RAJOY A BRUXELLES: PIU’ DI COSI’ NON POSSIAMO TAGLIARE

di MANUEL GLAUCO MATETICH

Mariano Rajoy ha presentato ieri pomeriggio a Bruxelles la situazione odierna delle finanze pubbliche spagnole secondo le stime del governo in carica: l’obiettivo di disavanzo, ovvero il rapporto deficit/Pil, per quest’anno sarà pari a circa il 5,8%, contro il 4,4% inizialmente previsto, e promesso all’Unione europea, dal precedente governo, guidato da Zapatero. A pesare su questo decifit, come ha ribadito il premier spagnolo Rajoy, è soprattutto l’obiettivo di raggiungere il Patto di stabilità e le raccomandazioni da parte della Commissione Europea verso la Spagna, affinchè si impegni a ridurre il suo deficit di quasi l’1,5% del PIL ogni anno.

Nonostante ciò, Rajoy si è dimostrato molto convinto che i mercati non puniranno il debito spagnolo per questo “overflow” (rialzo) del deficit, perché, a suo dire, conoscono bene la politica che il suo governo vuole adottare, e sono consapevoli delle misure che verranno prese per ridurre il disavanzo.

Per vedere se la sua fiducia è ben fondata, si deve aspettare fino a giugno, perché Rajoy non ha informato i suoi colleghi europei, nel corso della riunione, a proposito del nuovo obiettivo di disavanzo stabilito. I problemi forse si presenteranno prossimamente, ad esempio in aprile quando Madrid dovrà compilare il proprio programma di stabilità, che include l’obiettivo del deficit, e a maggio, quando la Commissione Europea presenterà le sue raccomandazioni al Consiglio Europeo, che ha l’ultima parola in merito. Per quella data, il governo di Rajoy confida di trovare molti altri paesi europei che condividano la stessa infausta posizione della Spagna, e che in tal modo anche loro siano costretti a rivedere il proprio deficit.

Anche se il nuovo obiettivo si distacca dal precedente 4,4%, Rajoy ha qualificato la sua decisione “sensata e ragionevole” e ha avvertito che metterla in pratica richiederà purtroppo “un grande sforzo comune.” Infatti, il governo deve fare un ulteriore adeguamento di 15.000 milioni di euro, che andrà ad aggiungersi a quello fatto nel mese di dicembre scorso avente lo stesso importo, per passare dal 8,5% di disavanzo del 2011 a quello del 5,8% fissato per l’anno corrente, cioè il 2012.

Gran parte dei tagli devono provenire dai costi fissi, vale a dire da quelli che non dipendono dalle fluttuazioni del ciclo economico, e come ha annunciato il Premier spagnolo, ci sarà una riduzione di circa 3,5 punti nel deficit strutturale, per compensare quello che non è stato compiuto l’anno scorso. Inoltre, Rajoy ha ribadito l’impegno a portare il rapporto deficit/PIL a quota 3% nel 2013, come previsto nel Patto di stabilità. Se l’UE non accetta di essere più flessibile nei confronti di questo obiettivo, sarà necessario un nuovo decurta mento di almeno 2,8 punti (corrispondente a quasi 30.000 milioni di euro) nel prossimo anno finanziario.

 

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