LE 4 REGOLE DI MARONI E IL CONGRESSO FEDERALE A GIUGNO

di GIANLUCA MARCHI

Nella serata dell’orgoglio leghista a Bergamo, Roberto Maroni ha dettato le sue regole: pulizia subito (giovedì sarà espulso Belsito e analoga fine rischia Rosy Mauro), i soldi alle sezioni e ai militanti, largo ai giovani e fuori al volo chi viola lo statuto e il codice morale della Lega. E poi congresso federale subito, entro giugno, dopo la celebrazione delle assise lombarda e Veneta, che si terranno entrambe il 3 giugno. Per sé non chiede nulla e ribadisce che se Bossi si ricandiderà lui lo voterà. Ma la sensazione è che la strada per la sua proclamazione a segretario sia ormai in discesa.

A partire dalle sette e mezza di sera, i locali della Fiera di Bergamo hanno iniziato a riempirsi di militanti della Lega Nord, accorsi in massa all’appello per alzare scope e bandiere ed urlare il proprio “orgoglio leghista”. Mezz’ora prima che iniziasse il comizio di Maroni e Bossi (come da annunci), oltre metà del capannone era gremito del colorato “popolo del Nord”, armato di vessilli, foulard e scope in finta saggina rigorosamente verdi.

In quanto a slogan, l’alternativa è stata fra “chi non salta Rosi Mauro è”, “Maroni, Maroni, Maroni” e l’immancabile “Bossi”, “Bossi”, Bossi”, ancora oggi – nonostante le inchieste in corso dicano che “lui non poteva non sapere” – leader indiscusso, icona intoccabile, l’uomo da salvaguardare a tutti i costi, perché la Lega è lui, punto e a capo. E i militanti tendono ad assolverlo considerandolo vittima del cerchio magico ormai trasformatosi in cerchio tragico e quasi scomparso come neve al sole. Del resto, ancora oggi il “numero uno in pectore”, il Bobo, ha confermato che Bossi “non può avere un ruolo secondario nel rilancio del movimento, per questo oggi è il presidente”.

In attesa che i due leader del Carroccio salissero sul palco, le agenzie di stampa battevano la notizia che Rosi Mauro – ospite di “Porta a Porta” – non solo non ha alcuna intenzione di dare le dimissioni da vicepresidente del Senato, ma che alla richiesta fattagli direttamente da Bossi ha risposto con un secco no. Ciò significa che si è rotto un sodalizio che durava da tantissimi anni e che si era consolidato dopo la malatia del Senaur. A questo punto l’espulsione dal movimento della cosiddetta badante sembra essere l’ultima soluzione rimasta e il provvedimento potrebbe essere assunto già domani o venerdì.

In attesa degli interventi clou della serata, sono stati visti aggirarsi nella platea vari esponenti del movimento: il neo tesoriere Stefano Stefani, che oggi ha ottenuto l’ok a occuparsi dei conti del Carroccio da un’importante società internazionale di certificazione, il capogruppo alla Camera Giampaolo Dozzo, il governatore del Piemonte Roberto Cota, quello del Veneto Luca Zaia,  il vicepresidente della Regione Lombardia Andrea Gibelli, il consigliere di amministrazione Rai Giovanna Bianchi Clerici, il vicedirettore generale Rai Antonio Marano, gli eurodeputati Matteo Salvini e Mario Borghezio.

All’avvio ufficiale della serata il grido Bossi-Bossi è stato coperto in pochi secondi dall’urlo Lega-Lega. Poi un filmato dell’ultima Pontida.

Sul palco insieme a Umberto Bossi e Roberto Maroni, si sono schierati anche Manuela Dal Lago e Roberto Calderoli, gli altri due membri del triumvirato di reggenza insieme all’ex ministro dell’Interno. Il saluto ufficiale dell’organizzazione è stato dato dal presidente della Provincia Ettore Pirovano.

La parola viene poi ceduta a Roberto Maroni. Mentre comincia a parlare sale il grido Bossi-Bossi e l’ex ministro si deve interrompere. Poi ritorna Lega-Lega e lui comincia a parlare.

Questo il suo discorso:

“Sono giorni di passione, di dolore e anche di rabbia e di dolore per l’onta che abbiamo subito per essere considerati da un partito di corrotti. Giorni di passione e di dolore per i militanti e per Umberto Bossi non si merita quello che è successo. Ho provato orrore anche per le accuse di collusione alla camorra. Ma sono anche di risveglio dell’orgoglio di essere parte della Lega onesta e da stasera noi ripartiamo con le nostre straordinarie battaglie. La Lega non è morta e non morirà mai. Riparte da qui e da questa meravigliosa platea. Adesso torniamo a essere la potentissima e non ci sono cerchi che tengano (ovazione), ma dobbiamo fare pulizia e riaffermare il nostro codice morale dei valori della Lega. Noi siamo diversi dagli altri partiti: chi sbaglia paga (si leva il coro Rosy Mauro fuori dai coglioni), senza guardare in faccia a nessuno e chi ha preso i soldi della Lega li dovrà restituire fino all’ultimo centesimo. Umberto Bossi sono certo non c’entri nulla e ha fatto un gesto di grandissima dignità, si è dimesso. Lui si è dimesso, non un tipo qualsiasi. Renzo Bossi ha seguito il suo esempio, un gesto che apprezziamo (parte una salva di fischi).

Giovedì prossimo ci sarà un Consiglio federale che procederà all’espulsione di Belsito. Oggi Bossi ha chiesto di fare un gesto di dignità, di dimettersi a Rosy Mauro (partono i fischi più potenti): mi spiace che lei non abbia accolto la richiesta del nostro presidente. Ma se non si è dimessa, ci penserà la Lega a dimetterla. Così finalmente (chi non salta Rosy Mauro è) forse potremmo avere un sindacato padano vero guidato da un padano vero. Chi sarà ritenuto responsabile sarà espulso. Non è la caccia alle streghe. Io che sono stato oggetto di richiesta di espulsione 15 anni fa sono ancora qua. Io che avrei tanti motivi dico no alla caccia alle streghe. Tuttavia dobbiamo finirla con i complotti, con le scomuniche, con le fatwe e con i cerchi: basta! Da oggi si cambia, parte un nuovo corso con nuove regole: 1) i soldi alle sezioni e ai militanti, 2) meritocrazia, chi è capace va avanti; 3) largo ai giovani, che ne abbiamo tanti; 4) fuori chi viola lo statuto e il codice morale della Lega, fuori subito.

Oltre a fare pulizia noi dobbiamo pensare alla cosa più importante, che è l’unità del movimento per vincere la nostra battaglia finale, un nome solo: Lega Nord per l’indipendenza della Padania. La nostra terra non è stata mai minacciata come in questo momento, dalla crisi economica che uccide imprese e imprenditori, da un governo che tenta di distruggere il tessuto sociale, minacciata da un’Europa e dalla finanza internazionale che vuole portarci via i nostri valori e i nostri soldi gestiti dai nostri grandi guerrieri, i nostri sindaci. La partitocrazia cerca di annientare la Lega perché è l’unica minaccia. Cos’ cercheranno di dividerci, di spezzare la magica operazione di Umberto Bossi del 1991, creare la Lega Nord, la potentissima, per vincere.

Noi possiamo contare solo sulle nostre forze che sono straordinarie. Dobbiamo fare presto con la pulizia, con le nuove regole, e con la necessità di ripartire. Per cui abbiamo valutato che i congressi nazionali si facciano al più presto e che il congresso veneto si faccia lo stesso giorno di quello della Lombardia, il 3 di giugno.

Facciamo pulizia subito e poi ripartiamo più uniti e più forti di prima. Ed è per questo che dopo i congressi nazionali bisogna fare anche il congresso federale entro giugno per dare una guida salda e forte al nostro movimento. L’ho già detto, voglio una Lega in grande salute e grande forma, non chiedo nulla per me. E se Umberto Bossi si ricandiderà segretario io lo voterò. Nel 1991 durante il congresso di fondazione della Lega Nord Bossi disse: la gente guarda alla Lega Nord come fattore di effettivo rinnovamento, ma soprattutto come esempio di onestà, di pulizia morale e di trasparenza. A quella Lega dobbiamo tornare.

Noi abbiamo un sogno nel cuore, diventare alle prossime elezioni politiche il primo partito della Padania. E’ il progetto egemonico: possiamo farcela se facciamo pulizia, nuove regole e unità e chi rompe le palle fuori dalle palle. Certo è un bel sogno: il futuro appartiene a coloro che credono alle bellezza dei loro sogni. Il nostro sogno è la Padania libera, indipendente e sovrana”.

Poi la parola passa al presidente federale Umberto Bossi, che ha cercato di far passare il messaggio di chiudere con le beghe interne e di far ripartire una Lega unita: perché la Lega perde solo quando si divide. “Abbiamo commesso una serie di errori – dice Bossi – come la divisione all’interno della Lega che alla fine fa il bene del centralismo romano. Non è vero che Maroni ha cercato di tradire. La divisione crea varchi per il centralismo romano. La cosa principale da decidere stasera è un giuramento affinché non ci sia alcuna divisione. Hanno tirato in mezzo mia moglie con la storia delle messe nere, sono tutte cose false. I miei figli li ho rovinati io che li ho fatto entrare nella Lega. Dovevo fare come Berlusconi che li ha tenuti lontani. Ho sbagliato io, sono cose che fanno piangere il cuore e che segnano la vita. Oggi abbiamo deciso che i parenti di primo e secondo grado dei dirigenti non possono entrare nella Lega. Vi chiedo scusa se qualcuno che porta il mio cognome ha fatto male alla Lega. Vi chiedo scusa”. ”. Poi dà dei farabutti ai giornalisti che scrivono il falso al servizio del sistema.

“E’ una specie di complotto ordito al momento opportuno – ha continuato – con un amministratore che abbiamo capito che si comportava in maniera strana quando è andato a investire a Cipro, dove riciclano denaro solo la mafia russa e quella calabrese”.

Poi difende il finanziamento pubblico: è un complotto degli altri per lasciare la Lega senza soldi.

Siamo pronti a dare battaglia per la libertà della nostra terra.

E alla fine bacia la bandiera della Padania e riceve un bacio da Maroni.

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22 Comments

  1. Franco says:

    Malinconico tramonto di un “movimento” che in venti anni ha fatto soltanto promesse senza mantenerne neanche una.Volevano cambiare il”sistema”,ci si sono adagiati alla perfezione e adesso ci lasciano lo stesso sistema ma peggiorato, grazie a loro!Questa è l’ultima sceneggiata da parte di chi non ha più nulla da dire ! Peccato.

  2. Andrea T says:

    Ricordo i discorsi di Bossi del 1990. Quello di ieri l’ho già dimenticato perchè mi ritengo offeso : rispetto per rispetto , non tollero le prese per i fondelli.
    Non stiamo discutendo di persone che lavorano i miniera o fanno lavori massacranti o non fanno gli artigiani e non sono piccoli imprenditori che hanno difficoltà immani ad andare avanti. Stiamo discutendo di PRIVILEGIATI che rappresentano un popolo di elettori e che nella vita han mai lavurà ! allora ?!
    tolleranza zero! bossi deve stare a casa , è finita! lui la rosi , il calderoli , lo speroni, e tutta la compagnia magica.
    Avanti uomini come Tosi, gente giovane che può DARE alla causa : e se sbagliano , fo di bal anche loro. Maroni, deciditi cosa devi fare… il tempo passa e il popolo soffre

  3. Lucafly says:

    Maroni nel discorso di ieri a Bergamo ha citato più volte la Lega dei primi anni 90 sintomo di nostalgia il che significa che tocca a Maroni scrivere la storia della lega che è giunta al capolinea senza risultati per il quale era nata e si sa le litanie ei de profundis segnano la fine e celebrano i funerali..purtroppo
    Amen

  4. Daniele Roscia says:

    La rivoluzione divora i suoi figli.

  5. giancarlo pagliarini says:

    Avete fatto caso? Maroni ha fatto 4 promesse, 4 “cose da fare”: 1. soldi alle sezioni, 2. ecc ecc. Un bilancio della Lega serio, trasparente e comprensibile a tutti non lo ha proprio considerato. Forse ne valeva la pena

  6. Marco says:

    Ho come l’impressione che ci sia gente che critica la lega senza sapere cosa sia. L’ambiente è diverso da tutti gli altri partii politici e chi non la capisce, se ne faccia una ragione, ma si astenga da commenti senza senso.
    Tra l’altro, qualcuno vuole parlare del pd che dopo l’ennesima figuraccia con lusi e prima penati, sembra che manco sia stato toccato dai problemi?
    Forse perchè per pd, fli, pdl, udc, idv gli scandali sono questioni quotidiane? È accaduto anche in lega, scusateci, ma almeno le dimissioni non sono un tabù. La stessa mauro è ora sola, a torto o a ragione, nessuno la spalleggia.

    • Mojtaba says:

      Hai ragione Marco la Mauro è sola forse per aver rubato alcune migliaia di euro e girate al suo presunto fidanzato ed è silurato anche Belsito. Il punto è che gran parte del bilancio era per mantenere la famiglia Bossi e il senatur viene riacclamato a furor di popolo.
      E’ inutile girarci intorno il principale responsabile è Umberto Bossi e la lega non può farlo fuori.

      • Dan says:

        La lega non sono Bossi o Maroni, ma le idee che ne definiscono il concetto ed il senso di esistere. Se non si capisce questo non si è degni di continuare

      • Iosè says:

        non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…e io questo ho capito del popolo leghista….

        “Non c’è volontà di comprendere
        e questo corrompe la società,
        cui riesce più semplice credere
        che i buoni son qua e i cattivi là”

      • lorenzo says:

        concordo pienamente con te. Bossi ´comunque colpevole e deve rimanere da parte. Troppi errori e promesse non mantenute. I leghisti vogliono realizzare i loro sogni con bossi o senza bossi. Se mio padre sbaglia continuero´ad amarlo ma non dimentichero´i suoi errori ed e´cosi´con bossi.

  7. Joseph Porta says:

    Avanti signori comprate le nostre pentole sono magiche! avanti signori ci sono pure le scimmiette d’acqua e il binoccolo speciale ai raggi x !!!! Questo e altro nella magica Lega di Bossi Maroni e Calderoli!

    Venghino signori venghino! La Lega vi accoglie tutti a braccia aperte basta che apriate il vostro portafoglio e chiudete le narici che danno aria al cervello e vi bevete solo le nostre favolette!!!!

    Avanti signori venghino venghino signori…

  8. ste says:

    ,,,pagliacciata per pagliacci……
    non esistono più leghisti con cuore e cervello leghista,ma solo individui con portafoglio leghista,che pur di non perdere i privilegi e la notorietà acquisita fanno finta di credere agli asini che volano……
    FBL fa balà loc che l’è ura…
    in lega negli ultimi anni abbiamo preso tutto quello che il mercato offriva,,,
    è ora di tornare alle origini con un unico fine….il governo del nostro territorio con spirito alpino nella speranza di salvare il salvabile

  9. Dan says:

    Maroni promette soldi alle sezioni ? Ok, una data, deve dare e mantenere una data.
    E devono essere abbastanza soldi da permettere l’acquisto di un arredamento degno di una sezione più tutte le strumentazioni (elettroniche e non) del caso. Dai militanti e dai sostenitori non deve più uscire una sola lira che non sia quella della scheda e la DOVUTA PERCENTUALE per coloro che nel nome della lega occupano delle (più che remunerate) cariche pubbliche.
    Mai più e ribadisco MAI PIU’ un sostenitore dovrà entrare nella propria sezione e trovare il proprio segretario con mani nei capelli perchè non sa come far quadrare i conti e, vedendolo, gli lancerà quello sguardo da punkabestia in cerca di elemosina.
    Mai più, quando si organizzeranno degli incontri, si dovrà dire ai partecipanti di portarsi le sedie da casa perchè ci saranno serie probabilità di dover stare in piedi causa presenza di sole cinque (5) sedie.
    Una lega che vuole, che pretende, che dice, di fare politica sul territorio non può e non deve mai più presentarsi come ha fatto fin’ora.

  10. Federico says:

    e alla fine, mentre artigiani e piccoli imprenditori muoiono strozzati dalle tasse (e sempre più si suicidano), Bossi difende quel finanziamento dei partiti con cui il figlio Renzo si è comprato la Bmw. Che vergogna, Ci hanno la faccia come il culo

  11. Giacomo says:

    “Chi rompe le palle fuori dalle palle”. E dov’è la novità? In lega è così da sempre.

    • elisa says:

      infatti anche ora, chi rompe le balle al poltronaro di turno e ai suoi amichetti, è fuori, i cerchi e cerchietti non gli hanno insegnato nulla…. tutto come prima.

  12. Domenico says:

    “Mezz’ora prima che iniziasse il comizio di Maroni e Bossi (come da annunci), oltre metà del capannone era gremito..”
    Come dire circa 3000 persone. A Bergamo. A roma nel 1999 c’erano più di centomila persone. Qualcuno ci ha fatto mente locale?

    • Luca68 says:

      Opportuna osservazione…sottoscrivo… Dal riempire Piazza San Giovanni a Roma con centomila militanti e simpatizzanti in trasferta al riempire un salone della Fiera di Bergamo con, ad essere buoni 5000 persone dopo 13 anni la dice lunga sul generale fallimento leghista… Mi pare che la traiettoria del volo stia disegnando la parte discendente della parabola…sarà un atterraggio (magari un po` di fortuna) od uno schianto?

  13. Alberto Pento says:

    Sti kì li xe pedho de Vana Marki!

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