Referendum Veneto, Jesolo non è stata una perdita di tempo

di SANDRO MIGOTTO

I questi ultimi giorni di fine estate, al rientro dalle vacanze, assisto ad un proliferare di iniziative indipendentiste.

Cominciamo con il Partito maggiore che mi arrischio a definire “indipendentista” ovvero la Lega Nord che e’ pronta per il referendum dell’Euro Regione, proposta dall’ex Ministro della Repubblica Italiana agli Interni. Hanno finito di scopare e ora si propongono come i neo paladini del Nord; una bomba chiosa il Maroni. Una bomba carta…la definirei io.

Piu’ oneste e percorribili mi paiono le proposte dei due Partiti indipendentisti a struttura tradizionale del Veneto, ovvero Veneto Stato e Indipendenza Veneta. Sostanzialmente propongono la medesima cosa. Il primo propone un percorso alla “Scozzese” ovvero un referendum da proporre ai Veneti per l’autodeterminazione. Tempi e modi saranno comunque lunghi (anni…), pur riconoscendone la validita’; i veneti hanno dimenticato che per secoli sono stati un faro per l’Occidente, la stessa costituzione americana e’ figlia della Serenissima Repubblica, abbiamo perso la voglia di trovare una nostra strada, di stupire il mondo, pur essendo un’eccellenza economica a livello mondiale..dobbiamo imparare dagli scozzesi(???).

Il secondo ha depositato a Zaia ventimila firme quale attestazione della Volonta’ Veneta..Il buon Zaia se ne e’ lavato le mani (probabilmente e’ piu’ preoccupato per le sue prebende italiane) e ovviamente demanda ad altri, nello specifico, agli azzeccagarbugli della Regione Veneto la patata, scelta politica tipicamente Italiana.

La realta’ e’ un po’ diversa. La Lega Nord e’ terrorizzata dai sondaggi e devo dare atto, al fatto che altri Partiti Indipendentisti  possano toglierle il pallino vista la loro crescita; nella falsariga della eterna vecchia politica italiana, la Lega Nord promette e demanda ad altri responsabilita’ al fine di far confluire (cosa che purtroppo ritengo accadra’) nelle proprie liste alle politiche 2013 qualche “interessato”, parlo ovviamente dei leader di qualche partito indipendentista al fine di raggiungere l’agognato quorum.. unica cosa che mi sembra veramente sta loro a cuore.

Sembra triste quello che fin qua’ ho scritto, magari ironico e per qualcuno offensivo. E invece io penso che da tutto questo possa veramente nascere qualcosa di buono ed a breve termine, ovvero qualche mese.

Cosa a mio avviso dovremo fare. Creare quel famoso cartello di Partiti Indipendentisti e persone libere ed indipendentiste al fine di raccogliere 300.000 firme in due mesi. Tutti insieme, e ognuno per conto suo. Nessun Movimento da solo potra’ mai farlo..ma insieme si. Se prima ho ironizzato sul leader della Lega Nord ora faccio un passo indietro..la stragrande maggioranza della base leghista e’ indipendentista e che piaccia o no serve.. addirittura questa proposta farebbe da volano al cambiamento interno dal basso in quel Movimento; Veneto Stato nonostante stia facendo un lavoro incredibile di proselitismo non puo’ pensare di farcela da solo e lo stesso vale per Indipendenza Veneta e gli altri gruppi. Insieme si puo’ fare, ognuno nel territorio dove e’ presente come organizzazione ed ogni persona indipendentista  per suo conto. Per non parlare poi della marea di gente che vota PDL, PD, UDC ed altri Faccio un lavoro che mi porta ad essere in mezzo alla gente tutti i giorni e credetemi, o forse lo sapete meglio di me, ne hanno tutti le balle piene. Quando, se non ora? Se per piccoli screzi personali tra leader dobbiamo buttare a mare la nostra voglia di indipendenza. Gestiamo e decidiamo insieme il futuro dei nostri figli.

Diciamolo ai Veneti onde infondere false speranze. Se anche si raggiungesse il quorum (ed io lo credo fermamente) al Referendum per l’indipendenza del Veneto, sarebbe solo l’inizio di tale processo; sono convinto che Roma non mollera’ la mucca da mungere, ne’ tantomeno interverraanno l’UE, l’Onu, i caschi blu o chi vi pare. Ma dara’ la consapevolezza che la gente Veneta vuole l’indipendenza; a quel punto saremo autorizzati, con il consenso della nostra gente ad intraprendere ogni azione atta a conseguire l’indipendenza.

Sarebbe poi eccezionale se nello stesso tempo e con le stesse modalita’ analoga cosa succedesse in Lombardia, in Trentino, in Friuli, nel Sud Tirol.

Ecco perche’ dico che Jesolo e’ servita. E’ servita per avere un punto di incontro, di scambio tra indipendentisti; la cosa poi e’ proseguita su questo giornale. La bozza di Jesolo lo dice e lo testimonia. Addirittura, se volessimo veramente fare bingo, dovremmo adottarne alcune risoluzioni, quale la presentazione da parte di indipendentisti nei loro comuni di residenza di richiesta di delibera di iniziativa popolare per l’autodeterminazione… 300.000 firme e un centinaio (spero di piu’) consigli comunali che urlano a gran voce la richiesta di indipendenza. A quel punto non avremmo piu’ bisogno di ONU, UE. Il nostro diritto naturale a vivere e prosperare nelle nostre terre autorizzerebbe la nostra volonta’ di indipendenza.

Che bel giorno, per Dio, che bel giorno che sarebbe.

 

 

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18 Comments

  1. V per V says:

    Sembra che l’Europa abbia detto di SI a Zaia da quanto riporta Quotidiano.it LIBERO. Ma vuoi vedere che questi mammalucchi di INDIPENDENZA VENETA ci avevano visto giusto! http://www.liberoquotidiano.it/news/home/1077268/L-Europa-fa-contento-Zaia–dividere-l-Italia-si-puo.html#.UFTCKvRjLpp.facebook VperV

    • gianluca says:

      Sarà, ma ieri sera a Brescia a una mia precisa domanda, il presidente Zaia ha risposto che il Consiglio regionale veneto non può indire il referendum sull’Indipendenza perché, non essendo consentito dalla Costituzione italiana, i costi per realizzare l’iniziativa verrebbero riversati su chi l’ha indetta, cioè i consiglieri regionali che approverebbero la legge. Milioni di euro scuciti da 30 o 40 persone? Non ci crede nessuno…
      gl marchi

      • migotto sandro marco says:

        Vorrei commentare questo mio “demente” articolo.
        L’unica possibilita’ legale e’ quella indicata da Dal Col, con la proposta di delibera di iniziativa popolare comunale. Da quando la abbiamo proposta a tutti i gruppi indipendentisti, ben prima di Jesolo 2012, (mantengo tutte e.mail inviate ai vari leader veneti), si sono state spese energie e tempo per elezioni comunali, per raccolta firme che non servono assolutamente a nulla.
        Con i Comuni si puo’ vincere in velocita’. Insieme senza diritti di primogeniture.
        Naturalmente, ogni iniziativa di qualsiasi movimento indipendentista e’ lodevole, crea, spero, comunque consenso. Ma non indica un progetto e i tempi per realizzarlo.

        Ascoltate Dal Col.

        Chiedo scusa per l’intrommissione. Lo faro’ ovviamente solo su articoli che ho scritto io.

  2. Pietro Caldiera says:

    W San Marco!!!

  3. giannarcixo says:

    Il popolo Veneto può percorrere la strada dell’indipendenza con un referendum grazie al fatto di essere riconosciuto non solo dall’italia ,ma anche internazionalmente quale popolo. Il diritto internazionale (riconosciuto anche dalla costituzione italiana all’art. 10) riconosce la’autodeterminazione dei popoli e quindi diviene quantomeno improbo affiancare il popolo Veneto, strariconosciuto e riconoscibile, ad altri popoli perchè di fatto friulani, lombardi ecc.ecc. non hanno questo status.
    Indipendenza Veneta ha concepito il percorso legale e democratico per addivenire a questo referendum, oltre naturalmente aver depositato 20.000 firme a Zaia e ora di spedire lettre (firmate dalla gente nei nostri gazebo) ai consiglieri regionali al fine di spronarli su questa strada.

    • luigi bandiera says:

      Eora kel kax de tar che ga dito che el popoeo veneto nol esiste..?

      Semo ingramegnai na pasua.

      Un di i prafeti, un di i giudisi, un di qualche mona tipo Breda dea Piave, un di un pantaeon e vati che se no ea procesion se ingruma e niatri segnemo el paso.

      Stabiimo che ea rejon veneto xe na rejon talibana STOP.
      Tuti i residenti ea’ no xe popoeo veneto ma sitadini talibani ivi residenti apunto STOP.

      El popoeo veneto xe drento a na area tanto pi granda dea rejon talibana de nome e kognome veneto STOP.

      Soeo ke tanti etno veneti no sa de esar titoeari de sto dirito STOP.

      Ea KST o skuoea talibana, fa de tuto par insemenir i nostri fioi faxendoghe kredar de esar (pa esar kalkeduni) talibani STOP.

      E vanti pacioeando…

      Sta scritto: ONORA IL PADRE E LA MADRE..!

      Beh, ramai nesun pi’ onora pi’ gnente…
      defato abiurar ea lengoea dei pari e dee mare, dei noni e dee none xe na mankansa de rispeto de kui l’onorare. O me sbalio..??

      Gran bruto peka’ queo de no onorar pi’ i AVI.

      Grasie ai TALIBANI ke fa pexo de ADOLFO.

      An salam

  4. L’approccio di Sandro Migotto è intelligente e condivisibile. Non sarà facile farlo digerire a tutti i gruppi indipendentisti marciani, ma è la strada giusta. Soprattutto adesso che Ruffato & soci hanno deciso di lavarsi le mani del diritto internazionale, dell’art. 10 (che vale doppio rispetto al 5, se la “matematica” costituzionale non m’inganna…) e, soprattutto e in ultima analisi, DEL DIRITTO DEI CITTADINI DELLA REGIONE DEL VENETO DI DECIDERE DEL PROPRIO STATUS ISTITUZIONALE.
    Rilanciare la lotta, firmare ancora, ovunque, manifestare, testimoniare, fare rete, per l’indipendenza: XE ORA!

  5. Dan says:

    Credo la risposta definitiva l’avremo tra qualche tempo se, quando salterà il calderone europeo, ciò che seguirà saranno i famosi staterelli indipendenti o avremo un ritorno ai nazionalismi più esasperati.
    Di sicuro al momento buono prenderà il potere chi compirà atti concreti non chi avrà solo parlato

  6. luigi bandiera says:

    Me pora mare me dixea:

    Jijeto, sta tento ae conpagnie cative. Serca de evitarle el pi’ posibie.
    Se te ne inbroki una quea a pol portarte so ea kativa strada.
    Deso, nialtri, quaea pol esar mo ea nostra konpagnia kativa..??

    Purtropo: gli inteetuai talibani..!

    I nostri veri nemisi..!!!!!!!!

    Quei ga da far soeo tanti talibani.

    Mi a go kapia tardi e penso ke tanti altri se sia DISINKANTA’ tardi.

    A mi me xe kapita’ a sirca sinquanta ani… o poko prima…

    Quindi xe pi’ de trenta ani ke vedo e nefandese talibane.
    El disinkanto me xe riva’ de kolpo e nel mentre jero nea stansa dei botoni.

    Ea’ drento go kapio (na minima parte, na sscianta proprio) kome ke a gira ea poidega talibana.
    Ah, talibani xe I TALI DELLA REPUBBLIKA DELLE BANANE = ITALIANI = BELPAESE = QUINTA POTENZA INDUSTRIALE = KAMPIONI DEL MONDO nee tragedie = NE GRAN MERRRRRDDDD..!!

    Ea’ drento go kapio ke i tratai intarnasionai, i pi’ bei in paroe, no i konta un KAX.

    Tute karte IGIENIKE i xe.

    Tanti bei principi ma soeo pa tegnerne SOTODOMINIO; KONTROEO E SFRUTAMENTO..!

    SSCIAVI INSOMA.

    El laoro xe abnorme dato ke bisognaria prima DESKANTAR I INTEIGHENTI, tanto inkrostai de trikoglionismo, e podopo e MASSE, soitamente, kome indoe, ke kome e okete e segue na onbra kualsiasi. Basta ke a se move… lexi PULPITANTI de grido in TV e in karta.

    LIBAREMOSE DAE KATIE KONPAGNIE..!

    SE NO NO FAREMO GNENTE..!! O ghe vora’ tantisimo tenpo.

    WSM

    • luigi bandiera says:

      = NE GRAN MERRRRRDDDD..!!

      = NA GRAN MERRRRRDDDD..!!

    • migotto sandro marco says:

      aldila’ del tuo Veneto strano, dalle K che inondano questo giornale web. deponete le ascie di guerra; da soli ed in solitario perderete tempo e peggio, farete perdere tempo al popolo veneto.

      Mantenete pure le vostre differenze, politiche (?) e personali. Ma lavorate per il Popolo Veneto. Fatta la nuova repubblica veneta ognuno per la sua strada, chi con i conservatori veneti, chi con i laburisti veneti, chi dove cazzo gli pare.

  7. Enti sud says:

    Condivido, soprattutto nella parte in uni si ribadisce la necessita’ di costruire un cartello autonomista. Da Sudn a Nord possiamo e dobbiamo batterci

    • migotto sandro marco says:

      Enti sud.. mi riferivo ovviamente al cartello di Movimenti indipendentisti Veneti. Se non lo ha compreso, lo scopo sociale e’ staccarci in via definitiva dal Centro – Sud.

      • caterina says:

        non snobbiamoli e non spaventiamoli… anche al Sud se vogliono possono fare lo stasso… in fondo potremmo sempre diventare una gross federation e faremmo le scarpe ai tedeschi…

        • migotto sandro marco says:

          non snobbo e non ho la puzza sotto il naso. sono politicamente molto scorretto e dico quello che pensano molti. Veneto libero ed indipendente senza ma e senza se. Ogni Popolo deve fare la propria strada. Il resto sono balle, caritas e cazzate assortite.

    • liugi II says:

      Più che un cartello autonomista qui si parla di fare lavorare gli indipendentisti su un unico progetto di raccolta firme per chiedere l’indipendenza della propria Regione dallo Stato italiano, con il Veneto in pole position.

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