Referendum Veneto: ora il Consiglio regionale “deve” votare

di GIANLUCA MARCHI

Matteo Salvini ieri ha dichiarato che nel week-end scorso sono state raccolte 100mila firme a sostegno del referendum per l’indipendenza del Veneto e che Roma teme a tal punto ciò che sta avvenendo da aver messo il silenziatore mediatico all’iniziativa. Che questa seconda considerazione sia corrispondente al vero lo dimostra il silenzio che i media nazionali hanno sempre tenuto in ordine al cammino referendario, nonostante questo sia iniziato dall’autunno 2012. L’atteggiamento centralista era ed è da ritenersi scontato, e così continuerà a essere finché non si dovesse prendere coscienza che i Veneti vogliono realmente andare al referendum: a quel punto, siamone fin d’ora certi, comincerà l’opera di demonizzazione per spaventare i cittadini. Fin qui niente di nuovo sotto il sole…

Veniamo alle 100mila firme: sono reali o gonfiate? L’interrogativo sinceramente non ci appassiona più di tanto. La sostanza è che la Lega salviniana ha promosso l’iniziativa e oggi si dichiara altamente soddisfatta per la risposta dei Veneti, leghisti e non. A questo punto ciò che interessa sapere è quale sarà la prossima mossa. Perché, per dirla chiara, il Carroccio non può traccheggiare oltre, magari promuovendo un altro fine settimana di mobilitazione in prossimità delle elezioni Europee, il che finirebbe per avvalorare il sospetto di coloro che hanno voluto intravvedere solo un significato elettoralistico dietro la raccolta delle firme.

Dopo questo week-end di marzo la Lega ha toccato con mano – ammesso che ce ne fosse bisogno – l’esistenza di una consistente parte dei Veneti che vogliono chiamare alle urne tutti i loro concittadini affinché si esprimano una volta per tutte sull’indipendenza o meno della Regione. Quindi non c’è altro tempo da perdere: come ha rilevato ieri l’eurodeputata Bizzotto, il Consiglio regionale del Veneto deve affrontare al più presto il voto sul fatidico progetto di legge n. 342, quello che prevede appunto l’indizione del referendum consultivo. Ma per arrivare a che l’aula consiliare torni a discutere e votare sul pdl (rimandato in commissione, dove ha dormito finora, l’ormai lontanuccio 27 settembre 2013), bisogna che il Carroccio metta in campo tutto il suo peso politico e la sua determinazione in una Regione dove annovera appunto la guida della giunta con Luca Zaia, a costo di mettere a rischio le “careghe” del potere odierno. Sarà capace? Con un gioco di parole potremmo dire che essere ottimisti è una bella professione di ottimismo. E tuttavia i tentennamenti, i distinguo, i “sì, però…” non hanno più ragion d’essere: lo stesso governatore, che pure nei mesi scorsi ha preso parte a manifestazioni decisamente indipendentiste, dovrebbe ricordarsi che il 27 settembre scorso si impegnò pubblicamente a vigilare e operare affinché il pdl 342 non finisse insabbiato in commissione per tornare in Consiglio ed essere votato. Allora si agisca senza tentennamenti in tal senso, altrimenti ogni altra manovra rischia di assumere il tragico sapore della presa in giro.

PS1. I non pochi indipendentisti (o sedicenti tali) che non hanno perso occasione per denigrare la raccolta di firme della Lega, dovrebbero prendere atto che, al di là delle cifre reali o virtuali, la capacità mobilitatrice del Carroccio è, ancora oggi, distante anni luce da quelle di qualsiasi altro movimento o gruppo indipendentista. E allora, anziché stare alla finestra a gettare fango e a sputare comodamente sentenze, o tacciano oppure tallonino i dirigenti leghisti a compiere il passo successivo. E solo se questi dovessero sfuggire a ciò, allora li additino al pubblico ludibrio. Ho già avuto modo di scrivere che ogni mattone portato alla costruzione della casa del referendum è una buona cosa e ne resto convinto.

PS2. In una intervista al sottoscritto Alessio Morosin, leader del movimento che è stato fin qui ideatore e anima del processo verso il referendum, era stato critico verso la mobilitazione leghista, e aveva annunciato per lo stesso week-end una grande manifestazione di massa che avrebbe “spazzato via i gazebo” del Carroccio. Di questo oceano umano non s’è vista traccia e tuttavia dal sito del movimento si annunciano 100mila firme a sostegno del referendum! Mah…

IL LEGHISTA CANER: PRESTO IL REFERENDUM SARA’ IN AULA

Riceviamo e Pubblichiamo

Venezia, 4 marzo 2014 – “Il prezzo della nostra libertà è di 117 miliardi di euro, cioè la nostra parte di debito pubblico se fosse regionalizzato. Li ripagheremmo, tenendoci il nostro residuo fiscale che ammonta a 20 miliardi l’anno, in pochi anni. Dopo di che saremmo liberi. Sembra un paradosso, ma è il costo dell’indipendenza di un Veneto che non ha responsabilità sul debito pubblico, che produce un PIL pari a quello di 4 regioni del Sud e che non vuole affondare assieme al Titanic Italia”.

Lo afferma il capogruppo leghista in Regione Federico Caner, all’indomani della grande raccolta firme a sostegno dell’indipendenza del Veneto, che ha portato ai 500 gazebo sul territorio oltre 100.000 cittadini. “Mi impegno personalmente a portare in aula il progetto di legge sul referendum appena passerà il Bilancio di previsione – dichiara Caner -. A guardare i dati, la richiesta di indipendenza non è assolutamente infondata, anzi. Se prendiamo l’intero ammontare del debito pubblico, che ormai supera il 130% del PIL e sottrae al Paese circa 85 miliardi l’anno di interessi (terza voce di spesa del Paese dopo Sanità e sociale e prima dell’istruzione!), potremmo decidere di ripartirlo equamente tra le 20 regioni. Come? Attraverso la media di tre criteri: la responsabilità storica, la demografia, e la capacità fiscale (cioè la distribuzione del PIL)”.

In questo modo, spiega Caner, (basandosi sui dati di uno studio di Plancia sul debito pubblico regionalizzato aggiornato al 2013, vedi allegato con tabelle) il Nord si accollerebbe una quota di debito parti a 734 miliardi (il 36,8% del totale), il Centro 331 e il Sud 930. Al Veneto spetterebbero 117 miliardi, cioè 23.928 euro pro-capite. “E’ il prezzo della nostra libertà, e purtroppo aumenta ogni anno per colpa delle politiche centraliste ed assistenzialiste del Governo. Se nel 2012 la ‘nostra’ quota di debito statale era di 109 miliardi, oggi è di 117: in un anno e mezzo è il costo della ‘decrescita insostenibile’ del Paese su ogni nostro cittadino. Una follia”. Ad ogni modo, il debito pubblico nazionale complessivamente attribuibile al Veneto, che pur sembra una cifra enorme ma che costituirebbe l’84% del nostro PIL, sarebbe di poco superiore a quello della Germania (79,6%) e inferiore alla media UE (89,8%). “Siamo disposti a prendercene carico – conclude Caner – ma poi Roma ci dia la totale autonomia. Solo in questo weekend 100.000 veneti hanno firmato per questo, e la nostra richiesta di indipendenza andrà avanti con altre iniziative anche a livello europeo”.

Print Friendly


Nella stessa sezione:

79 Responses to “Referendum Veneto: ora il Consiglio regionale “deve” votare” Subscribe

  1. Unione Cisalpina 9 marzo 2014 at 4:52 pm #

    x Free Padania, Colono Padano, Irmin, Alarico, peter, renzo delgrossi… ed altri kloni…

    TROLL

    Comportamento tipo

    Di norma l’obiettivo di un troll è far perdere la pazienza agli altri utenti, spingendoli a insultare e aggredire a loro volta (generando una flame war).

    Una tecnica comune del troll consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione vissuta come sensibile e già lungamente dibattuta dagli altri membri della comunità (per esempio una religion war).

    In altri casi, il troll interviene in modo apparentemente insensato o volutamente ingenuo, con lo scopo di irridere quegli utenti che, non capendone gli obiettivi, si sforzano di rispondere a tono ingenerando ulteriore discussione e senza giungere ad alcuna conclusione concreta.

    Il cross posting, ovvero la pubblicazione di un messaggio in più sezioni diverse, è un sistema utilizzato dal troll per infastidire più gruppi contemporaneamente.

    Un troll particolarmente tenace ed astuto può scoraggiare gli utenti di una comunità virtuale fino a causarne la chiusura.

    La figura del troll può coincidere in alcuni aspetti con quella del fake, ovvero colui che disturba una comunità fingendosi qualcun altro.

    Tuttavia, un fake potrebbe partecipare in modo disciplinato e costruttivo alla conversazione (diversamente dal troll), mentre un troll potrebbe non celare né falsificare la propria identità (diversamente dal fake).

    Sovente le due figure, però, hanno obiettivi sovrapponibili.

    Esempi di comportamento

    Alcuni tipi di messaggi e attività associati all’azione del troll:

    - L’invio di messaggi intenzionalmente sgarbati, volgari, offensivi, aggressivi o irritanti.
    - L’invio di messaggi con contenuti senza senso, detto in gergo informatico flood (come: semplici lettere, emoticon, testi casuali)
    - L’invio di un numero di messaggi, anche se non particolarmente provocatori o insensati, tale da impedire il normale svolgimento delle discussioni.
    - L’invio di messaggi volutamente fuori tema (con frasi come: “come sviluppo la mia pagina web?”, in un forum nel quale si parla di musica).
    - L’invio di messaggi contenenti errori portati avanti con finta convinzione (con frasi come: “Così è checché ne diciate!”).
    - L’invio di messaggi a scopo di disinformazione e critica insensata.
    - Il perorare intenzionalmente e con tensione un’argomentazione basata su un errore difficile da dimostrare o su opinioni potenzialmente verosimili, facendosi seguire nella discussione dalla comunità.
    - Il pubblicare contenuti di disturbo come suoni, immagini o link a siti offensivi, sovente mimetizzandoli come innocui.
    - Lo svelare trame di film o libri senza avvertire.
    - Lo sbagliare deliberatamente e ripetutamente i nomi (di persone o cose)
    - L’attribuire a tanti l’opinione di uno, vittimizzandosi e non rispondendo nel merito, spingendo possibilmente altri utenti a prendere le proprie difese (con frasi come: “vi siete coalizzati contro di me”).

    - Il ridicolizzare o denigrare ripetutamente gli interventi di un utente “concorrente”.

    - Lo scrivere deliberatamente messaggi enfatici su un dato argomento divertendosi alla spalle di chi corrobora poi la propria fasulla tesi.
    - Il portare avanti tesi opposte a quelle dichiaratamente discusse nella comunità, con argomentazioni vaghe, imprecise e pretestuose, generando quindi flame (per esempio pubblicando teorie evoluzioniste in un forum di creazionisti o viceversa).

  2. indipendentista 9 marzo 2014 at 7:06 am #

    Il successo di tale iniziativa sarà proporzionale a quanto verrà presentata (e percepita dai veneti) come avulsa dalla propaganda elettorale belleriana. L’indipendentismo è una cosa seria: se Mas non va in giro in felponi con sopra scritto Catalunya a sparare belinate ci sarà un motivo.

  3. ivan 5 marzo 2014 at 3:24 pm #

    Ades staren a veder quant che i ghe tien al so popoeo i consiglieri veneti.

  4. Nello 5 marzo 2014 at 11:45 am #

    Tutto il mio sostegno alla sacrosanta causa Veneta.
    Che è poi la causa di tutte le popolazioni del Nord vessate dallo schiavista romano e dalle mafie meridionali con cui NON ABBIAMO NULLA A CHE SPARTIRE.
    Questo stato strafallito e corrotto è stato un artificio da sempre e ha portato solo immondizia al Nord.
    Liberiamocene prima possibile.
    FORZA VENETO.

  5. Boniver 5 marzo 2014 at 8:26 am #

    Se Zaia nei prossimi giorni non mette all’ordine del giorno in Consiglio regionale la R342 – tirandola fuori dalla Commissione insabbiatura – significa che anche questa iniziativa di raccolta firme è solo finalizzata ad avere qualche voto in più alle elezioni politiche.

    Come ha sempre fatto la Lega di Bossi, mostra la carota PRIMA delle elezioni e DOPO il voto di indipendenza non se ne parla più

    Stato Veneto
    passaporto n.049

    • pierino 5 marzo 2014 at 2:39 pm #

      e anche se prendono qualche voto in piu che cambia, gli ultimi 3 governi son stati fatti dalla casta, non li ha votati nessuno e manco rappresentano alegramente la spartizione & dei votanti. nulla di nulla.
      quindi possiamo pure buttare il voto alla Lega piuttosto che ad altri. meglio poca speranza che nessuna,

  6. indipendentista 5 marzo 2014 at 5:44 am #

    Ogni tanto chiedo info a qualche ex leghista su quella sezione o su quell’altra e scopro che o ha chiuso o è inattiva con migliaia di debiti alle spalle che non si sa chi pagherà. Nei fatti quante sezioni dell’allega saranno effettivamente attive? Fra Veneto e Lombardia mi capita di vedere gazebi di tutti, persino del Partito dei Pensionati e dell’Italia dei Valori, ma mai uno dell’allega. Sfido che i belleriani debbano affidarsi ai gruppuscoli dell’ultradestra per fare campagna elettorale. L’ultima. Il fatto è che ormai hanno raschiato il barile fino in fondo, fino a bucarlo, e anche i sondaggi più positivi (quelli fatti dai centri di ricerca statistica dell’amico Caimano) li danno mai oltre al 3,7. Game over elettorale. Poi ci sarà la resa dei conti, mica finisce così.

  7. venetoforever 4 marzo 2014 at 11:34 pm #

    Indipendenza Del Veneto =lavoro …meno povertà e serenità….. in pochi anni otterremo tutto ciò! Viva l’indipendenza!!

  8. rinaldo Cometti 4 marzo 2014 at 7:56 pm #

    Carissimo Marchi, ho letto il tuo articolo e i commenti di tutti quanti hanno scritto in merito al tuo scritto. Mi fa piacere che Salvini e i suoi addetti abbiano addetti abbiano raccolto 100mila firme vere o non vere ma dicono che sono vere, sicuramente nel Veneto non c’è molta fiducia nella Lega Nord e penso in generale che la base ne sia ancor più non fiduciosa, questo però è sentito in quasi tutte le regioni del nord , uno scarso sentimento verso via Belleriio e i suoi dirigenti perché ancora oggi puntano alle cadreghe del parlamento nazional italiano. Se questi comprendessero che a Roma è stato un fallimento completo della Lega e salvini capisse di mai più presentarsi alle ele3zioni nazionali anche perché ora non supera il 4%.Sono però in accordo che tutti gli altri movimenti indipendentisti presenti nel Nord e nella Padania dovrebbero cominciare a portare avanti tutti insieme i veri ideali di indipendenza, di autonomia e di autodeterminazione. Se si litiga e si dice io sono meglio di te e non uniamo gli stessi intenti che sono nel nostro DNA
    per l’indipendenza del Nord, Lombardi, Liguri, Péiemontesio Emilian, Romagnoli, e Friulani dobbiamo aiutare i Veneti a conquistare la loro indipendenza, se riescono loro dobbiamo riuscirci anche noi ma se dormiamo e non ci svegliamo uniti nel bene comune saremo poi sempre schiavi di questa penisola italica.
    Ci dicono che il residuo fiscale è la differenza tra tutte le entrate (fiscali di altra natura) che le amministrazioni pubbliche preleva da un determinato territorio e le risorse che in quel territorio vengono spese. Lombardia + 56 miliardi con un Credito pro capite di €. 5.788,00, Emilia-Romagna + 15 miliardi con credito pro capèite di €. 3.505,00, Veneto + 14 miliardi con Credito pro capite di€. 3.018,00. Mentre in varie regioni del Sud Sicilia – 16 milioardi con debito pro capite di €. 3.207,00, Campania -15 miliardi con debito pro capite di €. 2.737,00, Puglia -12 miliardi con debito pro capite di €. 3.805,00. Io sono assolutamente, che se riusciamo in un giorno , “al più presto” a rendersi indipendenti dall’Italia potremmo pagare ogni regione il proprio debito dato che in modo particolare le tre regioni più attive come da mia spiegazione sono Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, di cominciare da queste, popio anche lòe altre seguiranno il nostro obbiettivo, “Indipendenza, Autonomia e Autodeterminazione e unite in una Confederazione. Forza base Leghista devi chiedere ai tuoi dirigenti di oggi vadano a casa perché non esiste nel loro statuto una democrazia diretta e partecipativa, dobbiamo scegliere noi chi deve guidarci e non il partito o il movimento.
    Rinaldo Cometti coordinatore progetto Pro Emilia.

  9. stefano 4 marzo 2014 at 6:21 pm #

    Sono uscito dalla Lega proprio perché non aveva più gli ideali indipendentisti a cui ho sempre creduto. Che siano vere o no sono contento della proficua raccolta di firme a sostegno del referendum ma le stesse non devono essere portate in consiglio regionale del Veneto dove già esiste un buon numero di consiglieri leghisti ma al coordinatore italico Tosi. Questo signore ha già definito l’ indipendenza un’ utopia o qualcosa di simile e per di più lavora controcorrente con la sua fondazione per guidare il centrodestra italiano. Salvini acconsente.
    Ma se tutto serve per raggiungere lo scopo, ben venga!
    Prima di tutto, sempre Prima il Veneto.!!!

  10. erik 4 marzo 2014 at 5:49 pm #

    Ma la lega fa apposta a continuare a confondere INDIPENDENZA E AUTONOMIA? O quando parla di autonomia intende indipendenza…sarebbe bello chiarisse almeno questo

  11. erik 4 marzo 2014 at 4:02 pm #

    Bene Caner, ora i fatti. E si scordi qualsiasi nostro voto, nè alla lega nè a nessun altro partito caregaro.
    Se seguiranno a breve i fatti, avrà il mio appoggio ma fino allora rimmarete i soliti parolai.

  12. alberto 4 marzo 2014 at 3:50 pm #

    bene sig. Zaia, ora REFERENDUM SUBITO! O tacete per sempre cari signori leghisti

  13. Occhio vispo 4 marzo 2014 at 2:52 pm #

    Caner, se non fosse per la pochezza di partito che rappresenta, saprebbe che non è il costo dell’indipendenza che fa spaventare la scelta, ma il costo che ne deriva dall’essereb Stato indipendente. Vedi l’esempio della Slovenia, di Cipro, del Belgio, di tutti gli staterelli sparsi nel mondo, che non sanno, pur avendo una buona economia, coprire i costi della loro rappresentanza all’estero e, in caso di calamità, non hanno l’immediatezza delle risorse sufficienti. Dove le risorse per salvare Venezia? Dalle attività delle province a monte o dall’elemosina internazionale? Questo è il motivo vero (analizzate pure) per cui oggi solo i paesi dalla grande estensione territoriale crescono più degli altri e avranno motivo di crescere più degli altri.

    • Cery 4 marzo 2014 at 3:20 pm #

      Si condivido, si sta cercando di far passare lo Stato come il vaso di pandora da cui escono tutti i mali, e l’indipendenza come la panacea per tutti questi mali…ma siamo sicuri che una volta ottenuta l’indipendenza questi mali passino?
      La cosa importante sarebbe quella di riappropiarci della sovranità, del diritto di battere la nostra moneta e della rinazionalizzazione della nostra banca centrale, solo così si puo uscire dalle problematiche gravi che stiamo vivendo.
      Se si ha l’indindipendenza ma si fa battere moneta ad una banca privata, magari con sede in un altro Paese, e si acquista quella moneta a prezzo da strozzinaggio, si passa dalla padella alla brace, e si consideri anche che se ci dovesse essere l’indipendenza, non si è immuni dal debito pubblico, il nuovo stato erediterebbe la sua parte di debito dell’attuale Italia.
      Si prenda esempio dalla Svizzera e dall’Islanda che hanno la propria moneta e solo una guerra contro loro li puo costringere ad entrare nella Ue…
      vi consiglio questo sito

      http://www.islandachiamaitalia.wordpress.com

      • Unione Cisalpina 4 marzo 2014 at 5:43 pm #

        signoraggio pieno … stessa situazione originara …

      • erik 4 marzo 2014 at 5:52 pm #

        Un male alla volta caro italiota, prima ci liberiamo di VOI poi con calma pensiamo a euro, ue, nato ecc.
        Non risulta proprio che tutti i paesi con l’euro o nell’ue stiano male, torni pure nel suo mondo immaginario a commentare con i suoi colleghi pentastellati

      • luigi bandiera 4 marzo 2014 at 11:24 pm #

        Cery,

        avere un peso in testa (che fa male) e non averlo non vuol dire da male passare al peggio.

        Senza il peso in testa o la palla al piede e’ come ritrovare la LIBERTA’ (di movimento) e tornare in salute.

        Eppoi, meglio provare per credere.

        At salüt

      • nik 9 marzo 2014 at 7:42 am #

        Si informi meglio Cery, la UE ha già detto alla Catalunya che se si staccano dalla Spagna saranno fuori dalla UE.
        Quindi con l’indipendenza abbiamo due piccioni con una fava.
        Altre scuse contro l’indipendenza?

      • Alberto Pento 9 marzo 2014 at 10:42 am #

        Cery el scrive:

        4 Marzo 2014 at 3:20 pm #
        ,,,
        La cosa importante sarebbe quella di riappropiarci della sovranità, del diritto di battere la nostra moneta e della rinazionalizzazione della nostra banca centrale, solo così si puo uscire dalle problematiche gravi che stiamo vivendo.

        Se si ha l’indindipendenza ma si fa battere moneta ad una banca privata, magari con sede in un altro Paese, e si acquista quella moneta a prezzo da strozzinaggio, si passa dalla padella alla brace, e si consideri anche che se ci dovesse essere l’indipendenza, non si è immuni dal debito pubblico, il nuovo stato erediterebbe la sua parte di debito dell’attuale Italia.

        ==========================================

        Coando ke ła soranedà de łi skei ła va en man al stado eco coel ke capita:

        Iperinflazione
        http://it.wikipedia.org/wiki/Iperinflazione
        http://www.filarveneto.eu/wp-content/uploads/2014/02/Inflaci%C3%B3_utan_1946.jpg

        Enflasion
        https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4ckFEVGVIeXFzMFk/edit

        Skei, laoro, economia
        http://www.filarveneto.eu/forum/viewforum.php?f=94

    • erik 4 marzo 2014 at 3:57 pm #

      ahahh dove vivi?? Per grande estensione intendi russia o brasile immagino, ma quelli hanno materie prime caro mio non solo estensione…
      Quindi per lei non è l’itaglia ad avere bisogno del vento bensì il contrario?? Ridicolo e pazzesco nello stesso tempo…
      Lei non sa nemmeno di cosa parla, per lei il Belgio sta male? Ovvio peggio dell’italia, neanche chiedere. La slovenia? Un paese di 2 mln di abitanti quasi tutto in montagna che in 20anni di indipendenza ha preso la tua cara italia come pil pro capite. È in crisi certo, come tutta europa del resto. E lei lo paragona al veneto? Per non parlare di cipro..
      Economista da strapazzo, studia somaro!

    • pierino 4 marzo 2014 at 4:29 pm #

      Norvegia, Estonia…

    • luigi bandiera 4 marzo 2014 at 11:30 pm #

      Occhio vispo,

      proprio cosi’: e’ lo stato italiano che costa troppo la causa di tutti i nostri mali.

      Forse sarebbe il caso di abolirlo del tutto, per ridurre i costi.

      Eppoi e’ anche abbastanza mafioso come modo di pensare di cui l’agire.

      Vedere i nominati e non gli eletti a comandarci.
      Ovviamente e tante altre cosette trikolorite…

      At salüt

    • Giacomo 4 marzo 2014 at 11:40 pm #

      i paesi più ricchi in Europa hanno dimensioni del Veneto o addirittura più piccole (Svizzera, Norvegia, Finlandia, Austria, Lussemburgo, etc). E soprattutto non hanno il tessuto industriale del Veneto.
      E hanno gli stipendi che sono il doppio, se non di più, e le tasse in proporzione più basse, uno stato snello ed efficiente, meno burocrazia….devo continuare??

    • nik 9 marzo 2014 at 7:47 am #

      Occhio vispo, si informi. I piccoli stati sono quelli che hanno le finanza meglio messe nel terzo millennio. Le consiglio una lettura illuminante: Lo stato nel terzo millennio di Hans Adam, il principe del Lichtenstein.
      Non solo il Veneto starà meglio senza l’ingombro italiano, ma io scommetto quello che vuole che ibero dal giogo centralista anche il sud si riprenderà e ritroverà la sua strada e il suo orgoglio.

  14. Silvio Credieuronord 4 marzo 2014 at 2:25 pm #

    Quando butteranno nel cesso anche questa iniziativa riprenderà il circolo di critiche verso la lega. Quando questa riprenderà in mano le tematiche indipendentiste 3 mesi prima di qualsiasi elezione allora i “sedicenti” indipendentisti saranno “gli altri”, mica i leghisti. Etc, Etc…

  15. pierino 4 marzo 2014 at 2:24 pm #

    tabelle?

    comunque non ci arrivo a capire perchè regalando 20miliardi l anno in tasse a Roma dovemmo aver contribuito a far debito pubblico “equamente in 20 regioni”

  16. Accademia dogale 4 marzo 2014 at 2:21 pm #

    Veneto indipendente? Volete lasciare solo il Friuli? Eh no, dobbiamo riconquistarcelo, dobbiamo anche riprenderci la costola dalmata. Che Veneto sarebbe senza quelle terre? Dai, questa volta ce la facciamo. E se ci va bene, i nostri figli si prenderanno tutta la Lombardia e con la forza della Lombardia i nostri nipoti costringeranno il re di Savoia a cedere il suo regno intero. Vedrete che ci sarà tra i nostri discendenti un doge Garibaldi o uno Zaia in crociera che si prenderà tutto il Mediterraneo fino alla Crimea. Volevo dire vicino alla Crimea, perché là i nuovi zar non sono pagliacci come noi.

  17. luigi bandiera 4 marzo 2014 at 1:54 pm #

    Scrivevo:
    non si puo’ andare a votare e poi mollare tutto.
    Si va a votare per tizio e caio ma poi bisogna tirar loro la giacchetta se non fanno quello che avevano promesso.

    Se il primo art. dello statuto della LN cita per l’indipendenza della Padania e ma questo non avviene, cari votanti o elettori (piccoli dato che i grandi sono nelle aule romane): perche’ andate a votare?

    Se vi scagliate contro ai vostri eletti quindi rappresentanti e’ giusto che vengano criticati e spronati per seguire la strada promessa..!

    Non so se qualcuno si ricorda ma io ero il “critico”; perche’ va bene proporre per voler fare, ma bisogna anche opporsi a proposte stupide o ipocrite.

    Terar la giacca costa fatica ma serve… altrimenti loro seguono il loro istinto e SBAGLIANO STRADA o si SIEDONO..!

    Ma tanto ormai ci hanno abituati a fare cosi’: andare a votare e poi chi va col pallone e chi va col grande fratello, e siamo a cavallo, ma di una pecora.

    Dai mo, che se tutto va bene siamo rovinati.

    Salam

    • Unione Cisalpina 4 marzo 2014 at 2:11 pm #

      :)

  18. Paolo 4 marzo 2014 at 1:31 pm #

    Il Veneto è il Veneto. la lega nord è un partito lombardo. I Veneti vogliono l’indipendenza del Veneto. La lega vuole l’indipendenza del nord.
    La lega come sempre fa solo una grande confusione annacquando il vino buono, parlando a nome di tutti e trasformando in battaglia di partito quello che voleva essere un movimento di opinione trasversale.
    Queste firme non servivano a nulla poiché una maggioranza favorevole in consiglio regionale era già stata raggiunta.
    Ma io mi chiedo, questi hanno distrutto il loro stesso partito tradendo la volontà degli elettori in Veneto pur di accaparrarsi la loro regione. Ottenuta la poltrona in regione hanno tradito il regionalismo proponendo un centralismo localista tutto mio e niente parte ed in più mescolano nel torbido con l’eterno seguito di leghisti timidi. Ma cosa vogliono?

  19. Mar due 4 marzo 2014 at 1:25 pm #

    Caro promotore del referendum, signor Morosin, come mai i più sfegatati per l’indipendenza si trovano nell’entroterra del Veneto e non tra i veneziani? Noi dell’entroterra che siamo sempre stati ‘usati da pedine’ per far onore e ricchezza ai patrizi e commercianti della città lagunare? Masochismo retroattivo! Forse ci sarà in tutto questo la voglia di restaurare il tuo nome, ma la verità sta che i dogi Morosin sono stati dei dogi mediocri, affaristi alle spalle della povera gente.

    • mv1297 4 marzo 2014 at 11:00 pm #

      Meglio un doge affarista che un politico italiano mafioso

    • Giacomo 4 marzo 2014 at 11:35 pm #

      perchè a venezia ci sono pochi veneti e quei pochi sono radical chic che votano il PD..
      Venezia era la capitale, come si può dire che ha sfruttato l’entroterra, i cui uomini per altro l’hanno difesa fino alla morte? Forse Parigi non ha sfruttato la Francia, o Londra l’Inghilterra, o Vienna l’Austria?
      Comunque non si tratta di rifare la Serenissima ma di creare un paese dei Veneti, veneziani o veronesi che siano (un territorio linguisticamente e culturalmente veneto esiste da 3500 anni, ben prima della Serenissima).
      Saluti

  20. Alfag01 4 marzo 2014 at 1:18 pm #

    Per fortuna che Maroni è stato eletto governatore della Lombardia.
    Ora finalmente abbiamo la MACROREGIONE.
    Agahahahah… Mi sembra di stare su Paperopoli.

  21. renzo delgrossi 4 marzo 2014 at 12:55 pm #

    Cari indipendentisti, andiamo avanti così….
    Tanti di noi assomigliano ai comunisti che per 20 anni sono vissuti solo di antiberlusconismo. Tanti invece sono SEMPRE e SOLO capaci di strepitare contro la lega. Anch’io da sostenitore sono critico verso la lega che troppe volte ha tradito la fiducia di noi indipendentisti. Ma anche quando cercano di fare qualcosa che porti acqua al mulino dell’indipendentismo
    siete li con i fucili spianati.Ha detto giusto il direttore Marchi quando fa notare che a tutt’oggi la lega pur con mille problemi riesce ancora a mobilitare le folle ( non più oceaniche come negli anni 90 ) rispetto a qualsiasi movimento secessionista/indipendentista. Anch’io voglio l’ indipendenza dall’ittaglia, e se per arrivarci devo bere qualche calice amaro pazienza, ma andando avanti solo a criticare ferocemente e basta non funziona.
    Tutti insieme cerchiamo in qualsiasi modo di portare avanti la battaglia dei fratelli veneti.
    Tempestare di mail la segreteria della liga veneta in primis,facendogli sentire il fiato sul collo.

  22. Colono Padano 4 marzo 2014 at 12:53 pm #

    Marchi hai ragione al 100%, sia sulla ciccia dell’articolo che soprattutto sui P.S.

    Premetto che l’italianizzazione nel Movimento ha fatto danni devastanti sia a livello di consenso che di morale dei militanti – il solo fatto, ad esempio, di non aver espulso un anti-indipendentista dichiarato come Tosi ed anzi di avergli lasciato carta bianca nella demolizione di militanza/consenso idali indipendnetisti – é un’aberrazione che é costata cara al Movimento, cosí come l’amore per le poltrone e la mancanza di coglioni dei capoccia del Movimento.
    Per me gli ideali non possono essere messi in discussione e l’unico ideale che giustifica l’esistenza della Lega é quello dell’articolo 1, proprio quello messo in discussione da Tosi & C.

    Chiarito questo, la dabbenaggine e la stupiditá dei ciarlatani che insultano e sputano a prescindere su ogni iniziativa solo perché promossa dalla Lega, é il trionfo dell’ITALIANITÁ all’ennesima potenza.

    Oneto e Marchi fanno di tutto per farvi capire che sulla strada per l’indipendenza dal mafioso e ladro stato italico, non si puó prescindere né tantomeno insultare il Mondo Lega, premesso quanto ho detto prima.
    Viene persino il dubbio che questi non siano dei cialtroni o dei ritardati che non capiscano la forza mobilitatrice della Lega e della inevitabile necessitá della sua esistenza, ma infiltrati italici che giocano a buttare tutto in vacca per indebolire l’unico vero pericolo per l’unita di Fallitalia rappresentato dal Mondo Lega.

    E non dimenticate che l’unico risultato che si ottiene con questo astio fratricida é l’indebolimento di tutti noi – mondo Lega e galassia indipendentista – e rafforza i parassiti italiani romano-pelasgici, i porci che continuano a tenerci il piede sul collo e le manacce sul portafogli solo perché siamo cosí coglioni da lasciarglielo fare, oltre che ad insultarci tra di noi.

    Si puó smetterla con questo atteggiamento da coglionazzi e metterci tutti insieme contro l’italia unita che ci sfrutta e contro i traditori della Padania, siano essi politici leghisti che di qualsiasi altra parrocchia?

    Padania Libera.

    • Breenhin 4 marzo 2014 at 1:14 pm #

      Colono, AUGH! Tu parlare con grande saggezza!
      La strada é questa, solo questa.
      Non c’é piu tempo per gli infantili coglioncelli antileghisti e nessuna pietá per i bastardi traditori degli ideali leghisti e della libertá delle nostre terre.
      Secessione!
      Padania Libera!

    • Irmin 4 marzo 2014 at 1:28 pm #

      Parole sante Colono, da vero Leghista e patriota padano.
      Uniti contro i parassiti con il tricolore! Le divisioni sono una strategia deigli accattoni romani e pelasgici che ci sfruttano e tramano per dividerci.

      Fuori i traditori nazionalistici italiani dalla Lega!

      I fatti devono parlare, le promesse non hanno piú senso!

      Sprofondi roma e l’italia!

      Padania Libera!

    • Alarico 4 marzo 2014 at 1:36 pm #

      Applausi. Applausi. Applausi.

      Parassiti italici, mentecatti antileghisti e traditori filo-italici nel Movimento sembrano avere una strategia comune : cercare di indebolire e delegittimare l’unica forza non risibile che ha il potenziale per liberare la Padania dallo stato italico.

      Uniti si vince!

      Divisi vince l’italia unita e ladra che senza la Padania é niente piu che nord Africa.

      P a d a n i a L i b e r a !

    • Bresá 4 marzo 2014 at 1:42 pm #

      Grande! Niente da aggiungere Colono!

      Questa é l’unica strada per riprenderci la nostra libertá, le nostre terre ed il frutto del nostro lavoro e sacrificio quotidiano!

      Fanculo l’italia, fanculo i traditori dentro e fuori il Movimento!

      PADANIA LIBERA!

    • Free Padania 4 marzo 2014 at 2:01 pm #

      Hai maledettamente ragione su tutto Colono!

      Basta traditori! !
      Basta idiote divisioni!
      Non si evade dal lager-gulag italico sputandosi addosso, ma dandosi una mano a scavalcare il muro, massa di KAZZONi!

      Basta italia!

      Padania Libera!

      • Unione Cisalpina 4 marzo 2014 at 2:16 pm #

        votate lega, la forza padana della kadrega … il rito dell’ampolla ci salverà… sveglia idioti !

        • peter 4 marzo 2014 at 5:25 pm #

          Sempre pessimista!

          • Unione Cisalpina 4 marzo 2014 at 6:02 pm #

            karo peter vorrei sapere da dove rikavi, o su kosa basi, il tuo ottimismo trattandosi di “fatti” della lekka nodde … :)

        • Free Padania 5 marzo 2014 at 7:02 am #

          Non capisci una mazza nemmeno se ti fanno un disegno e ti permetti di dare dell’idiota agli altri? Se non ci sono riusciti ne Oneto né Marchi a spiegarti quale é l’unica via per la liberazione della Padania, è meglio che ti rassegni ad essere quel che sei : un minus habens ed un servo degli italiani. Anzi, mi sa proprio che sei un romanoterronico infiltrato, un residuo grillinico, uno di quegli ottusi che fanno i capricci e e insultano quelli che sono piú avanti di loro, sei inutile come un culo senza il buco e vuoi blaterare di indipendenza? In sezione hanno visto i tuoi commenti e, soprattutto i nostri fratelli leghisti di origine meridionale, ti hanno coperto di insulti perché sei chiaramente un ITALIOTA, ti hanno smascherato per quello che sei a prescindere da dove sei nato o dove vivi. Torna all’asilo idiota italico, tu si che ti meriti in pieno questo titolo.

        • Colono Padano 5 marzo 2014 at 7:04 am #

          Ma come cazzo ti permetti di dare degli idioti a persone che nemmeno conosci. Quanto hai sacrificato della tua vita per l’ideale dell’indipendenza povero coglioncello infantile? Sei solo un povero bimobinkia. Italiano per di piú. Meriteresti un bel calcio nel culo infantile pezzo di deficiente. Non meriti di poter discutere con gli adulti, non meriti nessuna maledetta indipendenza. Ti piace farti fottere dai tuoi connazionali italiani eh bimbominkia? Bé continua pure, non hai nessuna speranaza di libertá perche sei un coglione e da quello non ti libererai mai. Italiano patentato.

        • Irmin 5 marzo 2014 at 7:26 am #

          Ma senti questo pezzo di merda italica, idiota a chi? Unione cisalpina ahahahaha…non riesci neanche ad unire i due neuroni triKoloriti che ti ritrovi razza di sfigato leKKapiedi degli oKKupanti italici. Anzi mi sa proprio che sei uno di loro, sei un tripudio di italianità e non sei capace nemmeno di nasconderla…
          Ma vai KAGARE, italione infiltrato.

        • Colono Padano 5 marzo 2014 at 7:54 am #

          Ma come cazzo ti permetti di dare degli idioti a persone che nemmeno conosci. Quanto hai sacrificato della tua vita per l’ideale dell’indipendenza povero coglioncello infantile? Sei solo un povero bimobinkia. Italiano per di piú. Meriteresti un bel calcio nel culo infantile pezzo di deficiente. Non meriti di poter discutere con gli adulti, non meriti nessuna maledetta indipendenza. Ti piace farti fottere dai tuoi connazionali italiani eh bimbominkia? Bé continua pure, non hai nessuna speranza di libertá perche sei un coglione e da quello non ti libererai mai. Italiano patentato.
          ——————————————————————–

          Lasciate che un idiota insulti gli altri e non consentite di rispondere a chi non vi versa l’obolo? E fate gli spiritosi sulla libertá di espressione in Lega?

          • Colono Padano 5 marzo 2014 at 8:48 am #

            Ritiro (solo) queste due ultime righe e mi scuso. Per fortuna non siete quello che temevo.
            Stretta di mano.

        • Alarico 5 marzo 2014 at 8:04 am #

          Zerbino degli italiani, fatti un gargarismo con l’acido muriatico, cervello di gallina.

      • ALTEREGO 9 marzo 2014 at 8:43 pm #

        Rendiamoci tutti conto che la storia ci sta preparando un momento irripetibile, forse migliore degli anni 90.

        Italia in fallimento, povertà dilagante, fiducia nella classe politica a zero, altri movimenti in europa che si stanno muovendo.

        Se la lega ha bisogno del 4% in europa ok, cominci Zaia CALENDARIZZANDO AL Più PRESTO il referendum in Veneto, e noi tutti inondiamo la Liga Veneta di mail chiedendo indipendenza per il Veneto.
        Cominciamo da qui la nostra rivoluzione, da oggi, da subito.

    • peter 4 marzo 2014 at 5:17 pm #

      Condivido! Complimenti

    • renzo delgrossi 4 marzo 2014 at 8:16 pm #

      Grande colono padano, condivido in toto

  23. Max dall'Emilia 4 marzo 2014 at 12:49 pm #

    Basta mettervi contro tra di voi.. i veneti sono un POPOLO.
    E’ ora di staccarsi dall’italia. Via da roma!
    non vedete che in Veneto stanno fallendo 10 imprese al giorno? per colpa dell’italia!
    approfittate della crisi dei Grillini. Non ascoltate i partiti romani.
    Accettate l’aiuto di tutti gli indipendentisti. anche della Lega Nord.
    Che se ce la fate Voi Veneti!
    Poi anche noi emiliani ci stacchiamo dall’italia! Come i lombardi, piemontesi, liguri, ecc. ecc.
    VIVA IL VENETO INDIPENDENTE!!!

    • ALTEREGO 4 marzo 2014 at 7:31 pm #

      Ho sempre sostenuto che il Veneto sarebbe l’apripista indispensabile. Se il Veneto riesce a far capire all’italia che intende distaccarsi può crollare tutto il baraccone , e le altre regioni del nord (emilia compresa) capirebbero finalmente dove stanno i loro interessi.
      Allora si che se ne vedrebbero delle belle.

  24. Eugenio 4 marzo 2014 at 12:01 pm #

    Premesso che IO sono di Quelli molto Critici nei Confronti della LEGA.(Conosco abbastanza bene la loro Storia) Concordo in questo articolo di Gianluca Marchi..Specialmente in PS1 Nel quale si dice che la capacita’ mobilatrice della LEGA (nonostante il suo momento di crisi) è Molto piu’ forte di qualsiasi Partito o Movimento indipendentista Veneto,e questo significa chiaramente che il Popolo Veneto pur volendo L’Indipendenza ,non a alcuna Fiducia in questi Numerosi Movimentini TUTTI Uguali ,e con vari fallimenti alle spalle.Certo che la Lega entrando in questo Referendum,dopo avere parlato di INDIPENDENZA ,di benefici elettorali ne giovera’,ma anche sul fatto del’Euro.Ma di questo la colpa è della Debolezza Organizzativa dei vari Movimentini Indipendentisti Veneti e dei loro Rapresentanti.Per quanto riguarda il giovane Alessio Morosin ,non mi sembra che abbia presente la situazione Reale del Veneto,quindi non vedo che Leader possa essere per il Popolo veneto ,e credo che dopo il Referendum con il tempo venga Rottamato.

  25. Eric 4 marzo 2014 at 11:50 am #

    Caro Marchi, sostenere che dobbiamo “tallonare i dirigenti leghisti” perché la Lega è grande ed i movimenti indipendentisti sono piccoli e sparpagliati è una STUPIDAGGINE COLOSSALE , INDEGNA DI QUALSIVOGLIA CONSIDERAZIONE SE NON DI SDEGNO !!!

    E’ come dire che bisogna cospargersi di cacca perché la cacca è tanta e l’acqua di Colonia è poca !!!

    E’ come dire che in un paese islamico dobbiamo tallonare gli ayatollah o i muezzin perché sono tanti ed i cristiani sono pochi, divisi e timorosi !!!

    E’ come dire che dobbiamo “tallonare” gli scribacchini de “La Padania”, che ne mantiene tanti e vende molte (?) copie che seguire i pochi scriventi ed i pochi lettori de “L’indipendenza” !!!

    Marchi ed Oneto: da anni perseverate nella tossicodipendenza leghista: vi manderà in cachessia !!!

    Spero che Facco emerga e vi rottami !!!

    • gianluca 4 marzo 2014 at 3:12 pm #

      Noi saremo anche in cachessia, ma siamo disposti a seguirla il giorno in cui Lei farà qualcosa di convincente per l’indipendenza…

      • Eric 4 marzo 2014 at 6:47 pm #

        Già fatto, nel 1993 e seguenti !
        Tutto poi mandato in vacca dai morti di fame legaioli che han pensato solo al proprio squallido tornaconto !!!

        I masanielli della Lega sono ancora qui a raccontar palle ai quadrinariciuti militonti che non saprebbero quale altro carretto trainare !!!

        Fidarsi di gente che da vent’anni promette ……e incassa, alla faccia dei pirloni che credono ancora al mago Scioglitalia ed al rito del popò, disposti ad indossare calze a rete e giarrettiera per farsi inc….re dal banana !!!

        Ma va’ là…..

    • maggy 4 marzo 2014 at 11:49 pm #

      inoltre c’è da dire che quelli della lega Nord di Salvin che hanno fatto tutto quei gazebi, il progetto di legge referendario 342 e il percorso fatto fino ad oggi…neanche sanno cosa sia

  26. giangiovanni 4 marzo 2014 at 11:48 am #

    Bene la raccolta firme per l’indipendenza ma nei passati quattro anni di legislatura la lega non ha presentato nessuna iniziativa. Per avere un progetto di legge che parlasse di autodeterminazione hanno aspettato che fossero altre forze politiche a proporlo. Comunque avanti tutta VIVA l’ INDIPENDENZA

  27. Talebano 4 marzo 2014 at 11:36 am #

    Volete l’indipendenza,ma in Veneto comanda Allah…http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1319673/Corso-di-arabo-alle-elementari–Il-Marocco-colonizza-Treviso.html

    • pierino 4 marzo 2014 at 1:54 pm #

      Lavorano e son piu utili di te.

  28. pierino 4 marzo 2014 at 9:57 am #

    e io continuo a pensare ad una presa in giro: la 342 è una proposta di indizione di referendum con scritto nero su bianco la data 6 ottobre 2013 ..

  29. Unione Cisalpina 4 marzo 2014 at 9:42 am #

    il referendum x il Veneto Indipendente non è negli skopi della lekka nodde (…simil karroccio krociato lumbard) ke sempre ha cerkato e cerka d’ostakolare…

    il referendum x il Veneto Indipendente sostenuto dalla lekka nodde è x affossare L’indipendenza Veneta … usando l’iniziativa referendaria stessa, konsultiva,

    il Boss Radioelettrra e Manolesta, il suo skudiero Porcellum_Maialone Kalderone, hanno sempre sostenuto in pubbliko (x trankuilizzare i loro padroni italiani e mafiosi sulle reali intenzioni e funzioni della Lekka Nodde nel panorama politiko italiano), ke se non ci fosse la Lekka Nodde a frenare l’onda indipendentista cisalpina, Padania secederebbe kon le buone o le kattive …
    ke kosa volete di + kiaro x evidenziare l’ennesima strumentalizzazione e frode in atto da parte dei loski politikanti ciarlatani del Nord !?

    la rakkolta firme x Il referendum sull’Indipendenza Veneta serve alla ciarlatana e truffaldina lega belleriana x rapinare konsensi e karpire la buona fede dei molti babbei ke kredono ke l’ndipendenza della Nostra Terra passi da kuesti filibustieri imbroglioni e ladri di sempre …

  30. Luke 4 marzo 2014 at 9:37 am #

    Ottimo Marchi! Condivido in toto

  31. BdG 4 marzo 2014 at 9:19 am #

    Noto che anche Marchi cade agevolmente in contraddizione,prima apostrofa i commentatori dandogli dei sedicenti indipendentisti per avere osato criticare la Lega in questo improvviso risveglio indipendentista, allo stesso tempo sostiene : “ Ho già avuto modo di scrivere che ogni mattone portato alla costruzione della casa del referendum è una buona cosa e ne resto convinto “ ma poco sotto è Lui stesso a criticare o perlomeno a dubitare dell’iniziativa di I.V. Di Morosin, nel raccogliere 100mila firme online.
    Non mi pare che vi sia molta coerenza nel suo discorso, a meno che, un mattone di cui egli stesso accennava precedentemente, valga più dell’altro.
    I precedenti editoriali contro la Lega hanno fatto storia, ma quest’ultimo mi lascia alquanto basito.
    Ci troviamo forse dinanzi ad una improvvisa riconversione ( riconciliazione )?

    • gianluca 4 marzo 2014 at 3:13 pm #

      Nessuna riconversione,
      ho solo evidenziato che Morosin aveva proclamato che avrebbe spazzato via i gazebo della Lega, e poi è ripiegato su una raccolta firme online.

  32. Paolo 4 marzo 2014 at 8:53 am #

    La lega nord non c’entra nulla con il referendum, non ha nessun merito. In 20 anni non ha fatto nulla per il Veneto, anzi, ha sempre remato contro.

    • Edda 4 marzo 2014 at 11:46 am #

      Sicuro, come no !

      Meno male che sono rimasti quelli come te che ci porteranno la libertà !

      Curate !

  33. nik 4 marzo 2014 at 8:21 am #

    Perfetto: tallonare la lega è la cosa giusta da fare. Se siete lontani (come me) o non avete voglia di andare in giro mandate EMAIL.
    E’ un’occasione da non perdere. Inondate la lega di email perché vada avanti con il referendum!

    • Unione Cisalpina 4 marzo 2014 at 9:51 am #

      ignoratela totalmente … solo kosì renderete un servigio all’indipendenza nostra…

      sprofondi la lega nel suo marciume ideale truffaldino e latrocinio di fiducia, amore, karike e kuattrini ke si divora allegramente assieme ai suoi soci mafiosi e komponenti merdionali, alle nostre spalle… deridendoci e vessandoci, xgiunta …
      kuelli lì (Boss, Maroni, Porcellum, Tosi, Salvbini, etc.) sono parte di kuesto gioko insultante e denigratorio nei nostri riguardi.
      devono skom pa ri re !

    • ALTEREGO 4 marzo 2014 at 12:06 pm #

      A questo punto è INDISPENSABILE tallonare Matteo Salvini e Luca Zaia.
      Salvini ha affermato che la lega ha raccolto 100 mila firme, vero o falso poco importa, quello che conta è che i leghisti siano stretti sulle loro affermazioni.
      E poi mi chiedo, ma perché indipendentisti veneti e leghisti devono continuare a farsi la guerra che vantaggio ne ha la causa, credo sia venuto il momento di far scendere tanta gente della lega dalle loro comode poltrone!
      Cmq. buona idea, inondiamoli di mail.

  34. gio86 4 marzo 2014 at 8:13 am #

    Caro direttore, tallonare i dirigenti leghisti a fare passi successivi che mai ci saranno? Non scherziamo, i dirigenti (anzi, digerenti) leghisti che in campagna elettorale fanno le usuali sparate pseudoindipendentiste, vanno al massimo ignorati. E già è un atto di carità cristiana. In altri contesti europei verrebbero presi a mazzate e sputi a vista.

Lascia un commento