Referendum autonomia: Economist, Salvini rischia se vince il sì

Dutch Euro Coins Readied for Distribution“Chi l’avrebbe detto che i Referendum di domenica prossima in Lombardia e Veneto sarebbero potuti essere cosi’ divisivi e sconvolgenti per la politica italiana?”: se lo chiede l’Economist che, in vista del voto consultivo nelle due regioni di domenica prossima, fa il punto sulle possibili conseguenze della vittoria del si’, data per probabile, e si interroga sulle conseguenze che ne deriveranno per gli equilibri interni alla Lega.. Il settimanale britannico spiega che il voto puo’ avere conseguenze politiche per la Lega Nord, il partito che piu’ di tutti ha spinto per andare alle urne: paradossalmente la vittoria del si’ “potrebbe causare problemi per il suo leader Matteo Salvini” perche’, mentre i suoi compagni di partito si concentrano su Milano e Venezia, “lui ha cercato di allargare il suo consenso in tutta Italia grazie a un programma elettorale populista”, con il partito Noi con Salvini, presente nel centro e sud Italia. “L’aspetto anti-meridionale del Referendumdifficilmente potra’ aiutare la sue ambizioni nazionali”, scrive l’Economist secondo cui anche “la posizione personale di Salvini all’interno del partito e’ a rischio”, incalzato da Luca Zaia, governatore del Veneto, “che secondo alcuni analisti politici sara’ il futuro leader della Lega Nord”.

In ogni caso, dicono Oltremanica, “il trionfo del si’, pur non avendo conseguenze immediate, rilancerebbe l’idea dell’identita’ regionale nel discorso pubblico italiano”, rafforzando la base elettorale della Lega Nord “che dopo aver abbandonato il progetto di uno Stato indipendente ora crede fortemente nel federalismo”. Da un punto di vista piu’ concreto, l’esito positivo della consultazione costringera’ la Lega Nord a “negoziare con il governo un accordo” sulle ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia prospettate dal quesito referendario, scrive il giornale di Londra, che chiarisce come siano invece “poche le probabilita’ che Roma conceda maggiore liberta’ nella gestione dei migranti, la richiesta avanzata dal governatore della Lombardia Roberto Maroni”. Secondo l’Economist “l’Italia e’ divisa in due”, con un nord ancora decisamente piu’ ricco del meridione. La Lombardia, ad esempio, “contribuisce al 20% del Pil italiano” mentre “il sud e’ meno prosperoso: in Campania il reddito medio e’ 1.000 euro, la meta’ di quello della regione del nord”. E queste “voragini economiche si sono allargate perche’ molti cittadini delle due regioni al voro si risentono per la gestione pasticciona delle tasse da parte di Roma e Napoli”.

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One Comment

  1. giancarlo says:

    La piaga italiana è il consenso dei cittadini.
    Paradossalmente è così. Invece di essere la forma più alta della democrazia il consenso è diventato fonte di corruzione, compravendita di voti, favoritismi e parassitismi di ogni genere.
    Quando gli italioti impareranno a pensare con la propria testa e non più con quella dei politici ???!!!
    Ormai è evidente a tutti che questi politici, specie del PD,ALFANO etc..non pensano ai cittadini ma solamente come rimanere in groppa alla tigre che siamo noi. Solo che noi,non siamo feroci come la tigre, ma mansueti come le pecore, perché rispettosi della democrazia !!
    WSM

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