Renzi aumenta gli stipendi, del Sud

di GIULIO ARRIGHINI*

Davvero tutti saranno più ricchi con Renzi, da Nord a Sud? Ancora una volta, il premier alla Trilussa accontenta la demagogia dei numeri e della piazza. Ma non di una questione settentrionale sparita dai tavoli della politica.

I “1000 euro netti all’anno a chi guadagna meno di 1500 mila euro al mese”, caro premier, e lo sanno al ministero dell’Economia così come all’Istat o all’Inps, valgono per la metà del Paese, per l’altra parte sono già erosi dal costo della vita che li ha superati nella disparità contributiva legata al potere d’acquisto degli operai e del ceto medio del Nord.

L’aumento in busta paga, quei mille euro, sono già finiti a gennaio, in una famiglia media della nostra Lombardia. Diverso il costo del pane, degli affitti, del vivere, del mangiare, persino dello scaldarsi. Diverso il costo delle autostrade, diverso il costo delle scuole, diverso il costo delle tasse e di quanto torna da Roma, cioè niente o poco meno.

Dice poi il premier che  “La copertura di questi 10 miliardi è totalmente fatta dal governo sulla base del risparmio di spesa, dei numeri macroeconomici generali che vi indicherò ma senza aumento della tassazione”. Ha tagliato la burocrazia? Ha tagliato i costi del Quirinale? Ha tagliato le pensioni oltre i 5mila euro? Ha tagliato un po’ di pensioni ad Amato? Ai boiardi? Ha ridotto le accise sulla benzina? Ha diminuito il divario tra Nord e Sud nell’arrivare a fine mese?

Al popolo bue ha dato in pasto la riduzione delle tasse e un aumento virtuale in busta paga. Tanto, i buchi della sanità li pagheremo comunque, le pensioni d’oro anche, i supergettoni di presenza ai cda e ai loro nominati della politica idem.

Il panettiere a Milano farà pagare il pane 1.000, a Napoli una pizza continuerà a costare 100, un chilo di carne a Torino costerà 500, a Catanzaro 50. Per tutti, stessi aumenti, e diversi affitti di casa. Il residuo fiscale del Nord intanto cresce, ma lo Stato si è sistemato la coscienza, lasciandoci alla fame. Grazie Renzi.

*Segretario Indipendenza Lombarda

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22 Comments

  1. kro1965 says:

    Mose – Expo – Sanità Lombarda ( cliniche ) – Formigoni – Cota ecc. ecc.
    “Nord padre del debito pubblico” dal ‘Sole 24 ore’ , “Al Sud più evasori , AL NORD PIÙ EVASIONE ” dal ‘Sole 24 ore’ . “Al nord più dipendenti pubblici rispetto al Sud ” dal ‘Sole 24 ore’ ecc .ecc.Risorse finanziarie ( almeno 150 miliardi di euro di risparmi ) drenati dal Sud per essere investiti al NORD da parte delle banche nazionali ( tutte del nord) .
    Ancora parlate ??

  2. D’accordissima sul bluff-Renzi, non su molto altro contenuto in certi commenti di sopra. Mi chiedo se esista una e una sola Italia e se non sarebbe meglio tornare indietro di 144 anni! Nelle risposte serpeggia una evidente contrapposizione tra un nord “virtuoso- sfruttato-maltrattato” ed un sud “mascalzone-agevolato-bentrattato”, tra un nord che vorrebbe… l’indipendenza ed un sud che vorrebbe l’indipendenza. Allora, tutti d’accordo? Pure, bisognerebbe riflettere e chiedersi se staremmo tutti meglio tornando allo status antea.

  3. elio says:

    renzi è un bluff, peccato che la sua demenza la pagheremo noi come sempre

  4. Nicola says:

    Su questo giornale chi scrive mette solo carne a cuocere da dare in pasto al popolo bue. L’unico scopo, si realizzi o non si realizzi l’indipendenza, è di mantenere in vita “L’Indipendenza”, e l’illusione per l’indipendenza altrimenti non avrebbero più senso giornali e movimenti indipendentisti e secessionisti; è solo tornaconto. L’importante che i buoi all’unisono muggiscano: “si, si, è come dici tuuuuu!”, “si, hai ragione tuuuuu!”, ecc. ecc.
    E’ il solito copione. Siete noiosi, monotoni, irresponsabili, nell’addossare sempre le vostre colpe agli altri. Potreste costruttivamente responsabilizzare la vostra gente modificando la vostra filosofia, invece, con le vostre ideologie, false come tutte le ideologie, l’avete prima innalzata alle stelle e successivamente riportata nelle stalle rendendola piagnona e incapace di reagire alla situazione negativa che vive “tutta” l’Italia.
    La storia insegna (dovrebbe). C’è sempre un nord che ce l’ha con un sud.
    Ma voi, ci vivete al Sud! Al Sud gli stipendi sono più bassi perché sottopagati e sfruttati dalle aziende e società del Nord delocalizzate, con agevolazioni, al Sud e che accrescono il PIL del Nord perché hanno le sedi legali al Nord.
    I salari sono più bassi e quindi il costo della vita è più basso. Ma non è proprio così. Ho diversi parenti al nord e sono in grado di poter fare un reale confronto. Perché non dire che al sud i carburanti costano di più, pur avendo il petrolio, e le Compagnie sono del nord incrementando il PIL del nord; che le assicurazioni costano di più (pur non frodandole) e le Compagnie sono del nord incrementando il PIL del nord; che nei centri commerciali i prezzi si eguagliano, e sono del nord incrementando il PIL del nord; che i prezzi di gas, telefono e luce sono uguali anche per noi con stipendi più bassi; e, ecc. ecc.
    Ah! Dimenticavo, le TV nazionali sono del nord, le Banche sono del nord. E i nostri stipendi, che sono più bassi, dove finiscono! Sui c/c delle Banche del nord; e i nostri stipendi, che sono più bassi, come li consumiamo! Comprando la maggior parte di prodotti del nord.
    Se danno 80 euro in più “anche” a noi chi ne beneficia siete sempre voi. Qui si avrà solo l’illusione di avere qualche soldo in più da spendere.
    Ma toglietevi le fette dagli occhi e abbiate il coraggio di guardarvi intorno. Che dire dei vari personaggi politici che hanno calcato la scena negli ultimi 20 anni? L’abitante di Arcore e quelli di Via Bellerio che hanno fatto di buono? Cosa vi hanno, e ci hanno, combinato? Anche la sinistra, ovvio! La Regione Lombardia, è stata ed è la più corrotta d’Italia, tangentopoli ebbe inizio lì nel 1991; il 60% (Il Sole 24 Ore Lombardia 09.09.09) dei capitali illegali rientrati in Italia e condonati sono lombardi, vi rendete conto il 60% !! Non parliamo poi delle rimborsopoli, c’è cascata anche la civilissima Bolzano.
    Quelli che sfruttano le vostre disgrazie sono fra di voi. Le ideologie sono strumenti del potere. E voi siete l’alimento del potere se non usate il cervello.
    Questo video gira in rete, per riflettere:
    http://www.youtube.com/watch?v=Y6xWu5Re7xI

    • Grazie Nicola per confermare che l’INDIPENDENZA dall’italia è quanto mai necessaria, aprite gli occhi anche voi e saremo tutti più felici, ognuno coi propri ladri ed evasori ma finalmente separati.

  5. Rodolfo Piva says:

    Assolutamente d’accordo con il contenuto del tuo articolo caro Giulio.
    D’altra parte, ed il logorroico presidente del consiglio lo ha capito benissimo, lo stato italiota ha acquisito un robusto status bipolare: da una parte ci sono i produttori di ricchezza che lavorano, sgobbano e pagano tasse stratosferiche e, dall’altra, ci sono coloro che vivono della ricchezza prodotta dagli altri e che sono definibili come parassiti o fancazzisti che dir si voglia

    • Finalmente si incomincia a capire la vera contrapposizione tra PRODUTTORI PRIVATI e PARASSITI DI STATO

      • luigi bandiera says:

        FL,

        sono ormai anni che lo starnazzo: ci sono i FIGURANTI IL VERSAMENTO (statali e para NON VERSANO NULLA) e i VERSANTI (tutti i PRIVATI che VERSANO PALANCHE VERE LA’ IN CASSA). I FIOGURANTI DOVREBBERE PERCEPIRE UNA PAGA SE NON MINORE ALMENO PARI AI PRIVATI. INVECE CHE PAGHE RAGAZZI del 15_18.

        Dicevo ai lavoratori (PRIVATI) moltissimi anni fa: siamo come a SPARTA di qualche millennio fa. Da una parte c’erano i governanti e tutto l’ ambaradan amministrativo e dall’altra c’erano gli ILOTI.
        VOI SIETE GLI ILOTI CHE DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE SONO COSTRETTI A LAVORARE PER MANTENERE GLI TUTTI GLI ALTRI.
        NOI VENETI SIAMO COME QUEGLI ILOTI LA’ DI UN TEMPO…

        La storia sul tema iloti duro’ per mesi ma viste le scarse reazioni e se ce ne erano erano contro, non servi’ a NULLA. Infatti NON SERVE A NULLA.

        La storia si ripete da sempre e forse per avallare il mio detto?
        Infatti scrivevo: …da sempre l’homo dara’ un solo frutto. Come fa il pino marittimo. Lui, il pino, da’ solo e da sempre il suo bel frutto, le pigne. Mentre l’homo, mai stato sapiens sebbene vada su Marte, da’ e dara’ immancabilmente solo: PIANTI, STRIDOR DI DENTI E STRAGI DI INNOCENTI..!

        Quest’ultima frase in grasseto l’ho fatta mia ma si trova nella Bibbia.

        Non invento mai nulla.

        IO VORREI SOLO IL MIO VECCHIO POTERE D’ACQUISTO (non e’ il caramba) RUBATOMI DA SUPER POLITICANTI DI MERRRDDD.

        Scrivevo anche che la ricchezza e’ MAL DISTRIBUITA.
        Per questo motivo il divario tra ricco e povero e’ molto marcato ed aumenta sempre piu’.
        E’ come una CANCRENA.

        Uno stato, una nazione, una tribu’ e’ in salute quando tutti gli appartenenti sono in salute.

        Il mio corpo e’ in salute solo quando tutte le sue parti sono a posto. Basta una parte sola malata ed il corpo non e’ e sara’ piu’ in salute. Vedete voi se lo stato itaglia e’ in salute sebbene oggi e’ definito BELPAESE. E’ SOLO UNA PRESA PER IL KULO!!

        …fin che la barca va…

  6. som mb says:

    Non solo. Renzi salvalalega. Del nord.

    • elio says:

      te sei senzaltro masochista, se gli indipendentisti ti schifano perché cazzo li leggi?

      • Breenhin says:

        I bimbominkia che fanno propaganda antileghista pro-unitá di Fallitalia sono piú di uno tra i commentatori professionisti di questo giornale.
        Evita di replicare : il bimbominkia tipico, soprattutto quello italiko, si nutre avidamente dell’attenzione altrui.
        Padania Libera.

  7. giovanni soldi says:

    A prima vista mi sembra il nulla. Unico risultato e’ che quei fessi che hanno un po’ di risparmi da parte verranno ulteriormente danneggiati. Mi chiedo se sia ormai conveniente risparmiare, seriamente.

    • Gianfrancesco says:

      soo d’acordo, per lo meno mi chiedo se convenga tenere risparmi in italia…

      • Roberto Porcù says:

        @ Gianfrancesco – Devi essere probabilmente l’unico che ancora se lo chieda.
        L’Italia è morta, assassinata, e non sarà certo una flebo di acqua e zucchero a rimetterla in piedi.
        Alla forca piuttosto gli assassini.

        • Free Padania says:

          Dovresti allestire milioni di forche : se non ti sei reso conto, la classe politca meridionale é solo l’espressione istituzionale del modello sociale pelasgico che tiene il piede sul collo e le mani in tasca da oltre un secolo e mezzo. Costerebbero troppo decine di milioni di forche e noi di soldi non ne abbiamo piú perché abbiamo mantenuto le loro generazioni come somari obbedienti.
          Resta l’indipendenza – ma considerando la coglionaggine masochiostica dei padani a volte perdo la speranza – o la fuga verso la civiltá oltre le Alpi o oltre Oceano. Ció che nessuno, fortunatamente, puó evitare é lo schianto del modello di stato mafio-coloniale che é l’italia.

    • luigi bandiera says:

      I soldi (per chi li ha) oggi come oggi vanno messi sotto EL PAJON (materasso).

      O in altri stati.

      Tuttavia, Renzi accontenta la parte gia’ in conto nostro (del nord) e cosi’ fa il CONTRARIO per risolvere il problema. Invece di tagliare quelle spese le aumenta!

      SE TUTTO VA BENE SIAMO ROVINATI!!!!!!!!!!

  8. pippogigi says:

    Gli 80 euro in busta paga sono solo un uscita per le prossime elezioni europee. Non si sa dove sia la copertura, si è già detto che la cosa deve essere approvata dall’Unione europea. Se va bene quegli 80 euro saranno compensati da maggiori tasse future, sinceramente penso che il 25 maggio si andrà a votare, il 26 maggio l’Unione europea dirà che quei soldi non si possono andare, il 27 maggio in busta paga la gente avrà un bel niente in termini di maggiorazione.

    Sul fatto che il costo della vita in Padania sia più elevato e che quindi in termini di potere d’acquisto gli stipendi padani più bassi: la cosa è vecchia. Il problema è che in italia esiste la contrattazione collettiva, in poche parole decidono i sindacati, viene imposto un salario base, diverso per ogni categoria, ma uguale in tutto il paese.
    La cosa sarebbe facilmente risolvibile sia accogliendo la direttiva europea che impone l’adozione del salario minimo legale, (solo l’italia e la Grecia non la hanno ancora adottata) ed in seguito che questo salario minimo legale sia conforme alla Costituzione italiana, per cui il salario deve essere tale da garantire una vita dignitosa.
    A quel punto invece che passare dai sindacati il contratto di lavoro sarebbe semplice: alcune regole inderogabili uguali per tutti ( lavoro festivo e notturno pagato il doppio, tredicesime, ferie pagate, tfr per tutti compresi co.co.co. apprendisti, false partite Iva) salario minimo legale legate al costo della vita della provincia o meglio della città in cui si lavora (dico città perché nelle zone turistiche, per esempio la provincia di Savona, c’è una forte differenza di prezzi, anche delle abitazioni, tra litorale ed entroterra).
    Ovvio che a questa riforma si oppongano i sindacati, la CGIL è composta per il 54% di pensionati, se gli togli la contrattazione collettiva non conta più nulla, già nelle aziende stanchi dei continui inciuci con il patronato, specie nelle cooperative rosse, i dipendenti non si iscrivono più al sindacato. Si oppongono anche certi datori di lavoro, ben contenti di sfruttare la crisi per imporre salari da fame e favorire l’immigrazione selvaggia per fare concorrenza al ribasso ai nativi.

    Detto questo, limitare gli 80 euro ai soli dipendenti, visto che l’andazzo degli ultimi anni era di far prendere la partita iva ai dipendenti per aggirare l’articolo 18, è l’ennesima presa in giro.

  9. Albert Nextein says:

    Si tratta di misure palliative, atte prevalentemente a tamponare lo scontento popolare montante.
    80€.
    Io con 80€ faccio il pieno di gasolio.
    Quando vado a far la spesa minimo mi escono 130€.

    Questi 80€, se mai saranno reali e se mai arriveranno, dureranno poco.
    Meglio di nulla, si dirà.
    Ma questo è pura elemosina.
    Sono poco più di 2,5€ al giorno.
    Un accattone all’angolo della strada riceve di più.
    Ecco a qual punto è giunto lo stato.
    Ha trasformato la gente in miserabili accattoni ai quali promette di dare 2,5€ in più al giorno.
    Due caffè.

    Il governo non deve dare soldi ad alcuno.
    Deve spendere un terzo di quanto spende ora.
    Il governo deve ridurre le tasse pesantemente e restituire libertà assoluta alla gente.
    Queste sono le riforme.
    Non 2,5€ al giorno per i sudditi accattoni.

    • pippogigi says:

      Il gasolio, appena posso, vado a farlo in Francia, anziché 80€ ne spendo 65€ per fare il pieno, un risparmio di 15€ e non so per quale motivo ma il computer dell’auto mi segnala anche consumi più bassi con il gasolio francese. Anche questo andrebbe approfondito. Ovviamente non ci vado apposta, se no il risparmio è nullo, ma tra medicine (non per me per fortuna) che costano sempre meno, molto meno che in italia, la spesa (molti prodotti nei supermercati francesi costano meno e c’è più scelta, per esempio di birre e formaggi), praticamente spendendo in Francia per cose che avrei in ogni caso acquistato in italia, con il risparmio mi pago il viaggio, ci guadagno qualcosetta e sono tutti soldi in meno che vanno in tasse al governo italiano.

  10. Renzi, un mago che non toccherà la situazione delle partite IVA che incassano 0 (zero) ed in più sono considerate evasori del fisco, come dicono a Napoli “Grazie Renzi, cornuti e mazziati“.
    Domanda retorica, in che zona dello stivale si trova la maggioranza di partite IVA?
    Al solito i “lavoratori” del sud sono tutelati ed ai cattivoni del nord tasse, tasse, tasse.
    Via dall’italia!

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