I numeri sono spietati, urge un Veneto indipendente dall’Italia

di ROBERTO CIAMBETTI*

Indipendenza sì, Indipendenza no? La risposta migliore alle polemiche scatenate attorno all’ipotesi di una seduta straordinaria del Consiglio regionale per discutere del possibile referendum per l’Indipendenza del  Veneto arriva da Jean-Michel Six, capo economista per l’Europa di Standard and Poor’s il quale ha detto, papale papale, che se una azienda italiana stabilisse la propria sede in Austria pagherebbe il credito bancario “la metà rispetto a solo un chilometro prima in territorio italiano. E tutti e due i Paesi fanno parte dell’unione monetaria”.   Analizzando i conti della Regione del Veneto l’agenzia Fitch ha spiegato che se il Veneto fosse in Svizzera saremmo da Tripla A, più solidi dell’Austria. Invece siamo BBB +  e ciò si riflette nel costo del denaro anche per la Regione.

Aggiungiamo poi altre note dolenti: nell’ultima rilevazione di fine maggio  in Austria  un litro di benzina verde costava 1,36.  E la bolletta dell’energia elettrica? Stando alla società di ricerca e consulenza internazionale Nus in Italia il costo in eurocent per Kwh è di 16,27; in Austria lo stesso costo  scende a 8,89 eurocent. E che dire della Giustizia? In  Italia si impiegano 1.210 giorni per recuperare un credito; 1.549 giorni è la durata media dei giudizi civili davanti alle Corti d’appello, dato medio omogeneo secondo il Censis a quello di paesi quali lo Sri Lanka (1318 giorni), la Liberia (1280) ed il Gibuti (1225). I  tempi medi di definizione della giustizia italiana sono pari a sette anni e tre mesi in ambito civile e quattro anni e nove mesi nel penale. Secondo il governatore di Bankitalia i tempi lenti della Giustizia determinano la perdita di un punto percentuale di Pil.

I cahiers de doléances potrebbero continuare: in Veneto ogni cittadino paga all’Erario in più di quanto non riceva circa 3.018 € all’anno.  Nel Nord Italia il residuo fiscale, la differenza tra  i soldi che cittadini e imprese pagano a seguito del carico fiscale e impositivo e quanto ricevono in spese, servizi e investimenti della Pubblica amministrazione rappresenta il 10,9 per cento del Pil prodotto, qualcosa come 95 miliardi di € anno: cifra astronomica.  In Carinzia servono sette giorni per una concessione edilizia e 80 per un impianto industriale, l’Irap non esiste mentre ci sono finanziamenti fino al 25% dei costi per chi investe  in ricerca e sviluppo.

Tutti questi numeri sono noti, ma aggregati assieme fanno impressione, perché che si tratti di Pubblica Amministrazione, come di imprese, di banche come di consumi di privati cittadini su ogni fronte perdiamo il confronto con l’Austria ma solo perché dobbiamo sostenere i costi del sistema Italia: persino la Pubblica Amministrazione in Veneto, statali compresi, ha un costo inferiore al costo medio nazionale del 18 per cento; le nostre imprese, pur in anni di crisi, hanno ampliato l’export ma oggi si vedono costrette a delocalizzare come non pochi lavoratori, anche anziani, stanno dando vita a una nuova emigrazione verso paesi  dove vengono meglio retribuiti, meno tassati e dove hanno maggiori servizi.

Di motivi per chiedere che il Consiglio regionale discuta sulla possibilità del referendum per l’Indipendenza del Veneto ce ne sono a bizzeffe, ma a spingere verso quel referendum sacrosanto sono i dati di una realtà socio-economica che deve scegliere su quale modello investire, se continuare ad abitare, a queste condizioni capestro, nel contenitore Italia oppure se mutare le regole del condominio o cercare una propria via indipendente.  Discutere dell’Indipendenza significa anche discutere del futuro del lavoro, del domani delle imprese e della nostra società: è uno guardare lontano, un volare alto, essere, come siamo, europei e molto meno latini o mediterranei, come non siamo mai stati.

*Assessore Regionale al Bilancio – Regione Veneto

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51 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Spiacente dovervi “spegnere” almeno negli entusiasmi ma la MERDA AUMENTA SEMPRE PIU’..!

    Ricordo ai piu’ distratti che ormai i talibani o anche italioti o italiani, sono sempre piu’ somiglianti a dei MINOTAURI: testa di bue e corpo di PECORA..!! La coda di… beh, vedete voi…

    Rimarranno sempre rinchiusi nel LABIRINTO TALIBANO o trikolorito: ALKATRAZ LA PENISOLA DELL’INGIUSTIZIA..!

    Ve lo scritto piu’ volte: andare tutti a votare ma SCHEDE NULLE..!!

    IL TUTTO PER FARE IL CAMBIAMENTO VERO..!

    Ma io sono come il Tontolo, pero’ solo lo scemo, per cui non mi badate proprio.

    Lo ho scritto piu’ volte in passato: volete seguire una strada..??
    FATELO, ma NON costringete me a fare quella stessa strada..!
    Andate pure avanti ma io mi fermo… o me ne inventero’ un’altra per proseguire verso la meta che io voglio scegliere..!

    Perche’ mi usaTE QUESTA GRATUITA (NON MOLTO) VIOLENZA COSTRINGENDOMI A SEGUIRVI..??

    Salam

  2. elio says:

    eh ciambetti, con i numeri in mano ai sinistri il referendum è meglio lasciarlo perdere perchè finirebbe nel ridicolo

    • Crisvi says:

      Questo lo dici tu !!! 🙁

      Per la lega presente nel Veneto, il referendum potrebbe essere proprio o l’occasione del suo rilancio politico in veste indipendentista.

      Una volta raggiunto il fondo del pozzo, non si può far altro che risalire.
      E’ una legge fisica.

      CrisV 🙂

  3. IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

    Infatti anche il TIBET, ha ottenuto l’indipendenza dalla Cina, con una lettera privata scritta da un PROF. DI ECONOMIA CHE HA STUDIATO ALLA GEORGEWASHINGTON, E TRAMITE UN REFERENDUM DEMOCRATICO, PACIFICO E LEGALE …MUAHAHAHHA !!!

    MA DOVE VIVETE…. LA FORMAZIONE DI UNO STATO E’ QUESTIONE DI INTERESSI GEOPOLITICI, NON DI DEMOCRAZIA !!!

    SECONDO VOI SE SCOPPIA UN CONFLITTO IN ITALIA E ARRIVANO I CASCHI ONU PER LA FARSA DEL PEACEKEEPING ….QUALE STATO DIFENDERA’ ? L’ITALIA O IL VENETO ? DIMENTICAVO….C’E’ SOLO UNA PICCOLA NOTA….LA REGIONE VENETO NON E’ UNO STATO.

    E’ UNA CREATURA COSTITUZIONALE ITALIANA CREATA NEL 1972, CHE L’ITALIA PUO’ COMMISSARIARE, SOSPENDERE, ACCORPARE O SEMPLICEMENTE TAGLIARE COME COMUNI E PROVINCIE.

    MI MERAVIGLIO CHE CERTI CONSIGLIERI REGIONALI, NON SAPPIANO QUESTE COSE, BEN SPECIFICATE NELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

    E PER INCISO, UN REFERENDUM CONSULTIVO NON HA NESSUN VALORE. UNA REFERENDUM SU LEGGE REGIONALE NON PUO’ CONTRASTARE LA COSTITUZIONE ITALIAN, ANCHE SE SI BASA SU UN PRINCIPIO INTERNAZIONALE.

    QUESTO PSEUDO REFERENDUM ECC…PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO, E’ INCOSTITUZIONALE. MOTIVO PER IL QUALE E’ STATO CLAMOROSAMENTE BOCCIATO IN SARDEGNA, PUR DOPO APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE.

    INOLTRE RAMMENTO CHE IL POPOLO ITALIANO IN BASE ALL’ART.75 DELLA COSTITUZIONE NON E’ CHIAMATO AD ESPRIMERSI IN MERITO AI TRATTATI INTERNAZIONALI E ALLA MATERIA STESSA DEL CONTENDERE; QUESTO COMPITO E’ RISERVATO AL PARLAMENTO ROMANO.

    SCANTA BUACCHI !!!

  4. Johnny says:

    ma secondo voi Tito Livio è pagato per lasciare questi commenti…di merda??

    • Tito Livio says:

      Si mi pagano e lei invece fa tutto gratis? complimenti.
      Offendere è tipico di chi non ha nulla da dire, si qualifica da solo.

  5. Trasea Peto says:

    Considerando che la mentalità di molti dirigenti veneti è quella dello zerbino che si fa calpestare felicemente dall’italiano o dei molti che hanno cancellato ogni traccia dell’essere veneto per trasformarsi in autentici italiani, è meglio che, come Veneto, si dichiari guerra all’Austria, ci si faccia invadere per poi arrendersi subito.

  6. Crisvi says:

    A me è piaciuto l’articolo di ” Ciamby ” e devo dire che è uno dei politici leghisti, che ha avuto a cuore l’identità Veneta. ( non sono molti secondo alcuni )

    Probabilmente quel nostro confronto a due, al palasport di Sossano, l’ha aiutato a riflettere sull’importanza di salvare il popolo Veneto dal centralismo e quella parte sana della Lega, che ho sempre sostenuto essere presente.

    E’ meglio per tutti, indipendentisti e non, che si arrivi al più presto a stabilire la data per il referendum.
    In questo modo daremo al popolo, la scelta per determinare un passaggio storico.

    Sono certo, che in seguito, le altre regioni non staranno a guardare e più di qualcuna di esse, attuerà l’effetto domino.

    Noi Veneti, i Lombardi, gli Emiliani, abbiamo bisogno delle imposizioni di Roma, per scegliere cosa è meglio o peggio per la nostra gente, per le nostre famiglie, per i nostri territori, per le nostre aziende e lavoratori ?
    Io penso proprio di no !!!

    Con buona pace di certi cisalpini-napoleonici.

    Ad Maiora.

    CrisV 🙂

    • Crisvi says:

      ” …. l’ha aiutato a riflettere sull’importanza di salvare il popolo Veneto dal centralismo e quella parte sana della Lega, che ho sempre sostenuto essere presente. ”

      CORREZIONE : ” l’ha aiutato a riflettere sull’importanza di salvare il popolo Veneto dal centralismo, GRAZIE A QUELLA parte sana della Lega, che ho sempre sostenuto essere presente NEL PARTITO . ”

      PS : ( prima avevo impostato malamente la frase che si prestava a più interpretazioni )

  7. erik says:

    Piacevolmente sorpreso da questo bellissimo articolo. (Finalmente). La matematica non è un’opinione e questi numeri parlano da soli.

  8. silvano polo says:

    Ciao Roberto !
    Mi fa piacere leggerti su questo “giornale”.
    Spero che non sia troppo tardi ….
    Per quanto dici, non è il caso di chiedersi – oggi – come mai uscimmo, così tanti, nel settembre 1998 !!!!!! con tanto di “scomunica” del …. cialtrone (come lo chiama Leonardo) …
    Ti faccio i migliori AUGURI.

    P.S.
    ricordati anche che questo giornale deve continuare ad … esistere se vuoi che ti leggiamo ancora …

  9. Tito Livio says:

    “essere, come siamo, europei e molto meno latini o mediterranei, come non siamo mai stati.”, caspita che frase!
    che significa esser europei? alti biondi che non fan debiti?
    forse Ciambetti non lo sa ma la più grande organizzazione politica che ci sia mai stata in Veneto, ossia Venezia, non era certamente e culturalmente svedese ,tedesca o finlandese ma mediterranea al 100%, il senato veneziano si vantava di aver discendenza romane e senza contare che i più grandi nemici di Venezia oltre ai turchi erano propio gli europei austriaci che da sempre hanno cercato di distruggere Venezia.

    • pippovic54 says:

      Aho, Tito Livio… mi avevi ben sorpreso con i commenti più indietro. Adesso, non che tu non abbia ragione, tuttaltro, ma cosa te ne cia.. ti che Ciambetti, finalmente, se sia convertio all’indipendenza? Meglio tardi che mai e ben venga perchè, se vogliamo avere questa possibilità, per adesso, a “gestire” la Regione per conto dello Stato Italiota, ci sono loro (Lega+PDL) e sono loro che possono indire il voto, come stanno facendo. Se non dovesse succedere adesso, alle prossime elezioni regionali non sappiamo chi avrà la maggioranza e potrebbe anche succedere (facile) che i nuovi governanti ce lo vogliano mettere dove sappiamo, il ns. caro referendum. Quindi, come dicevo anche su altri posts,per ottenere quello che aspiriamo, qualche volta bisogna anche turarsi il naso e non essere “choosy” riguardo chi ci offre questa sospirata possibilità. Serenissimi saluti. WSM

      • Tito Livio says:

        Go capio pippo te dago anca raxon me pare che comunque Ciambetti sia sempre sta indipendentista .
        El problema xe che semo ciapai ben se ghemo da afidarse e nostre speranse a Pdl e lega che in sti ani ghe n’ha fate de tuti i colori.

    • Viva l'Italia says:

      Proprio così! L’Italia risorgerà quando tutta ma proprio tutta la nazione tornerà a Roma, grande e nobile città che ne incarna l’indomita indole alla vittoria!

      • erik says:

        ahah ridicolo! quale vittoria?? La vostra fine inesorabile è quella della grecia, vivere malissimo sui fasti di 2000 anni fa ed essere fieri di una cosa che non esiste piu. Contenti voi…

      • Bonnie Blue Flag says:

        Su da bravo, rintanati a Casapound e dì a roma che aspetta un nuovo 8 settembre,

      • mv1297 says:

        Un paese che nei suoi solamente 150 anni di Storia ha: fatto scoppiare tre guerre dette d’indipendenza,
        partecipato senza essere attaccata per prima a due guerre mondiali tradendo due volte, fatta una guerra colonizzatrice verso popoli inermi (in Etiopia usando gas)
        E le missioni di pace (quale pace?)
        Tutto questo fa onore ad un paese?
        Ma Lei l’ha mai letta la Storia?
        Un attimo di vergogna, seppur minima, proprio non ne ha?
        In parole povere, il paese che Lei tanto idolatra, è stato un paese criminale causando non solo danni ad altri ma proprio allo stesso popolo italiano.
        Ci mettiamo la mafia, la camorra, l’andrangheta, la corruzione, il malaffare, le raccomandazionì, la burocrazia, i politici cocainomani, assenteisti pubblici, la giustizia, l’abusivismo edilizio, l’immigrazione selvaggia, l’inquinamento, devo continuare?
        Ah dimenticavo, i malati di mente, non so, ha capito a chi mi sto riferendo?

    • erik says:

      Tito livio il bastiancontrario… Cioè su tutto l’articolo, peraltro interessantissimo, tu sei andato a cercare l’unica frase non sbagliata ma discutibile…che problemi hai??
      Per me sei un troll…miri sicuramente a spargere zizzania nei movimenti indipendentisti…se così fosse andresti bannato.

      • Tito Livio says:

        Erik domandeghe ai titolari de l’indipendensa se i me voe bannare mi pare che abbiano pubblicato tutto finora , non penso di aver mai offeso nessuno ,complimenti per lo spirito aperto comunque.

      • Tito Livio says:

        P.s peccato che in quell’unica frase il sig. Ciambetti dica una grossa inesattezza sulla storia del Veneto. Sembrerà una sottigliezza ma sentir parlare sempre di Venezia, di storia e sentire cose del genere fa pensare.

  10. Adriano Giuliano says:

    Insomma, c’è poco da scegliere:
    -o diventare indipendenti ed avere un tenore di vita come la Svizzera
    – o restare in Afritalia e divenire terzo mondo, perchè il veneto migliore con le sue imprese in testa emigrerà, mentre il paese sarà invaso da migliaia di kabobo.

    L’indipendenza permetterà ai veneti di riappropriarsi del proprio territorio e fare proprie leggi, fatte da veneti non da meridionali, che come abbiamo visto stanno distruggendo anche il nostro Veneto, e non ne hanno diritto.

    • Tito Livio says:

      Ma per lei è tutta colpa dei meridionali se siamo messi così? un fià de autocritica no? parchè Berlusca, Bossi, Brunetta, Galan e co. no xe mia meridionai. : )

      • Marco Casano Arrighetti says:

        Non sapevo che Giuliano fosse un cognome veneto o nordico……..
        Adriano Giuliano, legga bene: ” CHI RINNEGA LE PROPRIE ORIGINI, RINNEGA SE’ STESSO”.

      • Adriano Giuliano says:

        Perchè roma dove è, in Veneto?
        Chi è vissuto 50 anni con false pensioni di invalidità o falsi braccianti? Sto parlando di milioni di persone del sud.
        Quali region producono debto pubblico e quali ricchezza?
        Io guardo i numeri e i lbri che raccontano le nefandezze che avvengono al sud.
        Chi lavora nei tribunali del nord ed ha trasformato la giustizia a livello da terzo mondo, quando durante la Serenissima funzionava egregiamente.
        Chi vince continuamente concorsi pubblici con punteggi fasulli e lavora negli enti pubblici del nord?
        Il sud italia è la rovina del nord, altro che balle.
        Avevamo, avevamo, solo questo sento dire dai meridionali, ma nessuno vi ha proibito di sviluppare le vostre regioni dal dopoguerra in poi, come fece il nord. Le mafie sono le vostre, quindi problemi vostri!
        In quanto a Giuliano non è il cognom. Inutile discutere, il sud italia è Grecia e l’attuale presidente, boldrini, Grasso, Letta, ne sono l’espressone della cultura greca, persone incapaci e spendaccione. Persone inutili che continuano a distruggere l’afritalia perchè incapaci a ridurre le spese e contrastare l’immigrazione clandestina. Ciò che è semplice per no veneti, è un impresa per l genti del sud, da qu la necessità dell’indipendenza.SIAMO TROPPO DIVERSI CULTURALMENTE E NON MERITIAMO DI FARE LA FINE DELL’AFRITALIA.

        • Tito Livio says:

          Ma la vogliamo piantare con il mito della Serenissima per favore? come si fa a paragonare uno Stato deceduto nel 1797 ad uno Stato moderno? con tutti i cambiamenti che farebbero impallidire un Doge se fosse al mondo… il suo razzismo è squallido e da veneto me ne vergogno profondamente , una cosa è criticare in base ai dati una cosa è affermare che una razza è inferiore ad un’altra come fa lei. Mi citi, dati numeri sui milioni di meridionali (ha detto proprio milioni) che campano con le pensioni ecc ecc secondo la sua logica assurda e fuori da ogni logica tutti i meridionali sono disonesti e mafiosi, quindi i medici meridionali in Veneto sono feccia, un funzionario di polizia in Veneto è feccia, un insegnante meridionale in Veneto è feccia e così via? guardi da veneto mi vergogno per lei perchè cose del genere mi ricordano il razzismo di Hitler. E dubito fortemente che in IV la pensino come lei i vari Pizzati, Morosini e Cantarutti e perfortuna direi.

  11. Tito Livio says:

    Concordo con Ciambetti, non capisco però cosa ci faccia ancora nella Lega che ha gravissime responsabilità storiche , se ci fosse stata gente diversa dai Bossi e co. a quest’ora saremmo già belli indipendenti, padani, lombardi- veneti- friulani (secondo i gusti personali).

  12. antonio ventrami says:

    Quel legueio che ha detto che il diritto di secessione non esiste dovrebbe dirlo in faccia a tutte le repubbliche diventate indipendenti nell’ultimo decennio dle Novecento. E soprattutto dovrebbe capire l’ABC della logica: se non esiste il diritto di autogovernarsi c’è solo il dovere di essere schiavi. Di un branco di parassiti e di ladri.

  13. Dan says:

    I numeri fanno sicuramente impressione ma si vede che la stragrande maggioranza dei veneti tiene un pozzo di san patrizio sotto la mattonella in cucina quindi a loro non fa poi così maie pagare fino alla fine dei loro giorni.

  14. Raoul says:

    Ebbene facciamo il referendum e lo vinciamo,cosa succede dopo? Per caso non verranno ad arrestarci? SIAMO IN ITAGLIA,ricordiamolo!

    • Marco Mercanzin says:

      Fosse quello il problema…..

    • giannarcixo says:

      Nessun arresto o cose simili. L’italia ha ratificato dei trattati e non può esimersi dal rispettarli. E’ inutile tirare il can per l’aia, ci saranno tentativi per ostacolarci, ma il dado è tratto. Non rispettare i trattati internazionali significherebbe per la repubblica delle banane precipitare immediatamente in Africa. Quindi rimane la domanda: cosa succede dopo il referendum nel caso vincessero i sì?
      Innanzi tutto la supervisione delle Nazioni Unite, che Indipendenza Veneta ha già chiesto affinchè venga certificata la regolarità della consultazione referendaria, dovrà certificare il risultato e garantirne il rispetto. Dalla data del referendum i soldi dei Veneti non andranno più a roma, ma rimarranno a totale beneficio delle nostre genti dando ossigeno alla nostra economia. Sucessivamente ci sarà una trattativa di divisione, fino alla completa e auspicata separazione e l’avvento della REPUBBLICA FADARALE VENETA. Non so cosa succederà quando chiederemo la restituzione dei 550 miliardi che il Veneto ha dato in più rispetto a quelli ricevuti, nessuno nasconde che sarà una trattativa spigolosa, ma per noi sarà sempre e solo un grosso affare, comunque la trattativa si chiuda. Quindi avanti tutta.
      Certo Ciambetti ha maturato una posizione interessante, non più di un anno e mezzo fà ho avuto modo di ascoltarlo in un incontro pubblico e non ho potuto fare a meno di urlargli il mio dissenso quando ancora parlava di feferalismo / autonomia del Veneto: moeghea Ciambetiiiiii, vergogneteeee de dir bae!
      Bene, bene la lega sembra decisa a sostenere l’indipendenza e a noi non può che far piacere, anche se lo sgurdo dovrà rimanere vigile, non dimentichiamo che la lega infatti parla di strade strane tipo la macroregione…. Quindi vigili e dritti per la nostra strada, barra a dritta, ma questo Indipendenza Veneta l’ha maturato e sarà baluardo per la nostra libertà

      • Dan says:

        Non succederà niente di tutto questo: l’italia continuerà a sbattersene della volontà popolare e la gente veneta continuerà ad abbassare la testa e pagare tutto quello che le verrà imposto perchè incapace di andare oltre al “contiamoci”.

        La libertà ed i diritti non spettano a nessun altro che non sia veramente disposto a scatenare l’inferno pur di ottenerli.

        Si parla di un 57% di veneti che vogliono l’indipendenza: se per ottenerla si dovessero usare le armi, quanti sarebbero gli effettivi disposti ad andare fino in fondo ?

        57% ? 40% ? 30% ? 20%, 10%, 7% ? Ci sarebbero almeno i beoni che continuano a promuovere i referendum ?

        E poi ci si chiede perchè non cambia mai niente ? Si cominci guardandosi allo specchio

        • gigi ragagnin says:

          basterebbe il 7%. i Serenissimi che erano lo zero virgola settecento zeri hanno fatto tremare l’itagliaseddesta .

        • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

          Se il 57% di veneti, vuole o vorrebbe l’indipendenza, come mai dal 2006, i partiti indipendentisti prendono voti insignificanti ?

          Come mai, dopo aver presentato 20.000 firme in regione, 30.000 firme a Bruxelles, non c’erano firme a sufficienza per mandare su le liste a Vicenza ?

          Badate, che si parla di un numero di firme irrisorio, come mai questa scarsa partecipazione dei cittadini al progetto di indipendenza veneta ?

          Mi sorge un dubbio 20.000+30.000 firme (vere???) e non passano le liste per meno di una ventina a Vicenza ? I conti non tornano, eppure continuiamo a sparare cifre.

          • pippovic54 says:

            Giancarlo, moleghea de dir caxade! Se poe vedare i numeri ke ga el to grupo, ke si pì bravi a far mejo. Metete ti a portar vanti qualcossa….Anka i to risultati no me senbra esaltanti….E se te si così bravo, fa ti dele proposte realiste… A dire ke bisogna ciapar in man i s-ciopi xe boni tutti, bisogna vedar se te sarè in prima linea a dar esenpio invese de far ciapar aria ala boca. Me sa ke ghe tanta jente ke dovaria far ciapar aria al çervelo, invece!
            Serenissimi saluti. WSM

      • fabio ghidotti says:

        giannarcixo stai delirando (ma di questi tempi è di moda…)
        Premesso che uno Stato come quello italiano non rispetta nulla se decide di non rispettarla (esempi recenti ce n’è d’ogni genere…), tu confondi la tolleranza verso l’indizione del referendum (che potrà anche esserci) con il riconoscimento della sua “esecutività”, nel caso (altamente improbabile) di una vittoria dei separatisti.
        Continuo ad aspettare il testo del quesito referendario. La frase che ho letto qualche giorno fa su queste pagine (“il Veneto è una Repubblica indipendente e sovrana”) è la fotocopia della famosa frase bossiana quel pomeriggio di metà settembre…ho paura che abbia la stessa inconsistenza…

      • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

        Come se fa a propor na via pacifica che ga da eser un atto de forsa pa esprimere l’Indipendensa ?

        Xe na tolta pal cueo in grande stile pexo de tute el minaccie e urle leghiste. Non te poi dirghe alla xente, femo un percorso pacifico, ma se non riusimo coe bone, pasemo alle cattive.

        SIGNORI STA QUA, XE POLITICA DEL BLUFFING !! Tanto vale dirghe ai Veneti, se volemo eser stato…tachemo sparare. I caschi blu vien in soccorso per il mantenimento della pace, de stati dentro l’ONU, e l’unico stato dentro l’ONU xe l’Italia…non na so regione creada costitusionalemente nel 1972. L’Italia se voe, peo elminare comuni, provincie e regioni…sensa colpo ferire. Sì, solo dei poveri illusi che non conose, la costitusion e tanto che manco, il vero diritto internazionale in difesa dello STATUS QUO….NON DELLE MUTATIS MUTANDIS …SVEJA INDORMESA’ !!!

        • giannarcixo says:

          Mi chiedo che faccia tu possa avere e di che materia possa essere. Io posso riconosce solamente una via: democratica, legale e pacifica. Se non succederà niente, pazienza. Mi basta che anche per merito mio si continui a parlare di Indipendenza Veneta e che la regione sia in fibrillazione per la 342. E tutto questo grazie anche a me, mentre non si può dire altrettanto di molti che continuano solamente a ragliare e che in questo giornale trovano la possiblità di sfogarsi. Ma va bene così, sempre avanti, nonostante alcuni Veneti.

          • IL SERENISSIMO PRINCIPE FA SAPERE CHE..... says:

            Certe persone con la loro piccolezza, dimostrano sempre un ego…smisurato.

            Hai tradito tutto quello che professavi dall’inizio, sei solo un italiano al servizio dei potentati politici per cercare di emergere con una tua idea contro tutti. Un vero campione della democrazia diretta, del partito orizzontale, trasversale e cavolate varie. Ritirati !!!

            Per fortuna con un referendum, una lettera di un’economista della Cà Foscari ecc…Indipendenza Veneta porterà il Veneto all’Indipendenza. Che stupidi i tibetani e i curdi, a non aver pensato prima alle vie DEMOCRATICHE, PACIFICHE E LEGALI. Che BLUFF !!!

    • Unione Cisalpina says:

      ma non dire kagate …

      • pippovic54 says:

        Io non so da dove tu venga, se non sei veneto penso che tu solo che invidioso della (probabile) possibilità di un referendum per l’indipendenza, dato che è innegabile che attualmente il Veneto sia, per gli indipendentisti tutti, all’avanguardia in Europa per quello che hanno fatto e che stanno così vicini dall’ottenere. Questo in un solo anno di tempo. Perciò, disapprovo il tuo giudizio, non in quanto triviale (son ca…tuoi), ma in quanto se credi di essere di fede indipendentista per il tuo territorio di appartenenza (la to tera, in veneto), credo che vedere male ogni cosa che è un passo veramente significativo in direzione dell’autodeterminazione, faccia di te un astioso rassegnato in partenza, con più nessuna speranza di affrancamento dal giogo italiota. Anche a te Serenissimi saluti. WSM

        • emilia2 says:

          Non e’ per essere invidiosi o rassegnati, ma come si fa a pensare di ottenere l’indipendenza solo facendo un referendum consultivo? Se volete, andate a chiederlo a qualcuno che l’ha gia’ ottenuta come si fa (Irlanda, Croazia, Kosovo ecc.)

    • claudio says:

      Ha ragione Raoul, verranno sicuramente ad arrestarvi, perciò è meglio che chini la schiena e rimanga schiavo.

      • halnovemila says:

        NON CI SARA’ NESSUN ARRESTO.
        Se verranno emanati ordini di arresto essi saranno, secondo le leggi dello stato italiano, illegittimi e incostituzionali.

        Codice Penale

        LIBRO SECONDO
        DEI DELITTI IN PARTICOLARE

        TITOLO I
        Dei delitti contro la personalità dello Stato

        Capo I
        Dei delitti contro la personalità internazionale dello Stato

        Art. 271. (1)
        Associazioni antinazionali.

        Chiunque, fuori dei casi previsti dall’articolo precedente, nel territorio dello Stato promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni che si propongano di svolgere o che svolgano una attività diretta a distruggere o deprimere il sentimento nazionale è punito con la reclusione da uno a tre anni.
        Chiunque partecipa a tali associazioni è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
        Si applica l’ultimo capoverso dell’articolo precedente.]

        (1) La Corte costituzionale con sentenza 12 luglio 2001, n. 243 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo.

        (1) La Corte costituzionale con sentenza 12 luglio 2001, n. 243 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo.

        (1) La Corte costituzionale con sentenza 12 luglio 2001, n. 243 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo.

        (1) La Corte costituzionale con sentenza 12 luglio 2001, n. 243 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo.

        (1) La Corte costituzionale con sentenza 12 luglio 2001, n. 243 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo.

        (1) La Corte costituzionale con sentenza 12 luglio 2001, n. 243 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo.

        (1) La Corte costituzionale con sentenza 12 luglio 2001, n. 243 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo.

    • Barbara says:

      Arrestarci tutti? Magari faremo un festa in galera tra amici! Non paghi più nulla e mangi a sbaffo e tanto tempo libero magari per leggere, visto che non ho mai tempo…
      Secondo te vengono ad arrestare milioni di cittadini che vogliono esprimere il loro parere sulla questione?

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