Referendum Veneto: raccolta firme della Lega in 3-400 piazze

di REDAZIONE

Sono finora 270 i Comuni nei quali la Lega Nord allestirà nel week-end dell’1 e 2 marzo i gazebo per la raccolta delle firme a sostegno di un referendum per l’indipendenza del Veneto. Lo ha annunciato, fissando l’obiettivo in 300-400 piazze, il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, che a Venezia ha presentato l’iniziativa assieme al presidente della Regione, Luca Zaia, e ai consiglieri regionali leghisti. «Ci aspettiamo una marea di gente che magari mai voterà Lega - ha detto Salvini -, ma che vuole essere padrona a casa sua. Intendiamo dare il segnale dell’inizio della fine dello Stato centralista. Tutta l’Europa va in questa direzione, come confermano gli esempi di Catalogna e Scozia, e l’obiettivo della Lega è quello di diventare punto di riferimento degli indipendentisti in tutta Italia, ma anche a livello europeo. E chiediamo il sostegno dei Veneti». Salvini ha spiegato che sono in stampa centinaia di depliant e di adesivi per la manifestazione. «Sul referendum per l’indipendenza – ha detto Luca Zaia – noi abbiamo investito tutte le nostre forze, per dare l’opportunità ai veneti di esprimersi in un momento in cui l’Europa geo-politicamente è in fermento, in un percorso comune tra cittadini e istituzioni. Questo è un referendum di ‘legittima difesa’, visto che la Costituzione federalista del 1948 è gestita in maniera centralista: un’opportunità non facile, nè automatica, perchè, se dipendesse solo da me, il Veneto sarebbe già indipendente».

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40 Responses to “Referendum Veneto: raccolta firme della Lega in 3-400 piazze” Subscribe

  1. NoEuro 27 febbraio 2014 at 2:09 pm #

    Peccato però che la Lega Nord non appoggi la raccolta firme per i due referendum contro l’euro, dal 30 gennaio al 20 marzo presso tutti i comuni d’italia, portati avanti dal “Movimento Italia Base”. Era una cosa concreta su cui schierarsi.

  2. El Doge 25 febbraio 2014 at 3:47 pm #

    Indipendentisti…Prrrrrrr!!!!…dai che roma e l’i-taglia ride…ahahahaha!!!…si dovrebbe fare una Rivoluzione contro questo paese, e voi litigate come dei bambinetti…no la Lega e Cattiva e disonesta , no il referendum lo inventato io…no sono stato prima io…no tu sei terrone e io sono un PURO Veneto…ma vi sentite Indipendentisti da tastiera..fate pena e fate ridere, fateci un favore, RIMANETE A CASA!!!…e i marcaurelio Terroni e Mantenuti di Mer…a, ringraziano e ridono!!…ahahahaha!!!

  3. ettore 21 febbraio 2014 at 10:18 pm #

    (ANSA) – VENEZIA, 21 FEB – “Come volevasi dimostrare nessun veneto fa parte del governo Renzi. La regione che lascia 21 miliardi di tasse a Roma e con 600mila imprese mantiene l’Italia è stata trattata come periferia dell’Impero”. A dirlo il governatore del Veneto Luca Zaia, dopo la lettura della lista dei ministri da parte del presidente del Consiglio Matteo Renzi.

    “E’ – ha aggiunto – un pessimo inizio ed è anche evidente che la nostra gente non potrà sopportare a lungo sprechi e spreconi”.

  4. Trasea Peto 21 febbraio 2014 at 6:28 pm #

    La risposta sta nel nome del partito: Lega Nord, con centro Roma, Stato italiano. Punto.

  5. indipendentista 21 febbraio 2014 at 2:42 pm #

    La “Lega” deve raschiare il barile cercando di raccogliere tutto il raccoglibile in modo raccogliticcio pur di arrivare al 4% pena l’implosione del carroccetto.
    All’interno del partitino si sono divisi i compiti: chi nei prossimi mesi dovrà comprare il voto degli antisemiti, chi degli omofobi, chi dei cattotalebani, chi dei meridionali residenti al nord, chi delle leghe del sud, chi persino degli indipendentisti veneti in buona fede che difficilmente si faranno fregare per la milionesima volta da questi 4 gatti spelacchiati. Si spera. Resta lo spu**anamento del vedere associata la causa indipendentista a una banda di predoni disperati in cerca dell’ultima carovana da depredare.
    Peccato per i belleriani che a giorni sarà lanciata la nuova AN che riassorbirà la maggior parte dell’elettorato residuo della “Lega” che proviene proprio dallo sfascio della AN finiana. Non a caso Allam e Tremonti, ex filo-leghisti, hanno preso le distanze dagli ex amici di Bellerio.

  6. Riccardo 21 febbraio 2014 at 1:12 pm #

    a leggere la stragrande maggioranza di commenti, si capisce subito che siete solo un branco di pecore. E da pecore venite trattati infatti! Bepi ha centrato il problema

  7. NicoBS 21 febbraio 2014 at 10:35 am #

    Hanno il presidente della Regione Veneto a cosa servono le firme AHAHAHAHAH Faranno la fine di tutte quella raccolte contro gli immigrati, per la macroregione e stronzate varie: nel cesso.
    Ma svegliatevi una buona volta militOnti!

    • Stefano Gamberoni 21 febbraio 2014 at 2:14 pm #

      concordo, hanno anche quello della Lombardia e del Piemonte. A che cosa servono le firme? Solo fumo negli occhi per cercare di cavalcare l’onda indipendentista e ricostruire il partito in Veneto. I veneti le firme le hanno già raccolte senza i banchetti della Lega, se volesse veramente sfondare la diga dell’indipendenza, dovrebbe fare i banchetti in Lombardia, dove la raccolta firme stenta parecchio. Ma se ne guarda bene, perchè sono cadregari.

  8. Marcaurelio 21 febbraio 2014 at 9:24 am #

    Quando ci saranno le elezioni politiche votate Forza Italia e in subordine Lega Nord.
    Non date ascolto ai disfattisti.
    Sono solo voti persi.
    Berlusconi può tirarci fuori da questa melma insieme a tutto il centro destra.
    La Lega allestirà questi gazebo perchè è un partito democratico ma la maggior parte dei padani, quelli intelligenti, voteranno contro l’indipendenza.
    Non vi fate abbindolare da questi rivoluzionari dell’ultima ora perchè andrete per stracci.
    Diventerete poveri come i paesi comunisti.

  9. Paolo 21 febbraio 2014 at 9:05 am #

    Io farei un controrefereundum sennò: tutto il Triveneto sotto l’Austria, diventeremo uno stato super efficiente, con circa 15 milioni di abitanti, ben governato. Sono a favore del Veneto indipendente, ma se Veneto indipendente significa avere certi Veneti come Galan, Tosi, Brunetta e ora pure Giacino…. beh, non so.

  10. Paolo 21 febbraio 2014 at 8:55 am #

    Io sono a favore del Veneto indipendente, ma non voto di certo Lega Nord, la quale è troppo lumbardizzata. E in questi 20 anni non hanno fatto nulla per il Veneto.

    • Gianfrancesco 21 febbraio 2014 at 1:58 pm #

      Scusa cosa hanno fatto invece i veneti per i lombardi?

      Come dire che il problema è quello che i veneti fanno per i lombardi o che i lombardi fanno per i veneti e non ciò che gli italici fanno sia a lombardi che veneti.

      Complimenti come al solito hai capito tutto.

      • Paolo 21 febbraio 2014 at 4:39 pm #

        I Lumbard? Qualche esempio? Hanno depredato il Veneto di CariVerona e Banco Ambrosiano Veneto, solo per fare 2 semplicissimi esempi, ma ce ne sono anche altri.

  11. som mb 21 febbraio 2014 at 8:09 am #

    Comica comunque la sparata sulle 3000-4000 piazze venete. I bellerians sono rimasti in 4 gatti come si è potuto vedere nelle 10 (non di più) manifestazioni di piazza di sabato scorso. Salvino a Milano ha parlato a alcune decine di vecchietti (i pensionati per Cota?) e qualche skin. Questi sono i numeri, il resto sono sparate alla terrona.

    • gianluca 21 febbraio 2014 at 10:25 am #

      3 o 400 non quattromila, giusto per la cronaca

  12. P.L. Bernardini 21 febbraio 2014 at 7:12 am #

    La Costituzione del 1948 e’ federalista? Oddio, si impara sempre…

  13. Michele De Vecchi 20 febbraio 2014 at 11:40 pm #

    Ettore, ancora con questo sondaggio digitale … ancora con questa falsa e tendenziosa disinformazione.

    Il sondaggio è stato fatto meno di un mesetto fa dall’istituto Ixè di Trieste su un campione di circa 1200 Veneti.

    Ripeto: è un sondaggio perché è stato fatto su un campione dell’insieme, per avere una statistica.

    Quello di Plebiscito non è un sondaggio: è un referendum a tutti gli effetti perché interpella la totalità degli aventi diritto al voto. Questa è la peculiarità di un referendum, non i seggi con le schede e la conta: un referendum è tale perché interpella la totalità dell’insieme.

    Poco importa la modalità di raccolta dei voti, l’importante è che siano rispettati i principi che regolano le votazioni pubbliche.

  14. Giacomo 20 febbraio 2014 at 11:21 pm #

    Poi per altro le firme sono state raccolte, dai venetisti (quelli autentici)…sono poi i consiglieri regionali che non lo hanno votato…
    N.B. io ho sentito dichiarazioni di consiglieri leghisti contrari all’indipendenza e che prendevano per il culo gli indipendentisti. Ne ho visti altri che facevano presenza agli eventi venetisti (per raccattare consensi) e che poi il giorno dopo parlavano di “nostri marò da riportare a casa”, di “nostro paese italia”, di “viva l’italia unita” e via dicendo….ciò per dire che spero che questa volta nessuno si faccia prendere in giro da questa gente

  15. Giacomo 20 febbraio 2014 at 11:15 pm #

    dopo le posizioni razziste, xenofobe, anti europee, patriottiche italiane, antigay, antiliberal, pro-totalitariste, forcaiole, di estrema destra tricolorita e chi più ne ha più ne metta, associare un tema nobile e sacrosanto come l’indipendenza del Veneto a questo movimento vuol dire far diventare anti-indipendenza anche i veneti che oggi la vorrebbero con convinzione. Ve lo immaginate un veneto indipendente con la Lega che ne gestisce il processo di autodeterminazione? Voi dareste in mano una cosa cosi importante a gente che va in parlamento ad agitare manette o si dipinge la faccia di nero come protesta razzista verso un ministro (piaccia o non piaccia il ministro in questione), che insulta gli immigrati e che va a braccetto coi camerati austriaci e i lepenisti francesi? Uno scenario quasi da incubo. Io forse addirittura a quel punto preferirei ancora stare cosi come siamo…
    Comunque la colpa è soprattutto di Zaia, che non ha voluto, o meglio, non ha avuto il coraggio (le palle) di smarcarsi da quel cadavere di partito ormai impresentabile, per formare un serio movimento venetista (la parte buona della Lega lo avrebbe seguito). Se nel 2015 decidessero (il Pdl che elettoralmente ormai in veneto varrà 2-3 volte la Lega) di non ricandidarlo alla presidenza della Regione gli starebbe solo bene!

    • Stefano Gamberoni 21 febbraio 2014 at 2:17 pm #

      concordo in pieno.

  16. som mb 20 febbraio 2014 at 10:56 pm #

    Puschiavo e Progetto Nazionale saran certamente in prima linea con i suoi per questa iniziativa.
    Scherzi a parte, è la tomba del referendum: i belleriani ci hanno ormai messo sopra le loro zampacce luride e passerà l’idea che si tratti della solita pagliacciata stagionale stile dio po-devolution-anno del samurai-mitteleuropa con haider-no haider nazista figlio di nazisti-federalismo con Silvio-il lombardoveneto-la ridevolution con Tremonti-la macroregione-ecc..
    Questi disgraziati in cravatta verde in vista delle europee stanno firmando “cambiali” con tutti i gruppetti di estrema destra italiana più assurdi presenti sul territorio padano oltre che con le leghe meridionali pur di raggiungere il 4% Come si può pensare che gente che si è venduta al nemico per oltre un decennio (e continua spudoratamente a farlo) possa in qualche modo tutelare gli interessi padani (o veneti, o piemontesi, o quello che volete)? Se Bobo è ostaggio di Arcore, Teo lo sarà presto dei vari ras del neofascismo lombardo con cui sta stipulando accordi su accordi sulla pelle dei (pochi) militanti perbene rimasti.
    Votate ancora “Lega” cari miligonzi e vi ritroverete presto Cito “governatore” della Lombardia. I conti vanno pagati.
    I belleriani dopo il movimento, la propria anima e infine la mamma non sanno più cosa vendersi. Poveracci. Poveracci noi soprattutto.

    • Federico Lanzalotta 21 febbraio 2014 at 12:23 am #

      Ma chi ha detto di votare lega?
      Se la Lega parla di indipendenza tanto meglio per tutti, le beghe di purezza indipendentista lasciamole da parte definitivamente.
      Se facessimo l’analisi del sangue di tanti indipendentisti ne vedremmo delle belle.

      • indipendentista 21 febbraio 2014 at 2:49 pm #

        Il problema è che la “Lega” è “indipendentista” con le virgoletta. Come dire che Cicciolina è “vergine”. Quando vedremo Salvini e Zaia cadere sulle barricate indipendentiste come i giovani ucraini allora incominceremo a credere (sia pure con molte riserve, date le bidonate degli ultimi decenni) che la “Lega” sia indipendentista per davvero.

  17. Michele De Vecchi 20 febbraio 2014 at 10:41 pm #

    Vorrà dire che in quei due giorni mi metterò a distribuire i volantini del referendum digitale a pochi metri da loro, così da spiegare alla gente la differenza fra il dire ed il fare …

    • caterina 21 febbraio 2014 at 12:56 pm #

      infatti!…questa è la differenza tra chi sbandiera principi pensando a poltrone, e chi invece ci mette l’anima e la testa per tirar fuori il Veneto non solo da Roma ma anche dai parolai nostrani!
      S’inventano in continuazione un Referendum di là da venire, quando ce n’abbiamo uno bell’e pronto a metà del mese prossimo, dove certo Salvini non potrà votare perchè non è veneto… e non potendo farlo cerca solo di cavalcarlo…
      Salvini, pensa alla tua Lombardia, che fra un po’ perderai anche quella!

  18. franco 20 febbraio 2014 at 9:27 pm #

    Ottimo, ma Tosi il capo della lega veneta dov’ è? Forse in qualche regione del sud alla ricerca di voti per la sua fondazione italica?
    Ma quante contraddizioni ci sono in questa lega?
    Prima il Veneto.!!!!

  19. Rustego Piovan da Molin 20 febbraio 2014 at 8:54 pm #

    Aaaaah a posto semo… adio Vèneto indipendente! E mi che giera anca drio proarghe dire a i me amighi che se te sì indipendentista no te ghè par forsa da èsar de la lega…

  20. Alfag01 20 febbraio 2014 at 8:27 pm #

    Solo fumo!
    Zaia può indire il referendum quando vuole.
    Deve solo dire: o passa il referendum, oppure tutti a casa.
    Indica il referendum se ha i coglioni.
    Solo fumo!

    • ettore 20 febbraio 2014 at 10:21 pm #

      no, devono decidere 40 consiglieri su 60.
      meglio questi che un sondaggio telefonico.
      anche se tanti avran l allergia ad avvicinarsi al gazebo leghista visto il ventennio di fallimento (o di sistemazione della famiglia bossi a nostra spese)

      • Alfag01 21 febbraio 2014 at 11:40 pm #

        Ma cosa c’entra 40 su 60
        Se la maggioranza non vota a favore, tutti a casa.
        Si dimette il governatore
        HAI CAPITO !

  21. Alberto Pento 20 febbraio 2014 at 8:04 pm #

    Ke oror!

  22. gianpaolo 20 febbraio 2014 at 8:00 pm #

    Bene. Tutto aiuta. Il Veneto e il suo popolo prima di tutto.

  23. Federico Lanzalotta 20 febbraio 2014 at 7:10 pm #

    Caspita!!!
    benvenuto tra noi, se son rose fioriranno…

  24. berghem 20 febbraio 2014 at 6:57 pm #

    Bene, sono contento che la lega appoggia questa iniziativa, spero anche che la lega salviniana si sposi verso l’articolo 1 dello statuto, in fondo ricordo una sua foto dove indossava una felpa con la scritta “Padania is not italy”

    • Giacomo 20 febbraio 2014 at 9:06 pm #

      ma se va a braccetto coi peggiori nazionalisti e ha essa stessa posizioni nettamente nazionaliste e italianiste….ma avete le fette di salame sugli occhi o che??
      vedere cosa ha detto Tosi sul referendum “non serve a nulla, se non a spaventare roma” e i suoi compari che sono sulla stessa linea d’onda..

      • Bepi 20 febbraio 2014 at 10:59 pm #

        La Lega ha tante facce e tante bocche. Tosi dice una cosa, Zaia un’altra. Vedremo.

        • Cesira 20 febbraio 2014 at 11:26 pm #

          Ben detto!Chiaro e sintetico.

  25. Giacomo 20 febbraio 2014 at 6:57 pm #

    Ok, il progetto di indipendenza del Veneto è ormai sputtanato per sempre..

    • Bepi 20 febbraio 2014 at 10:57 pm #

      Non so, sono dubbioso, spero che tu non abbia ragione. Sono in tanti ad avercela sui corni la Lega, per aver tradito la sua natura facendo combutta con i partiti romani, però ha un potere mediatico che nessun movimento indipendentista da solo può avere. E senza una campagna d’informazione come si deve non si va da nessuna parte.

    • caterina 21 febbraio 2014 at 7:08 pm #

      non credo Giacomo, anche se i leghisti si buttano a pesce sull’indipendenza ora che non hanno più la faccia di presentarsi nè ai Veneti nè ai Lombardi…. vorrebbero far credere l’indipendenza cosa loro..e dove sono stati questi ultimi vent’anni? in cerca di poltrone, a Roma e dappertutto…
      per fortuna ci hanno pensato quelli di Plebiscito2013 a portare avanti il progetto e a portarci al prossimo referendum… gli farebbe comodo ai leghisti saltare sul carro in corsa…comincino a votare intanto e ringrazino i Veneti che a testa bassa hanno lavorato pensando alla gente e alla necessità di essere finalmente liberi per salvarsi…
      e Salvini pensi alla Lombardia, chè nel Veneto lui proprio non c’entra per nulla e non potrà votere…

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