WELFARE ANZIANI, REGIONE VENETO HA TRE PRIORITA’

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Necessario adeguamento del Welfare all’invecchiamento della popolazione, famiglie più povere e incapaci a risparmiare, situazione ambientale migliorabile sotto molti aspetti. Sono questi i tre punti generali su cui le parti sociali sono state chiamate a discutere lunedì nell’ultimo incontro di Officina Veneto, il percorso congiunto intrapreso dal Gruppo consiliare Lega Nord con le associazioni, le parti sociali e le categorie, per approfondire le criticità presenti nella realtà socioeconomica locale e raccogliere proposte operative da concretizzare in azioni politiche.

Popolazione e Welfare – “In Veneto – spiega il capogruppo Federico Caner – non solo la crescita della popolazione ha subito una sensibile contrazione nel 2011, ma i cittadini della nostra regione sono anche più anziani rispetto al passato. A fronte di questo progressivo invecchiamento, l’adeguamento del sistema di Welfare diventa una reale priorità per sostenere la fascia più anziana della società veneta, puntando soprattutto a meccanismi che vedano l’assistenza domiciliare come via preferenziale”.

Benessere economico delle famiglie – La crisi ha inciso in maniera pesante sulle famiglie venete, come conseguenza dei licenziamenti o della difficoltà della piccola impresa: “Il reddito a disposizione si contrae – dichiara ancora Caner -, ma si rivela anche un’incapacità di adattamento dei comportamenti di spesa all’attuale situazione economica: pur in ristrettezze economiche i consumi tendono a non rallentare, anche per il ricorso al microcredito. La famiglia in Veneto assume un ruolo centrale e per questo è prioritario garantirle un adeguato supporto economico e sociale, per non perdere di vista l’importanza che essa riveste, non solo nel tessuto sociale della regione, ma anche in quello economico ed imprenditoriale”.

La qualità dell’ambiente e la sua sostenibilità – Nonostante i dati ufficiali mostrino un Veneto che nel 2008 (ultimo dato disponibile Istat) destinava all’ambiente oltre il 67% della spesa nazionale in questo settore, c’è ancora del lavoro da fare. “Per migliorare l’inquinamento atmosferico per esempio è prioritaria una riorganizzazione logistica e urbanistica che permetta di preservare i centri storici dalle polveri sottili – conclude Caner -. Potrebbe essere necessario inoltre puntare sul lungo termine e promuovere nei cittadini e nelle imprese una vera propria cultura dell’ambiente e del territorio che tuttora sembra non essere sufficiente a preservarne l’integrità”. Quanto emerso da “Officina Veneto”, assicura in conclusione Caner, “non resterà sulla carta, ma si tradurrà presto in proposte concrete da sottoporre all’esame del Consiglio regionale”.

Cinzia Agrizzi e Serena Masetto

Ufficio Stampa e Comunicazione Lega Nord L.V.P.

Consiglio Regionale Veneto

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