Referendum Sud Tirolo: su 61 mila votanti, il 92,17% per via dall’Italia

di REDAZIONE

Su un totale di 61.189 votanti (circa 402mila gli aventi diritto) il 92,17% si è espresso a favore dell’autodeterminazione del Sud Tirolo, in sostanza per il distacco dall’Italia. Sono i risultati del referendum autogestito organizzato dalla Pasionaria Eva Klotz, col suo partito, Suedtiroler Freiheit, che vede in Consiglio provinciale a Bolzano tre rappresentanti: la stessa Klotz, Sven Knoll e Bernhard Zimmerhofer.

Si tratta, come hanno spiegato in una conferenza stampa oggi a Bolzano, alla presenza di rappresentanti dei movimenti indipendentisti di Catalogna e Veneto, del primo referendum  del genere. Un risultato, è stato detto con soddisfazione dal partito, che «dà un mandato politico chiaro sul futuro del Sud Tirolo». Il partito aveva spedito le schede elettorali autogestite a tutti i sudtirolesi, creando anche polemiche nella politica locale per queste buste giunte nelle case con la dicitura ‘documenti elettoralì’.

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60 Comments

  1. Marco says:

    Amo cosi tanto il tirolo da volerne due

  2. Marco says:

    Politicamente non penso sia fattibile che l Alto Adige possa staccarsi dall Italia, anche se è ciò che forse, dico forse, desidera la maggior parte degli altoatesini di lingiua tedesca.
    Personalmente amo cosi tanto il Tirolo da volerne addirittura due.

  3. Stefano says:

    Diciamo che 61.000 votanti su oltre 400.000 aventi diritto al voto sono una percentuale troppo bassa.
    Analogamente a quanto successo a Milano per area C io considero che chi non è andato a votare perché non la pensa come il 92% dei 61.000.
    Significa che vuole staccarsi dall’Italia poco meno del 15% dei cittadini tirolesi A questo punto possiamo eliminare le regioni a statuto speciale e non dare loro più neanche un denaro essa cosa dovrebbe valere per Sicilia Sardegna Valle d’Aosta e Friuli

  4. Free4Ever says:

    “Su un totale di 61.189 votanti (circa 402mila gli aventi diritto) il 92,17% si è espresso a favore dell’autodeterminazione del Sud Tirolo”? E dov’è la notizia. Loro sono Tirolesi mica coglioni padani che si dividono in mille rigoli e si insultano tra di loro! Continuo a ripetermi: i peggiori nemici dei Padani sono i padani stessi!!!!E lo vediamo giornalmente su “L’Indipendenza”.

  5. Ulderico Tazzoli says:

    Egregi Signori Piva e Heinrich, il sostantivo “camerata” è roba vostra. Sia nell’accezione militare che in quella politica (fascista) “Kamerad” è chi apprezza le nostalgie neonaziste della Klotz , che vuole spacciare i folli “ideali” etnico-razziali suoi e del defunto padre criminale con progetti pseudo-democratici-indipendentisti. Chiarita l’attribuzione di questo appellativo, rispondo ora alle vostre critiche. 1) I soldati dell’esercito italiano, mandati a morire in Russia da quell’imbecille di Mussolini, camicie nere incluse, non sono stati mai accusati di feroci eccidi contro la popolazione civile. Quelli tedeschi, al contrario, hanno mostrato al mondo la loro bestiale attitudine alla violenza immotivata, genocida. Wehrmacht inclusa. Gli Italiani dovettero partecipare a questa incomprensibile campagna militare in quanto vincolati dalla vergognosa alleanza con i tedeschi voluta dal dittatore romagnolo. I tedeschi scatenarono a tradiimento l’attacco contro gli alleati russi (patto Ribbentrop-Molotov) con l’obiettivo razzista di schiavizzare gli “Slavi subumani” e di annientare le pacifiche comunità ebraiche residenti in quegli immensi territori. E mentre la Wehrmacht aggrediva di sorpresa le impreparate truppe russe, gli Einsatzkommando delle SS,nelle retrovie, orientate dalla stessa Wehrmacht ( che indicava ai futuri assassini l’ubicazione di municipi, luoghi pubblici atti alla raccolta degli arrestati, gli elenchi dei nativi ebrei, ecc..) procedevano all’arresto ed alla fucilazione di masse di prigionieri ebrei od esponenti del partito comunista. Non risulta in nessun documento che le truppe italiane in Russia, camicie nere incluse, procedessero a massacri di civili o di ebrei. Nonostante Mussolini avesse varato, nel 1938, le leggi razziali antiebraiche. In Jugoslavia ci furono azioni italiane contro civili ; perchè questi aiutavano ovviamente i loro partigiani contro le truppe occupanti. Ma mai azioni violente, per motivi razziali, contro Ebrei. Al contrario, tra gli alleati uncinati, persino migliaia di donne tedesche , inserite sia nelle forze armate che in quelle di polizia, parteciparono convinte ai massacri di intere comunità ebraiche. La storica statunitense, professoressa WENDY LOWER(insegna in California ed a Monaco di Baviera) ha studiato migliaia di documenti (ormai dimenticati) contenenti testimonianze dei sopravvissuti (russi, polacchi, ucraini,ebrei, ecc) convocati nei processi contro criminali nazisti.Processi celebrati negli scorsi decenni in tanti Paesi europei. Sconvolta da abituali comportamenti criminali di migliaia di giovani tedesche in servizio nei territori occupati dell’Est Europa, ha pubblicato un volume intitolato “Le furie di Hitler”-Rizzoli 2013-. Cito le testimonianze sulle azioni della signorina Johanna Altvater, distintasi per le sue “attitudini umanitarie” : “Vladimir-Volynskij (città al confine ucraino-polacco), 16 settembre 1942. La Altvater entrò nel ghetto e avvicinò due bambini ebrei, uno di 6 anni ed uno ai primi passi, che abitavano vicino al muro del ghetto. Fece loro un cenno, come se volesse offrirgli qualcosa. il più piccolo le andò incontro. Lei lo sollevò tra le braccia ..afferrandolo per le gambe, lo capovolse e gli sbattè la testa contro il muro, come se fosse un tappetino impolverato. Poi gettò il corpicino senza vita ai piedi del padre ecc..”. E ancora :”Il comandante tedesco del vicino campo per prigionieri di guerra vide Johanna, nei suoi pantaloni da cavallerizza, mentre sospingeva uomini, donne e bambini ebrei su un camion. Si aggirava per il ghetto facendo schioccare il frustino, cercando di mettere ordine nel caos come un mandriano..”(pag. 161). “la specialità di Johanna Altvater ..era uccidere i bambini..era solita attirarli con una caramella. Quando le si avvicinavano aprivano la bocca , lei gli sparava in gola con la piccola pistola color argento che teneva sul fianco”(pag.162). Ma chi era la Altvater prima della guerra ? Proveniva da Minden (città del Nord Reno-Westfalia); il padre era caporeparto di una fonderia. Dal 1935 al 1938 , fece pratica come segretaria d’azienda in una fabbrica..stanca di quel lavoro sedentario, dopo lo scoppio della guerra, divenne irrequieta..fece domanda di trasferimento nei territori occupati dell’Ucraina..il suo datore di lavoro provò a dissuaderla..il suo supervisore l’aveva valutata come MOLTO PUNTUALE, SOLERTE, ONESTA ED ENTUSIASTA DI LAVORARE ” (PAG 78). Accipicchia, mica una terrona , direbbe il raffinato Borghezio. Per motivi di spazio e tempo non cito altri allucinanti esempi femminili di “onestà germanica” elencati nel libro, Nel lager di Buchenwald(56.000 assassinati !), Ilse Koch, moglie del comandante del lager, Karl Koch, faceva preparare paralumi con la pelle tatuata e scorticata dei deportati assassinati. “Oggetti” filmati dai fanti statunitensi dell’85 divisione, liberatori del campo.Secondo degli antropologi occidentali, studiosi delle tribù primitive del Borneo e della Nuova Guinea, pare che nessun “manufatto” comparabile a questi di Buchenwald, richiesti dalla gentile Frau Koch, sia mai stato prodotto da quegli indigeni . 2) Ai giudizi negativi sulle guerre imperialiste dei Romani si contrappongono descrizioni altrettanto orripilanti sulla barbarie dei Germani invasori. Basta ricordare l’abitudine di staccare le teste dai cadaveri dei vinti , e di usare i crani scarnificati come coppe da riempire col vino, per celebrare le vittorie militari (Bevi Rosmunda..). Basta leggere Paolo Diacono (nefandissima langobardorum gens,,) o Procopio. Inoltre, il teutonico Heinrich, che cita i crimini dell’imperialismo romano effettivamente avvenuti, fa finta di dimenticare il periodo storico in cui accaddero . 2.000 ANNI or sono ! Quando lo schiavismo era legge in quasi tutto il mondo ; quando non c’era nessuna Convenzione di Ginevra per la protezione dei prigionieri ; quando il Cristianesimo, con il suo sublime messaggio di pace, era ancora agli albori. Invece i terrificanti crimini razziali degli Austro-Tedeschi sono stati commessi appena 69 anni addietro ! 3) Se ad Affile è stato eretto un monumento al fascista Graziani, i responsabili sono i politici dei locali consigli comunali. Aderenti ad un partito da tempo alleato , a livello nazionale, con la lega “padana. 4)Se in Austria non hanno ancora eretto monumenti ad Hitler o al criminale triestino Globocnik, non significa che manifestino sdegno o pentimento per i loro immensi crimini. Visto che in recenti sondaggi, il 60% non condanna ma continua ancora oggi ad apprezzare l’ordinata società nazista.

    • I nostri havos jermano-longobardi

      http://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Longobardi

      (Latino)
      [i]«Erat hoc mirabile in regno Langobardorum: nulla erat violentia, nullae struebantur insidiae; nemo aliquem iniuste angariabat, nemo spoliabat; non erant furta, non latrocinia; unusquisque quo libebat securus sine timore»

      (Italiano)
      « C’era questo di meraviglioso nel regno dei Longobardi: non c’erano violenze, non si tramavano insidie; nessuno opprimeva gli altri ingiustamente, nessuno depredava; non c’erano furti, non c’erano rapine; oguno andava dove voleva, sicuro e senza alcun timore »

      (Paolo Diacono, Historia Langobardorum, III, 16)
      http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Diacono

      Historia Langobardorum:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Historia_Langobardorum

      • Ulderico Tazzoli says:

        Infatti, San Gregorio Magno che aveva potuto constatare le distruzioni e le stragi provocati dai barbari invasori longobardi , definì la loro stirpe “nefandissima”. Paolo Diacono, di origine longobarda, voleva far dimenticare le devastazioni arrecate all’Italia dal suo popolo. E celebrava la società longobarda come il paradiso sulla terra. Un po’ come il 60% degli odierni Austriaci che, invece di vergognarsi dei loro nonni e del loro Adolf, autore dei più grandi crimini del xx secolo(assieme, forse, a Stalin), rimpiangono “l’ordinata società nazista”. Ovviamente dei milioni di morti causati dalle loro aggressioni militari, dei campi di sterminio(Mauthausen, San Saba, ecc..) non gliene frega niente! I morti, i deportati assassinati..ma chi erano ? Razze inferiori…

  6. andrea soglian says:

    Tutri storici in questo blog!
    Caro Pento, visto che ti appassioni a Teutoburgo, guardati anche cosa è successo ad Harzhorn, vedrai che se anche i tedeschi sanno scrivere una ragione c’è… Certamente i Romani non sono tutto ciò che c’era in Europa, ma sicuramente l’Europa di oggi è romana al 99%, a partire dall’alfabeto che usi per scrivere nel nostro dialetto, che a sua volta è neolatino, come i nostri antenati fondatori di Aquileia… Dei veneti preistorici non c’è più traccia, si sono estinti, e che ti piaccia o no noi italiani abbiamo sangue latino per due terzi ed il restante terzo è a metà tra longobardi e arabi… tutto il resto sono sogni – o meglio incubi!

  7. scemo x says:

    A chi fa percentuali ricordo che il Pd ha ottenuto il 25% del 58% degli aventi diritto al voto cioè il 15% degli Italiani e stanno governando….. Quindi x favore state zitti……..

  8. roberto says:

    ahaah..ma dove vuoi che vadano..gli austriaci non li vogliono, sono dei rompipalle..e poi sono abituati all’italia, non pagano le tasse a roma, si tengono tutto e fanno i comodi loro..se andassero con vienna vedi come li farebbero filare..e poi parlano un tedesco schifoso, faccio fatica a capirli io che sono madre lingua..

  9. pippogigi says:

    Alcune precisazioni: non ha votato il 15% dei Sudtirolesi, ma il 15% degli aventi diritto.
    Sarebbe interessante sapere chi fossero gli aventi diritto, immagino tutti i residenti con età superiore ai 18 anni.
    Se su 505.067 gli aventi diritto erano 402.000 è facile immaginare che sia così e che anche il gruppo linguistico italiano sia stato invitato al voto.
    I 2/3 degli abitanti della provincia sono di madrelingua tedesca (gli autoctoni). Possiamo immaginare che al voto abbiano partecipato solo i germanofoni, quindi su 268.000 parlanti tirolese, 61.000 si sono pronunciati a favore dell’indipendenza, il 23%.

  10. oppo says:

    Bene e ora? ..finitela con queste pagliacciate …avete studiato la storia? MAI, MAI è successo che una secessione sia passata attraverso “conferenze stampa” ..se lo vogliono davvero la Signora si armi e parta …poi vediamo se a seguirla sono più del 15% degli aventi diritto o meno ..tutto il resto sono pagliacciate per legittimare gli elevatissimi stipendi che anche i consiglieri indipendentisti sudtirolesi con presidente e tutto l’armamentario delle province autonome percepiscono da anni a danno dei contribuenti italiani ..un vero spreco di denaro pubblico per 4 ciarlatani chiaccheroni senza coraggio…

    • gianni says:

      approposito di studiare storia vada a vedere la ‘data di nascita’ degli stati , e conti quanti negli ultimi 150 anni son nati da guerre

  11. felicitazioni per la sra. Klotz e tuuti i Sud Tirolei che hanno scelto l´indipemdenza. Mi auguro che riescano ad ottenerla in breve

  12. Marco (*) says:

    “Dà un mandato chiaro sul futuro del Sudtirol” cosa un referendum (se così si può chiamare) in cui ha votato il 15% degli aventi diritto?

  13. som mb says:

    La Klotz è nell’Alleanza Libera Europa pur non essendo di sinistra. I belleriani ci raccontano la favola per cui per entrare nell’ALE sia necessario essere di sinistra. Il fatto è un altro, è che quelli dell’ALE non vogliono avere a che fare con pagliacci, nazisti, ladri e reggicoda el Caimano.

  14. giuseppe modenesi says:

    Caro Tazzoli ti dimentichi che i criminali nazisti sono allievi dei Criminali Savoiardi che hanno invaso il Regno di Napoli nel 1860 e hanno fatto terra bruciata del Meridione come le SS hanno fatto in Polonia.
    I nostri NONNI Bersaglieri su ordine di Vittorio Emanuele II,Cavour,Massimo d’Azeglio,Farini,Pica,gen.Cialdini di Modena,gen.Pinelli di Bologna,colon.Negri di Vicenza,gen.Fumel piemontese,gen.Sonnaz piemontese:hanno dal 1860 al 1870 massacrato il Popolo Meridionale, Bruciati vivi gli Abitanti di PONTELANDOLFO e di CASALDUNI (4.500 vittime donne,bambini,anziani), hanno fatto Fucilazioni di massa,e deportati i rivoltosi nei Lager di Fenestrelle e Vercelli, e costretto la la popolazione alla fame e a scappare in America.
    Vedi dove hanno imparato i Nazisti:Marzabotto e le Fosse Ardeatine sono cosa da niente rispetto ai Crimini e al Genocidio commesso dai SAVOIARDI Piemontesi e Nordisti ai danni del Sud della Penisola Italica.
    Noi Padani dobbiamo chiedere PERDONO al Popolo Meridionale prima di chiedere l’INDIPENDENZA della PADANIA e e cancellare i nomi dei CRIMINALI Di GUERRA
    SAVOIARDI dalle Vie e dalle ns.Piazze.

    • pippogigi says:

      Certo, certo….però subito appena gli italiani ci chiederanno scusa per i poveri alpini padani mandati a morire nei Balcani, in Russia o contro gli austroungarici per le loro stupide guerre italiane, ed appena ci avranno restituito Istria e Dalmazia per le loro stupide guerre perse, se perdono devono rimetterci i loro territori, mica quelli degli altri….
      Poi se vogliamo si andare ai morti e i ridotti in schiavitù dagli antichi romani, però mi pare che anche ai tempi degli uomini di Cro Magnon qualche brutto fatto di sangue sia avvenuto.
      Ma torniamo al presente, una scusetta per il genocidio culturale ed economico ai danni dei padani non è dovuta? magari accompagnandola con dei fatti, tipo ritirare i vari coloni e dipendenti pubblici che ci hanno imposto….

      • Sandi Stark says:

        “Restituire Istria e Dalmazia”? Mai pensato di chiedere agli istriani ed ai dalmati cosa preferiscono?

        Se vuole ci metta dentro gli esuli istriani nati in Istria da genitori istriani prima e dopo il 1918 (solo loro, non i coloni italiani spediti dopo il 1918) e ci metta dentro anche i 25 mila croati espulsi da Pola nel 1919 dagli italiani e quelli degli altri paesi istriani (un totale di 40 mila), ci metta dentro gli istriani di lingua madre tedesca ed ungherese, anch’essi espulsi dopo il 1918. Non dimentichi gli istriani sloveni.

        Per la Dalmazia non ci sono problemi, Mussolini diceva nel 1920 “Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell’Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche:
        io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani.”

        Ed esagerava, secono fonti italiane gli italofoni dalmati erano 25 mila, secondo fonti dell’Impero erano 18 mila. E molti di essi combatterono contro l’Italia nella Prima Guerra Mondiale, come i zaratini del 23° reggimento che venivano chiamati “i leoni dell’Isonzo”.

        Cordiali saluti, signor camerata!

      • Francesco Altavilla says:

        Signor pippogigi, ma Lei come ragiona ? Ma qualche manuale di Storia delle Medie l’ha mai letto ? O l’ ha già dimenticato ? “..APPENA GLI ITALIANI CI CHIEDERANNO SCUSA ..”, ma gli Italiani che devono scusarsi con Lei, padano, chi sono ? Sono I SAVOIA, LUIGI CADORNA, PIETRO BADOGLIO, BENITO MUSSOLINI, ALFONSO LAMARMORA, ENRICO CIALDINI, IL generale AMBROSIO, ETTORE MUTI, ITALO BALBO, ecc… E questi “signori” non sono tutti padani d.o.c. ? La sua è amnesia o cosa ?Tutti i vertici militari e politici che hanno deciso le guerre, dal 1860 al 1945, sono padani d.o.c. Allora vi dovete chiedere scusa fra di voi e dovete chiedere scusa ai Meridionali a cui avete rovinato la vita ! Mi sa che neve e nebbia offuscano le vostre facoltà mentali . Ferdinando II di Borbone, che aveva sposato in prime nozze una Savoia e, dopo la morte di lei, si era risposato con una nobile di etnia germanica, conosceva bene entrambe le mentalità. E diffidava sia di quella criminale-guerrafondaia dei tedeschi sia di quella truffaldino- invadente dei padani. Amava la pace e voleva il benessere economico del suo popolo. Optava per la neutralità, come la Svizzera di allora (non quella affaristica di oggi , che è la più grande cassaforte del crimine mondiale) . Voleva la pace , seguendo la saggia politica poco interventista dei suoi predecessori. Che avevano la fortuna di regnare pacificamente in territori meravigliosi, “tra l’acqua santa e l’acqua salata”. Ma i massoni-polentoni (che iniziarono ad adescare i capi militari del Regno Borbonico), che apprezzavano pubblicamente la neutrale Svizzera, disprezzavano lui e la sua politica estera neutrale e pacifica. “MA TORNIAMO AL PRESENTE..” dice Lei. Va bene, parliamo allora del.. Presidente bungabunga, barzelletta di statura mondiale. Il peggior politico che l’Italia abbia avuto dopo Mussolini. Il Presidente che ha esaltato “l’eroe” Mangano. Da quale regione proviene questo il “signor” Silvio ? Provi ad indovinare ?

    • Fabio Colasanti says:

      padani e meridionali, tutti uniti contro l’unità d’italia forzosa.

      è bello commerciare volontariamente e scambiare liberamente da nord a sud, da est ad ovest.
      MA solo per questo NON deve essere obbligatorio stare tutti sotto lo stesso dittatore, sotto gli stessi parassiti sanguisughe che pretendono di dettare leggi assurde e razziare a loro piacimento.

      Siamo tutti vittime del potere centralistico pianificatore, a sud quanto a nord.

  15. lele says:

    …. ma a fare i conti 61.000 su 400.000 è poco più del 15%… è comunque un buon risultato. .. bisogna cmq tenere conto che è stato inviato in periodo elettorale dove l’opinione pubblica era già sensibilizzata, con buste chiuse che richiamavano l’importanza del contenuto elettorale. .. ma più di tutto ha inciso la lotteria che era abbinata al refrendum… La cosa invece che mi fa più arrabbiare è il pensiero che un partito che proclama l’indipendenza faccia referendum assolutamente inutili che non hanno nessun valore legale con i soldi dei rimborsi elettorali ricevuti dallo stato centrale di Roma… io sono a favore per un certo tipo di autonomia ma fino ad ora ho come l’impressione che tutto questo sia solo propaganda per garantire a personaggi di dubbia moralità uno stipendio d’oro pagato con i nostri soldi pubblici

    • Heinrich says:

      Cazzata immane, smettila di credere alle favole italiane.
      Il SudTirol si autogestisce con il 90% delle proprie tasse, non chiede un cent. a Roma.

      • Padano says:

        Non è vero: il Sud Tirol gode di un saldo netto fiscale positivo, come la Val d’Aosta, la Sicilia, la Sardegna, Calabria, Campania, etc…

  16. michel says:

    süd or söd si dice anche in mantovano, che strano,…chissà da dove derivano quelle ‘strane’ parole con la dieresi sulla u o o ?? :),.

    • pippogigi says:

      In veneto come in piemontese se non erro si dice “barba” per indicare lo zio, questa parola deriva dal longobardo ed indicava lo zio paterno.
      Ci sarebbe da fare un libro sull’influenza della lingua longobarda sulle moderne lingue padane, accompagnandolo con l’influenza del celtico e del francese.

  17. Ulderico Tazzoli says:

    In Alto Adige, dopo tanti anni ,ci sono degli individui che continuano a sognare i “bei tempi” del nazismo. Come pure in Austria( patria di “gentiluomini” come Adolf da Braunau, Kaltebrunner, Globocnik,ecc.., il fior fiore del crimine del XX secolo), dove recenti sondaggi hanno acclarato che il 60% degli intervistati apprezza ancora il nazismo. Meno del 15% degli attuali elettori altoatesini,, dunque,simpatizza per le idee di una “signora” che scrive libri in onore del padre nazista, arruolatosi volontario nell’esercito di Hitler, per andare a massacrare innocenti e pacifici cittadini russi che non avevano torto un capello a tedeschi ed austriaci. E “l’onesto” Georg si era pure distinto come assassino in divisa, essendo stato decorato due volte.Chissà quante tacche aveva segnato nel calcio del fucile per ricordarsi degli “slavi subumani” che aveva abbattuto . Poi, non contento della macelleria russa, era ritornato ,dopo la guerra, nel luogo natio e aveva ricominciato la sua attività -nel tempo libero- di assassino, uccidendo innocenti finanzieri italiani. E la figlia sconsolata, poverina, non si stanca mai di ricordarne le “eroiche imprese”…

    • Per no parlar de li taliani ke li xe ndasti a dixinfestar l’Afrega col lançafiame!

    • Heinrich says:

      éia éia alalà camerata Tazzoli…e come la mettiamo con tutti voi tricolori ancora fieri del fascismo, che non avete mai avuto un processo di Norimberga e nessuno dei vostri ha mai pagato per i crimini commessi dal 1860 al 1945?
      Ipocriti.

      • Ulderico Tazzoli says:

        Suvvia, Heinrich, non tentare di ” proiettare” sugli altri gli inconsci sensi di colpa dell’etnia da cui trai le tue origini. Heinrich e’ un nome storico, ricorda..Himmler ed i suoi Vernichtungslager. Parole maledette per l’eternità. Sostantivi che, ancora oggi, per molti individui di età avanzata, significano paura, terrore. E non ti puoi consolare replicando che anche Stalin, gulag sono altrettanto macabri. Quando le truppe alleate hanno liberato Bergen Belsen, Buchenwald, con le loro macchine cinematografiche hanno ripreso larve umane che girovagavano senza meta, in procinto di spirare. Hanno ripreso mucchi di cadaveri putrefatti distesi uno sull’altro. Hanno ripreso mucchi di occhiali, di denti d’oro, di capelli, raccolti con folle accuratezza germanica. Per assurdo possiamo dire che “fortunatamente” hanno ripreso..in modo che nessuno avrebbe potuto dire , e potrà mai dire:” Non è vero, non ci credo, degli esseri umani non possono fare queste cose !”. E purtroppo degli esseri umani, appartenenti alla tua originaria etnia, quotidianamente, disciplinatamente , freddamente hanno fatto quelle cose. E mentre le facevano, nonostante i divieti dei loro capi, filmavano compiaciuti l’assassinio sistematico di vecchi, donne e bambini. E Georg Klotz era uno di quelli che , con i suoi camerati del criminale esercito invasore, consentiva agli altri camerati vestiti di nero (SS)di eliminare le “razze inferiori”. Il grande Nietzsche conosceva bene i suoi compatrioti ed in Ecce Homo scriveva :” Dovunque la Germania arrivi, guasta la civiltà”.

    • Rodolfo Piva says:

      Si documenti meglio prima di scrivere sciocchezze prive di riscontro con la realtà. Pensi ai crimini di guerra perpetrati per anni dai sudditi più o meno forzati del regno d’italia nel corso dei decenni con la scusa di portare la civiltà “romana”. Una sola domanda: se i soldati della Wermacht erano nazisti allora tutti i soldati del regio esercito italiano durante il ventennio erano fascisti ?

    • Rodolfo Piva says:

      Egr. sig. Tazzoli. Prima di scrivere inesattezze è cosa seria documentarsi un pochino. Che Georg Klotz sia stato nazista è una sua opinione non suffragata dai fatti. Klotz fu soldato nella Wermacht e non nelle SS. Forse per lei tutti i soldati del Regio esercito italiano erano fascisti ? Per quanto riguarda i “gentiluomini” da lei citati, non mi risulta che, in Austria, siano stati eretti sacrari alla memoria. Nel paese sgangherato a nome italia, nell’agosto 2012 ad Affile (Roma), è stato inaugurato il sacrario al “Maresciallo d’Italia” Rodolfo Graziani che è stato storicamente riconosciuto responsabile di numerosi crimini di guerra in Libia e nel Corno d’Africa ai tempi in cui l’italietta fascista voleva esportare la “civiltà romana” in casa d’altri. Prima di fare affermazioni sugli scheletri degli altri è saggio pensare a quelli di casa propria.

  18. caterina says:

    secondo me hanno risposto al referendum solo quelli che quel 90 per cento del 15 per cento dei votanti già avevano votato per il partito della Krotz due mesi fa… perciò il referendum rispetto all’indifendenza del Sud Tirolo ha avuto una risposta negativa essendo stato invitati tutti gli aventi diritto al voto ad esprimersi, e l’errore è stato priprio perchè è stato gestito da un solo partito teso sì all’indipendenza ma inserito nel contesto istituzionale attuale, e giustamente si è visto confermato ma non ha raccolto consensi al di fuori del suo ambito.
    Per fortuna nel Veneto il Plebiscito predisposto è assolutamente apartitico e si rivolgerà a tutti i veneti aventi diritto di voto senza legarsi perciò a nessuna consultazione elettorale, perchè i veneti si sentano svincolati dalle loro idee politiche e si esprimano esclusivamente sulla volontà di diventare una Repubblica indipendente e sovrana… per non vedersi ancora costretti a delocalizzare aziende e cervelli… per sopravvivere al caos che emana da Roma.

    • Heinrich says:

      Ha votato quasi il 21% degli aventi diritto, ed il referendum non era appoggiato dall’altro partito indipendentista ed anzi è stato in tutti i modi boicottato e sputtanato sia dal SVP che dai partiti italiani.
      Direi che nonostante tutto è andato anzi molto bene.

    • Heinrich says:

      SF è un partito che non é né di destra né di sinistra, è l’espressione politica dell’indipendentismo al di là delle posizioni ideologiche; e la sua presenza in politica rappresenta la volontà del popolo tirolese di amministrare sé stesso attraverso propri rappresentanti o, quanto meno, di limitare lo strapotere degli altri partiti sul territorio sudtirolese.

      A questo referendum ha votato quasi il 21% degli aventi diritto, ben più dell’8% di quelli che hanno votato per il SF alle ultime elezioni.
      Direi che non è affatto un fallimento, ma anzi un ottimo feeedback ad un referendum in cui si chiedeva ai sudtirolesi non di chiedere l’indipendenza, ma se volgiono avere la possibilità di fare quel referendum in ossequio al diritto all’Autodeterminazione.

  19. Luigi Bandiera says:

    El MOSTRO ROPEO (komunista) SOTO FALSE SPOLIE XE POTENTE.
    I tratai firmai da sti mostri a mie teste i serve come el pifero par i sarpenti.

    Podopo tuto el mondo akademiko o squaxi xe in man soa.

    No se spiegaria l’andaso atuae de l’inteighensia.

    SOCCOMBEREMO.

    AMEN

  20. fabrizioc says:

    Evento fiapo?…é così che si comincia…il partito di Eva é piccolo…e ha organizzato qualcosa di serio…altro che vergognarse..
    Monti gli ha tolto un bel pó di soldi…vedrai che i ariva.

  21. migotto sandro - says:

    Se il 15 % dei Veneti si pronunciassero oggi per la piena e completa indipendenza ne sarei felice.
    A tutt’oggi mi pare che i numeri siano assai lontani da quel 15%…….
    Brava la Klotz, anche se ritengo molto piu’ utili i metodi di suo padre.

    Sono state battute tante strade in Veneto, una piu’ fallimentare dell’altra e non e’ certo un’accusa a chi le ha promosse; tutt’altro, e’ la constatazione che le vie “pacifiche e legali” non servono a nulla, come peraltro la Storia ci insegna. Se volete veramente la Liberta’, ve la dovrete prendere e non sara’ con le buone.

  22. Paolo L. Bernardini says:

    Das gilt sehr, Eva. Wir sind alle mit Tirol, jetzt man muss weiter gehen, mit einer Unabhängigkeitserklärung!

  23. Xe ndà a votar torno el 15%, poco, asè poco.

    Provè a somexarve en Veneto coanti ke li ndarà a votar par dar on voto finto ente on sondajo fato da na asoçasion privada!

    Sel fose on voto vero par l’endependensa forse saria tuta n’altra roba, ma par on voto falbo o finto, on senpliçe sondajo fato da on s.ciàpo de privà pì ke da na istitusion piovega … no no, no se pol spetarse gnente de bon.

    N’evento fiapo, da vargogna, par ki ke lo gà tanto ponpà e sigà par tute o coaxi le contrà.

    • pierino says:

      nel sito plebiscito l ho scritto talmente tante volte che sarà un fallimento il voto di domenica 16 che oltre ad avermi cancellato i post ora li pubblicano solo dopomoderazione.
      e si, i risultati saranno in linea con i sudtirolesi, se non molto molto peggio.
      eloi la gente si stufa e oensa sempre piu che ‘i ze tuti compagni no cambierà maj gente, gheto visto?’ …

  24. PierV says:

    Ha votato il 15% dei sudtirolesi, mi sembra poco.
    Le spiegazioni sono due: o non c’e’ convinzione sul possibile risvolto della consultazione o i sudtirolesi stanno bene così.
    Il privilegio della forte autonomia concessa sta indicare proprio che Roma sa usare bene la strategia del bastone e della carota.
    Ancora una volta per far saltare il piatto tocca a regioni come il Veneto.cioè far da sè e portare avanti l’autodeterminazione.

    • Heinrich says:

      Poco? Prova in qualsiasi altra regione italiana ad ottenere un risultato pari o migliore.
      Qui siamo nella terra in cui la gente scende in piazza con il tricolore a chiedere il ritorno del fascismo come panacea alla crisi, altro che indipendentismo…risultati come quelli catalani sono ancora lontani anni-luce.
      E ricordatevi che il SF rappresenta comunque l’8% dell’elettorato sudtirolese, quale altro partito indipendentista ha ottenuto risultati simili alle ultime elezioni regionali?

      • PierV says:

        Heinrich, con il senso di identità forte dei sudtirolesi mi sarei aspettato che andasse votare almeno metà degli aventi diritto.
        In Veneto, nonostante una colonizzazione italica più pressante e il continuo lavaggio del cervello, i veneti in fondo in fondo sono pronti al riscatto.
        Il movimento di Indipendenza Veneta attraverso la piattaforma programmatica di “il Veneto Decida” ha una trasversalità tale da fare breccia su molti veneti, non ha colore politico, l’unico obiettivo è l’indipendenza, e attorno questo obiettivo sta attirando sempre più consensi.
        Credo fermamente, che qualora si presenterà (presto) la possibilità per votare un Veneto indipendente, più della metà dei veneti saranno a favore.

        • Paul Brembilla says:

          il problema è che la SVP monopolizza tutto il Sud Tirol, favorendo situazioni che rendono vantaggioso lo STATUS QUO…
          la maggioranza Tirolese vota in massa la SVP e senza SVP per adesso non si muove foglia

    • Dan says:

      Il punto è che 61 mila persone sono una bella base per imporre una secessione unilaterale ma è tutto da vedere se dall’alto, oltre alla sceneggiata della consultazione, hanno il coraggio e la volontà di andare oltre.
      La gente, non solo i sud tirolesi, ne ha le palle piene di questo sistema ma fino adesso ha trovato solo personaggi che si spingono fino ad un certo punto e poi basta, non concludendo seriamente nessun percorso indipendentista.

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