Referendum Veneto: i gazebo non bastano, serve decisione politica

di GIANLUCA MARCHI

La Lega Nord e il suo nuovo segretario federale, Matteo Salvini, hanno annunciato per il prossimo mese di marzo l’organizzazione di centinaia di gazebi in Veneto a sostegno del referendum per l’indipendenza. Detta così potrebbe anche sembrare una lodevole iniziativa, sebbene un po’ tardiva (ma in questo caso non è colpa della nuova segreteria) rispetto a una vicenda che ha preso abbrivio da ben più di un anno, cioè dal novembre 2012 quando il Consiglio regionale del Veneto approvò, a sorpresa e in maniera trasversale, la famosa Risoluzione 44, che aprì la strada verso il progetto di legge n. 342 per l’indizione della consultazione. Tardiva perché, nel corso del 2013, la Lega maronian-tosiana non s’è certo distinta per aver mandato segnali inequivocabili a favore dello svolgimento del referendum consultivo (ma quando i cittadini si esprimessero a valanga ciò che è partito come consultivo diventerebbe sostanziale), anzi. Ma si sa, sia l’attuale governatore della Lombardia che il sindaco di Verona non sono indipendentisti, anzi negano la possibilità di perseguire tale strada, di conseguenza da loro non ci si poteva attendere altro.

Ora Salvini annuncia una stagione di gazebo pro-referendum, e molti venetisti storcono il naso e temono che questa sia una mossa essenzialmente elettoralistica: a maggio sono previste le elezioni Europee, il Carroccio si trova di fronte al non piccolo problema di superare lo sbarramento del 4% per arrivare a Strasburgo con una propria rappresentanza, e cosa meglio che cavalcare idealmente il sostegno al referendum per drenare voti dal popolo Veneto, che alle ultime prove elettorale ha invece mostrato di aver abbandonato in massa la Lega? Il sospetto è legittimo, anche per la tempistica annunciata: il mese di marzo. E perché non già da febbraio, forse perché organizzare i gazebo in questo periodo vorrebbe dire sfidare il freddo? I militanti leghisti hanno affrontato, in passato, ben altre prove per arrendersi davanti alle intemperie.

Che la Lega voglia sfruttare a fini elettoralistici il proprio essere a favore dello svolgimento del referendum Veneto è più che legittimo, ma per fugare ogni dubbio sul significato esclusivamente propagandistico dell’iniziativa, dovrebbe mettere in campo anche azioni politiche concrete affinché il famoso progetto di legge n. 342 possa tornare finalmente in Consiglio regionale per la votazione definitiva (entro fine febbraio ad esempio). Ricordiamo a tutti, infatti, che il 27 settembre del 2013, quando l’assemblea consiliare decise di rinviare il pdl in Commissione (soprattutto per volere del partito berlusconiano), il governatore Luca Zaia si impegnò con una dichiarazione pubblica a seguire di persona l’ter del progetto di legge per evitare che lo stesso fosse dimenticato in qualche cassetto. Da quel giorno sono passati ormai quattro mesi e, in tutta sincerità, nulla si è saputo degli eventuali progressi, o di contro delle battute d’arresto, che il pdl ha subito nel dibattito in Commissione (ma qualcuno sa se mai se ne è parlato?).

Matteo Salvini, nelle non poche cose che ha detto da quando è divenuto segretario federale al posto di Maroni, ha avuto modo di sottolineare che il referendum per l’indipendenza del Veneto è “una priorità”. Ebbene, per dare senso completo a questa affermazione, la Lega non può limitarsi ad annunciare centinaia di gazebo per il mese di marzo, ma deve mettere in campo azioni politiche concrete affinché il pdl n. 342 per l’indizione del referendum torni d’attualità sulla scena politica veneta, anche a costo di mettere alla prova la tenuta della maggioranza politica che sostiene la Giunta Zaia. E a sua volta il governatore deve dare conto e dare corso all’impegno assunto il 27 settembre dell’anno scorso. Altrimenti, come si dice dalle mie parti, si resta nel campo delle cento pertiche delle parole e si rischia di dare l’impressione di voler prendere per il naso (ancora?) la gente. A meno che dietro questa battaglia di posizione non si celi una guerra in corso con Tosi e compagnia, ma questa allora sarebbe tutta un’altra storia.

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48 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Cio’, me penso a Martin Lutero cossa che nol ga dobuo far pa no star soto de roma da sempre predona.

    O se fa come ga’ fato ju’ o se perde in partensa…

    Dai, no digo de far proprio come ju’ ma quea a xe pi’ o manko ea strada da far…

    Cio’, el gavaria risscia’ a so pee e no credo che unkuo’ ghe sipia patrioti pronti a morir pa ea kausa.

    continua

  2. barone (adottivo) di Sebottendorff says:

    Mi pare che la decisione politica giustamente chiesta da Gianluca Marchi stia arrivando. Quel che dice Gianluca è tenuto in considerazione, in alta considerazione…

  3. Wop says:

    Ah beata ingenuità…Le storie di Topolino sono più realistiche di queste assurdità….A chi vendono i propri prodotti e servizi le imprese venete dopo la fantomatica indipendenza? Che non lo sapete che gran parte dei essi sono destinati al mercato interno (domanda retorica)? E la crisi, avendo colpito soprattutto il Centro-Sud, ha provocato un crollo appunto della domanda interna(mentre le esportazioni estere sono rimaste quasi invariate)?
    Baste prestare attenzione a queste notizie per capire facilmente che la distruzione dello Stato italiano, sebbene da molti auspicata (non solo indipendentisti da osteria) è solo fumo negli occhi.
    Ma potete stare tranquilli: anche in caso di follia suicida prevalente il Veneto non si staccherà mai dall’Italia, perché gli americani non gradiscono che le loro basi finiscano dentro qualche staterello nazistoide…E voi quindi potrete continuare a fantasticarci su fino alla demenza. In fondo, ognuno si sceglie la pippa mentale che preferisce.

    • Unione Cisalpina says:

      siete pedanti e petulanti… tanto furbi ke fate trapelare solo la vostra miseria morale ed intellettuale … il vostro razzismo e misero vivere sociale parassitario …

      l’qargomento è stato già trattato ed ampiamente smentite le tue analisi strampalate sulla destinazione (… e sue x%tuali) dei prodotti delle industrie, ingegno, kapacità e lavoro ciaslpino di noi padani…

      basti konsdiderare ke la libertà nostra da voi, produrrebbe, da subito, una notevole diminuzione delle tasse (ora tributo o pizzo estorto ed oneroso ke dobbiamo pagare x mantenervi parassitariamente nei konsumi … guarda tu !… il benessere ke avete lo dovete a noi esklusivamente… ) ke aumenterebbe esponenzialmente la kompetitività dei nostri prodotti su tutto il merkato MONDIALE ..
      C’è inoltre da aggiungere ke tutto l’odierno vanto del “made in italy” è puro“ Padanian made” dietro kùi, purtroppo, vi naskondete e ke, se vanto (in esproprio nostro) è x voi, x noi risulta essere katena, furto e diskredito …

      pelasgici, merdionali, italici siete una rogna x tutti, e non solo x noi cisalpini, ma anke x l’europa e mondo intero pure … skettini e marò, mafie & kamorre, imbrogli e falsifikazioni … insomma “italiani veraci” …
      fuck off al “made in italy” (mafie e kamorre) e si cimenti il “PADANIAN Made” (dekoro e progresso) …

      Basta italiani … basta italia in Padania !

  4. lino says:

    non posso che essere d’accordo con la proposta di Eugenio, vorrei aggiungere innoltre che sarebbe ora di finirla di bistrattare la sinistra e la lega.
    mi spiego meglio credo ci siano elettori di sinistra (non confondiamo la gente con i dirigenti di partito) stesso discorso vale per la lega, che hanno lo stesso desideriio di altri che si sentono i veri e soli patrioti.
    aggiungo un’altra cosa, non limitiamoci alla sola regione veneto (che non è altro che una espressione giografica data dallo stato italiano).
    La repubblica Veneta comprendeva se non sbaglio anche le provincie di Bergamo,Brescia,il Friuli.
    questi territori devono essere coinvolti a pieno titolo.

  5. Riccardo Pozzi says:

    Tra i fendenti nell’aria della Lega e l’onanismo indipendentista antilega non saprei a chi dare la palma di ininfluenza politica. Io resto tristemente scettico e moderatamente convinto che solo l’unione, seppure intrisa da problemi e dissensi, faccia la forza. La divisione fa la felicità del tiranno.

    • Unione Cisalpina says:

      … La divisione fa la felicità del tiranno.

      il tradimento degli ideali ke lo kombattono, ankòr di + …

      non gioisko xò xkè il vile e traditore è un fratello nostro…

      <b<disprezzo alla Lekka Nodde Belleriana e suoi Boss Manolesta, falsolaureati Radiolelettra e trikoloruti alla MA.TO.SA & Co …

  6. Sedua entel 14 xenaro 2014, de ła prima comision del Consejo Rejonal del Veneto par descorar so l’endison de on referendo consoultivo par l’endependensa o l’otonomia dei veneti e del Veneto

    https://docs.google.com/file/d/0B_VoBnRLQEo4SjBma1lJMWl5M0E/edit

    On grasie a Etore Bejato pa vermełà fata ver

    http://www.filarveneto.eu/forum/viewtopic.php?f=126&t=420

  7. Eugenio says:

    Leggendo Questo articolo ,mi chiedo se dopo 25 anni di LEGA-NORD,Con diversi anni passati al Governo,e con ex Ministro degli Maroni.Stiamo ancora qua’ a prenderli sul Serio? Ma questi con L’INDIPENDENTISMO ,non c’entrano Nientee..Prima erano Federalisti ,poi ultimamente,erano per le Macroregioni ,che in passato avevano rinnegato ed espulso il loro ideologo di questo progetto delle Macroregioni IL Gianfranco Miglio ,(insomma l’idea delle Macroregioni ultimamente è durata solo un anno ) adesso parlano di INDIPENDENZA ,perchè vogliono prendere un po’ di voti in Veneto,per andare al Parlamento Europeo a fare cosa?che la non contano niente ..forse a prendersi un bello stipendio ed una bella Pensione .Speroni ed altri parlamentari Europei della LEGA che fine hanno fatto? forse bisogna andare A CHI LA VISTO..Poi le Ultime righe di Questo articolo le trovo Divertenti,quando si parla di una Lotta interna tra TOSI e SALVINI ,se ci fosse è una Lotta tra il Fesso (Tosi ) ed il Furbo Salvini.E’ Inutile Sperare che dalla LEGA esca qualche cosa di buono è come sperare che da un Asino esca un Cavallo…

  8. Giorgio da Casteo says:

    Come non dare ragione a max ? Le debolezze del popolo veneto,da lui ben indicate, si riflettono nella incapacita’ politica degli attuali dirigenti. Ben diversa è stata la statura dell’oste tirolese Andreas Hofer !
    Serve una PAUSA di RIFLESSIONE, forse un atto di umilta’,che per un machiavellico scopo rinunci transitoriamente alla ns storia,al ns orgoglioso gonfalone. Piu’ di 30’anni di fallimentari tentativi ce lo sbattono sul muso o no ? La decisione sara’ dura, ma solidale con il ns popolo oggi in gravissime difficolta’. Per scacciare dal Veneto questo stato di usurpatori ci dobbiamo unire con chi sventola il tricolore.Tentativi referendari,per quanto innovativi,incontrano oggi il sabotaggio di tutte le istituzioni (anche militari e religiose) europee ed internazionali.Questo stato va attaccato e distrutto nella sua roccaforte !
    Preoccuparsi del dopo e delle ns incapacita’ ad autogovernarsi è pura follia. WSM (sempre)

  9. luigi bandiera says:

    RICORDARSE:

    i referendum non contano NULLA..!”!!!

    Bisogna organizzare uno stato per far si che questi dica (tipo Kosovo): qua komando mi.

    Da doman, par esenpio, tuti fora (dovaria esarghe na marea de xente) tipo in te i paexi arabi, a sigar che qua jera REPUBLIKA VENETA e ke no a xe mai ndada via. Quindi fora e trupe armae taibane e vanti co e nostre, almanko par tegner un fia’ de ordine publiko e na serta legaita’.

    Nialtri no se vol sbararghe a nisuni… soeo tegner un fia’ de ordine.

    Se no a ndemo vanti fin che se torna da niovo al BUXO NERO (origine de l’universo, sirka ne’).

    Corajo dai…

    FORA LO STRANIERO, come lo dixaria LA PIAVE.

    continua

  10. Carla says:

    Ma se lo scorso anno proprio l’Indipendenza Veneta, con segretario Pizzati aveva presentato fino a 50.000 firme raccolte ai gazebi ?Le avevano presentate a Bruxelles e Venezia, Mauro Marobin con l’Alessia Bellon.

  11. franco says:

    Intanto Tosi pensa all’ itaglia…

    Prima il Veneto.!!! W el LEON e SAN MARCO!!!

  12. Gianfrancesco says:

    parole sante, nulla da aggiungere e nulla da togliere.

  13. mv1297 says:

    sciopero fiscale con indizione del referendum sull’autodeterminazione
    tempo due settimane, Italia kaput!
    WSM

  14. max says:

    Senza seguito non si va e non si andrà da nessuna parte,questo bisogna conficcarselo bene nel cervello.
    Pacificamente non ci sarà nessun Veneto ne Lombardia o qualsivoglia regione del nord indipendente,come del resto non lo sarà mai nemmeno la catalogna,si il potere centrale gli da il contentino del referendum,la nazionale di calcio,ma è folclore e nulla più anche se molti intellettuali su questo giornale si sperticano per le conquiste che i catalani ottengono quali.
    Ma anche se ci fosse l’agognata indipendenza,ma sarebbero pronti questi reazionari dell’iphone a gestire una cosa così grande,io ho dei dubbi.
    Ma ci rendiamo conto che tutto questo che si continua a propinare è una grandissima buffonata,ci si doveva organizzare 30 anni fa iniziando veramente a non versare più tasse a Roma,ma i veneti grandissimo bacino di voti della balena bianca,aveva il suo tornaconto ora si incazzano valà mona.

  15. oppo says:

    ma nelle ultime settimane le sparano di tutti i colori per cercare di recuperare voti e recuperare l’agognata soglia del 4% …No euro (dopo aver per decenni approvato tutte le richieste europeiste e sponsorizzato le politiche economiche di Tremonti anche quando erano in contrasto con B.), Accordo con la Destra-Nazionalista francese di M. Le Pen (dopo essere stati l’ala di sinistra del governo B., note blocco sulla cancellazione art.18 insieme a Rifondazione comunista), Sciopero del pedaggio autostradale (poi hanno scoperto che autostrade del nord in mano a dirigenti leghisti ..protesta ritirata), insulti al Kienge (la quale ringrazia perché da ministerucola è diventata un simbolo dell’antirazzismo senza aver mai fatto niente in vita sua), primarie (esce fuori il “gordo” Salvini, noto fannullone conclamato nell’ambito unione europea mentre molti ragazzi del nord, che sanno anche più lingue sono costretti ad emigrare all’estero), solidarietà a Cota vittima della magistratura comunista (protesta abortita sul nascere per mancanza di adesioni), sparata sulla cannabis legalizzata (a titolo personale da parte di un noto dirigente partito), appoggio alla protesta dei Forconi (ritirata dopo che Bossi se li è trovati sotto casa con tanto di cartelli che lo fan cul a vno pubblicamente insieme alla sua famiglia)..
    …ora chiedo …perché prendere in considerazione questa sparata????

  16. giangiovanni says:

    Ma lega non poteva farla lei una proposta per il referendum? No, hanno aspettato che fossero gli altri a proporla e a questo punto hanno dovuto cavalcarla per forza salvo il tosi che continua a cianciare dicendo che è solo una provocazione. Poi c’è l’evidente dualismo zaia tosi che certo non fa bene al Veneto.

  17. luigi bandiera says:

    Ormai i gazebo servono a chi fa mercato.

    Potrebbero servire per far propaganda ma ormai il VETRO E’ ROTTO, chi lo sapra’ riparare?

    Mi cognoso questa:

    ki ronpe el vero vecio lo paga niovo.

    Non si ripara un vetro ma si sostituisce.

    La lega e’ il vetro rotto…

    Bisogna sostituirla con un altro vetro, NUOVO.

    I gazebo sono i pezzi di vetro vecchio… quello ROTTO.

    Un vetro nuovo potrebbe essere l’UNIONE DEGLI INDIPENDENTISTI. Anche SECESSIONISTI.

    Ma si legge nei fatti che la REGINA CONFUSIONE REGNA SOVRANA. O NO?

    Quindi..??

    SOCCOMBEREMO.

    continua

  18. giggetto says:

    I ladroni (a casa nostra) in cravatta verde quando sono in difficoltà tirano fuori slogan pseudosecessionisti (come stanno facendo un po’ tutti i bellerians da alcune settimane a questa parte) per la gioia dei miligonzi. Le chiacchiere stanno a zero, siamo allo spartiacque: gli indipendentisti veri (veneti, piemontesi, padani che siano) assumano verso i nazicomunisti tricoloruti di Bellerio lo stesso atteggiamento di dignitoso distacco che Mas ha avuto il coraggio di sbattere in faccia a Bobo. O di quà o di là. I belleriani con Cito, i padanisti con la Klotz.

  19. Giuseppe d'Aritmaticea says:

    Concordo pienamente con l’articolo di Gianluca Marchi.

  20. Taldeg says:

    Dopo l’imponente (ahahah) rivolta dei forconi (a ri ahahah) abbiamo avuto la misura di quanto servano le manifestazioni, l’indignazione, i cortei, gli scioperi, i referendum e LA VOLONTA’ POPOLARE in generale.

    Servono a NULLA.

    La sappiamo bene tutti la strada da percorrere se si vuole qualcosa… CI SI ALZA IN PIEDI E LA SI VA A PRENDERE, non si aspetta che qualcuno “la conceda”.

    Allora perchè prendere e prendersi in giro… l’indipendenza dei veneti non esisterà MAI, almeno non fino a quando sarà una RICHIESTA.

    Vabbè ho capito… dovete pur mangiare, serve sempre un buon cavallo da cavalcare…

  21. Stefano says:

    Buona la prima stoccatina…Il Plebiscito digitale non è illegale nè un sondaggio. Chi parla a vanvera sarebbe meglio parlasse ” quando che pissa e gaine”

  22. Tommaso says:

    Edda… Edda… Edda …Le voglio bene ma la sua ingenuità è sconcertante. La sua difesa d’ufficio per la Lega non ha più motivo di esistere.
    20 anni di chiacchiere e slogan non le sono bastati per capire. Lei difende l’ indifendibile e l’articolo del Dott. Marchi (molto acuto e malizioso) non fa una piega.
    Io almeno la penso così.

  23. Trasea Peto says:

    -Salvini difende gli italiani “dall’immigrazione selvaggia” e simpatizza per la nazionalista francese Le Pen.
    -Zaia difende il made in italy, il Mcitaly, vuole miss italia a Jesolo e fa di tutto per far morire le aziende venete dentro i confini di Stato piuttosto di vederle salvarsi in Carinzia.
    -La Lega nord è un partito italiano che si dichiara romano-centrico dal nome. Lega del nord, del nord con centro Roma, italia.

  24. ettore says:

    senza metter bene in chiaro come sarà il nuovo governo, e visti i comportamenti dei movimenti di ‘il consiglio veneto decida’ e ‘plebisctiononsifapiu’… con sto governo invasore taglia sappiam di chemmorte morire. con gli indipendentisti che imho pensan molto piu ai fattacci loro, sorpresa

  25. michela verdi says:

    Mai sentito parlare di disobbedienza civile e di lotta nonviolenta? Chiudere i rubinetti delle risorse rubate dallo Stato centro-meridionale è togliergli di che vivere…

  26. braveheart says:

    basta con LA CASTA LEGHISTA DI VIA BELLERIO…NON FARANNO MAI NIENTE DI CONCRETO…..SI METTONO CON I FASCISTI DI LE PEN PER SUPERARE LA SOGLIA E PRENDERE POLTRONE ALLE EUROPEE…

  27. Michele De Vecchi says:

    “Da quel giorno sono passati ormai quattro mesi e, in tutta sincerità, nulla si è saputo degli eventuali progressi, o di contro delle battute d’arresto, che il pdl ha subito nel dibattito in Commissione (ma qualcuno sa se mai se ne è parlato?).”

    Solo per risponderle direttore, in quanto l’argomento non suscita più il mio interesse primario, visto che ci sono in ballo altre strade che non mettono la regione come perno centrale.

    Se non sbaglio, da allora la commissione si è riunita sull’argomento altre due volte: la prima volta è stata presentata la proposta di legge per l’indizione del referendum sulla maggior autonomia proposto dal NCD e si è deciso di risentire gli “esperti costituzionalisti” con “interrogatorio separato”, che è avvenuto durante la seconda riunione.

  28. Roberto says:

    Se fanno i gazebo non va bene se non li fanno non va bene , come al solito chi non va bene sono i leghisti. Vedete di spingere sulla coscienza delle persone che abitano le nostre terre che allora non servirà più sparare sulla Lega cordiali saluti

  29. ingenuo39 says:

    Gent.mo.
    Credo sia inopportuno continuare a fare pubblicità alla Lega e ai suoi dirigenti eletti e che usufruiscono ancora dei rimborsi elettorali e che a mio avviso hanno una paura terribile di non percepirli piu con le prossime votazioni. Pertanto, se vogliono farsi sentire devono e ripeto devono dimostrare che fanno qualcosa di concreto e ripeto,concreto cosi da recuperare la credibilità persa. So che questo è molto difficile e visto gli andazzi in corso, quasi impossibile però con i soldi che hanno a disposizione e con quelli messi da parte personalmente in un modo o nell’ altro, facciano qualcosa per riacquistare almeno in parte il rispetto dei loro elettori. Come diceva il “califfo” “tutto il resto è noia” Salutoni.

  30. Edda says:

    Mi sembra il solito articolo contro la lega Nord.

    I gazebo per voi sarebbero da fare dopo le elezioni oppure nei mesi più freddi quando molta gente resta in casa ?

    Non mi pare una grande idea : a meno di non essere masochisti come lo sono la maggioranza dei padani che lavorano come bestie ( ancora per poco ) per farsi prendere a calci da tutti.

    La Lega avrà tanti difetti ma i gruppuscoli indipendentisti ed i Forconi per ora cosa hanno fatto ?

    Attendo contributi.

    • Michele De Vecchi says:

      Non per difendere Indipendenza Veneta, che non è proprio il mio primo, né l’ultimo, pensiero; ma ad essere onesti bisogna dire, per rispondere alla sua domanda, che ho sempre visto i gazebo del movimento in oggetto durante tutto l’arco dell’anno: pioggia, vento, freddo, caldo, fiere, mercati, ecc. ecc.

      E la proposta in consiglio regionale è arrivata da Valdegamberi; quindi, rigirando la domanda, cosa ha fatto la Lega Nord?

      • pierino says:

        arrivata e insabbiata. e orasi aspetta cje ‘il comsiglio veneto decida’. è dal 1999 che l avvocato di IV parla scrive e vende d indipendenza. 15 anni con risultati ?
        ah si la proposta di legge per indire un referendum l anno scorso.

      • Edda says:

        Appnto : i gazebo si fanno in tutti i periodi dell’ anno quindi la sua osservazione non ha senso.

    • E la lega in 25 anni e miliardi di lire e milioni di euro di rimborsi elettorali cosa hanno fatto?

      Attendo contributi…

      …da 25 anni…

      Ah gli investimenti mafiosi in Croazia e Tanzania, le case, i diamanti e l’oro comprati li so già, intendevo cosa hanno di utile per qualcuno di onesto.

    • Piero says:

      hanno portato in regione un progetto di legge per indire un referendum sull’indipendenza…a differenza della lega che governa da anni il Veneto, e ha persino il presidente di regione, col 35% dei voti…cosa ha fatto la lega? il NULLA

    • Taldeg says:

      La lega non ha tanti difetti, la lega E’ un difetto… della società incivile.

      E chi resta in casa perchè è freddo non servirebbe a niente nemmeno in estate… non è che, se le hai, in autunno ti cascano le palle.

    • giggetto says:

      Hai ragione, l’indipendenza del Veneto arriverà grazie alla Liga Veneta in mano a Tosi e Piero Puschiavo.

  31. Marco (*) says:

    Chi vuole l’indipendenza del Veneto, lasci perdere le ciacole, i gazebo, i progetti di legge dei vari politicanti ormai alla frutta, i sondaggi telematici, le promesse di questo o quell’altro politico, e cominci ad armarsi, a costituire un esercito di liberazione, a prendere d’assalto le caserme italiane ed imporsi sul territorio con un’azione militare. Chi pensa che con un referendum consultivo illegale, lo stato italiano rinunci alla sovranità su una parte del proprio territorio, specie se questo funge da salvadanaio, si sbaglia di grosso.

    • Bepi says:

      Marco, non siamo più ai tempi di Manin e Tommaseo. Ora il diritto internazionale dà la possibilità, se c’è la volontà popolare, di mettere in atto una secessione in modo assolutamente pacifico. Lo ha ribadito di recente anche Barroso, precisando che in caso di processo di indipendenza di un territorio parte di uno stato membro “si dovrà trovare e negoziare la soluzione ricorrendo all’ordinamento giuridico internazionale”. Anzi, ti dirò, è proprio questo scenario che prospetti tu che bisogna scongiurare, appoggiando in tutti modi chi si attiva al fine di ottenere l’indipendenza per vie legali e democratiche, come sta facendo con successo Indipendenza Veneta. In caso di fallimento o di eccessivi ritardi, il rischio che si arrivi spontaneamente alla violenza è purtroppo tutt’altro che trascurabile.

      • Marco (*) says:

        Barroso non ha mai detto che un ente di uno stato può diventare indipendente anche contro la volontà della nazione di cui fa parte, nè l’UE, nè l’ONU, hanno mai detto di appoggiare questi referendum, anzi, quando fa riferimento all’ordinamento giuridico internazionale, automaticamente chiude la strada ad ogni riconoscimento di indipendenza, dato che nessuna norma del diritto internazionale medesimo, concede ad un ente periferico di uno stato di diventare una nazione indipendente, senza il consenso dello stato da cui si separa (basti vedere il caso della Catalogna, che nonostante manifestazioni eccezionali, è vincolata alla volontà del governo centrale che non ne vuole la separazione). Il diritto di autodeterminazione dei popoli non può essere invocato per gli enti periferici di uno stato, perchè questi ultimi non hanno alcuna rappresentanza legale internazionale di un popolo: sono solo degli uffici aperti dallo stato centrale, il quale ne dispone a piacimento. Altrimenti, perchè ognuno dei comuni che chiedono alla regione di fare il referendum, non procede alllo svolgimento del medesimo nel proprio territorio, dichiarando, in caso di esito positivo l’indipendenza dall’Italia, e poi magari si confedera con gli altri per fare lo stato veneto? Molti consiglieri comunali che hanno approvato questo progetto di legge dovrebbero rispondere a questo interrogativo.

    • michela verdi says:

      Mai sentito parlare di disobbedienza civile e di lotta nonviolenta? Chiudere i rubinetti delle risorse rubate dallo Stato centro-meridionale è togliergli di che vivere.

    • michela verdi says:

      Mai sentito parlare di disobbedienza civile e di lotta nonviolenta? Chiudere i rubinetti delle risorse rubate dallo Stato centro-meridionale è togliergli di che vivere..

    • michela verdi says:

      Mai sentito parlare di disobbedienza civile e di lotta nonviolenta? Chiudere i rubinetti delle risorse rubate dallo Stato egoista e rapinatore centro-meridionale è togliergli di che vivere..

    • Eugenio says:

      IL MARCO quando parla di un Esercito di Liberazione ,e prendere d’assalto le caserme Italiane ,ed imporsi sul territorio ,con un’azione miltare,Questo è Avventurismo ,e pure Pericoloso per la Causa Indipendentista Veneta.Prima cosa da fare sarebbe fare una Costituente per mettere giu una Costituzione Veneta .Secondo formare un Movimento di Liberazione Veneto,con le varie pozizioni politiche (di sinistra .centro e destra ) Tesseramento dei veri Indipendentisti e votazioni per eleggere un comitato Centrale .Terzo fare un Programma Politico,chiaro..che eviti i vari personalismi .Se nonsi fa questo continueremo con i vari Partitini ,ed i vari Personaggi sempre in lotta tra di loro ,ed i vari Governi folcloristici ..ORGANIZZARSI ,PROPAGANDARE e LOTTARE…Cosi si allarga il Consenso alla nostra Causa ..

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