Renzi e il Pd: san tutto loro, hanno ragione solo loro. C’avete rotto con sta boria

renzidi GIANLUIGI LOMBARDI  CERRI – L’autostima è il processo soggettivo e duraturo che porta il soggetto a valutare e apprezzare se stesso tramite l’autoapprovazione del proprio valore personale fondato su autopercezioni.

 La parola autostima deriva appunto dal termine “stima“, ossia la valutazione e l’apprezzamento di se stessi e degli altri.

Così recita la definizione. Con scarsa autostima un individuo sarà sempre esitante a prendere decisioni. Con eccesso di autostima l’individuo corre il rischio di prendere decisioni frettolose e avventate. Occorre quindi che ognuno operi o chieda aiuto per fare una corretta analisi di se stesso provvedendo a emendare le proprie lacune in difetto o in eccesso. Correggersi, però, costa molta fatica , nonché sacrificio e quindi molti cercano di aggirare il problema tentando di giustificarsi con scuse certamente non plausibili..

Come si comportano gli sfaticati ?

Gli autostimati in difetto

Hanno inventato meccanismi comportamentali , oggi di grande moda.

-Invidia. E’ il primo meccanismo all’insegna di  “non riesco perché non ho fortuna”, come si dichiara spesso , citando i nomi che occasionalmente fanno comodo per tentare di dimostrare la tesi.

Dimenticando , tra l’altro, che successi o insuccessi dovuti al puro caso e non al merito rappresentano una “rarità gaussiana”.

Marxismo

La prima idea che viene in mente ai pigri per giustificare la propria ignavia è quella di Marx.

Marx, un ricco signore che oltre a sfruttare la credulità altrui “sfruttava “ anche la propria cameriera, ha lanciato l’idea base “ la proprietà è un furto !” Significando che anche chi fosse riuscito con sacrifici a mettere da parte una sola moneta era certamente un ladro perché l’aveva portata via ad altri. Questa idea che, una volta realizzata, ha sempre fatto fallire le nazioni che l’hanno applicata, lasciando dietro di se fiumi di sangue è tuttora surrettiziamente mantenuta in Italia.

Unico paese dove il marxismo è sempre stato, ed è tuttora teorizzato, ma mai sperimentato. Perché non è stato mai applicato? Per il “ci credo, ma non si sa mai !” solito.

 

Gli auto stimati in eccesso

Sono quelli che credono sempre “di essere chissà chi “ Esempio tipico vivente e, ahimè , operante : Renzi. E il classico NESSUNO convinto di risolvere tutto con le chiacchiere. E’ talmente pieno di se che non si rende neanche conto della sostanza di un problema . Non lo ritiene necessario convinto che il suo intuito sia più che sufficiente. E’ talmente pieno di se che, recentemente ha dichiarato di aver  realizzato, sotto la sua regia, ben tre grandi tunnel ferroviari.

Uno dei quali, il Gottardo, lui non lo ha né deciso, né diretto, né pagato essendo per intero in Svizzera. Di eccessi di autostima se ne trovano a iosa specie tra i piddini, convinti sempre, nonostante le plateali smentite, di avere alle spalle una potente e sempre valida ideologia. Altro esempio recente , veramente clamoroso: il ponte di Calatrava a Venezia.

Un sindaco piddino e per di più filosofo, solito a pontificare con arroganza in tutte le televisioni italiche, ancora oggi, convinto di essere almeno un vice architetto ha fatto realizzare un ponte che sintetizza una gran parte degli stupidi errori ingegneristici che uno possa fare, progettando e costruendo un simile manufatto.

Ed il bello della vicenda è che in ogni occasione, quando si presenta in tv assume un’aria di nausea, dovuta al fatto che lo hanno scomodato, e di sufficienza verso chi gli fa obbiezioni. Lui solo sa chi era Kant!

La sintesi è data dal giudizio dell’attuale Sindaco di Venezia il quale ha chiaramente espresso un concetto basilare: la soluzione migliore è quella di abbattere l’intera costruzione dimenticando il tutto. I politici, tanto per cambiare, si distinguono totalmente dai cittadini. Specie nelle trasmissioni tv inalberano un’arroganza che stonerebbe perfino se fossero tutti dei premi Nobel. Non è vero che sono i rappresentanti del popolo. Sono i rappresentanti della parte peggiore del popolo. Renzi, di quella congrega, è il degno rappresentante.

La convinzione di essere stato inviato da Dio sulla terra per salvare l’umanità non lo abbandona mai neanche nei frequentissimi casi in cui fa flop. E pensare che il Vangelo non manca occasione di invitare all’umiltà, proprio per frenare la tendenza all’eccesso di autostima,  insita in ognuno di noi.

 

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