Renzi: il Veneto è troppo importante per l’Italia. Quindi va tenuto stretto!!!

di REDAZIONE

Matteo Renzi mette in guardia le forze politiche dal travalicare i confini sul tema dell’indipendenza in Veneto. «Finchè il dibattito si mantiene nei confini della legalità va bene. Tuttavia io credo che l’unità del paese sia un bene irrinunciabile», afferma il presidente del Consiglio in un’intervista al ‘Corriere del Venetò, commentando la proposta di legge approvata per un doppio referendum su autonomia e indipendenza del Veneto approvata dalla commissione affari istituzionali del Consiglio regionale. «Dobbiamo rimuovere le cause, quelle giuste, alla base della protesta – aggiunge Renzi – così verranno meno anche simili spinte. Noi abbiamo aperto una strada costruttiva. La distruzione la lasciamo ad altri». Quanto ai sondaggi che danno anche in Veneto il Movimento 5 Stelle avvicinare molto il Pd, Renzi osserva: «Rivolgersi alla disperazione delle persone coltivando la rabbia e alimentando le paure non ha mai costruito nulla e non ha risolto un solo problema. L’Italia ha bisogno di speranza e di fatti che la rendano concreta. Noi stiamo facendo proprio questo. D’altra parte non c’è molto da aspettarsi da chi fa della decrescita la sua bandiera». Infine, sugli effetti della crisi e sulle politiche portate avanti in questa regione nelle ultime legislature da Forza Italia e Lega, Renzi sottolinea che «alle promesse mirabolanti non è seguito alcun fatto concreto e oggi c’è chi teorizza l’uscita dall’euro». «Il Veneto – conclude – è troppo importante per l’Italia. A noi non interessano battaglie ideologiche, vogliamo creare le condizioni utili alle imprese e alla creazione di posti di lavoro».

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34 Comments

  1. Rustego Piovan da Molin says:

    Ma còsa chèrdelo sto chì, che i nostri porblemi i sipie domè i schei? A ghemo mejara de ani de storia de indipendensa, xe cuéo el problema! E xe par la Talgia, no pa ‘l Veneto… par nantri la xe domè na RISORSA!

  2. Luigi Bandiera says:

    I ne vede soeo kome risorsa.
    Gran bruto segno.
    PSM
    WSM

  3. Sergio Andreani says:

    Il Veneto è troppo importante ???

    Con quanti zeri si scrive la parola ” Importante ” caro buffoncello di un Matteo Renzi ???

  4. Roberto Porcù says:

    Dovevamo attendere Renzi per udire parole di apprezzamento per il Veneto. Un Veneto cos’ì importante che non gli si deve dar modo di andare dove gli pare a far quello che gli pare, ma deve rimanere ben legato alla greppia per mantenere una pletora di Mandarini.
    Tra le scelte da fare alle europee, io suggerisco di votare per Grillo onde far cadere Renzi e rendere più fluida ed incasinata la politica italiana.
    Da una tale situazione sarà più facile tirarci fuori.

  5. Amedeo says:

    Il Veneto e la Lombardia, hanno permesso troppo lusso alla gente che non ha voglia di lavorare, e possono anche andarsene via.

  6. Riccardo Pozzi says:

    Oscar Farinetti, sponsor renziano in economia e ispiratore delle sue strategie economiche, ha affermato in una recente trasmissione: ” Occorre avere chiara la differenza tra difficile e impossibile, raddoppiare le esportazioni nell’agroalimentare è difficile, dimezzare i forestali in Sicilia o Calabria è impossibile.”
    Cos’altro occorre sentire per comprendere cosa intende la sinistra per responsabilità territoriale e questione settentrionale?

  7. Robinhood says:

    Oggi ho saputo che dall’anno prossimo il contributo al Servizio Sanitario che si paga con il premio dell’assicurazione auto, non sarà più detraibile.
    Poi ho saputo che dall’anno prossimo gli interessi sui mutui saranno detraibili solo al 17%.
    Poi arriva la TASI e così capisco da dove ha preso la marchetta elettorale degli 80 Euro (per alcuni, per i quali sono per altro contento).
    Se non altro però è sincero: l’i-taglia non può fare a meno del Veneto, più chiaro di così!
    Chi mi scandalizza non è il bimbo prodigio, ma le pecore venete, che dopo la tosatura vanno contente al macello.
    Ma la Puppato non aveva detto che erano diventati federalisti?

  8. Paul Brembilla says:

    tradotto:

    ciùlapadàn föra i danèee

  9. Franco says:

    Così parlò il pallone gonfiato di niente.

  10. Marcoghin says:

    Renzi è un cretino. A proposito…. chi ti ha votato? Rappresenti solo te stesso, quindi lascia stare il Veneto, a noi non interessano gli usurpatori.

  11. vixinelo says:

    Sparagna fià e preparate a laorar, pajaso!

  12. pippogigi says:

    Eh beh se lo dice il piazzista Renzi….questa la mettiamo tra “ho abbassato le tasse con 80€ al mese” e “1 modifica al mese” (stiamo ancora aspettando la prima…) magari vicino a “restituirò l’Imu agli italiani” del suo amico venditore di fumo Berlusconi.
    Ho un dubbio: se il Veneto è troppo importante e va tenuto stretto, come si fa diventare non importanti per l’Italia? Assorbendo più tasse di quante se ne pagano ed assumendo 30.000 forestali? Ma allora la Sicilia che ci sta ancora a fare?

    • free veneto says:

      infatti, l’ho sempre detto io, dovremmo leggere Sun Tzu e imparare a combattere il nemico con le sue stesse armi. in questo momento noi veneti stiamo lasciando sul piatto non meno di 21 miliardi di euro l’anno frutto del nostro sudore (ca 4400 euro l’anno a testa). per riprenderci il maltolto, dovremmo usare lo stesso collaudatissimo sistema dei meridionali. esempio, domani 4,8 milioni di veneti si riversano alle relative sedi inps e chiedono la pensione di invalidità. se i medici gliela rifiutano, si compiono atti di intimidazione. poi, altro esempio, avvertire i partiti che non avranno più nessun voto da noi se non bandiranno subito un concorso per almeno 10.000 forestali veneti. chiaramente il partito che ne offre di più, vince l’asta e si prende tutti i voti dei veneti. perchè al sud è così che fanno, da sempre, ed è la principale causa della rovina di tutto il “belpaese” itagliota. lo dovremmo fare anche noi, ad un certo punto non saremmo più così tanto convenienti come ora, e Napolitano inizierà a considerare le nostre richieste di Indipendenza. o almeno ci saremo ripresi il maltolto.

  13. Johnny says:

    Mi sembra che il più vicino ai referendum sia il Movimento 5 Stelle… per i seguenti motivi:
    Ieri (20 maggio) DI Battista intervistato da Mentana ha detto che per il movimento il referendum in Crimea è legittimo;
    Il referendum sull’euro si farà, costituzionale o meno…e questo ricorda il referendum indipendentista veneto (ma non solo);
    Il movimento è nato come gruppo di persone in antitesi con il degrado e la corruzione cronica italiota, ma potremo anche dire universale…i consensi li ottiene con la coerenza [e trasparenza ecc] ed è proprio la coerenza che il movimento indipendentista condivide, perciò votare loro significa votare un passo verso l’indipendenza, almeno finchè non avranno raggiunto i loro obiettivi e non cominceranno a contraddirsi per mantenere le poltrone, ma questo succede già a tutti gli altri partiti.

    • Dan says:

      Non si devono solo fare i referendum: si devono anche applicare.
      Questo non è più tempo di consultazioni e pareri ma di azione e risoluzione

      • Johnny says:

        All’azione si passa dopo che la controparte rinnega il risultato di un referendum, e la dimostrazione che le firme di Plebiscito sono reali deve ancora uscire a quanto mi risulta.
        In questo caso l’antidemocratico è la controparte, viceversa lo siamo noi come chiunque altro, se vogliamo chiamarci paese (Veneto) civile.
        E ovviamente premesso che la democrazia viene prima della Costituzione.

  14. gianpaolo says:

    Dal 1866 in cui il Veneto è entrato nell’ unità d’ Italia, il benessere nel paese è stato in tutto circa per 30 anni e nel dopo guerra, questo grazie al debito pubblico che veniva gonfiato a dismisura anno dopo anno. Ora siamo in fase decrescente, ossia stiamo ritornando al punto di partenza. Il nostro problema non è l’ Euro o l’ Europa, bensì il nostro paese troppo centralista che non ha mai funzionato bene e che nessuno dei nostri politici ha le idee chiare su come cambiare il sistema.

  15. lino says:

    non dovemo permeter a serta sente de far sti discorsi a casa nostra, quel che faremo lo decidaremo noialtri,
    dovemo tornare a essere paroni del nostro doman

  16. Piero Pazzi says:

    Non vogliamo un’Italia più buona, un’Italia più umana, un’Italia più giusta nelle sue leggi, un’Italia più equa nella sua giustizia, un’Italia più rispettosa della dignità di noi veneti. Vogliamo un’Italia che se ne vada !

  17. Commento says:

    Mi sono sentito offeso dalle parole di Renzi che sara’ stato mandato dal suo partito il PD.
    E’ come se avesse detto «Dobbiamo restare uniti al Veneto ,che noi politicanti mangeremo ancora per mooolto tempo».

  18. Sergio says:

    Bisogna che diventiamo fieri come i tedeschi e bellicosi come gli inglesi. Allora sì che potremo ottenere qualcosa. Il miglior esempio vicino a noi è comunque la Slovenia. Slovenia docet.

  19. Andrea says:

    In realtà ciò che Renzi dice è, dal suo punto di vista, corretto. Egli mira alla più ovvia delle finalità: la sopravvivenza sua e della casta che domina la penisola. Mira a sopravvivere il più a lungo possibile. La verità è che tale sopravvivenza ha i giorni contati, mentre, purtroppo, ogni giorno che passa il Veneto di impoverisce, perde ricchezza, risorse, capacità e speranze. Chi è indipendentista dovrebbe riflettere su questa realtà: prima l’Italia, come ente istituzionale geopolitico, va in pezzi e meglio è.
    Per questo, personalmente, voterò Grillo: non certo per condivisione di alcunché col personaggio, ma perché sono certo che lui sia il veleno che ucciderà il paese.
    Grillo può essere il nostro cavallo di Troia: pensiamoci.

  20. Commento says:

    Mi sono sentito molto offeso dalle parole di Renzi tra l’altro sara’ stato mandato dal suo partito il PD
    E’ come se avesse detto«Veneti continuate cosi’ che ci dovete mantenere ancora per moooolti anni».

  21. serenissimo says:

    Ovviamente il Presidente del Consiglio non può essere d’accordo con la disgregazione dell’unità del paese, ma questa è l’unica concessione che dò a Renzi.
    Quando sulla questione dell’indipendenza dice “dobbiamo rimuovere le cause, quelle giuste, alla base della protesta così verranno meno anche simili spinte”, ci fa capire che anche lui da buon itagliota non ha capito un bel nulla del Veneto. Questa frase denota una considerazione dei veneti solo come produttori di reddito: per questo se si rimuovono gli ostacoli alla produzione di reddito – secondo Renzi – i veneti non chiederanno più l’indipendenza. Ritengo queste sparate di Renzi (ed anche di D’Alema) addirittura offensive!
    L’indipendenza del Veneto non è una questione economica, ma è una spinta che in atto da sempre tra il popolo veneto, che ora emerge di più grazie anche alla presa di coscienza dei cittadini veneti che l’Italia è irriformabile. Oggi la crisi ha accelerato questa presa di coscienza, ma assieme c’è anche una migliore circolazione delle idee con internet che non c’era fino a 15 anni fa.
    Proprio per schivare le banalità dette da Renzi, la nostra spinta indipendentista deve basarsi sui secoli di storia della Serenissima, sull’inganno che ci ha fatto diventare tutti italiani, sulla nostra identità di popolo e sulla dignità della nostra lingua. Rivendicazioni basate solo sulla questione economica (che pure esiste ed è importante) alimentano solo sparate di quelli che ci vedono solo dei meri produttori di reddito (laora & tasi)

  22. bepi says:

    Da Renzi parole scontate, ma non può farci niente, sono segnati sia il destino dell’Italia che quello del Veneto. Segnati da sempre. L’Italia unita è nata male e se ha resistito per centocinquant’anni è già un fatto sorprendente (probabilmente, come ha detto il Nobel per l’economia Milton Fridman, grazie al mercato nero e all’evasione fiscale), mentre il Veneto, con un’antica e gloriosa storia alle spalle, non potrà non rinascere e riacquistare il peso economico e politico che si merita (lo stesso Renzi l’ammette che è troppo importante). E’ proprio questo passato, che passato non è perché i veneti non si sono mai sentiti intimamente italiani, che rende persino ridicola l’affermazione di Renzi che bisogna rimuovere le cause alla base della protesta. Dovrebbe rimuovere millenni di storia, dovrebbe rimuovere il nostro DNA.

  23. Dan says:

    Quando una regione da sola, causa abitanti pecore, paga da sola a te ed i tuoi compagni di merende metà stipendio è ovvio che te la vuoi tenere stretta.

  24. Alex Biffi says:

    “Veneti, state sereni!!”, questo l’aforisma che, parafrasando quello famoso rivolto al suo sodale Letta, potrebbe riassumere il pensiero di questo bulletto toscano. Sappiamo tutti com’è finito il pallido rappresentante di pompe funebri, non vorrei che i Veneti facessero la stessa fine. Gente così non deve più girare per le nostre terre, non deve aver più la possibilità di prenderci per i fondelli, di estorcerci soldi. Basta, SECESSIONE, Viva il LOMBARDO-VENETO!

  25. paolo D. T. says:

    Alla fine tutti che parlano di cause prettamente economiche per l’indipendenza del veneto…mah quelle se proprio si volesse, ed è una cosa impossibile, l’italia potrebbe e poteva migliorare la situazione…quello che i politici non capiscono, o non sanno (non lo so), è che il collante di fondo e che andrebbe alimentato, oltre a quello giustissimo dell’economia, è quello storico/linguistico.
    Solo il vero sentimento di popolo, di avere in comune una lingua (il veneto è molto diverso dall’italiano se si confronta il catalano e lo spagnolo), una storia antica e dei valori di solidarietà, generosità che per secoli ne hanno fatto un modello e un esempio.

  26. Albert1 says:

    “Rivolgersi alla disperazione delle persone coltivando la rabbia e alimentando le paure non ha mai costruito nulla e non ha risolto un solo problema.”
    Matte’, ricordi quando promettevate niente meno che il Paradiso dei Lavoratori?! Il Sol dell’Avvenire: quella sì che era propaganda costruttiva!

    “Tuttavia io credo che l’unità del paese sia un bene irrinunciabile”.
    Né bene, né irrinunciabile – guarda meglio, Matte’!

  27. Massimo Max Vidori says:

    E da tutti noi Veneti, a te, un sol auspicio: che il lassativo abbia il sopravvento sul verbo… burlone!

  28. lory says:

    il tempo è galantuomo non certo un pifferaio Fiorentino.

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