Renzi e la guerra in Libia. Purché sia sedentaria…

libiadi MARIO DI MAIO – Da decenni non è più di moda sor Pampurio arcicontento, ma in compenso abbiamo un ragazzino saputello, collocato a palazzo Chigi a spese di 60 milioni di sfortunati, strafelice per essere riuscito a far approvare una legge che consente di prender moglie alle donne e agli uomini di prendere marito. Praticamente con un po’ di “fiducia” si ottiene tutto, anche senza le buone maniere. Ma il problema nuovo è che il Gian Burrasca “fiducioso” una ne fa e cento ne pensa. Così adesso ha ottenuto per l’Italia il comando delle operazioni militari in Libia, ma vuole limitare la missione ai “servizi sedentari ” a evitare che si possa parlare di “aggressione armata “. Cioè lo stesso criterio utilizzato per non distruggere i barconi prima della partenza, ciò che provoca un’invasione ininterrotta di mussulmani via Lampedusa. Il flusso è destinato ad aumentare per l’arrivo della buona stagione e soprattutto per la chiusura delle frontiere a Nord e il dirottamento a ovest della rotta balcanica. Quindi a noi non rimane che essere strafelici di essere annientati.

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One Comment

  1. renato says:

    Ogni popolo ha il condottiero che si merita.

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