Referendum per l’indipendenza: Maroni lo metta nel suo programma

di GIANLUCA MARCHI

“La convocazione del referendum per l’indipendenza e gli ostacoli che potrebbe frapporre il governo centrale per il suo svolgimento non sono un problema giuridico, bensì politico; non è questione di interpretare una legge e pertanto il problema deve essere risolto democraticamente. L’unica cosa necessaria è  mettere i voti in un’urna e se la Spagna non volesse consentirlo, cosa potrebbe fare per evitarlo? vietare la votazione oppure interrompere la fornitura della carta per le schede alla Catalunya? In realtà la questione fondamentale è se esiste un qualsiasi paese democratico dove il voto è vietato: È chiaro che non esiste, perché non sarebbe un paese democratico”.

Sono parole pronunciate ieri da Oriol Junqueras, il presidente di ERC, l’Esquerra Republicana de Catalunya, il partito indipendentista di sinistra che più è uscito vincente dalle elezioni catalane del 25 novembre scorso. Junqueras, ex eurodeputato, ha anche confermato che ERC non entrerà nel nuovo esecutivo guidato da Artus Mas, perché ritiene di essere più utile all’esterno, premendo e vigilando per la convocazione del referendum e per l’applicazione di una politica economica più giusta rispetto a quella finora seguita.

Ma al di là delle questioni economiche della Catalogna, ciò che qui più ci interessa è il percorso che deve condurre alla convocazione del referendum per l’indipendenza. Pure la legge spagnola non contempla il referendum per consentire a una parte del paese di prendersi la propria indipendenza, ma ciò, come avevo già avuto modo di sottolineare in un precedente articolo, non aveva impedito alle forze politiche indipendentiste, a cominciare dalla moderata CiU di Artur Mas, di inserire lo svolgimento della consultazione nel proprio programma elettorale. Come rileva ora Junqueras, la questione non è interpretare o forzare una legge, bensì è tutta politica: un popolo e una comunità che fanno parte di un paese autoproclamatosi  democratico hanno o no il diritto di esprimersi sul proprio futuro? Certo che sì, altrimenti il paese di cui fanno parte non potrebbe dirsi democratico.

Ecco perché  non ci si può fermare a una questione di norme o di leggi anche qui da noi se in Veneto, in Lombardia, in Piemonte e in qualsiasi altra regione la politica che rappresenta e interpreta la volontà di quelle comunità ritiene di convocare un referendum per l’indipendenza. Di recente il segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni, sposando la causa del referendum veneto, ha detto di aver chiesto al governatore Luca Zaia di aspettare solo un po’ fino alla sua (presunta) elezione a presidente della Lombardia, in modo che la macchina referendaria possa partire contemporaneamente nelle tre principali Regioni del Nord a guida leghista. Ebbene, per evitare anche solo il sospetto che si tratti di una manovra dilatoria, volta a frenare le spinte venetiste, Maroni inserisca nel suo programma elettorale per le elezioni lombarde lo svolgimento del referendum per l’indipendenza, come ha fatto Artur Mas in Catalogna.

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26 Comments

  1. rothari says:

    ma porcazza eva perche’ non la smetti di scrivere con quella k del c…zzo?

  2. lancillotto says:

    Quest’uomo e il suo codazzo di serpenti, sarà l’ultimo vero ostacolo che il Popolo Veneto (ma anche gli altri) dovrà sbaragliare prima di uscire per sempre da questo porto infetto e nauseabondo. Il vero Nemico è lui.

  3. Albert Nextein says:

    Maroni non conta.
    Non rappresenta alcuno.
    Vende solo parole ,come tutti gli altri.
    E continua a non fare l’unica cosa da farsi :
    organizzare e gestire una rivolta fiscale incisiva.
    Maroni, ciao,ciao lega.

  4. Antonino Trunfio says:

    il bello è che qualche vagonata di deficienti lo voteranno pure con la favola dell’indipendendenza e della seccessione. Non è ancora bastato il passato recente e meno recente. I partiti e i loro fedeli burocrati e parassiti, come maroni, sono la negazione di qualsiasi libertà e possibilità di indipendenza di chiunque, figuriamoci di regioni o territori !!
    La libertà non la regala nessuno : o te la prendi con le buone, o te la prendi con le cattive. Historia docet.
    Altro che ste buffonate di maroni & Co.

  5. Domenico Galluzzo says:

    Direttore, mi spiace disilluderla. Ho letto adesso dell’alleanza pdl-lega 02. E’ piu facile che un elefante passi per la cruna di un ago che la lega 02 si trasformi in un movimento indipendentista. E’ sicuramente indipendentista la sua base, a grande maggioranza, ma dai vertici mi aspetto ben poco, soprattutto dopo le marce indietro ed i giri di valzer di questi ultimi mesi. E, se è vero, dopo l’accordo elettorale con Tremonti e con lombardo…

  6. Aquele Abraço says:

    Aspettare le elezioni in Lombardia per il referendum veneto non sarebbe un problema, anche perché Zaia non sembra pervaso da tutta questa fretta.
    L’importate è che i referendun nelle tre regioni siano distinti e indipendenti e non un unico referendum dall’esito favorevole incerto che annacquerebbe anche quello praticamente certo del Veneto.

  7. Comitato Ultimi Veri Venexiani says:

    Maroni, altro che verso il Nord, stai andando verso Arcore. Mettiamo elio bene in testa, cari leghisti, così facendo non vedrete di certo nè secessione, nè incdipendenza. E pensare che, illustrissimo Bobo, avresti potuto abbracciare l’Indipendentismo del Nord e assieme al Piemonte, Trentino, Friuli e Veneto dichiarare la Secessione del Nord. Vergogna!!!!!!!!!

  8. gigi ragagnin says:

    ancora un po’ di pazienza, ragazzi. aspettiamo il botto delle prossime elezioni (sia regionali lombarde che statali) dove la lega affonderà sotto il peso della sua doppiezza.
    immediatamente nuova adrenalina scorrerà nelle vene di Zaia il Temporeggiatore.
    sono anche curioso di vedere cosa ne sarà di maroni, forse sostituito da salvini dopo un congresso da caduta degli dei.

    • elio says:

      hahahah, e tu pensi che i leghisti orfani della lega votino per le tue mattane? hahaha, campa cavallo che l’erba cresce hahahaha.

      I N C R E D I B I L E !!!!!

  9. non ho più parole, non ci sono proprio più argomenti per rivangare ogni 3 per 2 le stronzate leghiste…. (rivangare come fosse letame per giunta)!!

  10. lorenzo canepa says:

    La Lega e Maroni devono prendere urgentemente una decisione sul programma. Siamo autonomisti o centralisti?
    Ci vuole coraggio ma l´obiettivo indipendenza e´l´unico per la Lega. Non e´possibile presentarsi alle prossime elezioni al parlamento.
    Temo anche che Maroni avra´seri problemi per essere eletto in regione, e un suo insuccesso sara´la fine sua e della lega. Il epericolo e´che Maroni voglia riallearsi con il PDL. Invece di cercare alleanze con i cadregari di Roma dovrebbe partire all´attacco alleandosi con tutti i movimenti autonomisti in italia ed in europa. Non c´e´piu´tempo per tergiversare. Da tempo chiedo a tutti i leghisti che conosco di muoversi. Purtroppo residendo in Brasile non posso partecipare attivamente. Ho lavorato 23 anni nella lega solamente per il sogno autonomista. Ho lottato (a parole ) sempre contro Bossi che solamente parlava e nulla faceva. Ora spero in un atto di coraggio di Maroni o altriemnti tutto e´proprio finito

    • Lucky says:

      la lega è al 4 o 5 e alleata con tutti i gruppi autonomisti sarebbe al 5 o 6, senza il sostegno del popolo non si fa niente. ricordo a tutti che la lega è già una alleanza di movimenti indipendentisti e/o autonomisti ed è strutturata al suo interno in modo federale.ma voglio ripetermi, i leghisti sono già indipendentisti e sono minoranza, è la maggioranza che non lo è ed è quella che va convinta.

    • Ferruccio says:

      Quello che devono fare la Lega Nord ed il Boby lo decide il cavalier Berlusconi………essendo il presidente e l’amministratore delegato di detto movimento politico,
      La Lega Nord si può considerare a tutti gli effetti una delle tante società del gruppo Mediaset

    • Lucafly says:

      Beato lei in Brasile….

  11. ?!?!??!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?

    La riga sopra è la risposta di Maroni e Tosi.

  12. elisa says:

    non ne avrà il coraggio.

  13. Dario Bs says:

    Maroni ha già dichiarato piu’ volte che e’ contrario ad ogni ipotesi secessionista o indipendentista (non per niente continua a trattare col Pdl per un accordo a livello lombardo e italiano) ..Maroni e’ lo stesso che recentemente ha affermato che non c’è nulla di male a cantare l’inno di mameli; lo stesso che non ha avuto nulla da obiettare al sindaco veronese Tosi che ha fatto mettere in piazza una statua di Cavour; lo stesso che ha stretto alleanza col movimento di Tremonti,il campione del patto di stabilita’ che ammazzava e ammazza i comuni. Cosa c’entra Maroni con l’indipendentismo???

    • gianluca says:

      E’ lo stesso, comunque, che qualche giorno fa a Udine ha dichiarato che il referendum per l’indipendenza del Veneto è cosa buona e che vorrebbe fare referendum analoghi in Lombardia e Piemonte. Vediamo se è vero, dunque

      • Giancarlo says:

        Marchi, mi meraviglia la sua improvvisa caduta di lucidità. Dovrebbe sapere che gli occhi e la mente di Maroni ora sono tutti presi dall’insperata luce in fondo al tunnel, il ritorno di Silvio, che permette alla Lega di ritornare sulla scena, complice il Porcellum. Vedrà come tutti i vari Tremonti, Lombardo e comparsate varie verranno buttati nel cassonetto dell’umido di fronte all’Unico che può ancora salvare dalla morte politica il partito populista di destra profondamente italiano denominato Lega Nord! Sai quanto gliene frega in questo momento del referendum….. scommettiamo?

        • gianluca says:

          E se non gliene frega nulla, ognuno farà le proprie valutazioni. Io non faccio l’oracolo dei pensieri di Maroni: ascolto le sue parole e ragiono di conseguenza. Se poi prende in giro i suoi elettori, ne subirà le conseguenze…

      • Unione Cisalpina says:

        di giuramenti fatti e spergiurati… di parole dette e rimangiate … di propositi e proklami rivelatisi sempre di konvenienza e ciarlataneria, su padania e nostra indipendenza e sovranità, ne abbiamo avute a iosa, tanto ke perseverare su kuel kammino di promesse tradite E’ DIABOLIKO ! …

        patti koi ciarlatani è da irresponsabili e babbei … a meno kè non ci siano altri skopi ed interessi ke certamente esulano dal bene nostro x favorire solo partikolari interessi e konvenienze…

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