Renzi abusivo a Palazzo Chigi: “Me lo consente la Costituzione”. Ci dica dove l’ha letto

renzi-maria-antoniettadi ROMANO BRACALINI – L’attribuzione di “sacralità”,propria delle tirannie, ha sempre impedito la revisione critica della Carta Costituzionale, varata nel ’48, imperfetta e invecchiata, come tutte le cose, retorica e irreale nell’impianto, paternalistica e ideologica nello spirito.

Un argomento ricorrente in questo periodo è se Matteo Renzi ricopra a buon diritto il ruolo di capo del governo, secondo l’accusa reiterata e insistente che egli sia invece un abusivo non essendo stato eletto da nessuno. In Italia, parodia di una democrazia moderna, il quesito va avanti da tempo senza che se ne venga a capo. Si sa che tra le prerogative del capo dello Stato ve ne sono parecchie che sarebbero più in linea con uno stato assoluto monarchico quando il Senato era di nomina regia (ma proprio per questo i senatori non potevano votare). Prerogativa che il presidente della Repubblica ha ereditato e mantenuto potendo nominare cinque senatori a vita, che a differenza di quelli regi, votano. Qualcosa che non esiste in nessuna costituzione moderna.

Ogni volta che Renzi viene accusato di essere un abusivo egli invariabilmente, con lo spirito del fiorentino strafottente dei lungarni, risponde agli accusatori di andare a rileggersi la costituzione. Noi l’abbiamo fatto, sebbene la lingua della Carta sia indigesta e infarcita di belle frasi ad uso dei governanti.

Dunque l’articolo 64, tra le altre cose dice: ”I membri del governo, anche se non fanno parte delle camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni qual volta che lo richiedono”.

In sostanza l’articolo 64 dice che i membri del governo, ossia i ministri,p roposti dal presidente del consiglio e nominati dal presidente della repubblica, possono non far parte del Parlamento, ovvero non essere eletti dal popolo, quando si tratti, per lo più, di ministri tecnici scelti per le loro competenze e capacità; ma non dice che il presidente del Consiglio può assurgere alla sua alta carica senza aver ricevuto la sanzione del voto popolare. Invece è successo che l’allora presidente della repubblica, Napolitano, abbia nominato Renzi in barba alla volontà popolare, millantata dalla Costituzione “più bella del mondo”. L’aveva già fatto anche con Monti, ma prima di nominarlo presidente del consiglio, l’aveva fatto senatore a vita, in base a non si sa quali illustri meriti.

Il fatto è che la costituzione italiana è un insieme macchinoso e prolisso di norme altisonanti e contraddittorie che promettono tutto e il contrario di tutto. La salute dev’essere tutelata, il lavoro dev’essere garantito, tutti hanno pari dignità.

L’importante era farlo credere. Nel paese di Bengodi e della perfetta felicità, i capaci e i meritevoli che non avevano i mezzi potevano raggiungere i più alti gradi negli studi con assegni alle famiglie e borse di studio. Vi sono altre amenità. L’articolo primo dice che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. Non basta dichiarare d’essere democratici per esserlo davvero. Anche il Congo dice d’essere   una “repubblica democratica”. La seconda parte recita: ”La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione”. Altra bella frase destituita d’ogni fondamento. La sovranità apparterrebbe a quello stesso popolo che è stato privato del diritto costituzionale di eleggere democraticamente il presidente del consiglio. La costituzione che smentisce se stessa.

Affermare l’intoccabilità della costituzione è un’altra assurdità, un dogma antidemocratico. Le leggi non sono eterne, cambiano con i costumi e i tempi. Si dice comunemente che i costumi fanno le leggi. Così le costituzioni,che cambiano con le generazioni. Un altro dogma antidemocratico dice che “la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”. Se lo Statuto albertino, in vigore sotto la monarchia sabauda dal 1848 al 1946, avesse sostenuto lo stesso principio il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 non si sarebbe potuto fare.

In Italia un regime eredita l’altro; la repubblica ha ereditato il peggio. L’Italia del dopoguerra, che avrebbe dovuto voltare pagina,e non lo fece, era l’eterna Italia della Controriforma che tra dire e il fare preferisce l’immobilismo e la narcosi, ammantando di sacro timore una Costituzione vecchia,come i suoi esegeti,e niente affatto bella.

 

 

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7 Comments

  1. Padano says:

    Scusate se spezzo una lancia in favore di Renzi, ma non sta scritto da nessuna parte che il PdC (o un qualunque ministro) debba essere parlamentare.
    Deve SOLO avere la fiducia delle Camere, non necessariamente farne parte.

    • Gherardo says:

      Il punto è proprio questo.Renzi,mentendo,dice che invece sta scritto nella Costitituzione.
      Quanto ad avere il voto del popolo “sovrano” sarebbe solo un atto di democrazia..

  2. luigi bandiera says:

    Romano Bracalini, come suo solito, mette il dito nella piaga: ma di chi..??
    Tutta una comica l’e’…
    Non certo di Romano Bracalini, ma dei soliti stranoti ormai.
    Pero’, in tempi non sospetti io, me medesimo, scrivevo: la carta piu’ bella del mondo non e’ MAI STATA RISPETTATA, a partire dal numero uno. Di articolo.
    Forse cercavo voti..?
    Le scuse o i motivi che affibbiano all’ avversario politico e di idee sono le piu’ COMICHE al mondo: non c’e’ barzelletta meglio dei discorsi dei politici..!! In particolare quando promettono.
    Smentitemi come e quando volete.
    Tuttavia ritorno sulle mie solite frasi: siamo sotto la dittatura della BANDA DEI QUATTRO.
    Giriamola, mescoliamola, frulliamola, tritiamola e ecc. come volete voi, io non ho ragione per nulla, e sara’ sempre la stessa menata del kax: a pagare saranno sempre e per sempre i soliti SCHIAVI detti sovrani per prenderli per il KU.
    Soluzione..?
    DUE:
    1) per avere la auspicata LIBERTA’ basta cercare nell’Odissea la PASSWORD;
    2) per avere la gran cercata o ricercata (a parole) GIUSTIZIA SOCIALE basta adottare la regola della CUCCAGNA..!
    .
    Tutto il resto e’ NOIA diceva un cantante califfo pure…
    Cosi’, tanto per dire anch’io qualcosa.
    …avanti un altro…

  3. Renzo says:

    L`i-taglia … ma che roba è ?
    I Padani … hanno avuto più volte la possibità di conquistare la propria Libertà … purtroppo non l`hanno voluto fare … neanche democraticamente!
    Troppo dna italiota !
    I pochi veri Padani rimasti resistono … resistono … resistono … fino alla loro estinzione … .
    Resterà la postuma soddisfazione di vedere la fine meritata della repubblica di pulcinella.
    WSM

  4. caterina says:

    … ma il primo a tradire la costituzione, sicuramente nata male e gestita a piacimento, è stato proprio Napolitano, che si è ritenuto il deus ex machina per non dire il Savoia pre-repubblica.
    L’Italia nata con l’inganno e la forza ci conviene dire che non esiste più, è implosa su se stessa… così com’è è fatta per permettere a tutti i furbi di giocarsela a piacimento in barba al popolo sovrano… si fa per dire… il quale se ne va a milioni dove tira altra aria, per sopravvivere e ritrovare prima di tutto il senso del vivere, disamorato di tutto quello che gli hanno farcito in testa con parate e marcette e indecenti processi giudiziari e politici.

  5. Fil de fer says:

    Questa della costituzione italiota è cosa vecchia e risaputa.
    Da decenni, mi ricordo di un certo signore che ha scritto anche un libro e che per tutta la sua vita denunciava che la costituzione italiota non veniva applicata e rispettata .
    Ci sono decine di articoli che a leggerli per bene e poi verificare se sono stati rispettati dalle classi politiche nel tempo succedutesi, si può tranquillamente dire che la costituzione è stata ” usata” a piacimento a seconda delle convenienze, delle opportunità del momento o peggio disattesa completamente.
    Nel caso specifico di RENZI…non vi è dubbio che abbiamo passato il così detto segno della decenza !!!
    D’altronde quale altro personaggio della politica italiota avrebbe meritato la carica di presidente del consiglio??? Il meno peggio, come al solito , viene scelto e unto dal presidente della repubblica.
    Poi che faccia bene o male non importa, l’importante è far votare il popolo il meno possibile onde evitare problemi alle ” istituzioni”.
    Non parliamo poi delle ultime sentenze della corte costituzionale la quale ha dichiarato illegittimo l’attuale parlamento e ha poi sentenziato che le pensioni vanno rivalutate. Abbiamo visto cosa è cambiato. NULLA!!
    Ma, la consulta ha negato ai Veneti di poter votare un referendum per la propria indipendenza, arrivando a dire che il POPOLO VENETO non esiste. Dopo 1.100 anni non esistiamo più.
    Una sentenza politica più che giuridica…come al solito.
    Insomma questo paese è finito sotto i tacchi degli addetti ai lavori ed il Popolo che sia quello italiano o quello VENETO o Siciliano o Sardo…..non contano nulla.
    Bel esempio di democrazia, libertà, rispetto per la storia e via dicendo.
    WSM
    p.s. scrivo sempre in minuscolo italia,costituzione etc..etcc.. perché come loro non mi rispettano, anch’io non rispetto più loro che sono stati i primi a negare la mia esistenza !!!!

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