REGUZZONI, SCARICATO DALLA ROSI, ORGANIZZA I REGUZZONES

di GIANMARCO LUCCHI

Marco Reguzzoni riparte dalla sezione di Busto Arsizio e prepara la riscossa: tra un mese una convention al teatro Sociale per mostrare i muscoli e replicare al recente bagno di folla dei maroniani al teatro Apollonio.

«Ma non devono esistere fronde nella Lega». Come scrive Andrea Aliverti su La Provincia di Varese (www.laprovinciadivarese.it) proprio mentre il suo rivale Bobo Maroni era in diretta nel salotto televisivo di Daria Bignardi su La7, Marco Reguzzoni compariva nella sezione di via Culin a Busto Arsizio, dove i militanti erano riuniti come tutte le settimane. Riparte dal suo fortino di Busto Arsizio per rilanciarsi dopo il «fuoco di artiglieria» subito nelle ultime settimane e culminato con la destituzione dal ruolo di capogruppo a Montecitorio e con i fischi ricevuti sul palco della manifestazione di Milano (da lui stesso attribuiti ad una claque maroniana di «venti amici coi fischietti» in un’intervista a “La Stampa”).

«Dicono che comanderei Umberto Bossi? Impossibile, non ci riesce nessuno, lui è sempre avanti a tutti, nelle riflessioni politiche e nelle decisioni» il concetto espresso da Reguzzoni di fronte ai “suoi” militanti bustocchi. In via Culin l’ormai ex presidente dei deputati del Carroccio non si vedeva già da qualche mese. A Natale, complici i malanni di stagione, era stato il suocero Francesco Speroni a sostituirlo nell’arringare i militanti della sezione nel consueto punto della situazione di fine anno. Ora, dopo il “passo indietro”, Reguzzoni è tornato dai suoi fedelissimi per raccontare la sua verità, dal caso Cosentino in poi. «Ruolo complesso, ero stanco e avevo già messo a disposizione il mandato – ha rivelato ai militanti bustocchi, ricordando che Calderoli dopo la caduta del governo Berlusconi aveva avanzato la candidatura di Maroni al suo posto – ora avrò più tempo e libertà per occuparmi del territorio».

Sarebbero questi i primi passi di una vera e propria controffensiva, che dovrebbe avere il suo punto fermo in una sorta di «convention» che Reguzzoni ha annunciato per una data intorno al 1° marzo, probabilmente da tenersi sul palco del teatro Sociale di Busto Arsizio, in cui richiamare «il popolo leghista», la base del sud fedele all’ala reguzzoniana. Qualcosa di molto simile alla recente adunata dei “barbari sognanti” maroniani al teatro Apollonio di Varese. L’obiettivo dei “reguzzones” sarebbe quello di replicare sullo stesso terreno della mobilitazione, per mostrare la propria forza e ribaltare l’idea che i “barbari sognanti” sarebbero la stragrande maggioranza.
«Qualcuno pensa di dividere la Lega ma le fronde qui non devono esistere» ha ribadito Reguzzoni escludendo che nel movimento si possa affermare un modello “correntista” come negli altri partiti. E nei confronti di Bobo l’atteggiamento dell’ex presidente della Provincia è stato tutto sommato moderato: le critiche sono state rivolte più che altro all’indirizzo di quei militanti «che non mi conoscono ma mi attaccano», ad esempio i Giovani padani, ma anche di Matteo Salvini, che si è schierato con Maroni. Per quel che riguarda le alleanze, Reguzzoni ha ribadito che «a Busto Arsizio non ci sono problemi», pertanto il rapporto con il Pdl e il sostegno al sindaco Gigi Farioli proseguiranno senza scossoni, ma anche per il futuro della Lombardia Reguzzoni vede difficile un cambio di maggioranza.

Ma corrono anche altre interpretazioni dietro questa mobilitazione voluta da Reguzzoni, che appare deciso a tentare di uscire dall’angolo in cui è stato relegato. Più che la corrente dei “reguzzones”, l’ex capogruppo, detto anche “prodigio” per la rapida scalata eseguita nel partito pur giovanissimo, potrebbe meditare la creazione di una nuova Lega più moderata, che agisca d’appoggio al Pdl e al Cavaliere. Ironia della sorte, ammesso e non concesso che questi passaparola corrispondano al vero, potrebbe essere lui appunto a formare un nuovo movimento, anche perché, e qui arriva l’indiscrezione che, se confermata, avrebbe del clamoroso, Rosi Mauro, la vera tenutaria sul campo del partito con alle spalle la moglie di Bossi, lo avrebbe “scaricato” dopo le recenti sconfitte. Insomma, sembra che il cerchio magico/malefico abbia perso una delle sue pedine principali. Vero, verosimile o falso? I prossimi eventi si incaricheranno di raccontarci la verità.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

23 Comments

  1. vania says:

    Reguzzoni, Reguzzoni, Reguzzoni!!!!! Giacomo, fatti due studi prima di parlare di ere geologiche!

  2. rimmel says:

    batwoman non capisce, mossa dall’astio, che Reguzzoni è nel grande giro, nel grande gioco, mentre lei rosica. Reguzzoni ha futuro, lei no, lei è il passato.

    • batwoman says:

      E’ proprio perchè Reguzzoni è nel grande giro che non ha il favore dei militanti.
      Quando parli di grande gioco e grande giro ad un vero leghista, l’unica cosa che gli fai girare sono le balle.

      Quello che i reguzzoniani non hanno ancora capito è che hanno fatto girare parecchie balle e a un sacco di gente, con le loro “strategie”, con la passione ossessiva per il pdl, con le cricchette, con l’ infilare tentacolini ovunque ci siano soldi, con le cometine e con il fregarsene altamente delle regole, e tante altre cosette.

      Come ho già detto Reguzzoni, pur con tutti dovuti distinguo perchè non è che è rimasto senza stipendio o nella miseria più nera, come invece capita a tanti padri di famiglia, mi fa un po’ pena. E’ stato l’agnello sacrificale del cerchio magico, il primo.
      Forse lo meritava meno di altri, o meglio lo meritava insieme ad altri. Tutti adesso possono correre ai ripari e diventare “maronani” dell’ultima ora, a parte lui, il cui nome è stato fatto bello chiaro e contro cui sono state puntate tutte le dita.
      Fuori Varese nessuno aveva la minima idea di chi fosse Reguzzoni, fra i militanti, ora invece. sembra il broccolo in mezzo al circolo. Persino Rosi riuscirà a smarcarsi, perchè, incredibilmente ha un sèguito di militanti più grande del suo. A lei basterebbe ( se ne sarà capace) stare zitta per un po’.
      Insomma, direi che Reguzzoni ha pagato cara la caduta della provincia di Varese del 2008. La prossima volta, se gli sarà data un’altra occasione, farà attenzione a fare il leghista, e non l’arrivista.

      Comunque, fate bene a difenderlo e mi fa piacere che gli siano rimasti almeno cinque o sei amici. Però… intelligenza, please.

      • ravis says:

        L’unica cosa giusta che dici è su Rosi. Rosi è immortale, è l’eterno femminino leghista, la vera forza del popolo verde, l’onda lunga del popolo padano! Onore a Rosi, eterna fedeltà al suo nome onorato e venerabile: Ci invhiniamo alla nostra signora, e alle schiere del suo sindacato che conta migliaia di iscritti pronti a marcirle dietro.

        • ravis says:

          Ho sbagliato porca miseria, scusate. Marciarle, si deve leggere marciarle!

          • batwoman says:

            accidenti, che acidità velenosa!

            non ti preoccupare con le prosime elezioni rosi tornerà ad occuparsi solo del sin.pa.

            Però ricorda questo: alla manifestazione di Milano qualche bandiera del sin.pa. distribuita durante il corteo, c’è stata. Reguzzoni invece è stato visto circondato esclusivamente dai familiari più stretti.

  3. Domenico says:

    Ma che vada aff…… lui con tutti i reguzzones, anche se ha il merito, involontario, di aver chiarito a tutti che cosa è diventata la lega

  4. batwoman says:

    ahhhaha ossignore.
    quando qualche settimana fa ipotizzavo che lo scenario possibile potesse essere quello attuale, non avrei mai immaginato che si sarebbe arrivati a questo punto.
    bene ora anche i reguzzones ( poca fantasia nel nome, era meglio cerchio magico) sembra si siano svegliati.
    Ora la partita è chiara e aperta. La mano di Bossi che, con la sua presenza a Varese, si era posata, anche se virtualmente, come promessa, sulle spalle di Maroni ora vorrebbe essere riportata su quelle di Reguzzoni.

    Dando per morto politicamente il buon Reguzzoni e sempre ricordando che è pur sempre parlamentare (a 15 mila al mese) e con un certo numero di incarichi di famiglia ( eh, anche lui con la famiglia! è un trota anche lui anche se nessuno lo fa notare, a botte di 600mila euro l’anno) forse si era parlato troppo presto.

    però ha fatto alcuni errori:
    a) Regione Lombardia. Il trota di Busto non ha considerato che la linea di far cadere al regione lombardia è di Bossi, non dei maroniani. E’ Bossi che l’ha lanciata dal palco di Milano, quindi è la linea del Movimento. Chiunque dice il contrario esce dalla linea del Movimento.
    b) se qualcuno dei consiglieri regionali prova, anche solo per scherzo, a non obbedire all’ordine di andare a casa, dato da Bossi, si pone contro la linea della lega nord e quindi esce dal Movimento, finisce forse il quinquennio, ma poi la pacchia finisce per sempre.

    c) facendo un convegno di reguzzones a marzo, mostra i numeri reali ( senza cloni internet) prima del congresso nazionale. sarebbe un flop terribile.

    d) potrebbe essere che questa convention sia in realtà un’altra cosa, cioè l’assemblea provinciale per la scelta dei delegati. allora dovranno fare molta attnezione i militanti maroniani perchè se non vanno alla convention a votare, i reguzzones gliela mettono …come monti agli italiani.

  5. mr1981 says:

    Basta scrivere che Reguzzoni è il genero di Speroni e si è detto tutto…

  6. berlanda says:

    Scusate se mi intrometto ma non saprei a chiedere. Ma la testa di Calderoli sta per esplodere? Sembra sempre più gonfia e sformata, forse è il gran lavorio si può fare qualcosa?..

  7. Marco Lavia says:

    Ma cosa è questo? L’ndipendenza è diventata la pagina dei reguzzoniani?

    • gianluca says:

      Si curiosa questa cosa, noi che finora siamo stati molto critici con il soggetto. Bene, comunque, vuol dire che ci leggono anche i reguzzones, e non solo i barbari sognanti, oltre a tutti coloro che sono esterni alla diatriba, e la cosa mi fa piacere
      dir

  8. mitrico says:

    Il referendum mi pare che è già qui, sostegno a Reguzzoni e simpatia, amicizia!

  9. cinico says:

    Fratelli veneti, Reguzzoni vale dieci volte Zaia, sappiatelo!

  10. Billy says:

    Fate per favore un bel referendum per vedere chi è più amato tra i cosiddetti giovani: Salvini, Reguzzoni, Tosi e Zaia?

  11. bargna says:

    Gli hanno scaricato addosso colpe non sue, lo hanno messo in mezzo con il Trota. Ma lui tira dritto, è bravo e serio. La Lega può contare su di lui.

  12. eleveciorecio says:

    Xe un bel toso…merita fiducia. Liberace da Zaia e da Tosi e alora te sostengo

  13. vandamme says:

    Se devo scegliere tra Reguzzoni che non ha amici tra i giornalisti e chi invece li coltiva apposta dando loro informazioni per vedersi citato sui giornali non ho dubbi. Con Marchino fino alla fine. E poi lui mai ha sponsorizzato buffoni che prendono denaro pubblico per andare in montagna come hanno fatto quei geni della provincia a Sondrio…che ne dice Salvini?

  14. marisa says:

    Marco tieni duro! Sei tu il futuro! E non farti condizionare. Siamo con te. Ecchissenfrega della megera, scarichi chi vuole.

  15. bert says:

    Io dico, amici, stiamo con Reguzzoni, e chi se ne importa se lo descrivono come un uomo solo. Meglio solo che male accompagnato. Anzi, visto che lo attaccano tutti, faccio nascere il sito Con Reguzzoni fino alla frenesia! per sostenerlo!!!

  16. alex says:

    Guardate che Reguzzoni è molto ma molto più pulito di tanti altri. Lui per esempio non ha mai fatto raccomandazioni in Rai per nessuno e nemmeno in altri posti. Lui è un politico pragmatico e non è certo un mondano a cui piace farsi forografare con i personaggi presunti famosi o alla moda. Sarà anche ‘grigio’ ma ha cervello e se ne frega delle mode. Amici, aprite l’occhio…il moderno è lui.

Leave a Comment