Referendum lombardo, perché tanto clamore per un voto? Le solite oche del Campidoglio

 

lavoro_autonomodi ROMANO BRACALINI – (Il referendum consultivo sull’autonomia lombarda: poco o tanto che sia, come mai può dar fastidio? Di che si ha paura? Come mai il palazzo si agita? Rileggendo le belle pagine di Romano Bracalini dedicate alla denuncia giornalistica, ci piace riproporre in esclusiva per i nostri lettori lo stralcio di una analisi su come strarnazzino per poco o nulla alcune oche del Campidoglio.Vediamo perché….. La redazione) Ad Amburgo i programmi scolastici differiscono da quelli di Monaco o Francoforte. I ragazzi di Amburgo studiano la storia delle città Anseatiche. Quelli di Monaco le vicende della dinastia bavarese. «Amburgo è una città mercantile di tradizioni repubblicane. I bavaresi sono aristocratici e borghesi».

Naturalmente la storia degli antichi Stati e principati tedeschi si collega con la storia nazionale. Ma ciascun popolo approfondisce la storia del proprio territorio. Nessuno ci ha mai trovato nulla da ridire. La Germania è uno Stato federale compiuto, con la televisione pubblica ad Amburgo e quella privata a Magonza. Nessuno pensa che Berlino capitale meriti privilegi speciali. Nessuno pensa che l’unità nazionale sia a rischio. La Spagna, postfranchista, dopo una dittatura quarantennale, ha scritto nella nuova Costituzione del 1974 i diritti fondamentali di autonomia concessi alle “Comunidad”. La Catalogna ha un proprio statuto, bandiera, lingua, scuola e a Madrid nessuno teme per la “patria perduta”.

Il Regno Unito (Unito!) concede un’assemblea nazionale al Galles, che ha propria bandiera, inno e lingua. La Scozia ha il proprio Parlamento a Edimburgo. Scozia, Galles e Inghilterra si affrontano sui campi sportivi con squadre nazionali. Cantano gli inni nazionali, il pubblico sventola le antiche bandiere. Il Regno Unito non teme per la “patria perduta”.
… Quando un Paese non sta insieme non sta insieme nemmeno se lo leghi con lo spago e poco importa la forma dello Stato.

Voltaire diceva che i francesi arrivano tardi su tutto e non è nemmeno detto che ci arrivino! Non conosceva gli italiani. I francesi, difensori del sacro esagono napoleonico, hanno concesso l’autonomia politica e amministrativa alla Corsica, divisa in due dipartimenti: l’haute Corse e la Corse du Sud, con l’università bilingue a Corte, antica capitale di Pascal Paoli. Perfino i bigotti francesi l’hanno trovata una giusta decisione, tranne l’ex ministro Pasqua, corso, che non ha perso l’istinto del suddito fedele. Anche gli italiani coltivano arcaiche propensioni al servaggio…

(da “Il Federalismo”, direttore responsabile Stefania Piazzo)

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