Renzi: “Daremo 80 euro a disoccupati, cassintegrati e anche ai morti”

di REDAZIONE

A promesse, non è secondo nemmeno a Berlusconi, che per l’attuale campagna elettorale s’è dovuto inventare “Più dentiere per tutti”. E così, anche i cassintegrati, i disoccupati che percepiscono l’indennità e i lavoratori in mobilità riceveranno il bonus Irpef di 80 euro (ma quali 80 euro?). E’ quanto prevede la seconda circolare applicativa dell’Agenzia delle Entrate ull’applicazione del bonus di 80 euro che fissa alcuni dettagli interpretativi.. Tra le novità anche il fatto che le somme percepite come incremento della produttività, tassate al 10%, non concorrono ai fini del bonus.

Il bonus, stabilisce la circolare applicativa, cambia in base al periodo di impiego nel corso dell’anno e si ridurrà tenendo conto del periodo di lavoro effettivo. Dopo aver individuato l’importo del credito spettante in base al periodo lavorato, il datore di lavoro lo ripartirà nelle buste paga da maggio in poi. E per verificare se si ha diritto al bonus di 80 euro, rimanendo sotto la soglia dei 26.000 euro di reddito complessivo, bisognerà tener conto anche dei ‘guadagni’ dovuti all’affitto degli immobili assoggettati alla ‘cedolare secca’.

Il credito d’imposta di 80 euro spetta anche ai lavoratori deceduti, in relazione al loro periodo di lavoro nel 2014 e sarà calcolato nella dichiarazione dei redditi del lavoratore deceduto presentato da uno degli eredi. Lo prevede la circolare dell’Agenzia delle Entrate che preannuncia: le modalità saranno specificate nel relativo modello.

In commissione Senato 800 emendamenti – Intanto il decreto sta compiendo il suo iter in Parlamento, dove è atteso in Aula ai primi di giugno. E alle commissioni Bilancio e Finanze del Senato sono stati presentati quasi 800 emendamenti (789). Una ottantina quelli del Movimento Cinque Stelle che vanno dal reddito di cittadinanza, il taglio dell’Irap per aziende sotto i 5 e 10 dipendenti, nuove disposizioni atte a punire pesantemente il falso in bilancio, l’abolizione di Equitalia, limiti alle pensioni d’oro, l’aumento della tassazione per l’indennità dei parlamentari (dal 16% al 27%) e la diminuzione dell’indennità a massimo 5.000 euro mensili.

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8 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    … e fu così che alcuni ministri di Matteo girarono tra la popolazione a distribuire pesci d’aprile da 80 euro. E per quanti ne cavassero dai cesti, ce ne erano per tutti. Altri ministri passavano anch’essi, ma anziché dare prendevano e con ciò che prendevano riempivano le ceste di chi dava affinché non fossero mai vuote.
    Quando alla fine tutti ebbero ricevuto il loro pesce, ancor di più ne rimanevano nei cesti di coloro che prendevano, così Matteo, i ministri, i sottosegretari ed i loro amici salutarono la popolazione e fecero una grande festa.

  2. carla 40 says:

    E naturalmente un bel NULLA ai pensionati al minimo, tanto sono per lo più vecchi, acciaccati e spesso inabili, quindi non portano voti in misura adeguata alle loro brame… Il tutto con il beneplacito di chi si è sempre dichiarato “difensore dei deboli”. Davvero esemplare la fotografia…

  3. lory says:

    ma molti di più ai clandestini poverini!

  4. alberto andretta says:

    eccezzionale la foto,nel merito risulta papale l’articolo,saluti,alberto andretta, cogollo,provincia vicenza

  5. Franco says:

    Complimenti,Dan.

  6. pippogigi says:

    Suggerisco che per legge siano obbligati all’acquisto della Fontana di Trevi alla modica cifra di € 20.000 tutti i votanti del PD.
    Visto che amano farsi truffare almeno si tirano su un po’ di soldi…..
    Vediamo il Pd se arriva al 25% di voti è tanto, 25% del 50% di 40 milioni di aventi diritto al voto fanno 5 milioni di gonzi.
    milioni per 20.000 euro ciascuno (per il diritto esclusivo di proprietà della predetta fontana) fanno 100 miliardi.
    Quante tasse si possono abbassare con quella cifra.
    Poi se si lamentano che sono stati truffati, che la fontana non si può vendere, che non è proprietà “esclusiva” se altri 5 milioni ne sono proprietari pazienza, basta ricordargli le panzane di Renzi a cui hanno creduto….

  7. Dan says:

    Se le parole producessero PIL l’italia sarebbe lo stato più ricco dell’intera via lattea

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