Referendum veneto, una boiata crederci o una boiata pensare che la libertà arrivi da Renzi?

di ANNA ISEPPONmuro referendum

Lo scorso 20 luglio in consiglio regionale è stato presentato l’intergruppo a sostegno del referendum di autodeterminazione dei Veneti “Parola ai Veneti” che raccoglie già il consenso di 26 consiglieri regionali (su 51).

Critico al riguardo Casali, leader della lista Tosi in Consiglio regionale. Questa la sua dichiarazione: «Penso che sia una boiata pazzesca. Alle elezioni hanno concorso due squadre che portavano nel loro stesso nome l’indipendenza del Veneto (…) anzichè perdere tempo e soldi su un tema che interessa al 5,2% degli elettori veneti e che è irrealizzabile, pensiamo piuttosto a lavorare su una vera autonomia federalista.»

«La boiata pazzesca è sperare di ottenere il Federalismo dal Parlamento italiano» controbatte in un comunicato ufficiale il conisgliere regionale di NVI, Guadagnini, uno dei promotori dell’intergruppo. «Alle elezioni regionali la lista del collega Stefano Casali ha raggiunto una percentuale di voti pari a quella degli indipendentisti, pertanto quella voce vale tanto quanto la nostra! guadagnini consiglio regMa Indipendenza Noi Veneto fa parte della maggioranza, e la coalizione capeggiata dal nostro Presidente Luca Zaia ha raggiunto il 50% delle preferenze espresse dai Veneti.»

Continua poi «Citando dunque il celebre ragionier Fantozzi, mi viene da affermare che ‘boiata pazzesca’ è pensare di chiedere al Parlamento italiano riforme federali e sperare che giungano alla fine dell’iter legislativo: ce li ricordiamo gli esempi precedenti in questa direzione? Mi pare evidente che la maggioranza che governa l’Italia ha oggi più che mai tendenze centraliste, quindi non nutriamo nessuna speranza in tal senso”.

(da vivereveneto.com)

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