Referendum, GRANDE NORD: Maroni si dimetta, mancanza 51% sconfitta politica presidente

referendum lombardia“La scarsa affluenza al referendum lombardo non è un dato contro l’autonomia, ma è semmai una responsabilità precisa del governatore Roberto Maroni. A differenza che in Veneto, la partecipazione è molto al di sotto delle aspettative. Quella che poteva e doveva essere un’occasione storica per la Lombardia è stata organizzata alla fine di un mandato inconcludente con il vero obiettivo di farne uno spot elettorale per il Governatore. Il mancato raggiungimento del 51% è una bocciatura inequivocabile non dell’autonomia ma del Presidente lombardo”. Lo dichiara Roberto Bernardelli, cofondatore di Grande Nord.

“Noi – spiega Marco Reguzzoni, cofondatore di Grande Nord – crediamo davvero nell’autonomia, abbiamo sostenuto questo referendum e siamo convinti che la maggioranza dei lombardi sia favorevolissima all’autonomia. Ed e’ proprio per questo che chiediamo le dimissioni del governatore Maroni che ha trasformato un’opportunità in un boomerang. Se chiedi un mandato popolare con un referendum consultivo o ottieni la maggioranza o vai a casa: altri leader come Cameron o lo stesso Renzi lo hanno fatto, Maroni deve rendersi conto di essere giunto al capolinea e farsi subito da parte.”maroni

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5 Comments

  1. Roberto Colombo says:

    il ragionamento del fondatore di Grande Nord Marco Reguzzoni avrebbe avuto forza se egli fosse rimasto all’interno della Lega Nord: ma, dall’interno della Lega, avrebbe avuto ugualmente la forza di chiedere pubblicamente le dimissioni del governatore Roberto Maroni a seguito del fallimento referendario?
    farlo da fuori è troppo semplice.

  2. giorad says:

    Non capisco la negatività sui risultati Lombardi… Un’ affluenza simile a quella lombarda ha permesso a Macron di diventare presidente francese, e nessuno ha rognato. Inoltre, a differenza che in Veneto, non c’era il quorum è questo ha disincentivato molti a votare (non che io lo giustifichi o lo capisca appieno, comunque).

    Oltretutto, la matematica dice chiaramente che se il 95% del 38% degli aventi diritto di voto ha detto sì, è chiaro che, anche in un normale referendum in cui comunque al max vota il 60% degli aventi diritto, col c***o che il NO va a vincere.

    Infine, direi io, chi non vota “acconsente”… Quindi, rimane il fatto acclarato che il SI ha vinto col 95% dei consensi – punto.

    (Chi scrive non ama la Lega alla follia, ma sicuramente non si tira indietro quella volta che gli danno una chance di esprimere pubblicamente l’opinione su autonomia/indipendenza (quel che in effetti vorrei – l’indipendenza). Avesse vinto il NO – sareste contenti anche voi “gufi indipendentisti”?).

    Che poi in Veneto il sentimento autonimista (macchè – indipendebntista) sia più matrcato, mi pare palese. Comuqneu state tranmquilli, alla domanda secca vuoiu che Lombardy secceda da fallitagklia, nel segreto dell’urna, sui arrrierebbe al 50% dsenza problemi. Ovvioamente dopo una campagna eletttorale nu poco meno “etera” di queklla che abbiamo visto in LOmbardia (e qu la Lefga siciyamete ha quaklcosa da adddebitarsi).

  3. mumble says:

    Alè …. Ma sì, dai … Continuiamo a fare come i capponi di Renzo … Litighiamo tra di noi invece di pensare alla trattativa con Roma … Invece di dire che l’affluenza alle urne è stata condizionata dai partiti romani che hanno giocato a nascondino ce la pigliamo con Maroni una volta che fa una cosa giusta ? e pure in modo tremebondo giacchè a Pontida ha detto che il referendum lui lo ha fatto, ma a traino di Zaia e del Veneto, per carità … Non sia mai che passi l’idea che Lui tira diritto e non scende a compromessi … Ma per una volta, dico, che fa una cosa buona lo si critica ?
    Non capisco…

  4. giancarlo says:

    Più che chiedere le dimissioni di Maroni…..che lui stesso dovrebbe capire di farlo, mi chiedo come mai i Lombardi siano stati così lontani da un problema che li riguarda anch’essi molto da vicino.
    Probabilmente sono troppo ricchi per volere veramente l’autonomia e quel povero 40% di votanti troverà difficoltà maggiori a roma per ottenere quello che noi Veneti dobbiamo ottenere in forza dei nostri risultati.
    Una vera delusione e se vogliamo dirla tutta l’altro 60% che non è andato a votare si è data una martellata sui c……i da soli e senza che nessuno glielo abbia chiesto.
    Trovo veramente incredibile questo risultato ( non risultato) della Lombardia.
    Si facciano un bel esame di coscienza…….era palese che la LEGA NORD ha fatto questo referendum anche per suoi scopi interni ed esterni, ma quello che doveva essere preminente era che un’occasione così non si sarebbe presentata una seconda volta.
    Chi non l’ha capito, al di là della non più credibile classe politica italiota, ( quanti referendum abbiamo visto fallire per colpa dei politici ….) è stato veramente improvvido e poco intelligente e questo non me lo sarei mai aspettato dai lombardi……
    WSM

  5. lombardi-cerri says:

    Ho vissuto anche sulla mia persona il comportamento di Maroni nelle emergenze. Ricordatevi da che parte è stato quando abbiamo fatto saltare il governo Berlusconi.

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