Reguzzoni: «La Lega delle origini vive in noi. Quella di Salvini invece va altrove»

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Il fondatore del Grande Nord, Marco Reguzzoni a La Provincia di Varese: «A Bossi uno schiaffo immeritato»

di Andrea Aliverti  – VARESE – La Lega abbandona il “Nord” nel simbolo, e Grande Nord è pronta alla sfida. «Guardiamo all’elettorato della Lega delle origini, perché con Salvini il Carroccio ha preso un’altra strada» – annuncia il cofondatore del movimento Marco Reguzzoni, che sabato a Milano ha dato il là ad una corsa elettorale in solitaria alle politiche e alle regionali, dove il candidato alla presidenza uscito dalle primarie interne è l’imprenditore Giulio Arrighini, fuoriuscito dalla Lega nel ‘97.

Reguzzoni, per Grande Nord è un bell’assist quello di Salvini che rinuncia alla parola “Nord”?
Salvini ufficializza quello che è nell’aria da qualche anno. Non mi stupisce, la Lega ha preso un’altra strada: per rimanere coerenti con i nostri principi non si può stare nella Lega. Per tutti noi il Nord non è un autobus da cui si sale e si scende a piacimento, da mettere e togliere nel simbolo elettorale a seconda delle convenienze.

Si aspetta qualche abbandono illustre nella Lega salviniana?

Noi abbiamo già raccolto migliaia di adesioni, ma non mi aspetto particolari sommovimenti, perché chi ricopre cariche rischierebbe di perdere il posto. Ma nemmeno mi interessano, perché noi guardiamo all’elettorato della Lega anni ‘90, che in gran parte ormai non vota più Lega.

E Umberto Bossi?
Ha chiamato anche sabato per spronarci ad andare avanti. Ha già dichiarato che la cosa non gli dà fastidio, anche se probabilmente rimarrà nella Lega. Rispetto la sua decisione, anche se viene trattato in maniera scorretta. Per la figura che è, ad esempio, non dargli la parola a Pontida è uno schiaffo che non merita.

Puntate a quel 38% che ha detto Sì al referendum?

Anche a quelli che non hanno votato, tanti che hanno visto in questo referendum un atto propagandistico un po’ tardivo. Avrebbe avuto senso farlo dopo uno scontro con il governo sull’autonomia, invece Maroni va a parlarci insieme all’Emilia Romagna che non ha fatto il referendum.

segue su http://www.laprovinciadivarese.it/stories/varese-citta/la-lega-delle-origini-vive-in-noi-quella-di-salvini-invece-va-altrove_1259571_11/

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