcosa in Italia..in fin dei conti non si dice che “delle migliori intenzioni è lastricato l’inferno?

  4. dani says:

    Non importa se vince o no Renzi, una cosa è certa il PD si spaccherà, grazie a RENZI.

  5. giuseppe S says:

    Spett signor Alberto
    Da decenni non voto, in quanto non ho mai notato qualche proposito partitico che mi convincesse che si doveva dare il consenso. Non sono un credulone, ma quando mi trovo davanti ad una proposta interessante, mi pare giusto dare un certo credito. Sono fermamente convinto che la rottamazione sia il primo “passo” da fare, naturalmente non ho alcuna sicurezza che il Renzi la mantenga, ma mi pare opportuno metterlo alla prova. Mi chiedo: rifiutando tutto, non c’è forse il rischio di rifiutare anche ciò che potrebbe essere valido?,

  6. alberto says:

    ma se anche vincesse Renzi, con l’attuale sistema consociativo, conseguenza della nostra costituzione, con camera e senato che fanno le stesse cose, Lei è veramente convinto che si riuscirebbe a cambiare qualcosa? mah..beato Lei che ancora ci crede..

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