Reggio Calabria, quando parlò il procuratore Gratteri…: Unità imposta, Ardeatine a confronto sono nulla

Riproponiamo una notizia del settembre 2014. Parla un giudice di recente alle cronache per le sue battaglie contro il traffico di migranti. Un uomo senza peli sulla lingua. Ecco quale è anche il suo pensiero storico sulla genesi del Paese. nicola gratteri copia

Trascriviamo alcune parti dell’Intervento del Giudice Nicola Gratteri Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria. Al termine della trascrizione il video dell’intervento del Giudice Gratteri tratto da youtube (https://www.youtube.com/watch?v=2tQ47gWjGtU).
“… l’Unità d’Italia non è stata discussa, è stata imposta… Le violenze, gli omicidi, gli stupri fatti in Basilicata in Calabria, in Puglia… le fosse Ardeatine non sono nulla. Quando venivano ammazzati 10 romani per ogni tedesco ucciso nelle fosse Ardeatine, quando è stato ucciso un piemontese, erano uccisi 100 calabresi, per ogni piemontese ucciso… io ancora non ho sentito la storia dell’Unità d’Italia perchè la storia resta scritta dai vincenti… Chi ha imposto l’Unità d’Italia ha tradito quelle popolazioni che sono diventate sempre più povere e sempre più emarginate. Non sono qui a fare del vittimismo, ho letto documenti… non quelli che vanno di moda. Mi sono documentato, sono andato agli Archivi di Stato, ho letto documenti dell’epoca. L’unità d’Italia è stata imposta in cambio della modifica dei patti agrari… Lì è proliferato il bribantaggio che è cosa diversa dalla picciotteria. Attenzione non confondere. Perchè dei caproni ignoranti che non leggono e che non hanno studiato e che insegnano nelle università e vanno ai convegni antimafia non sono in grado di distinguere le origini della picciotteria col brigantaggio. Chiusa parentesi. Per quanto riguarda quello di cui ha parlato da elettore di sinistra ( il giudice si rivolge ad una persona tra il pubblico che evidentementee aveva fatto prima una domanda. ndr.) lei sa bene che oggi il parlamento, che è stato nominato da sei – sette persone non di più, noi non siamo in democrazia, non possiamo scegliere ( lunghi applausi ndr) perchè le rivoluzioni non si fanno solo con cultura, le rivoluzioni si fanno, lei ha visto nel Nord Africa, le rivoluzioni si fanno con la pace e noi non ancora non abbiamo la fame del Nord Africa per fare la rivoluzione… ”

http://partitodelsud.blogspot.it/2012/04/150-anni-dallunita-ditalia-parla-il.html

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