Reddito cittadinanza, Campania piglia tutto

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Sono 1,4 milioni le domande di reddito o pensione di cittadinanza pervenute all’Inps fino al 17 luglio, delle quali 905 mila sono state accolte. È quanto emerso dall’aggiornamento statistico dell’Inps sul provvedimento-bandiera del Movimento 5 Stelle, entrato in vigore lo scorso marzo. Tra queste domande presentate, 104 mila sono al momento in lavorazione e 387 mila sono invece state respinte. I dati raccolti fanno riferimento ai primi mesi di erogazione dei contributi del provvedimento e sono stati analizzati dall’Inps anche in relazione ai contributi erogati dal Reddito di inclusione (Rei), misura di contrasto alla povertà introdotta dal precedente governo, non più attivo a partire dall’entrata in vigore del Rdc.

A quanto emerge dalla rilevazione statistica, tra le domande accolte, 793 mila riguardando coloro che percepiscono il Reddito di cittadinanza (con un totale di 2,1 milioni di persone coinvolte), mentre le restanti 112 mila riguardano l’erogazione della pensione di cittadinanza.

Analizzando i dati su base territoriale, emerge che coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza sono per la maggior parte (circa 90%) concentrati nelle regioni del Sud Italia e delle isole, per l’85% nelle regioni del Centro Italia, per poi diminuire sensibilmente nelle regioni del Nord. I dati devono essere interpretati anche alla luce del fattoche è proprio dal Sud e dalle Isole che derivano la gran parte delle richieste con 777 mila domande (pari a circa il 56%), seguite dalle regioni del Nord con 388 mila domande (28%) e da quelle del Centro con 230 mila domande (16%).

La Campania è attualmente la regione in cui si concentrano la maggior parte di coloro che nei primi mesi di erogazione dei contributi hanno percepito il Reddito o la pensione di cittadinanza (19% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (17%), dal Lazio e dalla Puglia (9%). Stando ai dati diffusi dall’Inps, nelle quattro regioni si concentra in tutto il 54% dei nuclei beneficiari. Per quanto invece riguarda la cittadinanza di chi richiede la prestazione, l’indagine statistica dell’Inps ha rilevato che nel 90% dei casi la richiesta è avanzata da un italiano, nel 6% da un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 3% da un cittadino europeo ed infine nell’1% da familiari dei casi precedenti.

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One Comment

  1. Marco Green says:

    Cosa assolutamente prevedibile: il reddito di cittadinanda è stato pensato dai napoletani per i napoletani.
    E’ l’antica e consolidata tradizione dei lazzaroni che si tramanda ormai da secoli.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Lazzari

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