Regione Friluli: la capogruppo dei grillini e la laurea sospetta

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

di ETTORE RIBAUDO

Quello delle lauree false, o dei veri o presunti titoli di studi conseguiti all’estero e “confusi” con lauree valide anche in Italia, sembra essere diventato lo status symbol del momento. Ne sanno qualcosa i grillini, a quanto pare specializzatisi in curricula parzialmente taroccati. Dopo il “bachelor of arts” spacciato per laurea della deputata Marta Grande, crocifissa per questo dalla stampa e dai suoi stessi sostenitori duri e puri a 5 stelle, dal Friuli Venezia Giulia arriva un’altra storia di titoli di studio conseguiti all’estero. In questo caso, però, il dilemma è tragicomico: la neo-eletta in Consiglio regionale Elena Bianchi (capogruppo dei grillini) sostiene di essersi laureata a San Pietroburgo, ma incalzata sull’argomento ammette di non conoscere “più di tre parole in croce” della lingua russa.
Qualcuno però, ricordando i precedenti di Renzo Bossi, Oscar Giannino e soprattutto della collega di partito Marta Grande, si è insospettito e ha pensato di chiederne conto su facebook alla diretta interessata.
La capogruppo grillina in regione Friuli Venezia Giulia si è davvero laureata a San Pietroburgo? Come ha fatto? E come ha trovato il tempo? E quando è successo?
Domande a cui Elena Bianchi ha provato a non sottrarsi, ma le sue risposte, pubbliche e visibili sul social network da chiunque, non hanno convinto
Elena Bianchi sostiene di essere stata una studentessa-lavoratrice e di essersi recentemente laureata a San Pietroburgo.
Ma per convincere di non aver mentito sul suo curriculum, avrebbe dovuto rispondere a cinque semplici domande:
1) Quante volte è andata in Russia?
2) Dove ha dato gli esami?
3) Nel programma di studi c’è scritto a chiare lettere che bisogna sapere, condizione indispensabile, il russo parlato e scritto mentre lei affermi di sapere a malapena tre parole. Come lo spiega?
4) Perché non hai postato la foto della laurea con i riferimenti precisi?
5) Può postare la foto del diploma conseguito negli USA?

Domande a cui non ha risposto, pur avendo partecipato alla discussione di cui sopra.
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

6 Comments

  1. Miki says:

    E aboliamole legalmente ste lauree del piffero

  2. lorenzo canepa says:

    come immaginavo anche i grillini sono uguali a tutti gli altri. L´unico desiderio e´di andare a roma come parlamentare o occupare la seggiola in qualche consigli e beccarsi soldi senza lavorare.

  3. Dan says:

    La nostra società per troppo tempo ha preferito l’apparenza ai fatti.

    Titoli di studio più o meno validi vs capacità ed esperienze reali così per fare gli spazzini non bisogna saper tenere una scopa in mano ma presentare un pezzo di carta che attesti presunte capacità ecologico-gestionali-territoriali.

    Quando poi alla prova del nove si prende atto che non è l’attestato a prendere in mano la scopa ed il suo proprietario riesce nell’impresa di farsi venire una storta al polso quando ci prova, semplicemente non succede niente, men che meno l’inutile viene accompagnato alla porta.

    Aggiungiamoci poi il valore legale del titolo di studio che spesso e volentieri è solamente un artificio bizantino per aprire le porte agli amici e poi stupiamoci se è tutto un proliferare di lauree fasulle conseguite presso fantomatici istituti privati spesso omonimi con la K (o la C a seconda dei casi) di importanti università americane.

    • Silvia says:

      Io so di molta gente che prende residenza in Calabriaer un certo periodo perché là per le lauree sono di manica moooolto larga…Qui in F.V.G. devi farti un…beh, lasciamo stare, va.

Leave a Comment