“PASILLADA LONGA” PER RILANCIARE IL REFERENDUM IN SARDEGNA

di DODDORE MELONI

Da oggi, 12 Giugno 2012, inizia “sa PASSILLADA LONGA” a tappe prefissate , indetta dal proponente del quesito referendario dell’indipendentza (Par.i.s. -Malu Entu), negato per motivazioni prettamente politiche, da una Commissione Referendaria indicata da Cappellacci, e pagata dal Popolo sardo. Tale commissione referendaria, per legge non poteva assolutamente entrare nel merito ( come dimostrano tutti i quesiti presentati dalla popolazione sarda, finora tutti accolti, purché regolari nel numero e nell’autenticazione delle firme inoltrate), in particolare, perché nella legge era indicato il suo spirito neutrale , e specificatamente erano vietate le considerazioni politiche.

Ma tale commissione, si arrogava addirittura di poter sostituire la Corte Costituzionale Italiana, definendo e dichiarando l’incostituzionalità del quesito, sorvolando invece sull’articolo n.80, che definisce obbligatoriamente di riscrivere le leggi italiane in contrasto con il diritto internazionale ratificato con propria legge. Detto questo, riteniamo che nessuno al mondo possa togliere ai sardi il loro diritto ad esprimersi democraticamente sul desiderio di poter determinare il futuro della propria terra e del proprio popolo.

Vorrei ricordare a tutti che la nostra bandiera attuale ha tolto la benda ai Quattro Mori che la compongono, pertanto prima potevamo solo essere ciechi, ma non muti, in questo momento storico VEDIAMO e PARLIAMO! Con qusta “PASSILLADA LONGA” ci rivolgiamo a tutto il popolo sardo: dai politici ai sindacalisti, dai pescatori agli agricoltori, dai professionisti agli artigiani, dai sindaci ai consiglieri provinciali, dalle massaie alle lavoratrici.

CHIEDIAMO

che il Consiglio della Natzione sarda si assuma la responsabilità di indire, con apposito decreto, il REFERENDUM CONSULTIVO in questione e che Cappellacci ci faccia la cortesia di sloggiare, non essendo più qualificato a rappresentare la Sardegna.

Le motivazioni della partenza dal Sulcis-Iglesiente è determinata dalla grave crisi socio-economica che imperversa su tutto il territorio sardo, dando priorità dell’inizio alla zona più colpita dalla crisi. In contemporanea, chiedo ai mass media sardi e non sardi, ad aiutarci al che il diritto universale di poter esprimere liberamente e democraticamente il proprio destino sancito, venga divulgato.

Presidente – PAR.I.S. Partidu Indipendentista Sardu

via Coghinas 3 09098 Terralba doddore.meloni@yahoo.it – 3346205518

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

6 Comments

  1. corrado says:

    Grande Doddore, un uomo che ha dato tutto alla causa dell’indipendenza della propria terra.
    La Sardegna sara’ quella che per prima otterra’ l’indipendenza, e lo dovra’ in gran parte a lui e ai suoi sostenitori.
    Sono con te.

  2. Gian says:

    l’unica volta che sono stato in Sardegna, posto bellissimo e popolato da gente in gamba, ho avuto il piacere di leggere su di un muro della statale che parte da Olbia la scritta INDIPENDENTZIA… devo dire che è stato il miglior benvenuto che potessi aspettarmi, tra indipendentisti mi sono sentito come a casa, di conseguenza non posso che appoggiare ogni azione volta a riconoscere l’indipendenza della Sardegna (e della Padania) e tanto di cappello a chi ha occupato l’isola di malu entu. Per capire lo spessore culturale dell’italica repubblica vi ricordo che ha tradotto malu entu (malo vento) in mal di ventre!!!! ovvero l’isola del mal de pansa… per chi non ci crede provate a mettere “mal di ventre” su google maps… PAZZESCO!!!!!!!!

  3. Brixiano says:

    Doddore è un grande, la nomenklatura italiota ci ha provato a spezzarlo in tutti questi anni, ma lui non molla!
    Altro che personaggio uscito dalle strisce di Jacovitti, pur con la sua personalità un pò sopra le righe è un grande esempio dell’indipendentismo! Io l’ho conosciuto e lo stimo tantissimo.
    Vai gnaro, mòla mìa!

  4. bustianu says:

    per ora mi sembra l’iniziativa più pratica, poi si può condividere o meno la tempistica riguardo la considerazione se i tempi siano maturi o meno, ma visto che gli alrti rappresentanti indipendentisti si fanno i pompini a vicenda con discussioni da salotto e proposte attuabili poche, rimane in questo momento irripetibile, l’unica azione di nota degli indipendentisti. Bisogna evitare il classico difetto dell’indipendentismo sardo tutto propositi e niente fatti. almeno doddore si mette in gioco e paga di persona se sbaglia. la sua storia personale lo dimostra.

  5. Il modo più stupido per portare avanti un nobile ideale come l’indipendenza sarda. Fino a quando la causa indipendentista sarà in mano a certi personaggi, che sembrano usciti dalle strisce di Jacovitti, la Sardegna non riuscirà mai a fare la secessione.

    • ZIAMBO says:

      PREFERISCI SIA MEGLIO OCCUPARE MILITARMENTE SEDI ISTITUZIONALI E GOVERNATIVE?
      SIAMO STANCHI DI ESSERE ABBANDONATI DA TUTTI DOBBIAMO PRENDERE COSCIENZA DELLA NOSTRA SITUAZIONE E FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE ALMENO PER AVERE QUALCHE PICCOLO DIRITTO E NON SOLO TASSE DA PAGARE SENZA MAI VEDERE UN SOLDO SE NON AI SOLITI NOTI LECCACULO KE DISTRUGGONO IL TERRITORIO CON I LORO PROGETTI DI CEMENTIFICAZIONE E NOI KE VORREMO FARCI UNA PICCILA CASETTA MAGARI IN LEGNO ECOSOSTENIBILE CI VEDIAMO TUTTE LE PORTE SBATTUTE IN FACCIA DA UNA BUROCRAZIA KE ORMAI E’ MORTA E NON FUNZIONA PIU’

Leave a Comment