Reguzzoni: oltre la Lega, ma non senza la Lega

di MARCO REGUZZONI

A Gilberto Oneto e Gianluca Marchi,

mi inserisco nel dibattito in corso in questi giorni su “l’Indipendenza”, perchè le proposte da Voi lanciate hanno fascino e percorribilità. Oneto dice:

1)“è ora di finirla con i capi carismatici”: concordo. E’ un errore cercare di sostituire una personalità eccezionale come Bossi. E’ chiaro che il giudizio su Bossi ci porta a divergere, ma tutti – anche il più acerrimo nemico di Bossi – possono concordare sull’unicità irripetibile dell’uomo e della sua storia. Che pertanto può essere sostituto solo da un sistema democratico, partecipativo e molto lineare.

2) Oneto dice che “gran parte della Lega è composta da gente per bene, che ci crede: il problema si trova nei piani alti  frequentati da troppa gente senza qualità, senza morale e senza cultura. Ma la struttura umana di base è sana ed è la nostra gente… Non si arriva a portare la maggioranza dei padani all’indipendenza senza l’indispensabile apporto del popolo leghista depurato dai suoi ras e dai loro harem”. Anche se non tutti i dirigenti della Lega sono da buttar via, come anche vi sono militanti più interessati alla cadrega che al progetto, il concetto è centrato.

3) “…avevo davvero sperato che le scope e le ruspe di Maroni avrebbero potuto abbattere i muri più fatiscenti e marci. Mi sono sbagliato. Non è andata così”. Beh, Gilberto, più che un errore hai preso una centra contro il muro. Ma consolati, non sei il solo. Tanti in buona fede avevano sperato in un’occasione positiva, ma la realtà si è mostrata quella che è.

4) Ma poi, il giorno dopo – come ha detto Marchi – ci si deve guardare in faccia e costruire con umiltà e intelligenza un contenitore per tutti quelli che ci stanno, compresi i boat people che inevitabilmente lasceranno la Lega” E qui arriviamo al punto conclusivo, su cui occorre sviluppare il dibattito nelle prossime settimane.

Io penso che la Lega DEVE far parte di questo progetto. Non “accontentiamoci” di pezzi della Lega, ma portiamoci tutta la Lega, sforzandoci di convincere militanti e dirigenti. E’ un risultato che si può raggiungere a condizione che il messaggio proposto sia chiaro e lineare e sia rivolto a tutti. Perché solo un capo carismatico può permettersi un percorso ondivago ma (vedi punto 1) concordiamo che capi carismatici dopo Bossi non esistano.

Quindi occorre un progetto chiaro e lineare. Inoltre il progetto deve essere aperto a tutti: se iniziamo noi a dire “questo non perché mi insultava” “questo no perché…” non andiamo da nessuna parte. Occorre coinvolgere, non escludere. E quindi il progetto che può aggregare il maggior numero possibile di nostri fratelli è quello che veda come unico obiettivo il raggiungimento del più alto grado possibile di autonomia. O – in negativo – la massima riduzione del peso dello Stato oppressore. In questo modo, come ha scritto Oneto in passato, ognuno vede ciò che crede e c’è spazio sia per l’indipendentista estremo sia per il federalista blando, tutti uniti però almeno finchè non avremo raggiunto un traguardo minimo.

“L’Indipendenza” e questo dibattito possono essere utili proprio far nascere questa consapevolezza. “Non credete che sia facile” ci ammoniva Miglio “la battaglia contro lo stato centralista e accentratore sarà una battaglia lunga e densa di insidie”.

Sono convinto che queste elezioni non serviranno a niente, salvo per chi ne ricaverà comodi scranni e prebende. Devono però essere l’ultima volta che ci vede divisi.

E non mi riferisco solo a quelli dell’Unione Padana, e neppure ai tantissimi – molti validissimo – che sono usciti negli anni dalla Lega. Da Irene Pivetti a Franco Rocchetta e Marilena Marin, e poi Comino, Comencini, Pagliarini, Formentini, Raimondo Fassa e Alessandro Cè… Sono talmente tanti che è impossibile elencarli tutti. Ma – e non me ne voglia nessuno di loro – anche completando questo elenco con migliaia di nomi non riusciremo a raggiungere il risultato. L’obiettivo infatti non deve essere il militante o il simpatizzante della Lega, perché sarebbe riduttivo. Commetteremmo l’errore di miopia commesso da tanti che hanno fondato negli anni movimenti e partitini finiti in niente. Non erano sbagliati i messaggi, era sbagliata la platea. Si rivolgevano solo a una piccola fetta dei cittadini della nostra terra. Il nostro popolo invece è tutta la Padania, sono tutti i milioni di elettori del Nord che lavorano e mantengono uno stato ladro e di parassiti.  Basterebbe riportare alla causa comune quei milioni di persone che hanno votato Lega almeno una volta nella vita. Se per una volta sola tutti coloro che hanno votato Lega la votassero, avremmo la maggioranza di tutte le regioni del Nord e potremmo prenderci la nostra libertà. Che nessuno ci regalerà ma che senza il consenso della nostra gente non ci conquisteremo mai. Non c’è altra strada.

Nella prima Pontida avevo 19 anni, era appena caduto il muro di Berlino e la mia generazione si aspettava un cambiamento fatto di federalismo e libertà. Oggi ho superato i 40 anni e la mia generazione vive di contratti di precariato in uno stato oppressore e centralista. Vogliamo che passi un’altra generazione mentre discutiamo chi ha più torto e chi ha più ragione?

Anche molti comuni della Lega Lombarda prima del 7 aprile 1167 si detestavano e dopo Legnano tornarono a essere fieri nemici. MA SI ALLEARONO TUTTI INSIEME CONTRO L’IMPERATORE ! Pensiamo di riuscire a vincere contro lo Stato divisi e separati ?

La risposta è una sola e la troviamo nello spirito di Pontida cui tutti gli uomini liberi possono e devono rivolgersi.

 

 

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53 Comments

  1. lorenzo says:

    Mi sembra un intervento costruttivo quello di Reguzzoni. Il punto è quale futuro vogliamo per noi e quelli che verranno dopo di noi. Io preferisco magari illudermi, ma credere ancora in qualcosa. Non credo nello stato italiano, non credo in Roma come mia capitale, non credo in questa Unione Europea. Non credo che dentro questo stato e superstato centralisti avremo un futuro diverso dal declino e dalla decadenza. Non capisco perchè lombardi, piemontesi, veneti e gli altri debbano essere così più coglioni e incapaci degli svizzeri da non essere invece grado di darsi un sistema politico federale ed efficente ma aspettare di morire lentamente dentro lo stato centralista italiota come dei muli da soma che si lamentano ma tirano la carretta fino a stramazzare

  2. FRANCO says:

    La Lega e’ e rimane il veicolo principe per liberare il Grande Nord. Non e’ possibile vedere personaggi capaci, autentici autonomisti e federalisti uscire dalla Lega appena si mette in discussione il loro operato o perchè non si condivide la strategia momentanea del movimento. Tutti noi sappiamo che la guerra sarà lunga e fatta di tante battaglie. Se si continua nel dividerci appena non si condivide l’obiettivo momentaneo del generale di turno non andremo da nessuna parte. Amici perdere la libertà e’ sufficiente un attimo conquistarla e’ una fatica immane, nessuno te la regala e allora non disperdiamoci entriamo tutti nella Lega, creiamo delle correnti di pensiero, confederiamoci, particolarmente durante le elezioni locali lavoriamo TUTTI UNITI e condanniamo solo i truffattori e gli approfittatori della politica.Solo UNITI si potrà avere la speranza “Un domani di VINCERA’ la nostra GUERRA.”

  3. Veritas says:

    Prego l’ing. Reguzzoni di essere coerente con le sue dichiarazioni e quindi di non disturbare la campagna elettorale di Roberto Maroni ma, piuttosto, di sostenerla.
    Deve pur rendersi conto che questa è l’ultima opportunità
    per il Nord: qualora alle regionali vincessero le sinistre, concederebbeo il voto ai loro amati extracomunitari e la regione resterebbe in loro potere per chissa’ quanto tempo………

  4. batwoman says:

    caspita, Marco Reguzzoni ha un futuro come campione olimpionico di ginnastica artistica.
    già dimenticato che la fatwa contro terra insubre, il contenitore per tutti gli indipendnetisti, che ha poi portato alla divisione, l’ha iniziata lui?

  5. Riccardo Pozzi says:

    Reguzzoni poco credibile e ormai inascoltato come tutta la dirigenza Lega di ora. Avrebbedovuto almeno un anno fa reagire alle inchieste con un unilaterale abbassamento dei compensi parlamentari, avrebbe acceso il faro della comunicazione su una diversità ormai indimostrabile. Oggi le cose che dice Grillo le poteva urlare dalla tv la Lega, invece viene zittita da qualunque galoppino di partito da destra a sinistra. Ma niente paura, come diceva Miglio: “L’indipendenza è nelle cose…” . Certo se invece della inapplicabile proposta del 75% fosse arrivata una coordinata protesta e conseguente sciopero dei sostituti d’imposta, a Roma se la sarebbero fatta sotto, ma evidentemente era troppo…..

  6. Veritas says:

    Lucafly, in fondo il suo intervento in Lega, a Roma, non è stato inutile: è servito a fare chiarezza tra chi si approfittava di Bossi per i suoi comodi e quelli veramente patrioti.

  7. elisa marinoni says:

    Miglio diceva che la strada sarebbe stata molto difficile, ma con un movimento di approfittatori come quello della Lega Nord (e di traditori delle promesse fatte a milioni di cittadini delle regioni produttive), così come di bugiardi e di cottotti, la strada è stata semplicemente senza uscita. Senza liberarsi della Lega non si andrà mai da nessuna parte. E’ piu’ che evidente.

  8. Roberto Lamagni says:

    credo che l’unica via per ripartire sia appunto quella di rimettere insieme tutti quelli che vogliono l’indipendenza della padania.. MA TUTTO DOVRA’ PASSARE PER FORZA DAL TRACOLLO DI MARONI E SOCI.. dunque forza.. andiamo tutti a votare e votiamo per i movimenti nuovi che stavolta ci sono sia a livello locale che nazionale..

  9. Stefano says:

    Certo che il discorso non farebbe una piega se fossimo al 26 di febbraio con Maroni sconfitto dalle urne, invece siamo in piena campagna elettorale e tu, sembra, stia facendo di tutto per far perdere le elezioni alla Lega per poi tentare di tornare al comando della baracca per ricominciare l’andazzo dei tempi del amico Belsito e dell’amica Rosy Mauro. Mi spiace, ma non sei credibile, sono tre settimane che su Facebook spari contro la Lega, i tuoi amici ne dicono di ogni e tu metti i “mi piace”, i tuoi amici sponsorizzano Grillo e tu condividi, un vero Leghista, un vero Indipendentista, una persona onesta intellettualmente non si comporterebbe in questo modo; darebbe l’anima per far vincere Maroni e la Lega e così facendo dimostrerebbe a tutti noi che ci sbagliavamo.

  10. miki says:

    Per educazione credo sia lodevole lasciare replicare a Reguzzoni, ma di gente che pontifica come lui …ma con la pancia piena, e tutte le prebende romane che il gruppo dirigente leghista si è abbuffato in questi 20 anni, senza portare a casa un bel niente, …non ne possiamo più…ne di lega Bossiana ne di lega Maroniana….parlano bene ma razzolano male….e si arricchiscono alle spalle dei poveri militanti….BASTA!!!

  11. Tere says:

    Non sono così colta da disquisire con argomentazioni complesse ma penso che … ORA O MAI PIU’
    la Leganord ci offre l’ultima possibilità per tentare di continuare una battaglia – portiamo in casa i ns soldi delle tasse e imposte e poi si può ragionare sulla destinazione.
    Gli altri partiti promettono ma non dicono dove vanno a prendere i soldi per abbassare tasse e incentivare le imprese
    Maroni parte da una premessa : senza soldi non puoi fare niente ….e fidatevi, è così anche in casa mia

    • Leghistanco says:

      Che acume ! Che pensiero raffinato ! Che intuizione profetica ! Che genialità consolidata !
      “Senza soldi non si può fare niente !”

      Tere, dici che è così anche in casa tua ?
      Perche non ti fai rimborsare anche tu le spesucce come i restauri, i diamanti, i lingotti, i pranzi di nozze ….ecc.?
      Col 75% c’è da scialare per tutti !

    • Maurizio says:

      E’ vero, ma è proprio l’ultima spiaggia. Se non viene realizzato quello che ha in mente Maroni per la Lombardia, e ci sono troppi nel suo schieramento a cui NON conviene,la Lega è finita. Ultima chiamata.

  12. Gianni Oscarino says:

    Come dicevo… i machete son pronti… se non vincono, vedi che fiesta si fanno tra di loro…
    Reguzzoni, visto che ci legge, le pongo un quesito: Se Maroni risultasse perdente a queste elezioni, intende “assumersi le proprie responsabilità” davanti all’assemblea federale (o quello che è, boh). Lei cosa proporrà, in quel caso? Si candiderà al posto di Maroni o no? Quali saranno i primi passi che devono essere affrontati?

    • Marco says:

      Qualsiasi cosa succeda, io sono tornato a fare l’imprenditore e lì rimango. Non ci hanno creduto in tanti, libero di non crederci neppure lei, ma così ho detto e ho fatto e così farò in futuro. Continuerò finchè scampo a far politica, ma solo come passione, mai più come lavoro. Ciò chiarito, lo stesso Maroni ha detto che convocherà il congresso sia che vinca sia che perda, e lì certamente ci sarà spazio x proporre e discutere.

      • Veritas says:

        Allora, Reguzzoni, se ha deciso di fare l’imprenditore sia coerente e non disturbi la campagna elettorale di Maroni: Guardi che, se davvero Le sta a cuore la Lega e il popolo leghista o anche ex leghista, questa è proprio l’ultima opportunità perchè se vincono le sinistre anche in Regione, con le loro aperture al voto extracomunitario, non si riuscirà piu’ per chissà quanto tempo a fare una macroregione del Nord.

  13. lloris says:

    da ignorante, ma proprio da ignorante : ricordo male se dico che Reguzzoni era quello che diceva che il RenzoTrota era l’erede naturale alla guida della Lega? Stare tutti assieme anche con la badante asina (lo ha detto lei) di San Pietro Vernotico?

  14. GIORGIO MASOCCO says:

    Reguzzoni,
    lo dico in modo sommesso ed educato.
    Ma visto che ha fatto un ottimo discorso, soprattutto sugli ‘allontanati’, ma la domanda è semplice : quando faceva il politico era sulla luna o era tra noi; perchè anzichè declamare oggi la bontà delle idee di chi cita, in primis ed unicum, Gianfranco Miglioo, perchè non lo ha mai detto.
    Per cui, sempre con molto rispetto, i suoi discorsi sono pari a quelli di Maroni, tra trenta, sessanta giorni, avremo i risultati di tanti bei discorsi. Signor Reguzzoni, l’aspetto al varco.
    Grazie

  15. Insubre del Nord Ovest says:

    “Oggi ho superato i 40 anni e la mia generazione vive di contratti di precariato in uno stato oppressore e centralista.”
    Vero. come è del tutto vera la necessità di cambiamento.
    Reguzzoni, ne hai guadagnati abbastanza: fatti da parte, e dai il primo, bel segnale del vero cambiamento.
    Di capi carismatici e lecchini a pagamento ne abbiam piene le tasche (per non dire qualcosa che fa assonanza – con rispetto parlando – ai vari “oni” della LN: marONI, leONI, reguzzONI…)

    • Marco says:

      Per la verità sono l’unico (al mondo) ad essermi fatto da parte, rinunciando a stipendio e privilegi sicuri solo x tener fede ai nostri ideali. Gli altri possono dire tutto ciò che vogliono, ma nessuno rinuncia a niente. Fatti, non parole.

  16. Babbini says:

    Errata corrige .ERA il 1988

  17. Unione Cisalpina says:

    Quindi occorre un progetto chiaro e lineare. Inoltre il progetto deve essere aperto a tutti: se iniziamo noi a dire “questo non perché mi insultava” “questo no perché…” non andiamo da nessuna parte. …

    sì, bravo il Regussoni… progetto kiario e lineare x parlare di poltrone ankòra …
    è sintomatiko ke il tuo pensiero vada ai komprimari e non agli ideali ed alle kose da fare,

    dobbiamo disfarci di tutti gli adepti della koska truffaldina bossiana… bossi è stato la maledizione x tutti noi ciosaslpini .. anke Miglio l’aveva alla fine kapito… anke se, purtroppo, troppo tardi ….

    • Miki says:

      Potresti essere meno sibillino? Per “maledizione” immagino tu non intenda i pasticcini e quelle idiozie li ma qualcosa di più profondo (che però evidentemente non conosco). ; )

      • Unione Cisalpina says:

        ti diletti di esoterismo ? … frekuentatore dei cirkoli o cerki magici !? 😀

        kol druido (+ fattukkiere_farabutto ke stregone_sacerdote) ke meskola il kalderolo, solo intrugli malefici ne eskono x la nostra gente cisalpina … vent’anni di frodi e ciarlataneria dovrebbero bastare …

  18. giovanepadano says:

    Discorso pacato, educato, condivisibile.
    Nella Lega c’è ancora qualcuno di presentabile.
    Reguzzoni dieci e lode.

  19. Ultimi Veri Venexiani says:

    In una cosa concordiamo con Marco Reguzzoni: Lo scopo, l’obiettivo, la causa debbono essere UNICI come la PATRIA, che per noi è la restaurazione di quella MARCIANA (da Crema a Perasto). Per ottenerla dobbiamo agire con una coinvolgente politica europea, ovvero la costruzione di una NUOVA EUROPA articolata sui Popoli. Un grande Movimento federale internazionale che raggruppi tutti gli Indipendentisti europei con l’obiettivo di creare dal voto referendario di ogni comune europeo (senza quorum) una macro-regione che identifichi “un determinato Popolo”, secondo Storia, Lingua, Cultura e Tradizioni. Solo così potremmo abbattere gli Stati accentratori fomentatori di guerre fratricide secolari e ricostituire l’unità di quei Popoli in Europa, oggi ancora divisi.

  20. Babbini says:

    Quando è nata la Lega i Leghisti già esistevano ,come dice Rob-soria la Lega , sono coloro che la votano ,sono i cittadini onesti di questa terra,che stanchi di essere schiavi di questo Stato. Mi ricordo nel lontano 1998 ,Pegreffi e l’allora staff ci chiedevano per chi votavamo prima,e vi garantisco che le risposte erano dall’estrema destra,all’estrema sinistra. Reguzzoni! Tu cosa hai fatto per impedire la diaspora? Il capo carismatico era come Braveheart o NO!

  21. enzo p. says:

    guzzoni, fai pulizia! Caccia dal Movimento tutti i profittatori che si sono schierati co gli usuprpatori! Via da Rai e enti pubblici e fondazioni, rupiliamo la Lega! Grazie di esistere! Il futuro ha radici antiche! Bravo!

  22. Flavio Poli UPA says:

    Francamente, mi pare un progetto utopistico quello di traghettare la Lega sull’altra sponda del Mar Rosso. Presentarsi alle comunità del territorio con un progetto finalizzato “a salvare le anime pure sviate da sacerdoti-dirigenti” mi pare un lavoro di canonica. Scusi ma lei dov’era in tutti questi anni ?! La Lega ha avuto e continua ad avere questi dirogenti perché cosi hanno concesso i militanti, gli aventi dirito di voto, il popolo dei saggi. Gli Stucchi di nome e di fatto, hanno preso 10 Kg per ogni legislatura fatta anche perché, senza offesa, i Reguzzoni di turno ottenevano la candidatura. Gianluca e Gilberto, sono in buona fede, forse più “buonismo” che fede quando cercano di riunire i movimenti indipendentisti almeno per confrontarsi ma ome Leonardo ha avuto modo di appurare a Padenghe, le divisioni tra alcuni di questi sono personali e non di origine politica. Ma noialtri andiamo avanti comunque sia. Purtroppo o per fortuna, dipende dal punto di vista, la poltrona, piccola o grande che sia, una volta provata la si cerca sempre e nel suo caso, la questione é se la sua non candidatura, sia stata una scelta oppure la via ormai era chiusa.

  23. migotto sandro marco says:

    Ma la Lega Nord, e’ ancora cosi’ convinta di essere indispensabile per l’indipendenza del Nord? Non intendo ripercorrere la sua storia, ne’ tantomeno dire cosa ne penso dell’ultimo anno della LN.

    Concordo che la base della LN e’ indipendentista e per bene. Cominciamo a domandarci se la rivoluzione (perche’ di questo stiamo parlando, la indipendenza dal resto d’italia cosi’ si chiama….) si puo’ fare dentro le istituzioni. Io penso di no.

    Penso che il consenso, necessario per legittimare l’indipendenza si possa ottenere con un referendum unilaterale per l’indipendenza, senza il placet di nessuno, tanto meno dello stato italiano.
    Con il consenso saremo autorizzati a qualunque azione di protesta e ribellione. Qui la LN puo’ lavorare, come tutti gli altri partiti indipendentisti, da adesso, subito.

    il tempo stringe e sarebbe utile fare in fretta.

  24. Lucky says:

    Ebbene, dai commenti si evince ce il buon Reguzzoni ha creato l’inevitabile buco nell’acqua. Ognuno vede la Lega a sua immagine e somiglianza e non accetta nemmeno una virgola che non combaci con la propria limitata visuale, del resto è il triste epilogo di tutti quei movimentini indipendentisti o paraindipendentisti che non fanno altro che moltiplicarsi dividendosi in centinaia di inutli testoline allo sbaraglio, sterili, inutili, capaci solo di insultare e sprloquiare come tifosi da bar. Il buon Reguzzoni tenta adirittura di usare ill’altosanante termine ” fratello” per tentare di far breccia tra coloro che abbracciano la comune causa: illuso!

    Questi “fratelli”, caro Reguzzoni, sono privi di dubbi perchè hanno solo certezze..le loro individualistiche certezze…non andremo da nessuna parte.

    FL

  25. Rinaldo C. says:

    Popoli del nord, di destra, sinistra, centro, è ora di aprire
    gli occhi e in modo particolare tutti i leghisti , ex leghisti, e simpatizzanti dei vari movimenti, perchè l’indipendenza del nord dobbiamo conquistarla noi di ogni idea politica, però dobbiamo anche capire che il mondo è cambiato e accettare le varie idee di ogni persona. Io rispetto, tutti e tutte le idee buone, rispetto gli etero sessuali, rispetto i cattolici, rispetto gli atei, rispetto quelli di sinistra, i liberali, gli anti politici ma voglio anche rispetto delle mie idee. Io non rispetto lo stato italiano, non voglio essere un suddito dell’italia, voglio essere un cittadino sovrano
    del mio territorio e dell’Europa perchè mi sento Europeo, come i balcani, i scandinavi, francesi, spagnoli, tedeschi,
    portoghesi, irlandesi gallesi, scozzesi, inglesi, baltici, ungheresi, slovacchi, ceco, polacchi, valloni, fiamminghi, baschi catalani, lomabardi, piemontesi, veneti, friulani,liguri, tirolesi, trentini, emiliani, romagnoli. Li abbiamo elencati quasi tutti. Ora dobbiamo veramente pensare a noi, riuscendo ad unire l’indipendentismo che in ogni cittadino del nord c’è, l’indipendenza da questo stato parassita, ladrone, inefficiente chiamato Italia.
    Parlando con tutte le persone che vivono nel territorio del nord di qualsiais idea politica alla fine ci troviamo tutti d’accordo il nord il centro è diverso e dal sud pur avendo anche noi non piccoli difetti ma siamo diversi e ne siamo fieri della diversità per cui uniamo le buone idee del grande nord, del centro tutti insieme per avere quella indipendenza dal centralismo statale, dell’assistenzialismo, fatto dalo stato iatalia.

    Rinaldo Cometti

  26. rob_soria says:

    Caro Marco, grazie dei commenti. L’essere all’opposizione interna del partito anziche’ capogruppo probabilmente rende piu’ aperti al dialogo e al confronto.

    Il punto chiave del tuo commento e’ quando critichi quelli che sono usciti dalla Lega (in realta’ quasi tutti sono stati messi fuori), dicendo che il loro errore e’ che “[s]i rivolgevano solo a una piccola fetta dei cittadini della nostra terra. Il nostro popolo invece è tutta la Padania, sono tutti i milioni di elettori del Nord…” Il problema e’ che questo discorso va fatto al tuo partito. E’ la Lega che ha deciso (a parte il breve periodo 1996-1998) di rappresentare non “tutta la Padania”, ma solo quelli di una particolare ideologia politica. Quando eri capogruppo del partito, non mi pare ti fossi mai accorto che in Padania ci sono elettori di sinistra, di centro, di destra liberale anti-berlusconiana, libertari… ci sono elettori cattolici, protestanti, laici, agnostici, atei… ci sono rispettabilissimi cittadini padani che ritengono opportuno decriminalizzare spinelli ed ecstasy o almeno discuterne razionalmente… ci sono milioni di cittadini padani singles, o in coppie di fatto, o in relazioni omosessuali, che pagano le tasse e vorrebbero veder riconosciuti maggiori diritti civili…. ci sono milioni di cittadini padani che vorrebbero maggiore accesso a fecondazione assistita… ci sono cittadini padani che hanno vissuto all’estero e che pensano che la chiesa romana abbia troppi benefici e troppo potere politico… di fronte a questa diversita’ culturale e sociale, la Lega, la tua Lega caro Marco, non ha saputo fare altro per anni che sbraitare su radio e quotidiani: dagli ai komuniiistiii… dagli ai froci…. dagli ai cinesi… viva i crocifissi e la famigghia tradizziunala cattolica…. Solo adesso che sei all’opposizione ti chiedi come mai i cittadini padani non mettono da parte le loro diversita’ di idee per votare il tuo partito, dopo che per anni il tuo partito ha insultato e cacciato tutti quelli che non erano tradizionalisti cattolici filo-berlusconiani? (un ossimoro, ma pazienza).

    Nel momento in cui il tuo partito:
    a) comincera’ a capire e rispettare la diversita’ politica e sociale dei cittadini padani,
    b) comincera’ a dimostrare che tutti (cattolici e non cattolici, gay ed etero, di sinistra e di destra) avrebbero interesse a una Padania indipendente,
    c) mettera’ in soffitta dei clowns come Calderoli e Borghezio,
    allora puo’ darsi che i consensi trasversali ritornino.

    • nomenade says:

      concordo pienamente.
      L´errore grosso é quello di credere che chi vuole uno stato separato la debba pensare come loro politicamente.
      Si esaltano come esempi la Svizzera per lo statuto o per la questione fiscale,ma non per la vera pluralitá religiosa o diritti dei gay,l´Austria ma non per la scelta radicale anti OGM,la Germania ma non il welfare funzionante.
      Tre stati che tra l´altro dispongono di comodi e legali bordelli infestati di di Italiani.
      La Catalunya per la sua forza decisionale,ma non per le decisioni sulla liberalizzazione delle droghe leggere.
      Queste cose non le volete?
      Volete una Padania Cattolica Apostolica Romana?
      Teniamoci l´Itaglia che almeno fa piú ridere.

  27. nomenade says:

    “Occorre coinvolgere, non escludere. E quindi il progetto che può aggregare il maggior numero possibile di nostri fratelli”…
    Per piacere…La DESTRA di Storace e fratelli D´Italia e ancora il PDL?
    Si sono vostri fratelli…fratelli di sangue di casta.
    Indubbiamente la sua é una lettera corretta ma non onesta a mio parere.
    Andando da soli avrei potuto credere in un cambiamento.
    La cosa che secondo me ancora divide voi e l´elettorato è il concetto di “fratelli”.
    Perché vede signor Reguzzoni…un Lombardo di sinistra rimane mio fratello con idee differenti…un Romano LaRussa e una Minetti…NO.
    Ripresentate un consiglio regionale fotocopia…se non peggio.
    E mi dispiace…

  28. Giacomo says:

    “Non erano sbagliati i messaggi, era sbagliata la platea. Si rivolgevano solo a una piccola fetta dei cittadini della nostra terra. Il nostro popolo invece è tutta la Padania, sono tutti i milioni di elettori del Nord che lavorano e mantengono uno stato ladro e di parassiti. Basterebbe riportare alla causa comune quei milioni di persone che hanno votato Lega almeno una volta nella vita. Se per una volta sola tutti coloro che hanno votato Lega la votassero, avremmo la maggioranza di tutte le regioni del Nord e potremmo prenderci la nostra libertà.”

    Per conseguire questo occorre azzerare quella dirigenza di commedianti avvinghiati alla sedia che ha trasformato l’indipendentismo padano-alpino in una farsa, in un facile target di discredito e derisione.

    “Nella prima Pontida avevo 19 anni, era appena caduto il muro di Berlino e la mia generazione si aspettava un cambiamento fatto di federalismo e libertà. Oggi ho superato i 40 anni e la mia generazione vive di contratti di precariato in uno stato oppressore e centralista.”

    Nei 21 anni intercorsi, la lega è stata al governo per 3 volte e per molti anni di seguito, svendendo gli ideali di milioni di persone in cambio, de facto, della garanzia di posti, vitalizi e buonuscite per i suoi esponenti, oltre che per una rete di familismi inguardabile. Durante questo lunghissimo periodo, la lega non ha prodotto che folklore di bassa tacca. La lega deve sparire PER RISVEGLIARE LA VOGLIA DI AUTODETERMINAZIONE DELLA GENTE DEL NORD. Trovate voi il modo di fare la purga, ma la purga è necessaria. Occorre ricominciare da un soggetto completamente nuovo e azzerando la classe dirigente leghista, lei compreso, Reguzzoni.

    È vero, il target dell’indipendentismo non sono solo quelli che hanno votato diverse volte per la lega, incluso il boccalone che le sta scrivendo, ma anche tutti gli altri. Voi non avete MAI saputo intercettare il voto di chi, al di là di origini e orientamenti politici, aveva tutto l’interesse ad un processo di separazione politica dallo stato italiano. Voi avete solo ingrossato le fila dello stato italiano.

    Eppure sapete bene che NON ESISTE UN POVERO PIÙ POVERO DI UN POVERO DEL NORD. Non sarebbe stato un compito arduo per una classe dirigente decorosa e seria. Guardate Scozzesi e Catalani, e fate un’autocritica SPIETATA. Poi se ne riparla.

    • Domenico Galluzzo says:

      Condivido al 100%. Questo signore non ha capito che il progetto deve essere uno solo: INDIPENDENZA. Via da roma con qualsiasi mezzo. Con tutti quelli che condividono lo stesso, UNICO, obiettivo. Certo che detto da una cricca alleata a berlusconi questa sarebbe un’altra panzana per gonzi, come il 75% delle tasse trattenute in Lombardia

  29. macallo says:

    Il prof. Miglio era il prof. Miglio ,altra categoria rispetto ai Reguzzoni, ai Maroni, ai Salvini siate seri e lasciatelo in pace.
    Voi siete altra cosa, siete il nulla, e nel tempo siete diventati dei pinocchi statalisti attaccati solo alle poltrone con l’aggravante di non avere più sogni indipendenti ma solo vergogne.
    La vostra regola oggi è ubbidire ad un solo capo: il cavaliere.
    Firmato: un ex-leghista.

  30. lombardi-cerri says:

    Caro Reguzzoni,
    il problema della Lega è lo stesso problema dell’Italia : troppa gente che comanda ha una spiccata incapacità a gestire un qualcosa appena più grande di un pollaio.
    Se si vuole ottenere qualche risultato positivo occorre che queste persone , spinte o sponte, vadano a casa.
    Le persone candidate a sostenere il peso di una qualsiasi carica pubblica devone essere scelte in base al curriculum e non al fatto di essere dei leccapiedi.
    Sembra che moltissimi della Lega 2.0 lascino no molto, tutto a desiderare.

    • Sergio says:

      Finalmente degli interventi costruttivi.
      Una grande democrazia svizzera, non una caserma prussiana. Questo deve essere un movimento autonomista-indipendentista. Concordo con Lombardi-Cerri. Ripartiamo da curriculum e casellari giudiziali. Non guardiamo più a Bellerio, lasciamo i dirigenti della Lega al loro destino. Se invece qualche altro leghista (o ex leghista) vuole sedersi sul prato del Grutli, ben venga. Cominciamo a parlare tra persone per bene: vedrete che sarà facile capirci. Io ci sarò.

  31. lucafly says:

    Mai visto un leccaculo così le parole di Reguzzoni confermano la sua inutilità nella lega…..è prima di parlare del Prof. Miglio farebbe bene a sciacqarsi la bocca.

    • gianluca says:

      Complimenti per il suo Alto contributo al dibattito in corso… se ne sentiva la mancanza
      glm

      • Parla come Mangi says:

        @gianluca
        blablablablablablablablablablablablablabla……
        Basta con i neo-logismi e con la neo-lingua! Non si può parlare e discutere all’infinito come fanno da decenni i politico-intrallazzatori. Bisogna arrivare al dunque, alla sintesi.
        Se uno ruba si chiama LADRO indipendentemente da chi lo faccia e per quali scopi e motivazioni e non PERSONA CHE HA INCONSAPEVOLMENTE SOTTRATTO LA DISPONIBILTÀ ALTRUI RITROVANDOSELA PROPRIA!
        L’eterno dibattito, terreno di coltura per gli ingnavi, vestiti di bon-ton con i colori del perbenismo di facciata.
        Il passaggio successivo è l’ipocrisia.

        • gianluca says:

          E detto questo, la sua di proposta quale sarebbe?

          • Parla come Mangi says:

            La risposta te la sei data da solo! Non hai argomenti.
            Come del resto anche costoro che non sapendo come fare nel presente optano per qualcosa di diverso che avrà da venire.
            Classico monologo super-collaudato da romano navigato.
            Rimane il fatto che essi non hanno sbagliato strategia (che sarebbe ancora il meno e comunque giustificabile con l’imperizia) in realtà essi tradito i propri elettori con l’inganno e nussuno di coloro che ora si presentano come ignari verginelli possono per diversi gradi ritenersi non responsabili.
            Chiaro?

  32. Maurizio says:

    Nel ’97 con una spallata veniva giù tutto. E chissa perchè qualcuno ha fermato la valanga. Adesso è troppo tardi per le dichiarazioni di intenti, non c’è più il tempo. Non credo proprio che l’opzione Gandhiana sia ancora percorribile, la situazione sociale è in fase di degenerazione; siamo vicini ad essere una nazione paragonabile ad una immensa Scampia. Fate un giro in periferia di Milano, Torino, Brescia o Bergamo e lo vedrete con i vostri occhi. Ogni paesino ha la sua gang organizzata dedita a spaccio e altro.E noi siamo ancora a parlare di alleanze.

    • Paolo Ceriani says:

      Già, nel 96 probabilmente con una spallata veniva giù tutto…
      Ma qualcuno se l’è fatta addosso.
      Dati i risultati ottenuti, non so se è stato un bene.
      In Lombardia è veramente la madre di tutte le battaglie, se perdiamo lì la Lega è finita.
      Con tutti difetti, neppure questo credo sia un bene.
      Già, ma io sono solo un militante, pardon un militonto.
      Vedremo dove ci porteranno questi fari di saggezza…
      Da parte mia , dico solo questo: mettessero nel combattere per l’indipendenza il 10 per cento dell’energia che dedicano a sputtanare la Lega, saremmo a buon punto!

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