Referendum: il Pd e parte del Pdl non vogliono far votare i Veneti. A casa!

di GIANLUCA MARCHI

E’ successo purtroppo quanto alla fine si temeva, ma che si cercava di ricacciare indietro come infausta previsione: per volontà del Pd e di una parte del Pdl il progetto di legge numero 342 per l’indizione del referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto è stato rinviato alla Prima Commissione del Consiglio regionale, quella degli Affari Istituzionali. Per paura di decidere si è deciso di non decidere. La proposta di rinvio in commissione è venuta dal consigliere del Pdl Piergiorgio Cortellazzo, che si è arrampicato sui vetri di una presunta legittimità procedurale da approfondire per giustificare il suo scandaloso intervento. La Lega Nord e gli altri sostenitori del progetto di legge, a cominciare dal primo firmatario Stefano Valdegamberi, hanno votato contro il rinvio, ma la votazione è finita 29 a 25 a favore dle ritorno in Commissione. Alla comunicazione del voto il presidente della Giunta Luca Zaia è stato visto scuotere la testa sconsolato. Per ora c’è una maggioranza dei consiglieri regionali del Veneto che, nonostante nel novembre 2012 abbiano approvato la Risoluzione 44,  non vuole concedere al popolo Veneto la possibilità di votare per il proprio futuro. Ma mentre il Pd è contrario da sempre al referendum, nel Pdl, come si temeva, la situazione è di spaccatura e tuttavia i consiglieri contrari preferiscono rifugiarsi nel rinvio piuttosto che votare no. La tecnica è evidentemente quella del continuo rinvio, visto che già nella seduta del 27 luglio scorso si era deciso di non votare.

Molto deluso, a votazione avvenuta, Luca Azzano Cantarutti, il presidente di Indipendenza Veneta, cioè il movimento che, pur essendo fuori dal Consiglio regionale, si è battuto in questo anno per concedere ai Veneti la possibilità di votare: “Il rinvio in Commissione non è propriamente una sconfitta – ci dice a caldo -, ma tuttavia è qualcosa di inaccettabile. Penso che a questo punto da parte nostra si debba chiedere a gran voce le dimissioni del Consiglio regionale”.

Fuori da Palazzo Ferro Fini il popolo venetista chiamato a far sentire la propria voce da Indipendenza Veneta (circa duemila persone secondo le stime della Questura) e da Plebiscito2013 (alcune decine) è andato in subbuglio non appena saputo del rinvio. I consiglieri regionali che hanno votato per il rinvio meriterebbero di essere individuati uno a uno e essere messi alla berlina.

Questo esito della giornata, il peggiore che potesse maturare come ha osservato il consigliere leghista Paolo Tosato, dovrebbe indurre qualcuno a una riflessione sul senso politico dell’alleanza fra Lega e Pdl. Ora si deve sperare in Luca Zaia che ha subito dichiarato che si impegnerà in prima persona perché il pdl non venga dimenticato in Commissione e possa tornare in Aula in tempi brevi.

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72 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Che differenza tra “alla Antica Postvmia” di Vedelago e il palazzo Ferro Fini a Venezia.
    Per non riparlare del Forum su Rete Veneta di Luigi Bacialli.

    Dimostrazione che in politica non ETNO VENETI siamo NESSUNO (Ulisse non c’entra). Anzi. Siamo super bravi a farci del male.

    Le RELIGIONI POLITICHE fanno di questi miracoli.

    MERRRRDDDD.

  2. Credo che questa tappa di arresto dell’indipendentismo veneto, sia imputabile (anche) alla componente paflagonica: la quale, se pure fosse vera, sarebbe cosa della quale poco ci sarebbe da vantarsi. Si veda il giudizio sui paflagoni dello scrittore di lingua greca Luciano, espresso nella ‘Vita di Alessandro’: era costui un falso profeta che decise di esercitare la propria impostura proprio presso i paflagoni, confidando nella loro dabbenaggine. Fuori di metafora, ritengo che la questione settentrionale esista, sia un problema enorme, che valga la pena affrontarlo e che debba essere affrontato razionalmente dicendo addio al sentimentalismo. Per non dilugarmi, non starò qui a parlare di Cattaneo e del suo ‘Politecnico’, le cui annate sono leggibili, da qualche tempo, su Google Books.
    Ma torniamo ai paflagoni, nella speranza che non se ne parli mai più. I paflagoni, da un certo punto in poi, non ebbero più istituzioni proprie né rilevanza culturale. In questo non ci sarebbe niente di male: l’errore, semmai, consiste nel voler loro assegnare, costi quel che costi, un ruolo e un’importanza che non ebbero. Nell’officina tipografica di Manuzio, a Venezia, dove si parlava greco antico (e chi avesse trasgredito l’impegno, anche inavvertitamente, pagava pegno), a nessuno dei coltissimi veneziani che la frequentavano venne mai in mente di rivendicare la discendenza enetica dei veneti (gli ᾿Ενετοί che Antenore avrebbe condotto nel Veneto).
    Insomma, la Paflagonia persistette come entità geografica, ma cessò di avere rilevanza politica e culturale da che i paflagoni furono sottomessi da Nicomede III, il cui successore Nicomede IV, re di Bitinia, “sottomise” Cesare, in senso proprio. Con la differenza che Cesare poi sottomise le Gallie, diede il proprio nome al Friùli e al Fréjus ecc. Non c’è chi non veda la differenza.
    Svetonio racconta che i soldati nei giorni di trionfo di Cesare, in cui era lecito lasciarsi andare a commenti e canzoni salaci, intonassero questi versi il cui ritmo rispecchiava la cadenza dei passi che risuonavano sul selciato (perciò riporto gli accenti):

    Gàlliàs Caesàr subègit,
    Nìcomèdes Càesarèm.
    Ècce Càesar nùnc triùmphat
    quì subègit Gàlliàs.
    Nìcomèdes nòn triùmphat
    quì subègit Càesarèm.

    Cioè:

    Sòggiogò le Gàllie Cèsar,
    Nìcomède Cèsarè.
    Ècco Cèsar òr triònfa
    chè le Gàllie sòggiogò.
    Nìcomède nòn triònfa
    chè Cesàre sòggiogò.

    La Paflagonia invece, sottomessa da un Nicomede, re di Bitinia, non sottomise poi nessuno e continuò a essere sottomessa: da ultimo, dall’impero ottomano.

    Conclusione: il mio suggerimento è che la questione veneta e, in generale, la questione settentrionale vadano affrontate ponendo correttamente il problema, cioè esaminandone gli aspetti strutturali. In uno dei commenti a questo articolo leggiamo che, «secondo il Ministero del Tesoro, gli abitanti della Regione Veneto pagano € 70 miliardi ogni anno in tasse, di cui € 23 miliardi di imposte dirette (IRPEF…), € 23 miliardi di imposte indirette (IVA…)» ecc. Bene, questo è un aspetto del problema da mettere nel conto. Ma non è tutto. Mettendo insieme tutti gli aspetti del problema (non è facile, il che però non ci esonera dal farlo) abbiamo un sistema di dati, fra i quali esistono nessi che eventualmente dovranno essere individuati, altri parrà ragionevole d’istituire. A questo punto, si ragiona, anche nel senso che se ne parla, a voce alta. Come dicevano gli antichi: ‘Rem tene, verba sequentur’, cioè vediamo di afferrare per bene gli argomenti, le parole verranno da sé. Se invece cominciamo dagli Eneti, dalla Paflagonia, dalle caròle… si finisce con l’andare al Monviso, a trafficare con le ampolle e a versare l’acqua del dio Erìdano (pronunciare con l’accento sulla “i”, per la legge del trisallibismo) sui ricciolini del Trota.

  3. nicola says:

    Un teatrino schifosamente congeniato. Dallusare come ideatore un diversamente abile in modo che ogni attacco passi pretestuoso…allaccordo tra pd e pdl per tenersi stretta la carega. A casa. Sono ignobili. Comportarsi inquesto modo fa vergognar de esar veneti

  4. Sic gorgiamus allos subjectatus nunc says:

    Gennaro Marotta di Italia dei valori: “nel referendum sull’indipendenza del Veneto devono votare tutti gli italiani.”

    Nol ga tuti i torti !!! Se i veri veneti non xe solo in veneto (regione italiana), ansi i xe solo residenti italiani. Quindi, i residenti italiani nea region veneta, non xe solo i italiani che se crede veneti, ma anca quei che xe fora dalla regione. EL RAGIONAMENTO NON FA NA PIEGA. L’ANAGRAFE DE VENETI DI NATURA REGIONALE NON ESISTE. LE COMPETENZE ANAGRAFICHE SPETTANO SOLO ALLO STATO CENTRALE. I VENETI SU CARTA GIURIDICAMENTE PARLANDO DE IURE E DE FACTO, NON ESISTONO !! ESISTONO SOLO ITALIANI DE IURE E DE FACTO, CHE SI SENTONO VENETI DE FACTO PER IL SEMPLICE FATTO DI RISIEDERE IN VENETO. UNA BELLA CAZZATA DIREI. I VERI VENETI IUS SANGUINIS DE IURE (non riconosciuti purtroppo), sarebbero solo quelli che possono dimostrare di essere per discendenza veneti marciani (tramite avo paterno, materno o entrambi), vivente nei domini veneti prima della caduta della Serenissima del 1797. QUESTA E’ STORIA, QUESTO E’ DIRITTO E NON RAZZISMO ….TUTTO IL RESTO SOLO CIACOLE DA BAR E DA CIALTRONI POLITICI.

  5. benny says:

    CALMA..si sapeva che la battaglia sarà dura e lunga..nessuno mollerà la gallina dalle uova d’ora anche se non son più tanto d’oro.. Bisogna perseverare e combattere e possibilmente portare la Liga Veneta su posizioni nettamente indipendentiste anche se questo porterò una scissione.. Poi la questione catalana e anche quella scozzese (speriamo bene) porteranno acqua al nostro mulino perchè i media non potranno ignorarle del tutto e questo farà da grancassa..il problema è sempre lo stesso, l’informazione: troppi veneti non conoscono la battaglia indipendentista perchè la propaganda tricolore è troppo forte..io credo che se ieri a Venezia ci fossero state ventimila persone la faccenda sarebbe stata diversa..

    • Roberto says:

      e aggiungerei, Plebiscito2013 e Indipendenza Veneta hanno finora fatto un lavoro EGREGIO, ma devono in questi mesi continuare a far conoscere le idee e il percorso alla gente. Deve essere fatta una conferenza ogni sera, volantinaggi in Università, Scuole, Mercati, Fabbriche, Associazioni di categoria. Certo, ci fosse qualche sponsor (=industriali) in modo da fare una campagna a livello televisivo sarebbe meglio. Dove sono quegli imprenditori che avrebbero finanziato il referendum? si facciano vivi e inizino a finanziare il percorso dell’indipendenza!
      In ogni caso NON MOLLARE e continuare a martellare OGNI GIORNO e a tutte le ore come ha giustamente detto Franco Rocchetta durante un suo intervento di pochi giorni fa. Coraggio!!!

      • benny says:

        c’è bisogno di tutti e tutto. C’è bisogno anche di Zaia che deve probabilmente cominciare ad essere più lungimirante far uscire la Liga Veneta dal pantano della macroregione e dei blabla…

    • Paolo says:

      Troppi veneti non conoscono la vicenda indipendentista: bene, facciamogliela sapere. Prepariamo dei volantini periodicamente, e una volta al mese li distribuiamo in tutto il Veneto. Poi verranno a conoscenza.

      • Roberto says:

        ESATTO. Volantini da distribuire fuori dalle fabbriche, nelle scuole e università, nei mercati, da appendere alle fermate degli autobus, ovunque e il più possibile.
        Ci vuole un volantino in formato A4 fronte-retro che spieghi sinteticamente le motivazioni storiche, quelle economiche (non fallire assieme all’italia), ed il percorso che si è provato ad intraprendere. Ogni persona che aspiri all’indipendenza della nostra terra li eve stampare e distribuire. PANCIA A TERRA e pedalare. Coraggio!!

  6. Paolo says:

    Si possono sapere tutti i nomi di chi ha votato a favore e di chi ha votato contro?

  7. Paolo says:

    Alle prossime elezioni tutti a votare INDIPENDENZA VENETA e VENETO STATO.

  8. Ernesto Furioso says:

    Basta parlare di lotta armata,è controproducente,considerare la schiacciante superiorità del nemico occupante,abbiamo pure basi Usa nel nostro territorio(occupanti pure loro e “alleati” dell’italia).
    Si è persa una battaglia ma non la guerra,guerra che andava iniziata almeno dieci anni fà,ora siamo con l’acqua alla gola,ma arrivare all’indipendenza ha i suoi tempi che oltre un certo limite non è possibile accorciare se non ricorrendo alla violenza,violenza che è al di fuori della nostra portata,fortemente limitata dalla nostra indole pacifica.
    Pretendere il miracolo da IV o VS arrivati a questo punto,è ridicolo e pretestuoso,siamo al solito “vai avanti tu che a me vien da ridere”.
    Possiamo aiutare i movimenti indipendensti facendo come dice ad es.Castagno12 o Albert Nextein,boicottiamo l’italia togliendogli le entrate fiscali,l’unica cosa che gli interessa i soldi,il culetto dobbiamo rischiarlo un pò tutti e non sperare sempre che qualcuno ci risolva i problemi senza nessun rischio da parte nostra.
    In ogni caso l’italia non arriverà al 2015,fallirà prima,con buona pace dei dipendenti statali e pensionati che attualmente si sentono garantiti,finiranno in miseria pure loro.

  9. giammarco.e says:

    Ieri, qualche istante dopo l’ennesimo suicidio di un imprenditore Veneto, si è negato il diritto a un popolo di sussistere e di potere decidere del proprio destino. Perdonatemi la durezza ma oggi LA MIA DELUSIONE E LA MIA IRRITAZIONE dopo l’esito di ieri, si tramuta in questo mio sfogo.
    Abbiamo potuto costatare come la formula PD = PDL sia estremamente esatta, a questi vi si può onorabilmente affiancare i seguaci Dipietristi, partiti di stretta natura romano-centrica che imperversano in un territorio che sta cercando una via indipendentista e qui cade una prima contraddizione,possiamo ancora illuderci di potere chiedere l’appoggio politico a dei partiti nazionalisti che per loro natura sono centralisti e i cui rappresentanti rispondono non ai veneti ma ai loro padroni?
    Seconda contraddizione: ieri abbiamo assistito a una richiesta d’indizione del referendum da parte di un consigliere estraneo al mondo dell’indipendentismo e con l’appoggio totale della Lega nord, l’esito della votazione ha delineato non solo un esito nefasto, codardo ed ignavo, ma anche una strana maggioranza che guarda caso si rispecchia in quella romana, ma allora vi è ancora una maggioranza eletta dal popolo veneto o vi è una maggioranza di usurpazione e imposta da una dittatura romana? Penso che il governatore dovrebbe a rigor di logica trarre le dovute conseguenze?
    Oggi però ne ho veramente per tutti; il mondo indipendentista ci si richiama ai movimenti catalani e scozzesi, trascurando il fatto che questi movimenti sono gruppi aperti e trasversali che coinvolgono diverse personalità di varie estrazioni culturali e politiche attorno al comune sentire o al comune obiettivo dell’indipendenza della propria terra, le rivoluzioni ancorché pacifiche si fanno creando consenso nelle più vaste masse popolari.
    Nulla a che vedere con un movimento indipendentista che si struttura come un fortino, dove si entra solo tramite raccomandazione, dove ci sono generali e qualche caporale, dove l’organizzazione è demandata all’improvvisazione!
    Ieri non c’erano milioni di supporter, fuori del consiglio regionale ma solo un migliaio e questo i servi triculoriti ce l’hanno ben spiegato, se vogliamo veramente sfondare, dobbiamo trarne un dovuto insegnamento da questi errori.
    Inoltre è mai possibile che queste mie righe. le possa scrivere solo in questo sito, che si dimostra come l’unico veramente indipendentista e sia negato nel sito più naturale?
    Mi auguro che chi di dovere, possa raccogliere e riflettere anche sulle critiche e non si compiaccia sulle auto-acclamazioni o sugli auto-complimenti; non ci si adagi sugli allori, perché si riempie una sala, oggi, come la Catalunya insegna, occorre riempire le piazze e non i musei.

  10. paolo says:

    Indipendentisti che scrivete parole di fuoco contro la Lega adesso con chi ve la prendete? continutate a coltivare il vostro orticello pensando che sia il più bello?
    andate avanti così tanto non vi rendete conto che i nemici stanno fuori!

  11. Riccardo Pozzi says:

    Quanto odio dover scrivere “l’avevo detto”…..
    Solo pochi giorni fa in uno di questi forum ho scritto che quelle dei referendum sono solo sirene, il regime non permette che simili iniziative, per quanto legittime e sottoscrivibili, diventino visibili al grande pubblico e ne raccolgano il consenso, vengono stroncate prima. Destra e sinistra mostrano il loro vero volto.
    Dobbiamo riprenderci lo strumento storico della nostra battaglia: la Lega. Disinfettiamo con i lanciafiamme e ricominciamo con i veri argomenti storici, è troppo tardi per nuovi movimenti e, come si vede, per la via referendaria, facilmente affondabile. Niente leghe.2 o .3, torniamo sul carroccio e combattiamo da li, solo l’unione fa un po’ di forza, divisi siamo un gattino bagnato che si allontana con un calcio.

  12. lucano says:

    Dolomitico come italiani? Questa decisione scema l’ha preso il consiglio regionale veneto. Se la classe politica veneta nn sente il territorio con hi te la prendi? Il percorso politico per la secessione è semplice e chiaro. Basta volerlo percorrere.

  13. Castagno12 says:

    Non si portano a casa risultati positivi se non si guarda in faccia alla realtà.
    I più negano questa reatà e con atteggiamento infantile la rifiutano perchè ha una azione disturbante.
    Quindi, nel tentativo di ottenere qualcosa, vengono fatte richieste inutili. E l’immutabile comportamento dei residenti al Nord continua a favorire chi ci tiene sottomessi.
    Così Lorsignori non vengono ostacolati in alcun modo e non arriva la risposta sognata: “Se volete l’Indipendenza fate pure”.

    L’talia non è uno Stato Sovrano, quindi è inutile presentare richieste alle sue Istituzioni che non possono decidere al riguardo (vedi anche i miei commenti in coda all’articolo “I 10 grandi problemi che minano il futuro dell’Unone Europea” – di Redazione – 27 Agosto 2013.

    I tanti commenti ora postati, sono sfoghi inutili che non propongono e non suggeriscono nulla di utile, di concreto.

    Fare poi ricorso alla violenza significa aggiungere altri danni.
    E le persone ignoranti (che non sanno) tengano presente che l’Eurocrazia, qualche anno fa, ha reintrodotto la pena di morte per prevenire eventuali disordini o reazioni troppo vivaci,
    Lorsignori, consci del male che ci stanno facendo, si sono tutelati.
    Al riguardo, il giornalista scrittore Maurizio Blondet; ha fornito sufficienti ragguagli.

    Ora faccio una banale considerazione: in questo momento, chi dovesse buttare via la carta di credito, non sarebbe passibile di nulla.
    Come pure, se non comperasse in edicola alcun quotidiano, e via così.

    Non è traumatizzante, non costituisce una incognita tornare ad acquistare, per due o tre mesi, alimenti, vestiario, farmaci, benzina, ecc. utilizzando il contante.
    Provare per credere !

    Signori, i vari commenti postati mi suggeriscono: Buonanotte, per davvero !

  14. Paolo L. Bernardini says:

    La calma è la virtù dei forti (anche dei … morti, ovviamente, ma noi siamo ancora vivi). Quindi siccome la posta in giuoco è grossa, giuochiamo la nostra partita a scacchi, con calma, e raffreddiamo il nostro sangue caldo. Occorre studiare le prossime mosse. E continuare la partita. Buona notte, patrioti. E grazie a tutti coloro che erano con me oggi, IV e PB2013, ai consiglieri che amano il proprio popolo, ai tantissimi turisti che ci hanno chiesto lumi e ci hanno fotografato, contribuendo a diffondere la nostra lotta nel mondo. Grazie anche al dottor Galan che ha dichiarato il proprio appoggio. Ricordate la vecchia massima, non conta vincere le battaglie, ma la guerra. Negli scacchi, si sa, si possono perdere molti più pezzi dell’avversario, eppur vincere. Dare scacco matto. Shah matt. Il re è morto. E morirà.

    • Sic gorgiamus allos subjectatus nunc says:

      Proprio Lei parla, che non conosce la differenza tra PLEBISCITO e REFERENDUM ?????

      VOI NON AVETE ANCORA CAPITO LA DIFFERENZA TRA ESSERE VENETI ED ESSERE ITALIANI !!!

      Un veneto de iure e de facto, NON ESISTE !!!

      La sentenza del consiglio di stato 2010 ha ribadito, che il POPOLO ETNICO DETTO VENETO NON ESISTE E NON E’ RICONOSCIUTO. E quanto affermato dallo statuto della regione veneto ( che parla di popolo veneto), si riferisce solo a residenti italiani in una regione italiana chiamata “veneto”. FICCATEVELO IN TESTA !!!!

      Non esistono anagrafi veneti legali e ufficiali, che facciano la differenza tra italiani e veneti ( la competenza anagrafica spetta solo allo stato centrale), quindi per cui i RESIDENTI DELLA REGIONE VENETO OSSIA ITALIANI, HANNO PARI DIRITTI SENZA DISCRIMINAZIONE E DIFFERENZA A TUTTI GLI ALTRI RESIDENTI IN OGNI SINGOLA REGIONE ITALIANA.

      QUINDI PER CUI, UN RESIDENTE ITALIANO IN SICILIA (per lo stato italiano) HA STESSI DIRITTI E DOVERI DI UN RESIDENTE ITALIANO IN VENETO ….NESSUNA DIFFERENZA !!!!

      GLI AVVOCATI INDIPENDENTISTI E I CIALTRONI VARI, VI HANNO FATTO CREDERE CHE I RESIDENTI DELLA REGIONE VENETO SONO VENETI PER IL SEMPLICE FATTO, CHE GIUSTAMENTE APPARTENGONO A UN RETAGGIO STORICO VENETO, MA NEI FATTI DE IURE DE FACTO SIETE SOLO ITALIANI.

      Ve la faccio semplice ( asì massa idioti, voaltri venetisti dei partiti italiani che se spaccia par partiti in difesa dei veneti ecc…ecc….):

      – RESIDENTE ITALIANO IN VENETO ( o altra regione italiana) = de iure e de facto italiano.

      – RESIDENTE VENETO ( che se sente veneto, par storia cultura, lengua ecc…) IN VENETO REGIONE (o altra regione italiana) = de facto veneto (personalmente), de iure italiano.

      – RESIDENTE VENETO AL ESTERO = de facto veneto, de iure nazionalita’ acquisita varia.

      Queste tre variabili valgono per tutti coloro, che si sentono di appartenere a popoli locali ( non riconosciuti), all’interno di confini regionali, di regioni italiane.

      SVEGLIA !!!

  15. Silvia says:

    Veneti, vi arrendete cosi? Siete illusi se pensavate di ottenere tutto e subito. Avete tutti contro e lo sapete benissimo: stampa (sopratutto quella di De Benedetti), televisioni (non vi daranno mai spazio e se lo faranno sarà solo per ridicolizzarvi), il mondo politico…
    Inoltre il compagno presidente ha provveduto a nominare il dottor Sottile presidente della corte costituzionale…
    Rinfreschiamo la memoria:
    Il compagno presidente (a proposito, sapevate che in gioventu’ aveva militato nel GUF?) allora ministro degli interni, fece arrestare i Serenissimi affibbiando loro pene pesanti per aver guidato un carrarmato di cartone (se ne intende di carrarmato, lui) e occupato il campanile di Piazza S.Marco. L’allora ministro della giustizia Fassino negò loro la grazia. Motivazioni dell’arresto e delle condanne: in linea con il pensiero del compagno sopracitato. Kabobo et similia sono invece liberi di andare a spasso a massacrare la gente.
    Se vi abbattete così presto siamo male. Dov’e’ l’orgoglio? Informazione, informazione e coinvolgimento del vostro popolo.
    Per quanto riguarda la dirigenza Leghista, sceglierà lei se sostenervi o no ma i leghisti sono cmq persone come voi, sono vostri fratelli
    E tanta pazienza.

  16. Paolo Dolomitico says:

    Il problema non è la data nè la procedura. Magari lo fosse! In 5 minuti la questione sarebbe stata risolta perchè qualsiasi consigliere avrebbe potuto proporre un emendamento di modifica dei termini e su quello si sarebbe potuto discutere. No, purtroppo il problema è politico sul fare o non fare il referendum e le sterili scuse costituzionali che vengono addotte, nonostante i trattati firmati dall’Italia, ne sono la dimostrazione. Il cane non molla l’osso a nessun costo. Punto!…probabilmente dovrà essere rottura della collaborazione tra Indipendentisti e sistema istituzionale italiano. Sarà un danno?…o piuttosto una accelerazione?

  17. Alfag says:

    Bene… molto bene… Ora le idee sono chiare.
    C’è un Consiglio Regionale che sta giocando con il fuoco.
    Si illude di poter imbavagliare il suo popolo, ma sappia che che quel popolo ha il fuoco dentro.
    Saremo nelle piazze a migliaia, centinaia di migliaia, e il loro voto conterà meno di niente.

  18. Giorgio da Casteo says:

    Si Corrado…purtroppo a questo punto ci vuole “il filo spinato” come è accaduto a Innsbruck nei 1959

  19. Giuliano says:

    Cosa farete assalterete di nuovo il campanile di San Marco haaaa w l’Italia unita.

    • Paolo Dolomitico says:

      Pirla, pirlone, mega strapirla, ma non l’hai ancora capita? Voi italiani ci avete rotto le palle. Vi lasciamo liberi di andarvene e voi mammoni invece che fate? non volete mollare le tette a cui siete attaccati come sanguisughe. Parassiti di …..

    • Bonnie Blue Flag says:

      Ocio, stai scherzando con il fuoco…..

    • luca pozzoni says:

      Secondo il Ministero del Tesoro gli abitanti della Regione Veneto pagano €70 miliardi ogni anno in tasse:
      – €23 miliardi di imposte dirette (IRPEF…)
      – €23 miliardi di imposte indirette (IVA…)
      – €18 miliardi di contributi sociali
      – €5 miliardi di balzelli vari
      Secondo le statistiche ufficiali i veneti ogni anno ricevono in servizi pubblici solo il 70% di quanto versano in tasse, e cioè solo €50 miliardi:
      – €9 miliardi alla Regione Veneto
      – €6 miliardi a province e comuni veneti
      – €35 miliardi in servizi statali (includendo tutto, dalle pensioni alla difesa)
      Mantenere l’Italia costa ai veneti €4.000 all’anno a testa

  20. Valentino says:

    Vergogna vergogna vergogna..e poi vogliono governarci?savio cosa ve digo ?tutti a casa…..pd pdl e lega..bisogna andar xo a Venezia e spettarli fora dal palazzo della region, e domandarghe cosa che i gA par la testa….

  21. kerosene says:

    Credo che nessun popolo si sia mai trovato a contrattare con dei viscidi manipolatori quali sono gli italiani… E alla fine ci fanno passare pure per sbagliati: <> <> E qualcuno mi viene a dire di mettermi ogni tanto la casacca italiana… Ca*** ditemi voi se non servono le pedate in cu** ! E Veneti, le loro sono solo tante parole, senza contenuti ! Non fatevi aggirare SVEGLIAA str*nzi

  22. Paul Brembilla says:

    a questo punto farebbero miglior figura a dire di no al referendum …. continuare a rinviare, in perfetto stile democristiano-itagliota, c’è il rischio che si fallisca tutti prima (assieme alle restanti regioni Padano Alpine)

  23. erik says:

    Personalmente sono contrario alla lotta armata, per un miliardo di motivi…ma qui vogliono portarci a questo!! Kazz è una dittatura!!
    In sud tirolo abbattevano i tralicci, in veneto sarebbe buttar giù tutti i ponti lungo il po…

  24. Silvia says:

    Pensavate che dicessero tutti “Prego, fate pure?” Troppo facile, QUESTO e’ solo un assaggio dell’opposizione becera del centralismo romano

  25. tatiz says:

    .. NEMICI DEL PROPRIO POPOLO E DEL LORO TERRITORIO.. CHE VERGOGNOSI..!

    • Veritas says:

      E’ così, proprio così. Particolarmente, la sinistra di questo paese è una sinistra nazional-dittatoriale che vuole dominare in tutta la penisola.
      Di che cosa voglia il popolo non gliene frega assolutamente niente.
      Quanto a quella parte del PDL, bisognerebbe controllare le loro originii territoriali poichè se fossero Veneti o anche semplicemente del Nord, sarebbero traditori della loro gente.

  26. luigi bandiera says:

    Bisogna ricoverarli…

  27. Luke says:

    Questi qua hanno un concetto molto vago di democrazia. Meno male che “la sovranità appartiene al popolo”!
    Se è così in Veneto, figuriamoci in Lombardia. Temo che ci vorranno anni di duro lavoro per rendere la tesi indipndentista maggioritaria, come in Catalunya. E forse non ci arriveremo mai. Peccato. Me ne andrò da questo paese di merda. Basta.

  28. Roberto says:

    Se la Lega fosse coerente minaccerebbe di far cadere la Regione se il PDL non approva il Referendum. Ma NON lo è. Anzi, lo stesso Zaia non è un indipendentista, parliamoci chiaro. Il suo discorso parte sempre da un punto di vista italiano e italianista. Il suo cenno al federalismo come strumento per unire il paese (l’italia ovviamente..) lo dimostra, cosi come i riferimenti che fa, che sono unicamente di natura fiscale ed economica.
    Possiamo tranquillamente dire che LA COLPA E’ DELLA LEGA. In 20 anni di governo della regione non ha fatto nulla per promuovere l’identità veneta, per l’insegnamento della storia, della lingua e della cultura veneta, ma anzi, le ha barattate in cambio di qualche inutile poltrona. Le coscienze “di popolo” si formano a partire da queste cose, non solo parlando di tasse. Se i consiglieri regionali possono prendere liberamente per il culo gli elettori rinviando all’infinito l’approvazione di un disegno di legge è perché non c’è una coscienza e una forza popolare che li possa tenere sotto scacco come accade in Catalogna, e questo proprio perché la Lega in 20 anni, anzi 30, non ha ottenuto niente di niente.

    • Gianfrancesco says:

      giusto criticare la lega, ma sta volta la lega ha votato bene e se il referendum non è passato è perchè il pd e il pdl hanno votato contro e se hanno votato contro vuol dire che qualche veneto li ha eletti. è giusto criticare, ma alle volte è anche bene capire chi criticare, esci di casa e vallo a dire anche ai tuoi vicini che hanno votato pd e pdl.

      • Roberto says:

        se la LEGA avesse portato avanti una battaglia ideologica seria negli ultimi 20 anni non saremmo a questo punto. Stop

        • tex willer says:

          Se la Lega avesse avuto il 50% + 1 dei voti non saremmo a questo punto.
          Invece tu e i tuoi amici pirlotti continuate a votare pd-pdl.
          Fate voi; per me, come minimo, siete sodomiti.

  29. Tito Livio says:

    Purtroppo si dimostra ancora una volta come il livello politico culturale veneto è a livelli infimi. I consiglieri regionali sanno benissimo che tantissima gente non conosce questa proposta ergo può sbattersene allegramente poichè non pregiudicherebbe il loro bacino elettorale, a livello veneto (media) chi ne parla di questa proposta? tutti ripetono a iosa ciò che avviene a livello nazionale e riportano inoltre le varie notizie di cronaca (suicidi, matrimoni, Belen che si sposa e cazz… varie) purtroppo il mondo venetista è inconsistente politicamente e questa ne è l’ennesima dimostrazione. E tutto per cosa? per un “temibilissimo” referendum (sondaggio) consultivo su un’eventuale secessione….forse bisognerebbe ripensare tante cose ma vedendo in che condizioni è il mondo indipendentista (per non parlare degli ultimi 5/6 anni) non mi stupisce nulla.

  30. come previsto.
    Gli altri popoli insegnano, la libertà si ottiene solo col sangue.

  31. Valerio Carli says:

    È stata una pura campagna pubblicitaria per la lega nord a cui gli indipendentisti veneti si son prestati ingenuamente e forse per futuri interessi elettorali da parte di qualcuno in malafede .

  32. guglielmo says:

    Ma vi rendete conto? Il resto del paese [cosiddetto noantri] mangia, fa figli, finge di studiare e di lavorare, finge di far politica, arte, istruzione, educazione religiosa, finge di fare educazione civica, giustizia, informazione televisiva e integrazione di immigrati; adoperando anche e soprattutto i soldi del Veneto [i redditi ma siccome di redditi non ce ne sono, più tra poco anche sequestrando patrimoni] e i commenti ai fatti di cui sopra mostrano meraviglia?

  33. Valerio Carli says:

    A questo punto non ci resta che scrivere un altro libro …

  34. BAZZO PIETRO says:

    Vi sono due possibilità o la via giudiziaria internazionale, o l’autodeterminazione sotto egida dell’ O.N.U.

  35. Corrado says:

    quindi non rimane che una soluzione: le bombe. Gli italiani capiscono solo quelle

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