Renzi presidente, ecco la dimostrazione di cosa è la democrazia

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Mi è stato chiesto di commentare il nuovo governo Renzi dal punto di vista libertario. Ad essere sinceri c’è poco da dire dal punto di vista libertario. Quello che è successo negli ultimi giorni non è altro che la dimostrazione di quello che diciamo da tempo, ovvero che in democrazia il voto non ha alcun valore né quando ci sono le elezioni né quando non ci sono come in questo caso. I candidati sono comunque imposti dall’establishment, dai media controllati dai partiti e dai grandi gruppi industriali. Quello che ha fatto Re Napolitano è stato saltare la noiosissima conta dei voti alle urne, uno dei passatempi preferiti dell’Homo democraticus modernus. Il voto come gesto purificatore, l’urna come santuario sacro dove si decidono le sorti dell’intera società. La verità è che per me la nomina di Renzi non fa né caldo né freddo. Un altro parassita che si avvicenda per dare da mangiare a tutti gli altri parassiti a cominciare da Re Napolitano.

Un libertario dovrebbe indignarsi per la nomina di Renzi? Secondo me no, anzi dovrebbe approfittarne per far notare ai demcratici che il re è nudo (oddio speriamo non letteralmente, Napolitano nudo no!), che il sistema è marcio anche quando dovrebbe funzionare come nella loro mente vorrebbero che funzionasse. Infatti è la democrazia il problema, non Renzi, il quale non farà assolutamente nulla di bene per l’Italia.

E perché dovrebbe? Renzi è parte del sistema e come tale non può riformarlo. Non esiste riforma, esiste ridistribuzione di cariche, denari e gli infiniti movimenti di denaro e tasse (togliere una tassa per poi metterne un’altra per finanziare quel taglio) per giustificare la loro stessa esistenza. Il ladrocinio continuerà, la ridistribuzione pure, la corruzione dilagherà, la burocrazia crescerà. E pensare che gli statalisti credono che il magico voto nell’urna avrebbe potuto risolvere tutto, la catarsi elettiva. Lasciamoli credere nella loro stupida religione.

FONTE ORIGINALE: http://libertarianation.org/

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2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Prima del sistema di governo democratico, in Europa, con quale sistema di governo erano appunto governati?
    Beh, con la Monarchia. O una specie di democrazia come nella Repubblica Veneta.

    Come si imposero i governi democratici negli stati monarchici, di fatto sostituendoli?

    COL VOTO O CON LA LAMA KADENTE?

    Dira’ qualcuno: democraticamente (usando pure la giurisprudenza anch’essa democratica, kax).

    O forse da KRIMINAL TANGO?

    La democrazia e’ dare coinvolgimento popolare alla massa che dato che sono stati loro a sceglierli staranno FERMI, MUTI e PAGANTI SEMPRE.

    Ma se la massa e’ troppo unita e’ un pericolo per loro, Vero?

    E cosi’ nacquero i PARTITI (voce del verbo RIMANERE A VITA. Infatti cambiano gli uomini -forse- ma i PARTITI rimangono sempre. Si, a volte cambiano nome ma e’ per mimetizzarsi meglio) e di dx e di sx e di cnt. Poi anche qualche altro cespuglietto per dire: vedi mo come siamo democratici.

    Per tutto cio’ ed altro, replica di enne volte, non serve andare a votare: il popolo non e’ mai stato sovrano e visto l’andazzo non lo sara’ mai e poi mai (by lb).

    Il voto poi avalla la sua sottomissione agli eletti che poi faranno quel che vogliono ignorando chi li ha votati demokratikamente. Meglio, KOMUNISTAMENTE.

    Ma fin ke non ci sara’ un nero su bianko da parte di qualke esimio prof il discorrere nostrum sarà inutile.

    Con questo andazzo abbiamo perso un frakax di potere d’acquisto e perso il ceto medio con l’aumento abnorme dei poveri e un minimo aumento dei ricchi.

    Kon l’aggiunta del dolce alla fine: UNA INVASIONE SFRENATA kon tante bocke da sfamare DEMOKRATIKAMENTE. O KOMUNISTAMENTE..!!!

    …continua…

  2. Dan says:

    La si finisse con i commenti e si passasse all’azione…

    Non stiamo parlando del dittatore dello stato di bananas ma di un tizio che ha la facoltà di decidere del nostro futuro se non siamo ancora riusciti a fare le valigie.
    Glielo dobbiamo impedire e non sarà certo commentando sono innumerevoli punti di vista che si raggiungerà questo scopo

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