Referendum Veneto: ecco perché si può fare e come

di ALESSANDRO MOCELLIN

Domani il Consiglio regionale del Veneto discuterà il progetto di legge 342 per l’indizione del referendum consultivo sull’indipendenza. Il documento scaricabile in Pdf qui sotto vuole essere un’analisi di fattibilità legale per un referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto. La finalità di questa indagine è di proporre le cautele legali che suggerisco di adottare affinché il referendum possa essere tranquillamente indetto dal Consiglio Regionale del Veneto, nel pieno rispetto delle norme costituzionali, legislative e statutarie.

E’ stato elaborato in maniera molto schematica ai fini di chiarezza, brevità, immediatezza e facilità di consultazione, nonché della possibilità di verificare e commentare agevolmente e singolarmente ciascuno dei punti d’analisi.

LEGGI IL PROGETTO – REFERENDUM VENETO

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16 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Non andremo da nessuna parte, siete tutti di una ingenuità infantile. C’è una associazione a delinquere politico-burocratica come i vecchi soviet (senza darlo ad intendere) che vive alla grande sulle spalle di coloro che producono ricchezza in ogni settore e con ogni mansione. Dividere quest’ultimi è una furbata sottile. Questi non accetteranno mai che una parte dei loro servi cessi di riempire la loro greppia.
    La Democrazia in Italia non esiste, prendetene atto, ci sono fior di referendum previsti dalla costituzione più bella del mondo che questa associazione, pardon, la Sante Istituzioni hanno ignorato e travisato a loro tornaconto.
    I radicali stanno raccogliendo firme per altri che, ove mirassero ad intaccare privilegi, faranno la stessa sorte.
    Ci sono non ricordo più quante leggi di iniziativa popolare presentate con una valanga di firme e nemmeno discusse.
    “Maestà, i veneti mugugnano e vogliono un referendum consultivo pagandoselo loro” “Ma pagano le tasse?” “Si, Maestà, e ne pagano più degli altri” “Fate che ne paghino ancor di più e passerà loro la voglia di spendere quattrini per questo cazzo di referendum.”

  2. VOX VERITAS VITA says:

    PRENDENDO QUALSIASI ARTICOLO COSTITUZIONALE O DELLO STATUTO REGIONALE IN CUI SI INTERFACCI IL RAPPORTO STATO-REGIONE, SI EVINCE CHIARAMENTE, CHE LE REGIONI SONO ENTI AMMINISTRATIVI ITALIANI PERIFERICI DELLO STATO CENTRALE ROMANA, E CHE NON RAPPRESENTANO NESSUN POPOLO LOCALE. NON ESISTONO INOLTRE ANAGRAFI REGIONALI DEI POPOLI LOCALI, MA SOLO ANAGRAFI ITALIANI DI COMPETENZA STATALE.

    ” Art. 120
    La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, né limitare l’esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale.”

    Per altro pare di leggere l’altra metà dell’anello di catena che è lo statuto regionale “Art. 19 – Autonomia legislativa e regolamentare.
    1. Il Consiglio regionale esercita la potestà legislativa nel rispetto della Costituzione, dei vincoli derivanti dall’ordinamento europeo e dagli obblighi internazionali.”

    • AlessandroMocellin says:

      La Sua obiezione è corretta ma è fuori tema: essa vale per quello che nel documento ho definito “atto decisorio finale”, cioè quello definitivo e vincolante preso entro 90gg dall’avvenuta consultazione. Qui non parlo dell’atto con cui eventualmente i membri del consiglio regionale si autoproclamino parlamento della repubblica veneta e dichiarino l’indipendenza (cfr. modalità di dichiarazione di indipendenza del Kosovo), bensì dei momenti precedenti
      Per dirla con Mortati, la sua censura si applica al momento costituente, che è coperto dal diritto internazionale (giurisprudenza Kosovo 2010). Le razionali cautele che qui ho proposto (nemmeno tutte necessarie), riguardano i due momenti precedenti, in cui la consultazione dei veneti è indetta e celebrata, ed entrambi questi atti devono essere fatti con metodi “non vietati” dal diritto interno italiano in quanto, non essendoci ancora stato il momento costituente, si è ancora sotto il potere costituito rappresentato dalla costituzione italiana.
      A disposizione per altri chiarimenti

  3. Tito Livio says:

    Interessante il documento, rimane il dubbio sull’art 5 che viene considerato come limite “implicito” (maledetta giurisprudenza costituzionale) rispetto alla revisione costituzionale. Per quanto riguarda Osimo il fatto fu eccezionale, le condizioni politiche erano molto, ma molto diverse da quelle attuali quindi per quanto leda l’art 5 non so quanto affidamento si possa fare su tale ragionamento.
    Poi cosa volete che si dica….si spera sempre in un miracolo.

  4. AlessandroMocellin says:

    Errata corrige: ove citato l’art. 59 commi 1 e 2 Cost., si abbia per nominato in vece l’art. 127 comma 1 Cost.

    • sandrino speri says:

      caro Loris anche i Veneti del Veneto fanno parte del Popolo Veneto non si può impedire loro di esercitare un diritto inalienabile e imprescrittibile solo perchè facevano parte del popolo veneto anche altri territori e nazioni.Proviamo a guardare ad una definizione di popolo più estesa,ma ampiamente approvata dalla comunità internazionale” H. Gros Espiell, uno dei maggiori esperti in materia, definisce popolo “qualsiasi particolare comunità umana unita dalla coscienza e dalla volontà di costituire una unità capace di agire in vista di un avvenire comune (…)”. Dunque, due sono gli elementi fondamentali che fanno un popolo e lo distinguono da altri tipi di comunità umane, quali le minoranze etniche, linguistiche o culturali e quelle comunità che nei documenti delle Nazioni Unite vengono denominate popolazioni autoctone: a) l’esistenza di un comune patrimonio culturale; b) l’esistenza di un comune progetto di futuro politico, la cui realizzazione comporti l’esercizio del diritto all’autodeterminazione.”a)+b) bastano e avanzano per esercitare questo diritto,non bastano se invece di un paese civile si vive in una dittatura partitocratica che basa la sua sopravvivenza sul codice Rocco che di democratico non ha proprio nulla.

    • Gianni says:

      faccio notare che son stati postati almeno due commenti nel vuoto blog del palmerini , post precedente al ‘niet’
      e ovviamente non li ha pubblicati …

  5. sandrino speri says:

    Bravo ALESSANDRO come ho già detto,per la tua profonda serietà,per il tuo grande impegno,per la tua eccellente dottrina sei il degno erede di un grande Veneto:Paolo Sarpi.

  6. VOX VERITAS VITA says:

    Tutto questo nozionismo giuridico per dire, che il referendum indipendentista, vale quanto un sondaggio ?

    Dissento in larga parte, sul modo di esprimere e travisare concetti giuridici, ma evito di essere logorroico come chi scrive sopra. Pretendere di riempirsi la bocca di diritto cogente, come fosse un diritto umanitario, un super diritto costituzionale o forzature varie, è veramente politichese puro.

    In questa dissertazione, vengono ribaditi concetti e interpretazioni giuridiche meramente personali dell’autore.
    Al quale va tutta la mia stima e i miei complimenti, per l’incredibile arringa, salvo poi cadere nel nulla di fatto, per il semplice motivo che una cosa non vietata, che non produce effetti è palesemente inutile.

    Non esistono strutture internazionali che veramente possono far applicare decisioni popolari, in un contesto di trattati firmati e decisi dall’Italia.

    Certo, nel diritto italiano i precedenti non fanno consuetudine, ma ravviso per il veneto e il voto sul referendum, quanto è già successo per la sardegna.

    http://www.sardegnaoggi.it/Politica/2012-12-19/20332/Mozione_sullindipendenza_della_Sardegna_Il_Consiglio_regionale_dice_no.html

    Per quanto riguarda il Sig. Dott. Avv. Mocellin, i miei più sinceri complementi per l’arringa finale, sarà un ottimo avvocato italiano, e un perfetto governatore italiano. Proprio quello che i veneti si meritano.

    • AlessandroMocellin says:

      Ovviamente le ridicole insinuazione e i poveri Suoi giudizi sulla mia persona vanno rispediti al mittente, che non ha evidentemente fissa dimora intellettuale, oppure è orfano di autoconsiderazione di sé.

      Precisato quanto Le spetta, La invito a farsi un giretto almeno turistico in qualunque manualetto di diritto internazionale per individuare anche solo le coordinate fondamentali di ciò di cui sta parlando: Le assicuro che Le gioverà scoprire cos’è il diritto cogente.

      Per tutto il resto del suo vomitare sentenzioso, sappia che se vuole una risposta, Le spetta di porre una domanda chiara e precisa. Le accuse velate e generiche colpiscono solo gli sprovveduti e i rivoluzionari da osteria, categoria della quale per il momento è degno rappresentante.

      Con ammirazione per la Sua abilità nello sparo in aria a salve, e per il grande coraggio che mostra nell’esporre così impavidamente il Suo anonimato, La saluto

    • AlessandroMocellin says:

      Ovviamente, le considerazioni personali che Lei fa sulla mia persona, sono tanto povere e vili quanto è grande il Suo coraggio leonino nel coprirsi di anonimato, l’arma dei deboli di spirito.

      Entrando nel merito dell’unica parte in cui c’è una reale obiezione, se non sa cos’è il diritto cogente, si faccia un giretto turistico in un qualunque manuale di diritto internazionale per scoprire almeno i rudimenti di ciò di cui pretende di parlare.

      Per tutto il resto del Suo sentenzioso vomitare, Le consiglio, se Le riesce, di tentare l’opzione tanto coraggiosa di formulare domande precise e circostanziate, invece di esercitarsi a sparare a salve nel nulla siderale: tutto questo suo anonimo parlare ha prodotto la stessa utilità del fastidioso rumoreggiare di una latta che rotoli giù per le scale.

      Con viva ammirazione per il coraggio temerario con cui Lei sentenzia impavido sul mondi a Lei palesemente ignoti, La saluto

  7. Chissà che doman la sia finìa…

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