Regione Piemonte: sospeso Giovine, gli subentra la fidanzata

di REDAZIONE

Michele Giovine, esponente della maggioranza di centrodestra in Regione Piemonte, e stato sospeso dal Consiglio regionale. Il decreto del presidente del consiglio dei ministri e stato notificato a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio piemontese, ieri mattina. A Giovine subentra la fidanzata Sara Franchino, prima dei non eletti con 98 voti, con il risultato paradossale che ora la Regione dovra pagare due stipendi: quello di Giovine (che viene dimezzato) e quello della sua compagna.
La sospensione, attesa da tempo, e arrivata in seguito alla condanna di Giovine in due gradi di giudizio penale per le firme false, ovvero per le irregolarita riscontrate nella presentazione e certificazione della sua lista Pensionati per Cota. Che, con oltre 27 mila voti raccolti, ha contribuito allelezione di Roberto Cota alla guida del Piemonte nel 2010.
Una vicenda sulla quale il Tar del Piemonte, a cui lex presidente Mercedes Bresso si e rivolta dopo aver perso le elezioni per novemila voti, ha sospeso il giudizio in attesa che i vari procedimenti vengano conclusi. La Bresso si e detta soddisfatta per la sospensione, ma stigmatizza lavvenuta sostituzione. Trovo inaccettabile – afferma – che Giovine venga sostituito da chi si trova nella sua stessa situazione. Della Franchino – ricorda – si era gia accertata nei processi la falsita della firma. La Regione da oggi si trova cosi a dover stipendiare un nuovo eletto di una lista falsa. Dopo anni di processi senza nessuna conseguenza
sulla legislatura, ora i piemontesi dovranno pagare pure lo stipendio a una nuova eletta di una lista falsa.
Pd, Sel, Radicali e Movimento 5 Stelle tornano a chiedere il voto anticipato per il Piemonte. La sospensione di Giovine, un
atto dovuto che arriva in ritardo rispetto alle attese – afferma il capogruppo del Pd, Aldo Reschigna – rappresenta un altro
capitolo della storia di illegalità su cui è nato il governo Cota. Sarebbe ora che il presidente della Regione accettasse una
verità evidente a tutti e si dimettesse.
Il governo di Roberto Cota non e piu legittimo – afferma la capogruppo di Sel Monica Cerutti – venga interrotta questa
sceneggiata e la parola torni ai piemontesi. Oggi come ieri – affermano i Radicali – nel Consiglio regionale del Piemonte siedera una eletta che non dovrebbe esserci poiche candidata in una lista che secondo due gradi di giudizio penale si basava su firme false e irregolarmente autenticate. La vittoria di Cota si regge sui voti di quella lista, ragione per cui da tempo chiediamo il ritorno al voto. In un momento in cui in Consiglio vara tagli e riduzioni – osserva il capogruppo grillino Davide Bono – il controverso gruppo di Giovine apre le porte allennesimo paradosso: sostenere un maggiore esborso nella speranza che al termine delliter giudiziario questo venga restituito. Meglio sarebbe tornare alle urne.

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One Comment

  1. Dan says:

    “A Giovine subentra la fidanzata Sara Franchino, prima dei non eletti con 98 voti”

    Ehh i casi della vita. Come entrare in un negozio di dolciumi e trovare così per caso le caramelle…

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