Regione Lombardia: primo via libera a riapetura case chiuse

di GIORGIO CALABRESI

Primo via libera al referendum sull’abrogazione parziale della legge Merlin dalla commissione Affari istituzionali del Consiglio lombardo. La proposta, adesso, dovrebbe arrivare in aula al Pirellone gia’ nella prima meta’ di aprile. A favore si sono espressi Lega, Lista Maroni, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito Pensionati e M5S, mentre hanno votato contro Pd e Ncd. La risoluzione, presentata dalla maggioranza di centrodestra (tranne Ncd), contiene la proposta di un referendum per abrogare alcuni punti della legge e per consentire la regolamentazione della prostituzione nelle abitazioni private. Il documento e’ passato solo grazie all’appoggio del Movimento 5 Stelle.

Perche’ il referendum possa essere effettuato, comunque, e’ necessario il ‘si’ di 5 Consigli Regionali. Il relatore del testo, il capogruppo della Lega Nord Massimiliano Romeo, ha sottolineato che “lo scopo primario di questa iniziativa e’ di modificare una normativa superata e inadeguata ormai da troppi anni”. Non si tratta “di legalizzare la prostituzione ma di regolamentare quello che avviene nella realta’, togliendo il fenomeno dalle strade e sottraendolo alla malavita”. Soddisfatto anche Alessandro Fermi (Forza Italia): “Mi auguro che anche altri quattro Consigli regionali sostengano questa nostra iniziativa. Davanti a questo referendum il popolo si esprimera’ a favore”. Da parte sua, il consigliere Ncd Stefano Carugo si e’ detto “contrario nel metodo e nel merito”, visto che “la formula del referendum e’ inefficace e propagandistica e in questo modo raddoppieremo il problema, come dimostrato da analoghe esperienze in Europa”. Nel campo del centrosinistra, Fabio Pizzul (Pd) ha riconosciuto che “serve una normativa che aggiorni quella legge, puntando a stroncare lo sfruttamento e la tratta delle donne”, tuttavia “non e’ con il referendum che si puo’ risolvere il problema”. Il Movimento 5 Stelle, infine, ha spiegato tramite la consigliera Paola Macchi: “Votiamo a favore perche’ il Movimento sostiene le forme che danno la parola ai cittadini. Nostro interesse e’ la tutela delle persone e delle condizioni sanitarie, evitiamo pero’ che le nuove strutture finiscano nelle mani della criminalita’”.

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14 Comments

  1. indipendentista says:

    La Lombaddìa beneventano-siberiana di Bobo, una via di mezzo fra l’Albania subalpina di Enver Kota e la dittatura del Celeste, il tutto con una spruzzata di ‘nduja. Una meritata fine per una terra che ha pensato di rivotare gente simile.

  2. Gallo says:

    Il referendum per le pelande si, quello per l’autodeterminazione no…

  3. adriano camata says:

    Che fine ha fatto il referendum del sindaco di Mogliano Veneto?

  4. som mb says:

    Dopo i Berkut bisognerà che Putin dia il passaporto russo a tutti i belleriani per mettere anche loro in salvo…

    http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/102802/tangenti-indagato-luciano-bresciani.html

    Tangenti, indagato Luciano Bresciani

    MILANO – L’ex assessore regionale lombardo alla Sanità in quota Lega Nord, Luciano Bresciani, è indagato dalla Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto nel marzo 2013 dell’ex consigliere regionale Massimo Gianluca Guarischi e che vede l’ex Governatore Roberto Formigoni accusato di corruzione e turbativa d’asta. La notizia dell’iscrizione di Bresciani nel registro degli indagati è stata comunicata dal pm Claudio Gittardi nel processo in corso a carico di Guarischi.

  5. som mb says:

    Nel bordello maronita tutto sta andando a pu__ane.
    Nessuno rinnov la tessera, molti l danno indietro, i sondaggi danno l’allega per spacciata.
    Dato che Bobo e Cecchetto non rispondono chiediamolo a Romeo (cognome delle nostre parti) quando avremo il 75% delle tasse in Lombardia come più volte promesso.

  6. pippogigi says:

    Non sono favorevole alla prostituzione, penso sia solo uno sfruttamento delle donne. Di solito, a parte chi lo fa perché ama la vita comoda, le prostitute provengono da paesi poveri oppure aumentano in situazioni di crisi economica come quella attuale. Non ho mai fatto uso di prostitute e francamente non riesco a capire come si possa pagare per fare certe cose (anche perché le ho sempre fatte gratis….)

    In ogni caso mi ricordo anni fa un mio parente che si era sposato in Lombardia. La statale da Milano ad Abbiategrasso, quella che costeggia il naviglio, in pieno pomeriggio, la domenica pomeriggio, era affollata di prostitute, uno spettacolo indecente. Da allora sono favorevole alla riapertura delle case chiuse, almeno si levano dalle strade e forse si sottraggono allo sfruttamento, esiste proprio una tratta di donne avviate a forza alla prostituzione. Inoltre si dovrà far aprire la partita Iva a tutte quelle che esercitano tale professione. Con le tasse italiane ben presto il problema della prostituzione sarà risolto….

  7. Nibbio says:

    Alfaniani e ciellini avversano la riapertura dei casini:

    CONCORRENZA ISTITUZIONALE ?

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