Re “Umberto” Salomone ha abdicato, la “sua gente” lo ha archiviato

di GIANLUCA MARCHI

Re Salomone non solo ha consegnato il “bambino” (la Lega) al suo delfino, ma ha definitivamente abdicato al suo regno assoluto sul Carroccio. Il nuovo statuto in pratica non consente a Umberto Bossi di ricandidarsi a segretario e nemmeno di convocare il congresso straordinario motu proprio: qualche spiffero raccontava infatti il proposito del Senatur di far passare un anno sabbatico e poi ricandiarsi alla guida del partito una volta passata la nottata, perché “la mia gente è sempre con me”. Ma nulla di tutto ciò potrà succedere: il nome di Bossi è stampato nello statuto come presidente a vita, ma con poteri alquanto limitati. E il congresso ha respinto anche l’estremo tentativo di introdurre una quota di salvaguardia del 20% per i bossiani di ferro nella indicazione di parlamentari e consiglieri regionali. Lui ha mollato due stoccate a Tosi e a Maroni sulla storia delle scope (“il sindaco che si fa pagare l’autista dalla Lega”) e sul fatto che i servizi segreti sapevano chi si era infiltrato nella Lega (e dunque il ministro non poteva non sapere), ma non c’è stato nulla da fare. Fine della corsa. Il vecchio capo quando ieri a sorpresa è tornato per la seconda volta sul palco del congresso di Assago, amareggiato e frastornato dal boato che aveva accompagnato da pochi secondi la fine del discorso di Bobo Maroni, ha capito che anche la sua gente lo aveva archiviato: gli ottomila del Forum (o quanti erano effettivamente, ma comunque la gente non era poca) avevano scelto di voltare pagina, di tributargli l’omaggio che merita il fondatore, ma anche di fargli capire che era arrivato il momento di accomodarsi fuori dalla stanza dei bottoni del partito e di chiudere con i veleni del passato.

Se la corsa è finita, non altrettanto si può dire che sia anche la fine del cinema. Il rischio è che Bossi, dopo aver assorbito questo colpo pesante, magari spinto dai pochi che ormai gli sono rimasti intorno (quelli che avrebbero preferito un altri finale del tipo crepi Sansone con tutti i Filistei), venga preso dalla voglia di “rompere i maroni…” e di frequentare con assiduità via Bellerio (visto che i bene informati raccontano non gradisca molto restare a casa propria di questi tempi), facendo magari il controcanto al neo segretario: sarebbe un vero disastro e una brutta gatta da pelare per Maroni, al quale già spetta un compito da “far tremare le vene ai polsi”. Se il Senatur, come ha detto dal palco con voce rotta dalla commozione, ha convintamente scelto di consegnare il suo bambino all’altro, ebbene adesso deve stare il più defilato possibile. E se proprio lo assale una voglia incontenibile di far politica, allora può sempre aderire al partito (sic!) fondato da Rosi Mauro e Lorenzo Bodega.

Dunque la Lega Nord cambia volto, o sarebbe meglio dire volti. Oltre alla nomina di Roberto Maroni alla segreteria, infatti, il congresso di Assago ha visto l’elezione dei nuovi membri del Consiglio federale. I maroniani hanno ottenuto la stragrande maggioranza dei posti in palio; i bossiani di rito cerchista hanno dovuto concentrare i loro voti su pochi candidati ed hanno strappato soltanto l’elezione di Marco Desiderati in Lombardia. Qualcuno attribuisce all’area bossiana anche il Veneto Massimo Bitonci, colui che ha conteso a Flavio Tosi la guida della Liga Veneta. Ma Bitonci è soprattutto un “lealista” e può essere un uomo di raccordo fra le due anime del partito che in Veneto sono molto più bilanciate di quanto non sia in Lombardia.

Nel nuovo Consiglio federale  Maroni, infatti, sara’ circondato quasi esclusivamente da suoi fedelissimi:  Andrea Mascetti di Varese si unisce  Simona Bordonari, Gianni Fava, Paolo Grimoldi e Giacomo Stucchi. Grazie al nuovo statuto, i veneti acquistano piu’ peso. Ora i consiglieri della Liga sono quattro: Manuela Dal Lago (non annoverabile fra i maroniani), Daniele Stival e Marino Finozzi; oltre a Bitonci. Sara’ veneto anche il nuovo vicesegretario vicario della Lega. Per il Piemonte, invece, sono stati eletti Stefano Allasia ed Enrico Montani; per la ‘nazione’ Emilia e’ stato scelto Maurizio Parma. Maroni puo’ percio’ contare su un gruppo compatto che non dovrebbe riservargli sorprese.

In settimana il neo segretario comunicherà la composizione della sua squadra, con l’indicazione di tre vicesegretari. E venerdì prossimo prima riunione del nuovo Consiglio federale. Circa le voci che vorrebbero i bossiani di ferro, ormai sbaragliati, intenzionato a dar vita a una scissione con una sorta di “Rifondazione Leghista”, va detto che l’eventuale operazione appare ardua e con scarso futuro, visto che non ci sono più le truppe.

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47 Comments

  1. Veritas says:

    Ho notato questo articolo solo oggi, e sono d’accordo col titolo del medesimo: il popolo leghista ha archiviato Bossi, non tanto per la questone Belsito ma perchè non gli perdonerà mai di aver sistemato il figlio ventenne in Regione Lombardia.
    Oggi – 12.Giugno ’13, si sa che lui sta scalpitando per tornare a fare il segretario, ma se si fa fare un sondaggio vedrà che la gente della Lega lo ha davvero archiviato.

  2. grùtli 1291 says:

    Se qualche piccolo articolo del codice Rocco è stato modificato è forse merito dell’Unione cisalpina?
    Se solo da pochi anni si è scoperto che in italia esistono ancora i reati d’opinione, il merito è di chi mi ha fatto capire che io non c’entro niente con “spaghetti, mafia e mandolino”. Ha girato la Padania per anni, senza arricchirsi e rimettendoci la salute, quasi anche la vita. Ora , a sentire certi chiacchieroni, non meriterebbe che disprezzo.
    In Padania bisogna urgentemente riscoprire il significato della parola riconoscenza!

    • Unione Cisalpina says:

      va ben daih … sei in buona fede …

      lui ha solo kapito ke kon la politika si faceva gli affari suoi bellamenhte … uno skansafatike mestatore ke finalmente, facendo finta di lavorare, risolveva i suoi problemi di vita… mi pare ke non gli sia andata male…

      x il resto, azzekkagarbugli kom’è, alla kausa cisalpina di indipendnza ha arrekato derisione e skandalo …

  3. grùtli 1291 says:

    Dopo i grandi successi dell’unione cisalpina, ci dobbiamo sorbire anche un ostentata e sbrodolata saccenza, per altro non richiesta. Chi mi ha fatto guarire dalla sindrome di Stoccolma e per questo avrà sempre la mia riconoscenza, si chiama U. Bossi. Prego cercare sul vocabolario il significato di questa parola e una volta collegato il cervello chiedersi se ci si riconosce, grazie.

  4. grùtli 1291 says:

    Moltissimi hanno avuto a che fare con la Lega Nord da quando è nata. Chi direttamente, chi più indirettamente,tante persone che hanno avuto l’opportunità d’intervenire e di parlare di federalismo, una parola che solo pochi anni fà,in questo “strano” paese era considerata una bestemmia. Ora tutte queste persone, sopratutto le più “famose”, vorrei sommarle a tutte quelle presenti ieri ad Assago, e chiedere loro se avrebbero avuto il coraggio e la capacità di mettere in gioco la loro carriera, la loro famiglia, la salute per offrire un ideale ed un identità a questo territorio?Come ha detto Zaia, dopo gli sbagli (che tutti gli esseri umani, tranne naturalmente i detrattori che scrivono su queste pagine) fanno, ci si cosparge il capo di cenere, si chiede scusa e si ricomincia. Così è stato fatto, ed adesso si riparte tutti con MARONI, al quale auguro di non ritrovarsi mai un giorno nella necessità di aver bisogno di un sostegno e di riconoscenza, perchè purtroppo potrebbe rimanere molto deluso.Tanti chiacchieroni, purtroppo si sono sentiti in questi giorni, gente che probabilmente ha pochi calli sulle mani, ma troppi sulla lingua!

    • Unione Cisalpina says:

      Il Grütli o Rütli (in ted.) è un prato di circa 5 ha. che si affaccia sul Lago dei Quattro Cantoni, nel territorio del comune di Seelisberg (Canton Uri).
      Qui, il 1º agosto 1291 è stato pronunciato il giuramento di alleanza tra le comunità di Uri, Svitto e Untervaldo noto come Patto del Grütli (Patto eterno confederale). Il documento originale è conservato presso il Museo del Patto federale nella cittadina di Svitto, nel cantone omonimo. Nel documento il Grütli non è citato.
      Considerato la “culla della Svizzera”, il Grütli è monumento nazionale.

      non mi dirai ke Pontida possa mai essere il prato dell’unità Cisalpina … al massimo kuello dello skandalo della vendita di “zolle sakre” di terra mal koncimata, a tanti “kredenti” ke, gabbati, kome kuelli di Kredieuronord (… e magazzeni di vivande, negozi di kinkaglierie, etc) ankora gridano, amareggiati, giustizia… kome Parmalat … !

      da buonista e frignone padre spirituale del Boss, faresti bene a fare e fargli fare un BEL PO’ di autokritika e se ha ankòra un briciolo di koscienza e decenza “VERGOGNARSI … lui e tutta la sua famiglia ed akkoliti” mangioni e profittatori della speranza e benevolenza di milioni di cisalpini, vilmente ingannati !

      IMBROGLIONE… a Tanzi xò gli è andata peggio !

  5. jenny says:

    Amiciiii il marcio avanza, nuovi colpi arriveranno a falcidiare le fila dei presunti buoni!!!!! ahhahaha la vendetta nera del Re pescatore…

  6. luigi bandiera says:

    Distratti..!!!!!!!!!!!

    Al tempo di Mose’ ci fu uno ke non parlava bene ma aveva dei poteri, specie CARISMATICI.

    Pero’, sta scritto, fu affiancato da uno ke parlava bene…

    LA SPALLA SERVE SEMPRE..!!

    Kax devo dirvi MONE..?

    O la kapite o dose a voi..!

    Salam

  7. maurizio ratti says:

    Ottimo articolo di Marchi, preciso e realista. Effettivamente qualcuno all’interno vagheggia la nascita di Rifondazione Leghista, ma sono veramente pochi. Rischia di durare molto meno di quella rossa.

    • Perrotta says:

      Rifondazione Leghista… già sentita sta cosa… ah già ora ricordo, Davide Caparini l’ha coniata, ma si riferiva ad una rifondazione maroniana come in effetti è avvenuto. Caparini che grazie a Bossi ha fatto quattro mandati consecutivi a ROMA, visto il vento che tirava è passato dalla parte di chi gli garantiva il quinto mandato consecutivo, Maroni. Non ci siamo non ci siamo signori, la Lega è retta da Poltronisti professionisti.

    • helmer says:

      illusi…prima della caduta un manipolo di fedelissimi si è eclissato infiltrandosi nei gangli vitali della struttura. Si tratta dei cosiddetti Fratelli nella Notte. Il vero esercito padano di Umberto. Uomini e donne fedelissimi e legati alla tradizione, costretti a celarsi per l’ondata di scope che ha imperversato. Pronti a colpire, sabotare, ribaltare, ovunque sia possibile con una sola missione: punire i voltagabbana, chi ha tradito Umberto e i suoi sostenitori, i leccaculo e i profittatori. E per ristabilire l’onore del movimento e la gerarchia voluta dalla storia.

      • giuan says:

        basta cazzate. inizate a lavorare senza cercare nemici inestenti all’interno.
        anche perchè cari itaglioni leghisti, i vostri veri nemici sono all esterno della lega e sono i padanisti!

        • helmer says:

          italigliona è tua s…amici i Fratelli nella Notte non sono una cazzata, sono l’onore e la fedeltà. Sono l’orgoglio vero contro i poltronari. Giacchè Umberto mai premiò i poltronari, semmai fu troppo molle nel tollerarli. Fate pure le vostrte sparate da rivoluzionari, vi troveremo seduti aL bar caro Giuan dei miei stivali. E gente come il camuno innamorato della bianca-neve che sperano di avere ancora posti e poltrone si adattino ad affittare ad altri i loro castelletii camuni…Non ci sarà pietà!!!!!!!!!!!!!

          • riunart says:

            Ma andate a cagare voi e i fratelli della morte! La vendetta di Miglio è avvenuta:!!!!!!!!!!!!!! Bossi lo definì una scorreggia spaziale e oggi lui stesso si trova ad essere una scoeggia cosmica pugnalato da quati gli leccavano il deratano !!!!!! Vendetta tremenda vendetta altro che rifondazione leghista!

    • Veritas says:

      Davvero un ottimo articolo, esauriente.
      Il rischio di “rifondazione” esiste fintanto che la persona maggiormente responsabile della gran confusione verificatasi negli ultimi due anni all’interno della Lega non accetterà la nuova organizzazione, cosa alquanto improbabile.

  8. Berry says:

    Megliola Rosy Mauro e il Trota di Pini, Raienri, la Votino, Grimoldi, Polledri etc….

  9. beciot says:

    Par mi el nuovo Algarotti xe el Carcano! Mi la penso cussì. Ma non per la scritura….per i viagi digo, per el parlar forbito…..

  10. renna says:

    Umbeeeee ma quanti mostri hai creato? quanti poltronari e leccaculo hai allevato??? Umbeeee ce li hai lasciati in eredità….

  11. benassi says:

    Io chiedo a chi sa ripondere: ma una come la Martini la faranno sopravvivere ancora?

  12. willard says:

    Quanti falsoni ieri accanto al vecchio Bossi, quanti falsoni. E Maroni era in fondo il meno falso, secondo me….ma certi personaggi..che passavano pure per suoi delfini….che squallore. Lui va, con la su grandezza (opinabile forse ma grandezza) e loro restano con la loro pochezza (enorme).

  13. alfio carelli says:

    Isabella è una regina e come tale la dovete trattare!!!! La Lega trae finalmente pregio dalla sua presenza, altrochè. Il resto è solo invidia femminile e desiderio represso. Salutoni

  14. Berry says:

    Lega di Maroni e Tosi = Democrazia Cristiana in salsa fascista….

  15. Cantone Nordovest says:

    La Lega 2.0 deve cambiare la strategia .(che significa adottare una strategia onesta).

    Deve passare dalla strategia ” cambiare tutto per non cambiare niente” (Tomasi di Lampedusa chiarì questo raffinato modus operandi per ingannare la platea più di un secolo fa nel celeberrimo romanzo Il Gattopardo)

    … e passare alla strategia del “un passo dopo l’altro” (step by step)

    Vogliamo l’indipendenza del Nord ? Ok , passiamo prima per gli Statuti Speciali !

    E basta coi miseri trucchetti per salvare capra e cavoli cioè la casta e la reputazione .. tipo “abbiamo votato CONTRO la riduzuione dei parlamentari perché vogliamo il dimezzamento”

    mavalaaaaaaaaaaa !

    • Unione Cisalpina says:

      Statuti Speciali !? … gattopardo… kome i tuoi kompaesani siciliani … ci basterebbe ke ogni regione nostra avesse lo stesso suo statuto e saremmo già ad un embrione di federalismo …

      basta kiederci xkè i lekkini di roma ladrona non l’abbiano mai reklamato ed i militanti se ne disinteressino …

      hanno komuni, province e regioni in mano ma non sono kapaci di modifikare i loro “Konkordati Padronali” (Statuti Regionali) … o sono inkapaci od in mala fede al bene indipendentista cisalpino …

      allora ti dikono:”… dobbiamo esporci di persona ai rikatti centralisti e vessazioni ke lo stato romanista ci ritorcerebbe kontro”… bene; è ciò ke ti e vi kiediamo…
      è ciò ke noi ci aspettiamo ke voi facciate… è ciò ke dovrebbero fare i “kapi”… x kùi

      invece di dissipare il korposo ammonto di rimborsi elettorali e proporne xsino la rinuncia, siano invece utilizzati al sostegno individuale di tutti kuegli amministratori ke si ribellano allo stato oppressore roma_levantin_italiko… (e giustifikazione di spesa a fini elettorali, lì, ce n’è a iosa !)

      siamo disposti a kontribuzione volontaria x il loro sostegno …

      attendere ke sia il singolo a prendere iniziativa kome il valoroso bergamasko ke s’è ribellato ad Ekuitalia e poi lasciato solo e dimentikato nelle rogne… è da VILI !

  16. giuanin says:

    E’ veramente da sciacalli accanirsi contro Umberto Bossi. la storia ha voluto che fosse lui ad essere a capo di un popolo, quello padano, perchè è stato lui ad insegnarci di rialzare la testa. Nonostante il suo genio politico, ha commesso infiniti errori: quello più grave è stato scegliere quali uomini di fiducia Maroni, Calderoli, Giorgetti, Cota, Mauro, Reguzzoni ecc…fate voi altri nomi 8sono centinaia).
    I dirigenti leghisti non sono mai stati rivoluzionari ma si sono sempre nascosti dietro a lui: hanno allontanato ed espulso di propria volontà (Bossi spesso avallava i loro capricci perchè si fidava di loro). Hanno scavato un fossato intorno a Bossi malato, poi hanno cominciato a farsi la guerra tra loro e si sono sputtanati a vicenda con cerchi e storie losche, con l’aiuto della stampa di regime.
    Chi oggi rimane in Lega è scemo oppure in malafede (un cadregaro)…quelli che oggi fanno i duri e puri promettendo “via da roma” (lo fanno solo per un bello stipendio)…quindi meritano la ghigliottina.
    Ormai è sotto gli occhi di tutti (anche degli elettori) che la Lega è normalizzata.
    Roma ha vinto.

    • Unione Cisalpina says:

      la storia !? … esagerato… Udinì è passato alla storia, Otelma ad una kronaka spicciola di kostume…
      kuello lì è un esaltato… privo di vergogna e senza il senso del rikolo… skomoda ora Salomone … bibliko…

      imbroglione e ciarlatano… ladro di speranze e traditore d’ideali … alleato di pervertiti sessuali, mafiosi e faccendieri… INDECENTE !

      ki gli succede è komunkue privo di slancio rivoluzionario ke tutti ci aspettiamo x sganciare l’italia da un destino komune ke non vogliamo e ke detestiamo…

      neessuno ci regala la nostra libertà ke, priva del dekoro individuale dei reklamanti, mai si raggiungerà xkè avremo sempre kapi ke rispekkiano noi stessi (almno la maggioranza)…

      la libertà da roma ladrona e porkona la si ottiene spezzando le sue katene oppressive amministrative e politike, ma sopratutto religiose…

      gli strumkenti x farlo sono le cesoie, flex e fiamma ossidrika…

      • giuanin says:

        stiamo dicendo la stessa cosa.
        ho scritto storia ma se dicessi caso, destino, fato, sfiga o c..o varrebbe uguale…non facciamo filosofia.
        la verità è che tu scrivi servono “cesoie, flex e fiamma ossidrika” ma scrivendo così le spari solo grosse.
        In 25 anni ho visto solo gente (dirigenti leghisti di ogni livello) comprata dal sistema, che ingannava i militanti raccontando balle e menzogna per denigrare chi pensava con la sua testa.
        Costoro ci saranno sempre, per fare la Padania serve gente che non voglia arricchirsi con la politica…utopico, impossibile perchè i padani sono ITAGLIANI cioè gentaglia che pensa solo al portafogli. Baschi, corsi, irlandesi, catalani non sono ITAGLIANI.

        • Unione Cisalpina says:

          le katene sono ferrose ed acciaiose … x spezzarle servono attrezzi adeguati…

          x spezzare kuelle della nostra servitù al levantin_roman_italiko oppressore ed estorsore bisogna utilizzare la

          Cesoia Kontributiva (tagliare l’invio delle risorse a roma… ovvero impedire ke si dekretino balzelli senza aver prima ben dikiarato kome saranno utilizzate kuelle risorse e ki i beneficiari … i parlamentari eletti a roma ne relazionino dettagliatamente direttamente ai sindaci padanisti delle loro regioni)

          Flex … dove la cesoia non arriva, a kausa della durezza dell’acciaio delle katene, usare il “disko taglio” ke ekuivale appunto, proprio, alla protesta fiskale ke i nostri amministratori dovrebbero indikare ed in primis, pratikare… (sono lì apposta noh … se nò x kè mai li votiamo !?… xkè si pavoneggino kadregari !?)

          Fiamma Ossidrika … x tagliare ciò ke non si può spezzare… specialmente la dipendenza religiosa nostra dal potere e servitù del klero romano, mantenendo la fede, ma autonoma ed indipendente da roma suprematika … all’uopo propongo da tempo, ai cisalpini, la nascita d’una autoktona “Kiesa Kristiana Nazionale Padana”, protestante del rito kattoliko romano… magari sull’esempio dei nostri fratelli Valdesi … x non skomodare ortodossi slavi, germanici e celti nordici…

          saremmo in buona kompagnia, non ti pare !?

        • Jesse James says:

          Giuanin parli come un libro stampato.

    • luigi bandiera says:

      per gli italioti esiste una piazza loreto sempre e comunque.

      Altro che balon…

    • maurizio ratti says:

      giuanin, va a ciapà i ratt, che detto da uno con il mio cognome vale il doppio

  17. luigi bandiera says:

    E tanto per dirla e a ruota libera, scrivevo a GL Paragone: chi ci dara’ l’indipendenza di cui la secessione sara’ un figlio del sud.

    Loro sanno come gira dalle parti dei loro padri e madri…

    Quindi non acceteranno di mantenerli vita natural durante e SECEDERANNO.
    Noi, siamo degli eterni assenti… politicamente parlando.

    Maroni e’ un figlio del sud…

    La mia “profezia” si sta realizzando o concretizzando.

    KAX, mi ripeto sempre e NON INVENTO MAI NULLA..!!

    SVOBODA.

  18. Diego Tagliabue says:

    Re Umberto Salmone e il figlio Trota!

    • Sante says:

      Diego 6un ingrato …..
      in un partito di pescivendoli faranno sempre la loro
      splendida figura…
      …peccato ke tutto l’ambiente puzzi parekkio.

    • Unione Cisalpina says:

      ekko, appunto, un pescivendolo ciarlatano, konfusionario ed imbroglione… spaccia il salmone x storione ed il delfino x trota … 😀

  19. luigi bandiera says:

    Saro’ sentimentale, ma per UB e’ una dura condanna.

    Nemmeno un esilio e’ cosi’ tanto duro.

    Avevo scritto molti anni fa lì in segreteria che bisognava preparare il successore per non avere sorprese, specie per il capo che, a parte quel che e’ successo, non meritava questo UMILIANTE ESILIO POLITICO.
    Forse ha fatto la fine che fanno solitamente i dittatori..??

    COMUNQUE IO MI ERO STACCATO, sentimentalmente, A PARTIRE DAL 98.

    A me fu rubato un qualcosa che vale molto di piu’ di quei quattro o cinque diamanti o lingotti d’oro.

    Oggi, visti gli eventi e la mia ferita ancora aperta, mi auguro che Maroni sappia fare e con decisione quel che ha promesso di fare: PULIZIA VERA..!
    Allora forse la mia ferita non sanguinera’ piu’.

    Sicuramente qualche infiltrato specie farabutto se la cavera’ e magari fara’ anche carriera.

    Non ci rimane che attendere e nel frattempo PREGARE TUTTI I SANTI, perche’ la politica e’ sporca perche’ gli uomini la sporcano.

    Amen

    • pederù says:

      Grande. Grande nella magnanimità: Altro che quei vermoni che hanno preso e incassato e imboscato posti, stipendi o prebende e poi oggi fingono di non aver mai conosciuto Bossi o di essere sempre stati critici: Grande Luigi!. Onore e merito a te. Disonore e maledizione ai profittatori e ai voltagabbana.

    • sciadurel says:

      preparati per la seconda delusione/umiliazione: la lega 2.0

  20. Berry says:

    Vogliamo Isabella Votino vice di Maroni….!!!!

  21. Dan says:

    Neanche presidente lo dovevano fare: via e con disonore insieme a tutta la sua famiglia, a tutti i suoi lecchini, da adesso non alle prossime ricandidature dove è certo qualcuno tenterà il doppio candeggio a lingua

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