Referendum per l’indipendenza del Veneto, Zaia: non posso convocarlo

di GIANLUCA MARCHI

La spinta indipendentista del Veneto si sta rinvigorendo da qualche tempo a questa parte. Da più parti sale la richiesta di celebrare un referendum in tal senso fra tutti i veneti e la richiesta è rivolta in primis al governatore leghista Luca Zaia. Il quale non sembra pregiudizialmente contrario a un’iniziativa dal forte sapole politico, la quale più che produrre effetti giuridici immediati sarebbe destinata a funzionare da deflagratore sul fronte dell’equilibrio politico appunto. Pressato dalle richieste, come è noto nei giorni scorsi Zaia ha posto ufficialmente il quesito sull’ammissibilità del referendum all’Avvocatura del Consiglio regionale, che ha risposto picche. La notizia è calata come una doccia fredda sul mondo indipendentista, e qualcuno è arrivato a malignare che il governatore, per togliersi d’impaccio, avrebbe posto l’interrogazione all’Avvocatura sapendo che la risposta sarebbe stata negativa.

Due sere fa, a un dibattito svoltosi a Brescia sulla Macroregione, ho posto direttamente a Luca Zaia la domanda se avesse presentato la richiesta all’Avvocatura del Consiglio regionale veneto solo perché sicuro del no. E gli ho chiesto anche come si comporterebbe se più consigli comunali e provinciali della sua Regione avanzassero ufficialmente tale richiesta. Questa la sua risposta:

“Innanzitutto non c’è nessun segreto, nessun mistero, nessun retroscena.  Per indire un referendum e dunque una consultazione elettorale sul tema, bisogna fare una legge e la legge la fa il Consiglio regionale. Punto. Lo dico perché molti sono convinti che il presidente della Regione possa firmare un decretino su un pezzo di carta e poi pensare che si aprono i seggi e si va a votare per l’indipendenza del Veneto. Avendo quindi l’avvocatura del Consiglio regionale competenza assoluta sulla legittimità o meno del referendum, io ho posto l’interrogativo all’Avvocatura del Consiglio regionale.  Sapevano, ma lo sapevano anche i proponenti, che la difficoltà stava nell’ammissibilità del referendum rispetto alla Costituzione vigente. Il fatto è che molti veneti vorrebbero essere ascoltati su questo tema, e io dico anche che sarebbe un plebiscito più che un referendum se potessero andare a votare. Ma la partita è questa. Qualcuno ci dice di convocare ugualmente il referendum, ma per farlo ci vuole sempre una legge regionale e i consiglieri non la voterebbero e se anche il Consiglio la votasse, avremmo il problema del danno erariale, perché faremmo un qualcosa che non potremmo fare e dunque le conseguenze economiche ricadrebbero su chi ha deciso di procedere. Detto questo, io penso che le rivoluzioni si possano fare…”.

Sibillina quest’ultima frase del governatore Zaia, forse da intendersi come l’invito a seguire altre strade da parte di chi vorrebbe si celebrasse il referendum? Staremo a vedere.

Forse la strada l’ha indicata il presidente della Commissione Ue Barroso che, rispondendo a un’interrogazione dell’europarlamentare leghista Mara Bizzotto, ha affermato che «nel caso ipotetico di una secessione in uno stato membro, si dovrà trovare e negoziare una soluzione avendo riguardo all’ordinamento giuridico internazionale».

Probabilmente la via giusta sta proprio nel fare appello al diritto internazionale affinché, come ha già scritto su queste colonne Fabrizio Dal Col, sia una Corte di Giustizia a dare la propria sentenza e, nel caso, a coprire dal punto di viosta erariale, l’ente (ovvero la Regione) che dovesse indire il referendum ricorrendo a soldi pubblici.

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57 Comments

  1. RENATO says:

    Ma ……la famosa PADANIA che fine ha fatto? quante balle hanno raccontato da vent’anni a sta parte ! persino nei cartelli stradali mettevano ” TERRITORIO DELLA PADANIA” e questi sarebbero quelli degli slogan” PRIMA IL VENETO!” ma quale Veneto? quello di sempre cioe’ il solito Veneto della vecchia democrazia-cristiana almeno allora c’era lo sviluppo ora con questi qua’ che raccontano balle sta andando alla deriva . Sono incapaci ,persone corrotte, poco affidabili, non hanno il minimo coraggio , sono solo marionette e niente piu’!!!!

  2. danese mauro says:

    Luca ciapa corajo…

  3. ben says:

    finchè ci sono leghisti in regione Veneto sarà difficile che passi un referendum…basti vagliare bene le parole del povero romanofilo zaia per capire CHE NON CI STA’ A VEDERE IL VENETO LIBERO…o mi sbaglio…se non fosse così DOVEVANO ESSERE LORO A DARCI LA LIBERTA’..IL LORO CAPO’ HA SEMPRE DETTO QUESTO…O NO!!! comunque non fidiamoci dei leghisti…sono nazionalisti sotto false spoglie..peggio dei comunisti…

  4. Britoa says:

    per raccogliere consenso abbiamo bisogno di uomo con un cuore giovane che abbia il CARISMA per convincere i giovani del Veneto, che faccia “innamorare” le forze di tutti i movimenti indipendentisti Veneti
    per portarlo con il consenso del voto popolare a diventare il nostro Governatore e con i numeri in tasca battere cassa e chiedere il referendum con l’aiuto internazionale… abbiamo bisogno di sindaci assessori pronti a a seguire il Governatore in eventuali proteste fiscali ecc.

    io l’ho trovato…
    https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=_opUq1dnXuk

  5. Roberto Porcù says:

    Ma c’era qualche illuso che ci credeva?
    La libertà, se la si vuole, ce la si prende, non la si domanda ad un padrone riconoscendo così la sua autorità su di noi.
    Questa frignaccia del referendum, come le tante altre della Lega, dall’acqua del Po ai ricordi del Carroccio contro il Barbarossa, sono solo sistemi per tirare avanti senza far nulla e sguazzare nei privilegi per la casta.
    Descanteve !

  6. Kornt says:

    Fantastici quelli di indipendenza Veneta almeno si inizia a fare qualcosa!! Indipendenxa suito!!!

  7. giannarcixo says:

    RAGAZZI CI SIAMO!
    Il più antidemocratico e statalista dei Tg (TGR del Veneto) ha dato oggi la notizia del dossier presentato anche all’UE da INDIPENDENZA VENETA, memorandum indirizzato proprio a Barroso che l’altro ieri ha sostenuto, senza se e senza ma la perfetta legittimità delle aspirazioni indipendentiste.
    Vi rendete conto?
    Siamo consapevoli di quello che sta avvenendo?
    Da dieci giorni i giornali veneti danno risalto alla breccia che INDIPENDENZA VENETA è riuscita a creare.
    Una volta inserita la mannaia indipendentista nella breccia non ci sono alternative, la definitiva rottura sarà irreversibile ed imminente e siamo solo all’inizio.
    Il super gruppo di lavoro formato dal segretario prof. Pizzati Lodovico, il presidente avv. Azzano Cantarutti Luca, il presidente onorario avv. Morosin Alessio e dal portavoce di INDIPENDENZA VENETA ing. Busato Gianluca sta lavorando alacremente al fine di non lasciare nulla al caso e dare finalmente la risposta ai Veneti.
    Risposta che i Venteti aspettano da tanto, troppo tempo, l’unica soluzione per i nostri giovani, gli operai e gli imprenditori: referendum per l’indipendenza del Veneto

    • Crisvi says:

      Veramente eccelsa la grande squadra d’Indipendenza Veneta.

      In pochissimo tempo state già raggiungendo risultati strabilianti.
      Qualcuno per definirvi utilizzerebbe un detto molto conosciuto : ” la classe non è acqua ”

      Fantastici !

    • Alvise M. says:

      Come mai INDIPENDENZA VENETA sta facendo il giro di tutti gli uffici dei politici veneti del PDL e della LEGA per cercare di arruolarli? Prima gli facevano così schifo ed ora va a leccargli il culo? Ragazzi un po’ di coerenza, sono modi di agire ne più e ne meno uguali a quelli che hanno applicato i partiti italiani negli ultimi 40 anni, se questa è l’etica degli indipendentisti faccio a meno volentieri di un’ Indipendenza Veneta ottenuta con i giochetti furbeschi all’italiana.

      • Crisvi says:

        Ma davvero ???? 😮

        Non avrai difficoltà a farci un po’ di nomi e cognomi allora.
        Chi sarebbero i pidiellini e leghisti in procinto di cambiare squadra per passare in I.V. ?

        Certo che è fenomenale I.V. se appena nata, riesce già a portare a sè pezzi da 90 di Lega e PDL.
        Specie se si pensa che VR-Stato, ha come miglior ambizione, quella di mettere un paio di persone nei palazzi romani.

        Chi parla di etica ?
        Chi magari proviene proprio dalla Lega, come un grande numero di attuali indipendentisti iscritti a VR-Stato ?

  8. zanon says:

    Leggo su l’Adige che Boso attacca Renzi….è rimasto l’unico con un poco di lucidità e a capir qualcosa in quel partito allo sbraco!

  9. liugi II says:

    Leggo numerose critiche alla Lega. Anche io sono molto critico verso il partito di Maroni. Però bisogna riconoscere che se qualcuno ha posto la questione all’Europa il merito è di una leghista.

  10. caterina says:

    ci sarà modo di vedere prossimamente se il problema per l’indipendenza è Zaia e la sua posizione all’interno della Lega o la sua funzione di Governatore per conto dello stato, o il suo scarso peso nell’attuale asetto politico del Nord al di là delle dichiarazioni di facciata..
    Ma dato che un referendum, o chiamiamolo pure plebiscito se ci piace di più, non sarebbe comunque possibile effettuare con elezioni così vicine, perchè l’Italia sempre propensa allo sperpero non prevede anzi esclude il vantaggo di abbinamenti, credo che una delle strade percorribili per raggiungere l’indipendenza in maniera pacifica (in fondo quella violenta non la vorrebbe nessuno!) è prevedere per le prossime amministrative del 2014(?) un partito dichiaratamente fondato sull’obiettivo prioritario dell’autonomia/indipendenza con a capo una personalità di grande carisma, e impegnarci alacremente perchè possa essere sostenuto da adeguato numero di consiglieri regionali.
    I tampi più lunghi permettono di organizzarci adeguatamente, anche se nel frattempo si può percorrere una strada parallela presso lo stato perchè, sul filo del diritto confermato internazionalmente e riconosciuto, accolga la richiesta dei veneti … e se ventimila firme sono poche ci dica quante ne vuole e provvederemo…

    • gianluca says:

      Noi abbiamo cercato di stimolare in tutti i modi la situazione, ma mi sono quasi convinto che un partito indipendentista non dico unico ma in grado di assemblare varie anime e sigle oggi esistenti è una pia illusione…
      gl marchi

      • Crisvi says:

        Mai perdere le speranze, Marchi.

        Un tuo grande collega affermava : ” voto DC turandomi il naso ”

        Probabile che se le varie ” anime ” indipendentiste comprenderanno che essere uniti porterà a vantaggi, più velocemente che mantenendosi divisi, un’intesa interverrà.

        Mi preoccupa invece il livello culturale medio del mondo indipendentista.
        Quando senti blasfemia e trivio durante le stesse conferenze, e/o raduni comuni, ti viene seriamente da riflettere su certi indipendentisti.

        • caterina says:

          ha ragione, Crisvi, senza essere baciapile ma solo persone rispettose, molta gente si sente a disagio di trovarsi fra chi senza neanche accorgersene intercala il suo discorso con bestemmie… è una delle caratteristiche per cui i veneti sono spesso presi in giro e potremmo risparmiarcelo, perchè svilisce la nostra stessa credibilità.

  11. Lucky says:

    signori rivoluzionari veneti per fare quello che chiedete dovete portare un milione di veneti in piazza e forse anche 2 per sperare di ottenere qualcosa, Zaia ha ragione perchè forzare la mano senza l’appoggio del popolo si fanno più guasti che altro. portate due milioni di persone in piazza e non 4 gatti spennacchiati senza arte ne parte “va vanti ti che mi me vien da ridere!”

    troppa polenta è girata da ste parti

  12. Crisvi says:

    Caro Zaia,

    Considerato che tieni più alla lega nord e agli ordini lombardi, che alla tua gente Veneta, t’invito a riflettere sul fatto che se la lega nord regionale non abbraccerà l’indipendentismo al più presto, riceverete il più grande tracollo elettorale nella storia del vostro partito.
    I leghisti Veneti devono fare una scelta precisa e tu sei il loro simbolo.
    Sottovalutare gli elettori è sempre sbagliato e i vergognosi scandali leghisti, rischiano di alienarvi per sempre migliaia e migliaia di preferenze.

    Ricordati che Fini ha sottovalutato l’intelletto dei propri elettori, rinnegando i suoi originali valori di destra.
    La risposta è stata netta.
    Risultato : Nessun voto acquisito dal centrosinistra e una levata di scudi dal centrodestra, che hanno relegato al 3% dei consensi il suo patetico partitello, futuro&libertà.

    Ti ricordo che tu e Fini non avete lo stesso carisma, durante le rispettive declamatorie comiziali.
    Rischi pertanto di cadere in disgrazia presso il tuo stesso elettorato.

    Se non riesci a fare una scelta di cuore verso l’autodeterminazione, falla almeno per opportunità politica.
    La storia dimostra che il cerchiobottismo non paga.

    L’indipendenza è scritta nel futuro del Veneto e del suo popolo. E’ solo una questione di tempo.

    Viva il Veneto libero e indipendente.

    • fusolo says:

      ma no, il simbolo dei leghisti è Tosi, Zaia conta meno!

      • Crisvi says:

        Sicuro ?

        Il 62% di preferenze regionali fu attribuito soprattutto alla persona di Zaia e non a Tosi.

        Anche se riguardo la sua scelta pilatesca di rigettare il referendum sull’indipendenza, sono assolutamente critico, non tutto ciò che ha fatto Zaia come governatore mi è dispiaciuto.

        A Taranto quando ci sono stato per lavoro, trovavo il carburante a 2 euro il litro, mentre da noi era intorno a 1,7.
        Questa differenza, grazie alla mancata applicazione delle accise regionali, per scelta di Zaia e della sua squadra.

  13. Trasea Peto says:

    Mors tua, carega mea.

  14. iride possamai says:

    Ma come si può aver fiducia in questo untuoso damerino???? Si vede lontano un miglio che è falso!

  15. savarini ernesto says:

    Facendo una semplice equazione,: è evidente che un Facco vale mille Zaia. Ecco perchè il mondo (anche il mondo Veneto) va male: perchè per uno buono ce ne sono mille mediocri e tra questi il più mediocre lo fanno re…..

  16. Livia Busetto says:

    La Lega parla a mette in Rai i suoi falliti…parla e piazza nelle aziende di Stato i suoi ometti, parla e sfotte i militanti …parla di rivoluzione e rivoluzione il concetto di correttezza, di onestà e di logica….ha davvero rotto i coglioni sta Lega!

  17. daniele quaglia says:

    …………avremmo il problema del danno erariale, perché faremmo un qualcosa che non potremmo fare e dunque le conseguenze economiche ricadrebbero su chi ha deciso di procedere. Detto questo, io penso che le rivoluzioni si possano fare…”
    Il referendum non si può fare ma ……… la rivoluzione si?
    Secondo voi Zaia è tipo da mettersi a capo di una rivoluzione?
    Uno che teme le conseguenze economiche non temerebbe quelle politiche, sociali e anche fisiche conseguenti ad un qualsiuasi tipo di rivoluzione?
    Se non è demagogia questa ……………………!

  18. luber non liber says:

    Ma svegliatevi! Ma quando mai potrà venire una rivoluzione da uno che chiede al super legale se può fare una cosa o no? E parlate e parlano di rivoluzione? Ma basta con gli scherzi, apite tutti gli occhi! Qui non si dice di scendere in piazza armi in pugno (come falsamente annunciavan Bossi e soci anni fa….falsamente e consapevoli della falsità) ma nemmeno di prendere per il culo il popolino scemo usando il temine rivoluzione, ma nemmeno quelli di riforma o cambiamento. Perchè questi nulla cambiano. Chcicchierano, chicchierano, alzano la vocina in comizio e fanno affarucci nei corridoi. Cari i miei indipendentisti statevene tranquillamente a letto che la rivoluzione è rimanda al giorno di mai. E nel caso Zaia vi avvisa con uan mail…..

  19. silvano says:

    Luca……romano di cacca. !!! Vai via da Veneto e torna a Roma con i tuoi. :-(((((

  20. Giovanni says:

    E’ curioso come gli “indipendentisti” siano pronti a santificare i mammasantissima della Lega Nord , tra cui Zaia, dopo averli ripetutamente insultati con ogni mezzo. E’ pronto un nuovo inciucio come quello tra Liga Veneta e Lega Lombarda? 🙂

  21. Alessandro P. says:

    Io sono veneto e l’indipendenza mi piacerebbe, ma francamente credo che prima abbiamo bisogno dell’indipendenza dall’Europa! Poi sarà più semplice e realistico un modello federale simile alla Svizzera ma non credo che la Lega possa realizzarlo visto che, in 20 anni, di federale ha creato solamente tasse.

  22. sciadurel says:

    Certo che la lega 2.0 ha coraggio da leoni e spirito di iniziativa da vendere…. fantastica poi la “nuova idea” della macro regione, fatta portare avanti da un vecchio trombone della politica, affarista da 20 anni in Lombardia

    insomma i soliti specchietti per le allodole in vista delle prossime elezioni

    • Teresa says:

      A me sembra al contrario che la proposta della Macroregione e il tentativo sottinteso di territorializzare lo scontro politico (che non deve più essere “destra contro sinistra”, ma “interessi del Nord contro interessi del Sud”), cui si ha speranza che aderiscano i “grandi” partiti italiani, sia una scelta coraggiosa, che forse non mira alla rivoluzione imminente, ma che ribalta il sistema dei partiti come lo conosciamo oggi, che potrebbe diventare simile al sistema partitico belga (valloni contro fiamminghi). La sfida è dura, ma le dichiarazioni di Formigoni sembrano incoraggiare chi spera di innescare questo meccanismo.

      Il tentativo è pieno di incognite e i risultati elettorali non sono scontati, non è una scelta populista in vista delle elezioni, ma una scelta di indirizzo politico di lungo periodo, che può anche non piacere, ma che ha grande dignità.

      • sciadurel says:

        ma dai, su, sono vent’anni che seniamo formigoni e la lega cacciar balle su federalismo e autonomia regionale …. fossero stati all’opposizione, va beh si poteva anche chiudere un occhio, ma questi hanno governato in Lombardia e che al governo centrale, facendo disastri su disastri

  23. giannarcixo says:

    Finalmente anche questo giornale pone il dovuto risalto all’enorme lavoro svolto da INDIPENDENZA VENETA.
    Volevo porre l’attenzione su quanto dichiarato da zaia.
    Facciamo finta che zaia sia in buona fede, che voglia cioè dare voce al popolo Veneto infischiandosene della lega che pone ancora l’accento sul fantomatico popolo padano.
    In buona sostanza con questa mossa (patata bollenete passata al pdl ruffato) zaia dice alla gente: io vorrei fare il referendum, ma ho le mani legate….., però poi dice a INDIPENDENZA VENETA: preparatemi una proposta che legalmente trovi un fondamento che nono possa essere scardinata dall’avvocatura regionale a meno che non si vada a collidere con il diritto internazionale che è stato accettato e sottoscritto anche dall’italia.
    In verità sono stati gli avvocati di INDIPENDENZA VENETA a suggerire questa strategia, o meglio a obbligare questa strategia aprendo il confronto e “obbligando” il presidente zaia a discuterlo in consiglio regionale.
    E’ proprio così, il presidente del consiglio infatti ci ha comunicato che a fronte di un parere legale inconfutabile la discussione verrebbe aperta al consiglio regionale con la presenza anche dei nostri super avvocati, gli avvocati di INDIPENDENZA VENETA!
    Ipotiziamo invece che zaia sia in mala fede e che voglia solo far scoppiare la bolla indipendentista: da qualungue parte la si guardi, il percorso non cambia perchè a dettare l’agenda politica sarà sempre di più INDIPENDENZA VENETA e le sue rivendicazione che non potranno far altro che aumentare i consensi verso l’indipendentismo.
    Ora saranno solo i Veneti che si potranno fare del male da bravi autolesionisti quali siamo, 146 anni di storia italiana sono li a dimostrarlo

  24. Mauro Cella says:

    Zaia ha pronunciato le fatidiche parole “Penso che le rivoluzioni si possano fare”, alla festa della Lega Nord di Brescia… ovvio che abbia fatto qualche piccola concessione all’elettorato, magari in virtù delle beghe di potere interne al movimento che non ho nè il tempo nè la voglia di seguire.
    Come è suo solito si tratta di una frase ambigua, che può essere interpretata in mille modi diversi ma che non può essere usata per tacciarlo di “secessionismo” ed “estremismo”. Dopo tutto può sempre rispondere “Rivoluzioni? Certo, nell’ordinamento regionale!”.

    Perché la grande novità del momento è la cosidetta “macro-regione” del nord. La ha tirata fuori il Governatore della Lombardia Formigoni che, dopo diciassette anni al potere, si è improvvisamente scoperto seguace di Miglio. Lungi da me pensare male, ma questa folgorazione sembra essere coincisa con un periodo assai difficile per lui: per la prima volta le inchieste giudiziarie lo stanno sfiorando e, fatto poco pubblicizzato, la rete delle grandi infrastutture da lui promesse si sta fermando per mancanza di fondi. TEM, Pedemontana, Bre-Be-Mi, Crema-Mortara… uno dopo l’altro i cantieri si fermano, con buona pace di chi quelle opere le aspetta da oltre trent’anni.

    Infine un appunto su chi spera nei “liberatori” sotto forma di organismi internazionali. Non scherziamo, suvvia (e non fate come Facco che si offende per tutto). Pensate davvero che alla UE interessi vederci veramente indipendenti? Se avessero così a cuore le nostre sorti sarebbero intervenuti già vent’anni fa…

    • Leonardo says:

      Peccato che Facco (insieme a Fidenato) abbia ottenuto giustizia dalla Corte di Giustizia europea (organismo internazionale) in merito al diritto di seminare quel che vuole. Cella, non si offenda, lei ha detto l’ennesima corbelleria.

      • Mercanzin Marco says:

        Certo, una corte che difende gli interessi della nostra terra!!
        L’emanazione della stessa nomenclatura che decide le misure delle zucchine, non poteva che dare l’assenso agli ogm di Fidenato.
        AZZO, proprio quello di cui la ns. Terra ha bisogno, gli ogm. Infatti abbiamo immense estensioni da seminare e siamo senza prodotti di qualità e di nicchia.
        Ma Cristo, Facco , ma che indipendentista sei?
        Ma se la maggioranza dei veneti non vuole ogm,anche solo per difendere i propri interessi economici, fatti di qualità dei prodotti e di unicità, tu vai dai poteri sovranazionali a farti dare ragione e lo sbandieri pure?
        Roba da matti.

        • Crisvi says:

          Pienamente concorde con Marco !

          L’indipendentismo non dev’essere al servizio delle varie Monsanto e multinazionali, dedicate al puro profitto e allo sfruttamento degli uomini.

          http://www.associazionesum.it/danni_causati_dai_cibi_ogm_alla_salute.htm

          • Giorgio Fidenato says:

            Scusate, ma che stupidaggini state dicendo?Se un agricoltore, anche venete, vuole seminare sulla sua proprietà un OGM, qual’è il problema? Se la maggioranza dei veneti non vuole consumarlo fa a meno di comprarglierlo, ma non mi pare un gran cosa vietare. Qui, gli indipendentisti non rispettano il diritto di proprietà!!!!
            Che le multinazionali sia dedite allo sfruttamento e al puro profitto è un’altra grande balla. Vorrei vedere quanti prodotti di multinazionali usi a partire dal telefonino. Secondo me è solo nella vostra mente bacata che succedono certe cose.
            Prodotti tipici del Veneto. Vi faccio un esempio: Baccalà alla vicentina con polenta. Cosa ha di tipicamente Veneto questo prodotto. Niente: il baccalà viene dal mare del nord. Il mais viene dalle americhe. E allora miei cari indipendentisti-ambientalisti-statalisti-comunisti, cosa c’è di male se un contadino sulla sua proprietà vuole seminare un mais OGM? Ve lo dico io, ignoranti e dittatorelli: io, prima di essere friulano (o veneto), sono io e sulla mia proprietà semino quello che mi pare. Se non vi va bene quello che produco, fate a meno di acquistare i miei prodotti, ma sulla MIA PROPRIETA’ PRIVATA faccio quello che voglio.
            Poi siete un insulto alla storia: Venezia, la vostra Venezia, comprava e vendeva in tutto il mondo conosciuto ed è stata grande perché era aperta a tutti i commerci, a tutte le culture. Voi preferite flertare con Capanna, piuttosto che con le multinazionali che portano abbassano i prezzi dei prodotti. VERGOGNATEVI!!!!!!!

            • Crisvi says:

              Per la stessa ragione, se uno vuole commercializzare stupefacenti, perchè non lasciarglielo fare ?

              In fondo è sempre commercio e ogni democrazia incentiva la libertà d’impresa !

              Mi sembra che voi adulatori dell’OGM abbiate poche idee e molto confuse.
              Sempre che siano solo idee e null’altro.

              Leggi il link che ho riportato.

            • Mercanzin Marco says:

              Calma e gesso fratello.
              Non sono comunista , ma ho varie denunce perché voglio la liberta della mia terra.
              Non sono uno statalista in quanto sia io che mia moglie siamo imprenditori che si creano lavoro e reddito dal 91.
              Ambientalista? Bhe odio i verdi di tutta Europa tanto quanto gli italioti.
              Cosa resta?
              Ah si la liberta’ di fare ciò che vuoi sulla tua terra.
              Certo, per me te la puoi anche mangiare la tua terra, ma, come dimostra il dibattito scientifico mondiale, se esiste il minimo pericolo che quello che tu semini, attraverso l’impollinazione, possa mischiarsi con quello che semino io, vista il tipo di
              merda che tu vuoi a casa tua, ho il diritto di impedirtelo.
              La sentenza europea non mi interessa, come ritengo assurde il98% di ciò che arriva dall’europa.
              Io so solo che ritengo pericolose e inutili le coltivazioni ogm. Polenta e baccalà possono essere fatti tranquillamente con il grano di Marano, cento volte migliore, e per il baccalà usare un pescato sano e naturale con il giusto compenso per i pescatori norvegesi.
              Riguardo a Venezia , certo erano cosmopoliti ma non deficenti, e commercialmente parlando badavano ai loro interessi, non a quelli di chi voleva fare guadagno sulla loro gente: il primo ghetto della storia fu fatto a Venezia, per evitare lo il metodo economico ebraico.
              Hai sbagliato esempio Fidenato.

              • Leonardo says:

                Tu, invece, hai sbagliato bersaglio. E chiudo la polemica perchè non ho tempo da perdere

              • Giorgio Fidenato says:

                Perché dici che OGM è merda o è pericoloso? Su quali studi, prove sperimentali, dati scientifici o statistici, basi le tue affermazioni? Tu sputi sentenze sentendo le notizie di quelli che tu dici, a prole, di non apprezzare. Ma ripeti a papagallo quello che loro dicono!!! Perchè non sei venuto a vedere il mais che avevo seminato e così ti facevi un’idea di cosa è il mais OGM invece di ascoltare le falsità e le menzogne di quello che dicono gli ambientalisti? Gli OGM non sono merda, è prodotto molto più sano, con un contenuto di tossine inferiore e con meno uso di chimica. Poi, se non ne sei a conoscenza, dovresti saper che gli OGM sono già largamente usati per alimentare gli animali, anche veneti e soprattutto veneti, con cui vengono prodotti le carni, le uova, i formaggi, il latte, gli insaccati con cui ti cibi. Quindi prima di dire che sono merda, informati meglio!!!!!!!

                • Giorgio Fidenato says:

                  …Poi il grano Marano Vicentino (per altro buonissimo, da una polenta meravigliosa), non è originario di Marano, ma è sempre venuto dalle americhe, dopo la scoperta di Colomba. Per coerenza non la dovresti mangiare!!!!!!!

                • Crisvi says:

                  Sai una cosa Giorgio ?

                  Anche riguardo la chemioterapia le multinazionali del farmaco, fanno credere ai loro chemioterapisti che questa sia l’unica terapia oncologica, per provocare l’apoptosi delle cellule malate.

                  Chi ricerca diversamente viene definito ” stregone, ciarlatano, impostore, ecc. “.
                  Eppure, se conosco persone sopravvissute al cancro conclamato dopo il 5° anno dal riscontro del male, sono solo quelle che hanno rifiutato le terapie ufficiali oncologiche.
                  A parte un amico, con il tumore ai testicoli orchetomizzato all’età di 36 anni e curato con veleni cellulari .

                  Non mi sorprende pertanto, che se le multinazionali riescono a convincere un’intera classe medica studiosa e preparata, riescano anche a fare altrettanto con contadini e giornalisti riguardo pesticidi e OGM.

                  http://www.mediterre.net/brindisisocialforum/multinazionali_pi%C3%B9_cattive.htm

        • Leonardo says:

          Mai letto nulla di disobbedienza civile e di come usare le loro armi per sconfiggerli vero? Continua a bere ombre, dammi retta, farai meno danni!

  25. Scusate la domanda posta da un ignorante… ma chiamare l’ONU e fare il referendum sotto l’egida dell’ONU non si può?
    Lo han fatto in taaaanti paesi dove il potere centrale era assai più stronzo del nostro. C’è un motivo per cui i Veneti non lo possono fare?

    • Giovanni says:

      Sì, l’Onu ha cose molto più serie da fare che patrocinare referendum farlocchi richiesti da aspiranti caregari che millantano un’inesistente differenza etnica col resto del loro Paese.

      • Giorgio Fidenato says:

        La differenza etnica esiste, eccome: solo che abbiamo che i padani o sono polentoni=fifoni o cadregari

      • liugi II says:

        Per la gente che ragiona come te dovremmo farci schiavizzare dallo Stato italiano perché siamo tutti italiani. Segue il solito corollario di sciocchezze del tipo lo Stato siamo noi, i morti per l’unità d’italia, la sacra e inviolabile costituzione e così via.

      • CIANOX says:

        SCUSATE…ISTINITIVAMENTE VORREI INTERVENIRE MA….CONSIDERANDO, IN GENERALE, L’ACUTEZZA DEL VOSTRO ANGOLO MENTALE…PREFERISCO RIMANDARE A QUANDO, SE MAI SI VERIFIKERà MA NON CREDO, POSSIATE “APRIRE”, DETTO ANGOLO, DA ACUTO A OTTUSO,…..AUGURI DI PIù AMPI ORRIZZONTI…(SEMPRE MENTALI)
        P.S. MI CONCEDO SOLO QUESTO: CARO GIOVANNI…VOLER DISCUTERE CON TE KE VUOI NEGARE L’ESISTENZA DELLE VARIE ETNIE IN QUESTO PAESE…(DI MERDA…) SAREBBE COME, SENZA OFFESA, VOLER DISCUTERE DI MATEMATICA APPLICATA CON UN ASINO

    • liugi II says:

      L’ONU ha prestigio per il suo nome ma in sé non ha potere reale. Bisogna trovare potenze (leggasi Stati) disposte ad appoggiare la causa dell’indipendenza del Veneto. I leader indipendentisti hanno il dovere di trattare con l’intellighenzia di nazioni a cui farebbe comodo la sparizione dell’Italia, altrimenti se ci fosse il referendum sarebbe l’ennesima farsa all’italiana.

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