Non produrrò più reddito per mantenere questi parassiti

di DANILO D’ANTONIO

Spettabile l’Indipendenza, segnalo anche a voi la mia lettera, che ho inviato anche a tutti gli esponenti politici italiani, che ora si apprestano a fare promesse per ottenere la solita messe di voti per governare.

Gentile Signore, nel porgerle i miei migliori riguardi, son qui a comunicarle la mia ferma intenzione di non tornare a produrre reddito fintanto che l’Italia non sarà liberata dagli assunti a vita nel pubblico impiego, finché noi cittadini, preparati al ruolo e desiderosi di servire, non potremo accedere a tempo determinato ai pubblici incarichi. Non è ammissibile che a rappresentare lo Stato, a svolgere le sue funzioni, siano sempre gli stessi tizi. Questo è il presupposto per ogni tipo di anomalia ed esclude noi cittadini, ci riduce a meri sudditi, maltrattati ospiti in casa nostra.

Non è tollerabile che questa gente trasformi la “Res Publica” in una proprietà privata senza accesso ad altri. Lo stesso nostro impianto legale vuole che una comproprietà sia condivisa. Costoro sono giunti fino ai nostri giorni solo perchè l’intera cultura, educazione, giuridica e Stato sono eternamente nelle loro mani.

Non tornerò, dunque, a produrre reddito finché la nostra “Res Publica” rimarrà monopolizzata, prigioniera. Questa casta di esseri superiori, cui è concesso fare quel che vuole del popolo italiano, puà pure prendermi quel poco che ho. Ma mai più produrrò un solo euro di reddito per alimentare questo sistema. Piuttosto mi lascio morire di fame. Essendo questione di vita o di morte, sappia che sosterrò e voterò chiunque dichiari di volerli cacciare tutti via. Di seguito fornisco sostegno storico, logico e legale per farlo in men che non si dica. Al contrario mi opporrò a qualsiasi forza politica che non s’impegnerà a sradicare questo vergognoso costume anti-democratico.

Cordiali saluti.

 

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

22 Comments

  1. Castagno12 says:

    Ad integrazione del mio precedente commento suggerisco ai vari Movimenti Indipendentisti, Autonomisti, Secessionisti, ecc., che per il momento tacciono riguardo ai problemi fondamentali, di prendere contatto con il Movimento “Occupy Italy”.

    Forse ne potrà uscire un’azione sinergica di informazione capillare sui problemi riguardanti l’emissione di valuta a debito, le ingerenze e le gestioni delle Banche Private e tutto il quadro che ci garantisce l’attuale crisi.

    Le varie proposte circa il collocamento o la destinazione dei ladri di Stato dovrebbero essere almeno accompagnate da indicazioni di startegie applicabili.
    Invece disquisite sulle prossime elezioni che, inevitabilmente, riconfermeranno anche i suddetti.

    In questo drammatico momento (c’è gente che si ammazza per problemi economici), non si avverte l’esigenza di battutacce e di progetti irrealizzabili.

  2. Castagno12 says:

    Tutto vero. Ma le denunce vertono, purtroppo sui soliti settori: abusi, privilegi, sprechi, ruberie, incompetenze, e via così.
    Sulla squallida ed inqualificabile scena politica italiana non si affaccia un Partito nè un Movimento che denunci le cause reali dell’attuale crisi economico-finanziaria (ora insanabile) e che proponga le relative strategie e i rimedi per uscirne. Sotto questo punto di vista, il “Nuovo” è uguale al “Vecchio”
    Io ho già scritto e ripetuto, fina alla noia, dette cause.

    Non c’è neppure uno spiritoso che possa affermare che l’italia è uno Stato Sovrano.
    Quindi, il Barnum delle elezioni (“democratiche” secondo i grulli) che si è rimesso pateticamente in moto, potrà solo eleggere “i Maggiordomi italiani” del Governo Mondiale.

    Nell’attuale contesto, ai soliti “politici” e ai tecnici si è aggiunto il “nuovo” che potrà soltanto unirsi agli altri Maggiordomi del Sistema, senza poterne modificare il Progetto ed affrontare i danni che ne derivano.
    Perchè l’italia rimarrebbe sempre uno Stato “Agli Ordini”, diligentemente intruppato, inserito nel “Nuovo Ordine Mondiale”.

    E tutta questa vergogna riesce tuttavia a stimolare interessi e fantasie in un popolo che, di fatto, è “morto”.
    Nei vari commenti, riguardanti le prossime inutili elezioni, si leggono opinioni, suggerimenti, consigli, condanne. Il tutto ignorando che Lorsignori hanno già deciso il da farsi e possono proseguire indisturbati perchè il popolo li ha approvati, li approverà ancora e non fa nulla per ostacolare la loro marcia.

    “Piuttosto mi lascio morire di fame” non è una scelta dignitosa.
    Il proposito di “Non produrre più reddito”, anche se messo in pratica, non è la soluzione giusta perchè si potrebbe fare ben altro. Putroppo manca la volontà e la capacità.
    Anche nel quotidiano, il popolo non fa nulla, ma prorio nulla che possa favorire la proposta e l’azione di persone capaci ed oneste.

    Ciò che Lorsignori (i Mondialisti) temono di più è un movimento democratico globale che metta a nudo i loro progetti evidenziando l’atttuale ingannevole teatrino delle elezioni politiche.
    E malgrado la quantità di scritti e di trattati sui problemi che ci condannano, in bell’italia si tace.

    Vi raccomando, Indietro così, fino al botto !

  3. Barbara says:

    Si potrebbe fissare una data ( giugno 2013?) e indire il giorno della REVOLUTION
    ci troviamo tutti in una piazza…(San Marco ?) portiamo tutti amici e parenti e proclamiamo la nostra indipendenza e Venezia la nostra capitale. Dobbiamo essere in tanti, E crederci, e soprattutto farlo. sarà il nostro cambiamento di vita pacifico e democratico.
    Io mi rendo disponibile per organizzare.

  4. Roberto Porcù says:

    Molto tempo fa, ero giovane ed ingenuo, avevo preso la stessa decisione pur senza tanti proclami.
    Mio intendimento era di tenere forzatamente vicino allo zero il reddito della mia impresa, limitando al massimo il mio lavoro.
    Non è possibile.
    Ogni anno cambiano dei parametri, spese detraibili non lo sono più ed il reddito scivola in negativo.
    Inoltre, qualche economista tra i lettori lo saprà spiegare bene, ma un’mpresa cala se non cresce come il mercato comanda.
    Oggi ritengo che andarsene in via stabile dall’Italia sia la cosa più sensata che si possa fare.
    Forse non la più sensata, ma l’unica.

    • Albert Nextein says:

      Questo è buon senso .
      E’ cosi, ed io ci penso abbastanza spesso.
      Ma non sono più giovane, e sento che la freschezza e la forza se ne stanno, lentamente, andando.
      Mi dovrei inventare una vita nuova, e per la verità la cosa mi attizza.
      Ma ci sono giovani in gamba, gente che può fare molto meglio di me.
      Non in tutto , ma in tantissime cose.
      E’ giusto pensare e fare per andarsene.
      Se non come operatore, come ritirato dal lavoro.
      E’ un’impresa piuttosto complessa trovare un posto dove godersi una rendita da creare ex-novo, dato che dall’italia arriva nulla o quasi.
      C’è da studiare approfonditamente.

  5. Roluand says:

    Tanto di cappello se riesce a farlo, ma dubito che otterrá qualcosa!
    Ci vorrebbe un boicottaggio generale delle imposte fiscali per farli tremare. Ma l´italiano é troppo merlo e disabituato a combattere per fare tutto ció. Ci limiteremo a chinare il capo e calare le braghe come abbiam sempre fatto. Meglio trasferirsi all´estero come fanno giá in molti…

    • Cittadino russo a tutti gli effetti.
      Gerard Depardieu ha incontrato il presidente Vladimir Putin ed ha ricevuto il suo “nuovo” passaporto russo.

      Non trovo questa sia una soluzione onorevole, invece sogno e voglio i ladri di Stato emigrati in siberia.

      • giorgio lidonato says:

        Non emigrati, ma detenuti, dopo aver firmato un accordo con gli amministratori locali della Siberia: metterli tutti in campi di lavoro, a incominciare dai mafiosi, per finire con i loro padrini politici e fare inserire nell’accordo il versamento di una parte di quello che producono. Un po’ al fresco… in modo che si rinfreschino le idee…

  6. Dan says:

    I politici manco leggeranno questa lettera e se mai dovesse capitare loro tra un catalogo di cartine ed uno di lolite egiziano/marocchine si faranno due risate perchè tanto ciò che conta non è produrre redditto ma pagare loro quanto s’immaginano, si sognano la notte, viene prodotto.
    L’autore della lettera è disposto a lasciarsi morire di fame ? Benissimo: una pensione in meno da pagare quindi un aumento in più ai soliti noti. A pagare il resto ci penseranno i figli…

    Questi criminali non vanno gestiti in maniera pacifica

  7. gianni says:

    Non sposterei neanche una virgola di quanto sopra esposto, chiaro,preciso,sintetico.
    Io mi sono portato avanti 5 anni fa, mi fa immenso piacere che altri lo facciano, il mio piacere aumenterà in modo esponenziale al numero degli imprenditori che seguiranno il nostro esempio.
    BRAVOOOOOOO

  8. Albert Nextein says:

    Bravo.
    Le tasse , le paghi?
    O hai iniziato a tenerti i tuoi soldi in tasca?
    Inizia da qui a combattere.
    Paga il meno possibile, rimanda, nascondi.
    Altrimenti rimangono solo parole, anche se scritte.

    • joseph says:

      chissà perchè ma io ho il sospetto che voi le tasse non le paghereste a priori…

      • Dan says:

        Chissà perchè quando si parla di tasse mi si accende sempre una lucina sotto la voce: soldi che si pagano allo stato per ricevere servizi.

        Vista la quantità e soprattutto la qualità dei servizi dati dallo stato, perchè pagare ?

      • Albert Nextein says:

        Ti sei mai chiesto perchè le tasse sono un obbligo e non una facoltà,eventualmente incentivata da una offerta pubblica ,decente ed in concorrenza di servizi a richiesta e non imposti?
        Chieditelo.
        E poi pensa alle tue tasse.

  9. SANTE says:

    Ormai e’ tardi, io scappo all’estero

  10. Lucio says:

    Assolutamente condivisibile, io mi trasferisco all’estero…
    per analoghe motivazioni.

  11. mariom says:

    Caro amico sono basito da tanta chiarezza e determinazione ma purtroppo in questo paese non si riuscirà a fare niente perchè non siamo ancora cittadini consapevoli ma per riprendere il Metternich l Italia è uno spessore geografico e il popolo non si sente di appartenere a una nazione unita.

  12. mv1297 says:

    infatti si sa benissimo da quale parte d’Italia provengono gli statali, che con la loro cultura fancazzista, menefreghista, antisociale e spesso anche mafiosa, hanno rovinato un paese che poteva essere il migliore.
    ma forse meglio così, almeno un giorno il Veneto ritornerà glorioso come una volta appena saprà dire basta con un nuovo (e non farsa) plebiscito.
    ho sempre detto che non tutti i mali vengono per nuocere e questo che atiamo passando sarà il preludio di una nuova era, spero ancora una volta millenaria.

    • joseph says:

      …infatti tutti i ladri della lega nord vengono dal sud vero?

      • UN VENETO VERO PER UN VENETO INDIPENDENTE says:

        joseph….MONA NOL XE DRIO PARLAR DE LEGGA NODDE, U LECHA CULU DHE BOSSIA, PARCHE’ EL VENETO NOL GA GNENTE DA SPARTIRE GNANCA CO QUEI DE LEGA VENETA TRADITORI DEL VENETO APUNTO!!!
        W SAN MARCO

  13. Vittore Vantini says:

    C’è solo una parola sbagliata: “gentili” !

Leave a Comment