Referendum Veneto: appello a Zaia, ai leader indipendentisti, ai veneti

di SANDRO MIGOTTO

Con piacere denoto, sotto la spinta di molteplici iniziative che hanno avuto come detonatore e visibilita’, che piaccia o meno, la Convention di Jesolo 2012 organizzata da questo giornale online, sia per i Movimenti che hanno ha presenziato, sia per i Movimenti che hanno volutamente essere assenti, che il variegato mondo indipendentista veneto ha avuto un impulso che, piaccia o non piaccia a Roma, risulta essere inarrestabile.

Per una serie di motivi che sono sotto gli occhi di tutti, ovvero una crisi economica che di fatto ha intaccato le certezze di tutti, aziende e famiglie,  una crisi del sistema politico italiano in ogni sua emanazione, che evidenzia corruzione in ogni settore della cosa pubblica, al fine di preservare lo status quo, ovvero i privilegi di una classe politica nazionale e locale indegna di un Paese civile… non prendiamoci in giro, i nostri rappresentanti Veneti a Roma sono come tutti gli altri, gli scandali che emergono quotidianamente lo testimoniano.

Con questa premessa chiedo a Lei, Governatore Zaia, di prendere posizione. Glielo chiedo forte anche dello “strappo” – come riportato da Carlo Melina, con Maroni in quel di Treviso qualche giorno fa. Comprendo perfettamente che indire un Referendum Legale e’ un problema: Avocatura Regionale, Corte Costituzionale e chissa’ chi altri. Ma la soluzione, se pur dimostrativa, esiste e si chiama REFERENDUM INFORMALE SENZA EFFETTI GIURIDICI. Si puo’ indire tranquillamente entro Natale. Sono certo che questa iniziativa non puo’ in alcun modo crearLe problemi con le Istituzioni, ne’ tantomeno con il suo Partito; sarebbe una iniziativa veramente storica e permetterebbe di capire se effettivamente il nostro sogno e’ il sogno dei Veneti o una follia, non recepita e capita dalla maggioranza dei Veneti.

Non ci sono scuse, Governatore Zaia. Neanche economiche. Se necessario ci autotasseremo, per la prima volta saro’ felice come molti nostri conterranei di pagare; d’altro canto io come altri abbiamo dichiarato guerra a questo Stato e non verseremo piu’ Canone Rai, IMU ne’ altro; siamo contro le rapine a mano armata.

Lasciamo tutti da parte, io per primo,  dissapori, critiche verso chiunque abbia avuto responsabilita’, su quello che non e’ stato fatto in questi anni a favore del benessere del Popolo Veneto. Il momento e’ propizio, aria di indipendenza dei Popoli si respira in ogni angolo della vecchia Europa, Catalogna, Paesi Baschi, Friandre, Baviera, etc. Non e’ piu’ il momento di tergiversare.

Per quanto riguarda i Partiti e Movimenti indipendentisti, vi prego di appoggiare in ogni luogo questa iniziativa che non ha alcuna primogenitura, anzi con le vostre azioni sarete voi gli artefici di questo referendum-sondaggio. Provate solo a pensare cosa potrebbe succedere. Addirittura sui manifesti pubblicitari, per il SI all’indipendenza, mi farebbe piacere vedere il logo di tutti i Movimenti indipendentisti affiancati dal logo della Lega Nord.  Per onesta’ devo dire che l’idea di un Referendum come l’ho posta non e’ mia, ma di Giancarlo Pagliarini che commentava un articolo apparso su questo giornale. Considerando il numero dei militanti in Lega Nord , dei Movimenti indipendentisti e degli indipendentisti, scusate indipendenti, non sarebbe complicato dal punto di visto organizzativo indire questo referendum.

Procrastinare sine die l’argomento potrebbe voler dire non trovare piu’ il consenso. Non riuscira’ nessuno ad insabbiare, o peggio a sputtanare o cavalcare elettoralmente solo per propri fini personali o di partito, la giusta richiesta di liberta’ del Popolo Veneto. Non provateci neanche. Siamo buoni, ma non tre volte buoni (che in veneto i se ciama cojoni).

Dipende solo da Lei, Signor Governatore del Veneto.

E dipende anche dalla buona volonta’ dei Movimenti indipendentisti.

 

 

 

 

 

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44 Comments

  1. UnVenetoInnamorato says:

    Cari amici e fratelli nella libertà. È chiaro che il formalismo dello Stato Italiano dice no al referendum. Ma è chiaro che la legalità democratica ed il diritto internazionale dicono si al referendum. Cosa fare dunque? A mio avviso:1).costituire un comitato coordinatore per il referendum tra tutte le forze che vogliono che si tenga; 2).Iniziare una serie di iniziative pacifiche e continuate per rimarcare la questione Veneta. Marce, Sit-in; Volantinaggio; gazebo; raccolta firme per petizioni; presenza su internet; conferenze e congressi con gli altri “popoli in marcia verso la libertà” e così via; 3).attuare forme parziali di consultazione in ogni caso possibile; 4).ricirrere ai metodi non violenti come sciopero di fame e sete oppure manifestazioni davanti alle ambasciate stato italiano o davanti istituzioni europee. Quando questa pressione sarà abbastanza forte si troverà da se medesimo la via pacifica ed approvata dal mondo per lo esercizio drl diritto sovra e pre costituzionale alla autodeterminazione.

    • Alberto Pento says:

      Sto kive lè el troxo par scuminsiare, lomè par scuminsiar, parké solo se se move el Popolo Veneto, solo se almanco on milion de veneti, come in Catalogna, li va fora de casa e li se encamina par le strade “sigando al referendo” alora le robe le pol capitar.

      Opur se na megnoransa forte la se da da far a ris-cio de la vida e de la galera … .

      Ma co le ciacole e col Consejo Rejonal del Veneto gnaon referendo el se pol far.

      Cogna ke se move el popolo retolendose en man la soranetà delegà a li poledeghi veneto-taliani o talego-veneti.

      No ghè magie ke posa far miracoli; ma sol ke la volontà, la bona volontà, la volontà de on povolo intiero e de la so majoransa la pol xmovar le montagne.

      Rento la poledega e la legaletà tajane gnente de ste robe le xe posibili, tanto manco on referendo consoultivo rejonal so ste robe ke no lè previsto e kel saria contro la costitusion tajana … el Consejo Rejonal el saria comisarià e prasiò gnaon referendo el podaria esar pì fato dal legista padan Xaia e da staltri consejeri.

    • Sono d’accordo soprattutto sul punto 2, senza tralasciare che ognuno pensi a che Veneto vorrebbe una volta Libero, ed esprima le sue opinioni, noi del MLNV cerchiamo di comprendere la volontà del Popolo per offrire una giusta alternativa allo stato oppressore italiota. Saremmo felici di sapere cosa pensano i futuri Cittadini Veneti. Nello specifico io mi occupo di trasporti, ma stiamo lavorando in tutti i campi

      http://www.mlnv.org/main_gov
      trasporti@mlnv.org
      info@mlnv.org

  2. Mi aggiungo alla causa di Davide e Marco; vivere da conigli non serve a niente, assaporare la libertà oltre le sbarre per un giorno vale più di una vita in gabbia!!
    Un referendum può starci, per interpretare ogni volere del popolo, che sia per l’indipendenza o per il colore della carta igienica nei cessi, ma non è la soluzione. Anche ci fosse il 100% dei veneti a favore per il SI, l’indomani dobbiamo riscrivere tutto da capo, per questo dobbiamo partecipare al lavoro che i governi provvisori presenti sul territorio stanno facendo. In consiglio regionale a malapena sanno fare qualcosa di buono per noi, non vorrete che da domani si trasformino tutti in perfetti giuristi o sociologi o amministratori esemplari?

    http://www.mlnv.org/main_gov/

    http://statoveneto.net/governo/

    • Esatto, e la nostra porta è sempre aperta a tutti, i patrioti s’intende! Comunque io sono contrario ad un referendum in ambito italiano, per i seguenti motivi:

      1- Non siamo italiani, perché chiedere a istituzioni straniere cosa fare a casa nostra?

      2- Chi dovrebbe votare? I “residenti” della regione veneto? e chi sono? che roba è la regione veneto? Io voglio sapere quanti Veneti vogliono l’indipendenza, anche fossero in Argentina, se io vivessi in Catalogna, che diritto avrei di decidere per un altro popolo?

      Detto questo si può anche fare, ma bisogna pensarla bene e continuo a dire che non dobbiamo aspettare autorizzazioni, organizziamo e basta, allo stato fa paura l’iniziativa, l’essere scavalcato, non le richieste e il mugugnare, perché legittima il loro potere. Noi l’abbiamo visto di persona, il fatto che non avessimo paura, che non riconoscessimo l’autorità imposta, li ha smontati…

      • Culitto Salvatore says:

        in effetti come si fa a definire una persona veneta o di qualsiasi altra parte? residenza, nascita discendenza o altro? ci si può sentire di un luogo e non esserci nati (ad esempio io mi sento siciliano ma non ci sono nato, non ho discendenza e non parlo il siciliano, eppure mi sento siciliano) è difficile stabilire chi sia veneto oppure no, chi ci ha vissuto per tanto tempo, chi ha lavorato e contribuito al benessere del veneto, anche se di origini differenti può considerarsi veneto? oggi è difficile considerarsi pure italiani e per quello abbiamo la cittadinanza..

        • “Veneto è chi il veneto fa” dice tutto questo slogan, in effetti ho conosciuto nord africani parlare in vicentino e dare del “terun” al collega napoletano…. La scoperta di un mondo nuovo che ti offre molte oneste possibilità ti riempie il cuore se hai buone intenzioni, se invece ci vivi con l’intenzione di tornare dove sei nato, un giorno, lo sfrutti e non ti senti mai parte di un sistema “temporaneo”.

  3. Federico says:

    Il referendum si può fare. Ero a Gallio e gli argomenti esposti dagli esponenti di Diritto di Voto mi sono parsi molto convincenti. Se si vuole, il referendum si può fare. Se Zaia non ha il coraggio di fare un referendum politico, può almeno fare un referendum consultivo (quello non possono proibirlo!), per chiedere alla gente cosa intende e cosa vuole (anche perché la costituzione può essere cambiata, ma la classe politica veneta deve poter sapere in che direzione cambiarla… e quindi deve poter interpellare il popolo). A quel punto, quando avremo votato oltre il 50% per la libertà, a Roma dovranno prenderne atto.

    A Gallio le tesi esposte sono state di altissimo livello. Peccato che ci fosse la brava deputata europea della Lega (Mara Bizzotto), ma nessun consigliere regionale. Avrebbero capito che il referendum si può fare.

    • Alberto Pento says:

      Me despiaxe tanto ma co la legaletà tajana de ancò, gnaon referendo lè posibile!

      Se canvia la la legaletà tajana alora lè naltro descorso.
      Opur cogna kel popolo veneto el se retoga la soranetà e el se la jestisa en purpio co na so legaletà difarente da coela tajana.

      No stemo confondar e xmisiar le robe: cusì come le sta le rone el referendo nol se pol far.
      Canbiando le robe, la realtà alora sì, ma cogna canviar la realtà ke no la canvia de çerto co le ciacole e li sighi.

    • ah sì, consultivo dici?

      “L’Ufficio regionale del referendum ha dichiarato inammissibile la richiesta di referendum popolare consultivo sull’indipendenza della Sardegna presentata dal movimento Malu Entu guidato da ‘Doddore’ Meloni.”

      Sveglia, pensi di essere in un paese democratico? Se vuoi fare le cose le devi fare e basta, non aspettare il cuccurucù di turno che si fa bello a spese tue…

  4. Alberto Pento says:

    Me despiaxe caro Sandro Migoto

    ma el veneto leghista, talego padan, Xaia nol pol far gnaon referendo de sto xenare:

    http://imageshack.us/a/img59/1393/xaiareferendo.jpg

    ke oltretuto el statudo del Veneto gnanca lo prevede:

    STATUTO DEL VENETO

    http://www.consiglioveneto.it/crvportal/testi_homepage/STATUTO.pdf

    http://imageshack.us/a/img651/1449/statutoreferendo.jpg

    No se pol sitar a enbrojar la nostra xentehttp://www.raixevenete.com/forum_raixe/topic.asp?FORUM_ID=1&TOPIC_ID=11369

    Zaia sul referendum veneto: vorrei, ma non posso…http://www.lindipendenzanuova.com/veneto-separatismo-zaia/#comment-52281

  5. www.indipendenzaveneta.net says:

    A mio avviso l’unica cosa da fare in questo momento è una bella manifestazione unitaria di piazza e proprio a treviso. la lega nord ha già posticipato oltre la nostra pazienza la liberazionre del veneto, a noi non interessano le bufale e le careghe a roma!!!!

    • migotto sandro marco says:

      mi sta bene. pensa che sabato a S.Stino di livenza (VE) e’ stato fatto un gazebo del vostro partito…. ho prestato le mie bandiere, ho fatto da vivandiere (ovvero, nei piccoli paesi si portano bottiglie di vino…) ho smerciato i vostri volantini. Non mi riconosco quasi piu..;
      Questo, IV per farti capire che non e’ un problema per me aiutare tutti i movimenti indipendentisti; spero non lo sia anche per voi, ancor piu’ semplice perche’ io non rappresento nessuno oltre a me stesso..

      Detto sta’ stupidata… voi ci state con gli altri movimenti a fare questo referendum o no? poche ciacoe..no ven pi’ tempo….SI oppure NO.
      Il resto e’ aria fritta.

  6. Britoa says:

    il referendum è lo strumento più democratico che esiste di che cosa si ha paura?

    secondo me non è nemmeno molto scontata la vittoria dei SI all’indipendenza, i Veneti sono molto impauriti in questo momento…comunque sia

    VOCE AL POPOLO VENETO !!!

  7. nomenade says:

    Propongo uno slogan mescola carte per gli elettori:
    “prima il Veneto…poi potrai continuare ad essere di destra o di sinistra”.

  8. Luciano says:

    Il “Leader degli indipendentisti” ha poco per cui appellarsi, prima si crei una solida base e poi si appelli, Zaia è pur sempre un politico il cui partito in consiglio è minoranza e che ogni azione sarebbe controproducente per la causa stessa. Il problema è che, in questo caso, la maggioranza è formata da PDL, PD, UDC e comunisti, tutti rabbiosamente antiautonomisti. Il problema sono gli elettori.

    • migotto sandro marco says:

      e quindi, stiamo zitti e tranquilli aspettando Babbo Natale?

    • Davide says:

      Non è vero, il consiglio deve essere espressione del popolo veneto.
      Se Zaia prendesse in mano la situazione e rompesse gli indugi, convincendo il consiglio che il popolo veneto deve essere consultato con un referendum, i partiti di fronte all’espressione della volontà popolare non potrebbero tirarsi indietro.

      Zaia, facciamo il referendum!

  9. ingenuo39 says:

    Bene, facciamo questo referendum, solo anche per contarci chi è d’ accordo per l’ indipendenza e basta. Anche solamente per vedere se tutte le correnti petriottiche Venete sono almeno d’ accordo su una cosa che dovrebbe, senza “ma e vari distinguo” il comune obbiettivo, poi chi vivrà vedrà.

  10. lavinia says:

    MJa è tutto risolto, il vero capo della Lega, Umberto Bossi, ha appena detto a Roma che la Lega correrà da sola! Lo ho sentito alla radio. Quindi che caspita stanno a dire Maroni e Salvini e tutti gli altri! Tutto è già deciso, Grande Bozzi! E basta con sti referendum è l’ora della Lega!

  11. Alberto says:

    L’unica arma che lo stato italiano, napolitano e tutti li italioti hanno in mano, è far credere che il referendum non sia legale!!! E’ dichiararlo non fattibile…perchè sanno perfettamente che se dicono la verità, cioè che è fattibile, DOMANI saremmo indipendenti…stop…e questo lo sanno benissimo….e per loro sarebbe la fine!!! Ci hanno preso in giro per decenni e continuano a farlo…primarie, autonomie, piani x il sud, scandali…tutto questo finirebbe domani…. 🙂

    Nel commento precedente volevo scrivere: E ME NE FREGO DI QUELLO CHE PENSANO A ROMA…e non che PENDANO… 🙂

  12. Alberto says:

    Indipendenza o è davvero la fine!!!!!
    L’unica cosa che non condivido è il fatto di dire che il referendum non è legale! Il referendum è legale, anche per la costituzione italiana…non esiste solo l’articolo 5. Esistono una miriade di altri articoli che dicono l’esatto contrario, e l’esatto contrario lo dice anche il diritto internazionale, al quale la costituzione italiana sottostà!!! UN REFERENDUM E’ LEGALE!!! E l’ha confermato anche il Presidente UE Barroso!
    Un referendum consultivo non avrebbe lo stesso impatto, soprattutto se ci sarebbe da pagare…non è per l’euro, perchè io ne metterei anche 100 di euro e non scherzo, ma xchè tanta gente direbbe: “per un referendum senza effetti giuridici non metto soldi…rischiando così di far sembrare che meno persone siano pro indipendenza…invece minimo l’80% lo è!!

    SIGNORI, QUI BISOGNA SPIEGARE A TUTTI, TRAMITE TUTTI I MEZZI DI COMUNICAZIONE POSSIBILI, CHE IL REFERENDUM E’ LEGALE, E INDIRLO ENTRO BREVE!!! E ME NE FREGO DI QUELLO CHE PENDANO A ROMA…L’IMPORTANTE E’ QUELLO CHE PENSA LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE.

    VENETO LIBERO!!!!!

    • Mi spiace ma il referendum avrebbe solo carattere propagandistico, sappiamo tutti benissimo che non ha alcun valore legale (in ambito italiano), ne hanno già fatto uno in Sardegna e basta vedere a cosa è servito. Nulla vieta di farlo, ma bisogna stare attenti che non si trasformi in un boomerang, soprattutto non bisogna demandare lo spoglio all’italia, o sappiamo già che “risultati” uscirebbero, vedi 20/21 ottobre 1866. Soprattutto non bisogna pensare che sia l’unica strada, perché è una delle TANTE, e sicuramente la più lunga e attendista… Per essere liberi bisogna agire da uomini liberi, senza aspettare il permesso di chicchessia… Inoltre noi siamo già una Nazione, non come la Catalogna o la Scozia che non hanno sovranità de jure, a noi è stata solo tolta quella de facto, perdipiù manu militari, quindi illegalmente. La cosa importante è rendersi conto che noi non chiediamo una secessione, ma una liberazione (parlo del Veneto, non regione ovviamente)

      • Gigi says:

        Non sapevo si fosse svolto un referendum analogo in Sardegna. Quando è avvenuto? Con che percentuale di votanti? Con quali risultati?

      • migotto sandro marco says:

        certo.
        porremo la questione a livello nazionale ed internazionale con il consenso che riceveremo con questio referendum. Perche’ caro amico, se si presentano al voto meno di 400/500 mila votanti con stragrande maggioranza per il SI, la questione veneta non esiste piu’.

        Non ho intenzione di combattere battaglie antiche che non potermo vincere adesso. La storia, la potremo riscrivere quando saremo uno Stato indipendente. Questo credo sia lo spirito. Altrimenti, se continuiamo a fare distinguo, a guerreggiare tra di noi non si va da nessuna parte. Te lo dici uno che sai che non ama particolarmente i Partiti…. Poi se vuoi chiamarla secessione, liberazione, atto unilaterale di indipendenza per me non cambia nulla. Il fine ultimo prima di tutto.

        • Allora non ci serve Zaia, ci servono dei banchetti dove raccogliere le firme, echissenefrega della autorizzazioni, delle opinioni politiche etc, che sia un voto di popolo. Se c’è qualche gruppo che ha almeno una base minima per partire io sono disponibile a piazzarmi 3 giorni nella piazza del mercato a fare lo strillone, con il gazebo, carta e penna a spese mie e sono disposto a farmi portare via (ma solo in manette) dalle forze di occupazione italiane se serve, quanti sarebbero disposti a farlo? O aspettiamo ancora le briciole che mai cadranno dalla tavola dei consigli regionali, il beneplacito di questi mangiaasbafo che ci hanno venduto (e, tra tutti, lega e liga sono i più colpevoli)? Come se un ditattore avesse interesse a foraggiare la resistenza popolare, lo stesso impegno preferirà usarlo per la repressione, o per i fuorvianti “contentini”.

          • migotto sandro marco says:

            caro davide…se non avremo risposte a breve con date certe, mi attivero’ per organizzarlo con Te. Calma.

            • Alberto says:

              Un referendum con monitoraggio ONU! come avverrà in Scozia…stop…Lo stesso Barroso ha ribadito che l’autodeterminazione all’interno dell’EU è possibile, e lo stato da cui ci si divide o ci si libera (come volete) deve accettarlo e sedersi al tavolo delle trattative. Se si fa il referendum e passa, l’Italia non verrà mai qua con le armi…
              Se si inizia a spingere la rivolta si verrà sicuramente indicati come violenti…bisogna essere furbi…PACIFICAMENTE si richiede un REFERENDUM con monitoraggio ONU, i risultati del quale SARANNO DI FRONTE AL MONDO! A questo punto la me*** italia non può più nulla…

            • Alberto says:

              Comunque sono d’accordo con Marco…se non avremo risposte a breve anch’io do la mia disponibilità per mettermi con i banchetti…

      • Culitto Salvatore says:

        chi dovrebbe “visionare” il referendum? se non deve l’italia perchè potrebbe corrompere i risultati non dovrebbe farlo neppure il veneto per lo stesso motivo, una terza parte forse possibilmente neutrale.
        secondo me un referendum “neutro” ovviamente con quorum (perchè senza non vale niente) andrebbe fatto in ogni caso perchè nonostante i vari governi accettino i referendum solo quando gli conviene, il risultato potrebbe aprire gli occhi a molte persone, sia che sia positivo o negativo, sarebbe il parere del popolo su una situazione importante e quindi legittimerebbe eventuali posizioni o movimenti successivi

        • luca says:

          CULITTO… ma come cavolo ragioni? QUORUM se no non VALE NIENTE? vanno a votare UN MILIONE E MEZZO DI ELETTORI e il loro volere non è sufficiente o come dici te non vale niente? SVEJATE FORA!!! IO vado a votare e per colpa di 1 milione e mezzo di stronxi che stanno a casa il mio voto non vale niente; SE VOGLIONO FAR VALERE IL LORO VOTO che alzino il sedere e vadano a far una croce; cresci zio billy cresci! se siamo messi con le pezze sul sedere e anche per gente che ragiona in questo modo e che pensa ai quorum. Nell’immobilismo e nella chiusura mentale italiana unica al mondo in maestra di vergogna!

          • Culitto Salvatore says:

            quorum regionale si intende ovviamente, se vanno a votare 1mln di persone il quorum lo raggiungono, se vanno a votare 100 persone che si fa? penso che dovrebbe svegliarsi lei, un referendum senza quorum e nulla, diventa l’espressione di una minoranza o di un ristretto gruppo che vuole imporre il proprio volere o pensiero sugli altri e che vorrebbe far passare le proprie idee come condivise da tutti, quindi a meno che 100 o 1.000 persone non facciano quorum meglio lasciar cadere l’argomento, perchè non sarebbe il volere del popolo ma solo di qualche persona (e potrebbero tranquillamente appostarsi dinanzi le sedi del referendum e minacciare i votanti), se un referendum senza quorum potesse designare il capo di un governo assisteremmo probabilmenten ad una dittatura…LUCA ma come cavolo ragioni? 🙂

            • migotto sandro marco says:

              culitto… andranno a votare gli ignoranti veneti, i puttanieri veneti le teste di cazzo venete. Voi intelligenti tenetevi l’italia. Se ti piace bene altrimenti non ce ne frega un bel cazzo. (ho rubato il commento a Facco…). non abbiamo bisogno di Napolitano, di Zaia, di Barroso e neanche di Te.

              • Culitto Salvatore says:

                perchè tanta paura di fare un referendum con quorum? io credo che il quorum si raggiungerebbe perchè l’argomento è importante e tocca tutti i cittadini veneti, il risultato non ho capacità per prevederlo, se avessi tale capacità mi darei al gioco d’azzardo…il voelr insistere nell’imporre il volere di pochi a dispetto di tanti denota una sola cosa, paura, se avete paura del referendum usate le forze armate, una dittatura la si può fare senza alcun referendum, se volete un referendum senza quorum, o siete convinti di non aver speranze (e quindi volete imporre il vostro parere ad altri ergo dittatura), o non sapete quel che vogliono i cittadini veneti, nella seconda ipotesi basta un referendum (con quorum)

                • migotto sandro marco says:

                  nessuna paura. non ti e’ sufficentemente chiaro che il referendum legale ce lo stanno impedendo in ogni forma o modo. Ci arrivi da solo o vuoi che ti facciamo un disegnino?

                  gente come te mi fa pena. Vivi in un mondo dove, solo perche’ la Legge lo permette hai diritto di parola. quello che faremo noi veneti sono solo cazzi nostri.

  13. Bene tutto, a parte inserire il simbolo della lega, un partito italiano in cui il segretario della liga veneta ha fatto restaurare e piazzare in centro una statua di cavour non avrà il mio appoggio. Se zaia vuole farsi bello con l’indipendentismo, che rischi di suo e prenda posizione contro l’establishment, altrimenti sono chiacchiere elettorali come al solito, non vorrei mai che un’iniziativa del genere riportasse fiducia (per niente meritata) nella lega, la lega è italiana, e come l’italia, deve sparire, altrimenti ci aspettano altri 20 anni di dominio romano, conditi dalle loro castronerie.

    • migotto sandro marco says:

      comprenderai per sano realismo, se vogliamo aldila’ desli slogan, che per arrivare all’indipendenza abbiamo bisogno di tutti; pensa che avremo bisogno di elettori del PD, del PDL, di IDV, del SEL, della Destra….

      Una volta ottenuta l’indipendenza non ci sara’ piu’ scopo sociale per i Partiti Italiani. e saremo liberi. Scusa se ti sembra poco….

      • Dici bene, mi servono gli elettori del PD, PDL etc., ma mi serve che votino per conto loro, non perché leggono il solito stramaledetto simbolo, altrimenti li avremmo solo ingannati di nuovo, non possiamo riesumare il “fatta l’indipendenza, facciamo gli indipendentisti”. Per quello non vedo di buon occhio la via referendaria, a meno che non aspettiamo altri anni perché i tempi siano maturi anche qui. Non mi si fraintenda, io andrei a votare (basta non mi si chieda la scheda elettorale italiana), e darei anche una mano con l’organizzazione, ma non la vedo come una via percorribile o risolutiva, le stiamo dando troppo peso a mio parere, mentre potremo scavalcarla agilmente, vista la nostra posizione privilegiata (incredibilmente è così!) rispetto ad altre realtà indipendentiste…

        • migotto sandro marco says:

          Con i tempi che corrono, con quello che sento nel mio ufficio e per strada, su fb, da gente che ha votato per anni partiti italiani, credo ci sarebbero delle belle sorprese….

          Io andro’ come lei ad attaccare manifesti.
          Cominciamo a far si che la questione veneta diventi tale a livello nazionale ed internazionale (scusa se mi ripeto). Poi, in da farsi insieme lo decideremo. Ci mandano l’esercito?…… ma ribadisco, fin che non sappiamo di avere il consenso di una grande (spero la maggioranza) del Popolo Veneto sara’ quasi esclusivamente folcklore per tanti e qualche carega, per i soliti…..

  14. lory says:

    VENETO INDIPENDENTE SUBITO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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