“Recessione finita”. Sì, dillo a mio nonno

di BRUNO DETASSISrecessione

“L’Italia è fuori dalla recessione”, dicono i dati sul Pil diffusi dall’Istat, secondo cui il Paese registra nel I trimestre del 2015 una crescita dello 0,3%. Ma non ce ne siamo accorti. La disoccupazione è al 13%, il doppio della media dell’area Ocse, scesa peraltro  dal 7% al 6,9%. Se non c’è più recessione, allora che dire  di quanto sancisce l’organizzazione di Parigi, che stima per l’Italia stima un tasso di disoccupazione del 13%, in rialzo rispetto al 12,7% di febbraio? In aumento anche la disoccupazione giovanile, che in Italia avanza al 43,1%, il 4,4% in più rispetto al gennaio del 2013. Il nostro paese è l’unico a registrare un simile aumento.

Infatti nell’area Ocse la disoccupazione giovanile si attesta al 14,2%, il 2,6% in meno rispetto al picco del 2013. Anche in Grecia, in Portogallo e in Spagna, tutti paesi in cui la disoccupazione giovanile tocca livelli eccezionalmente alti il tasso scende rispetto al picco del 2013. In Grecia arretra del 9,5% al 50,1%, in Portogallo scende del 6,5% al 33,8% e in Spagna va giù del 5,3% al 50,1%. L’Italia cerca di raggiungerli.

 Grillo replica

“E’ tutta gente che non ne ha azzeccata una dal 2008 a oggi”. Così il leader M5s Beppe Grillo, a margine dell’assemblea Eni, sui dati Istat sulla crescita. “L’Istat – aggiunge – dice quaranta cose. Bisogna analizzare un dato, vedere cosa c’è dietro. Siamo in una psicosi di ripresa per il calo del petrolio. La Bce ha messo nuova moneta in circolo. Hanno svalutato l’euro del 20%. Poi vai a vedere e scopri che abbiamo perso il 25% della nostra produzione industriale. La disoccupazione è aumentata. Non c’è crescita reale, è una crescita che non dà posti di lavoro”.

“Col Jobs act hanno assunto tre persone invece di una, ma le ore lavorative sono sempre le stesse. Non fatevi imbarcare di palle”, ha concluso Grillo rivolgendosi ai cronisti. Dargli torto è difficile.

 

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4 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Vi ricordate della SCALA MOBILE..??? Non del super mercato…
    .
    Beh, anche in quelle occasioni ne combinavano di belle per non aggiornare le paghe dei BASSI.
    Quelle degli ALTI papaveri, invece, non serviva mica aggiornarle se le cuccavano gia’ gonfie alla partenza.
    Viva la multi invasa, altro che una e indivisibile.

  2. Roberto Porcù says:

    Disoccupazione, debito pubblico e quant’altro tutto va male, ma però c’è un aumento del Pil. E qui si svela la presa per il culo dei Cittadini. Nel Pil è conteggiato quanto gli italiano producono, ma vi sono italiani che producono servizi, ci sono quelli nella macchina della p.a., ci sono i politici, …, ed il lavoro di costoro non è valutabile con un fatturato, così si considera l’ammontare di stipendi e prebende nel prodotto interno lordo.
    Se loro si aumentano gli appannaggi o aumentano di numero, i conti pubblici ne soffrono, ma il Pil migliora.

    • Dan says:

      E con il pil artificiosamente tirato su, si va a fare gli splendidi in giro per il mondo, fottendo alla grande chi ci crede e viene ad investire.
      Ovviamente l’intera baracca tiene solo perchè ci sono ancora troppi coglioni che pagano le tasse ma se questo brutto vizio dovesse smettere lì finirebbero tutte le balle

  3. Dan says:

    “oggi la borsa ha fatto +0,….”
    “lo spread è sceso di ….”
    “il rating è …. con outlook ….”

    Ogni giorno si sente sempre la stessa roba ma alla fine la gente normale si guarda intorno e vede serrande abbassate, negozi vuoti, fabbriche che chiudono o licenziano, informalavoro praticamente vuoti di annunci (e quei pochi che ci sono non si conciliano in alcun modo con l’offerta).
    Avere la borsa che festeggia un +0,1% vuol dire trovare la serranda del negozio di prima alzata di 10 cm ? Dal buco in basso spunterà fuori una manina che prenderà i soldi e passerà il pacchetto ? Se la borsa avesse fatto +0,5, la serranda sarebbe stata alzata a mezzo metro e avrebbe permesso ad un eventuale cliente anche di entrare e farsi un giro ?
    In base ai movimenti dello spread, tipo onda di marea, abbiamo i tir carichi dei macchinari delle fabbriche, che hanno deciso di chiudere da noi, fare il balletto intorno al casello autostradale ?
    Se l’outlook è buono il muso della motrice punta da noi altrimenti verso bacau e sirte ?
    E sto rating con le letterine tipo pagella delle medie cosa dovrebbe indicare a noi comuni mortali ? Più stiamo vicini alla tripla A e più scendono le tasse ? Personalmente le tasse non le ho mai viste calare in vita mia e non credo siamo mai stati in area A, vista la tendenza a ballare di tutti gli altri indicatori.

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