Reguzzoni: TABLET per il voto elettronico in Lombardia? Anche no. Venezuela insegna

DAI SOCIAL

di MARCO REGUZZONI – Ci ho provato, ma l’acquisto dei TABLET per il voto elettronico in Lombardia proprio non lo digerisco.

1) La spesa è esagerata (23 milioni, 900 euro a tablet).

2) Acquistare da una società di di origine venezuelana il software per il nostro referendum pare perlomeno criticabile visto il momento e la situazione che la gestione del voto in Venezuela ha creato (reciproche acuse di brogli, proteste, morti… Vedi articoli)VENEZUELA

3) L’elettore dopo aver votato avrà l’impressione di non aver esercitato il “solito” diritto di voto in un “normale” referendum, ma qualcosa di “meno serio” (forse era questo l’obiettivo, cioè delegittimare?)

4) Ma soprattutto: sul web si leggono notevoli polemiche contro questa società, che si difende dicendo di avere oltre 200 programmatori a “Taiwan, Estonia, and Panama”. Ma se proprio doveva essere elaborato un sistema elettronico, la giunta lombarda ha avuto 4 anni per sviluppare un sistema inattaccabile con i NOSTRI programmatori, le NOSTRE start up e le NOSTRE Università. Con 20 milioni di euro paghi 200 programmatori per 3 anni (200 programmatori x 100.000 euro cadauno!) !! E poi, MEGLIO UN SISTEMA CERTIFICATO DA UN NOSTRO POLITECNICO DI UNO CERTIFICATO DA PRIVATI (criticabili e criticati). Così avremmo fatto noi di GRANDE NORD. I soldi dei lombardi in Lombardia, non in giro per il mondo. QUI invece la dimostrazione di SLOGAN e PRESE IN GIRO.

VENEZUELA2VENEZUELA3

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment