Referendum Grecia, è tutta una manfrina. Sondaggi dicono che sarà bocciato Tsipras

di CASSANDRAcrisi grecia

Tanto per cominciare, il referendum indetto per domenica 5 luglio in Grecia non è per l’uscita dall’euro.L’uscita di un paese dalla valuta unica non è prevista dai trattati, semmai esiste una procedura solo per uscita dall’Unione europea. Dunque, i greci devono dire se bocciano o meno la linea di Tsipras sul rientro dal debito. I sondaggi, dicono che il premier rischia una sonora sconfitta nel referendum indetto per domenica prossima: l’esito di due sondaggi condotti dai media greci pubblicati all’indomani della rottura delle trattative tra i paesi dell’eurogruppo ed i rappresentanti del governo ateniese, spiega   che la maggior parte dei greci vogliono continuare ad utilizzare l’euro come moneta e preferirebbero che si arrivassero ad un accordo con i creditori piuttosto che ad una rottura. Nel sondaggio condotto da Alco per il quotidiano “Proto thema” il 57 per cento dei greci si sono detti convinti che il paese dovrebbe ricercare un accordo con l’Ue, mentre solo il 29 per cento degli interpellati si è detto favorevole alla rottura delle trattative. Numeri simili nel sondaggio condotto dall’istituto Kapa research per il quotidiano “To Vima”. Qui il 47,2 per cento degli intervistati è favorevole ad un nuovo accordo con Bruxelles mentre il 33 per cento si è detto contrario a questa possibilità, mentre il 18,4 per cento degli interpellati si è detto indeciso.

Basti solo ricordare che, alla fine, il referendum antieuro nel 2011 in era Papandreou, non si fece. Fu conveniente tenere la Grecia dentro.

In ogni caso, anche dichiarando default, la Grecia non sarà esclusa da nuovi piani tecnici di rifinanziamento da parte della Bce e del fondo salva stati.

Di più. Si parla già di una possibile uscita della Grecia dalla Nato, con la Siria a poche miglia marine di distanza. Insomma, un autogol europeo. Anche sul piano finanziario, perché, come molti ricordano, nella crisi argentina i creditori erano privati, in quella ellenica sono le banche, la Bce, gli stati.

Nessuno, in realtà, vuole la frattura. I mercati balleranno e si ripuliranno e poi Atene farà ingoiare a tutti il rospo, dopo lei stessa averlo ingoiato. Quanto ci scommettiamo?

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1 Commento

  1. Dan says:

    Almeno, così facendo, Tsipras scarica ogni responsabilità sulla gente.
    “Vi piace entrare in un ospedali e trovare le infermiere che “sterilizzano” le stesse siringhe riciclandole più e più volte ? Allora votate per restare”
    “Vi piace se ogni occasione sarà buona per togliervi ancora qualcos’altro che non vi hanno già tolto ? Allora votate per restare”

    Se la gente è disposta ad accettare, amen: vuol dire che in grecia si vive d’aria

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