Rating. Se la Russia è spazzatura, l’Italia è la madre di tutte le discariche

di ROBERTO BERNARDELLIrussia

Insomma, sono tre giorni di fila che leggiamo che le agenzie di rating stanno punendo la Russia portando il paese alla valutazione di spazzatura finanziaria. Mosca sta pagando le mosse dell’Occidente, dell’asse Usa-Europa come se avesse invaso per davvero l’Ucraina. Ma non l’ha invasa. Eppure paga il biglietto come se lo avesse fatto. Hanno poi fatto un accordo per tagliare drasticamente il prezzo del petrolio, e lo hanno fatto America e Arabia Saudita. L’Occidente ha quindi sancito un accordo con l’Arabia Saudita, la parte più intollerante, dispotica, dell’islam che però ha denunciato a Parigi. Va beh. Il prezzo del petrolio è crollato e Mosca ne ha risentito. Il rublo è rublato giù di parecchio… E adesso? Dove vogliono spingere la Russia? Se va avanti così, il vicino più prossimo è la Cina. Comunista, intollerante, patria della negazione dei diritti umani.

E’ notizia dell’altro giorno che la Germania non intende precipitarsi ad imporre nuove sanzioni Ue contro la Russia per la crisi ucraina. Il vice cancelliere tedesco, il socialdemocratico Sigmar Gabriel, ha chiarito la posizione di Berlino alla vigilia della riunione straordinaria dei ministri degli Esteri a Bruxelles. “Il governo tedesco non è convinto che dovremmo rapidamente definire ora nuove sanzioni”, ha detto Gabriel alla rete Zdf.

Insomma, qualcuno comprende che il rischio di perdere Mosca, e guadagnare Bruxelles, non è una grande mossa geopolitica.

Intanto, in risposta alle critiche piovute su Mosca dopo l’annessione della Crimea, la commissione Esteri della Duma si appresta a discutere una proposta che prevede la “condanna” da parte della Russia della riunificazione della Germania nel 1990 definendola una “annessione” della Germania Est da parte della Repubblica federale tedesca. Lo fanno sapere i media russi.

E’ chiaro che si tratta di una provocazione, ma serve a mantenere alta la tensione… Il deputato comunista Nikolai Ivanov, afferma che, al contrario di quanto avvenuto in Crimea, in Germania non si è svolto nessun referendum per sancire la riunificazione tedesca. Il presidente della Duma ha incaricato la Commissione Esteri di analizzare la proposta dopo essere stato aspramente criticato all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa per l’annessione russa della Crimea.

Si continua a ballare…

 presidente Indipendenza lombarda

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment