Reguzzoni, Grande Nord: STO CON AMAZON. REPLICHIAMO IDEA PER MINISTERIALI E FORESTALI

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Sindacalisti, ministri e politici che mai hanno lavorato un giorno in vita loro e non hanno la minima idea di come funzioni un’azienda, sono stati subito pronti ad attaccare Amazon per l’introduzione di uno strumento che, come garantito dall’azienda stessa, servirebbe a migliorare il lavoro dei dipendenti e non certo a schiavizzarli. Ma da un Paese statalista e contrario a ogni forma di merito, paladino dell’assistenzialismo e protettore di irrisolte sacche di improduttività, non mi sarei aspettato niente di diverso. Io invece sto dalla parte delle aziende – che non vuol dire solo degli imprenditori ma anche dei dipendenti che lavorano – e che vanno messi nelle condizioni di essere valutati su basi di merito». Così Marco Reguzzoni, fondatore e capo della forza politica Grande Nord, commenta il “caso” dei braccialetti in dotazione ai dipendenti Amazon. «In un Paese in difficoltà solo il lavoro e il merito sono antidoto alla crisi. Se invece c’è chi vuole continuare a fare la guerra a tutti coloro che intendono investire e lavorare nel nostro Paese, allora almeno abbiano il coraggio di dirlo chiaramente e non si improvvisino paladini dei lavoratori, perché ne sono i primi nemici».

«Anzi, direi che l’idea di Amazon potrebbe essere applicata a molte categorie, a partire dai dipendenti di qualche ministero romano o ai forestali della Calabria e della Sicilia –  – afferma Marco Reguzzoni – C’è un sacco di gente che ruba lo stipendio a danno delle persone serie che lavorano, parassiti intoccabili perché costituiscono il bacino di voti dei nostri politicanti. Avanti Amazon, solo con strumenti simili potremo avere la consegna dei prodotti in 24 ore o altri servizi qualitativamente al livello degli altri Paesi».

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2 Comments

  1. Gianluca P. says:

    Aumentare la produttività e controllare dei cavalli che sono già da corsa. Che ideona. Il diavolo non mi piace Reguzzoni. Le sue idee non le tengo in considerazione, nemmeno una. Non compro da chi vuole stringermi in un abbraccio mortale.

  2. Gianluca P. says:

    Reguzzoni, mi spiace sentir dire, da uno che ha fondato un movimento che dovrebbe spingere le idee federaliste che I braccialetti di amazon sono una buona idea. I parassiti non si eliminano con I braccialetti, ma applicando un federalismo serio che responsabilizzi il paese e tagli dove necessario. Si discute sempre su questioni marginali. Le dice addirittura che così velocizziamo le consegne. A me, delle consegne veloci di amazon, non frega nulla. Vorrei che le regole fossero uguali per tutti quelli che si mettono sul mercato. Il primo parassita grandioso è amazon(I motivi sono chiari solo a chi – non tutti – fa iniziativa privata). Chi compra su amazon come abitudine è uno sprovveduto: dal punto di vista della visione economica presente e futura(ma la questione è qui più complessa e di non facile soluzione). La gente non ragiona più, ha interesse al qui e ora e non guarda più a questioni future(il suo interesse oggi!). Ecco perché siamo conciati così in Italia. Aggiungo che amazon non infastidisce quello che sto facendo io, se non in misura marginale. Ci ragioni. Buona serata. Ps si batta , Reguzzoni, perché le regole siano chiare limpide e tutti paghino quello che devono nella misura in cui devono. I braccialetti sono una questione marginale che svia dal resto.

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