Rai, l’ultimo abuso del disservizio pubblico

bersani-renzi-primarie-confronto-raidi ROSANNA MARANI – Facciamocene una ragione, per non dare fuori di matto. Ci tassano tutto, casa, lavoro, pensione, salute, vita, morte, acqua, terra, e tra poco anche l’aria se la vorremo pulita, dopo che Lorsignori hanno provveduto a corrompere l’intero Universo, senza rispondere mai, dei danni che ci hanno procurato. E l’inserimento del costo del canone Rai (un loro feudo), nella bolletta della elettricità, è l’ultimo abuso di una arroganza senza pari. Prepariamoci allora a pagare l’ennesimo (dis)servizio pubblico o ad emigrare, lasciandoli a giocare al politico, tra di loro.

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5 Commenti

  1. Giancarlo says:

    Purtroppo nessuno si chiede come mai lor signori viaggiano scortati e noi dovremmo rimanere inermi e silenti per non disturbare loro la quiete così tanto faticosamente guadagnata a suon di denaro. Il nostro !!!!!

    A noi lasciano solo la possibilità di sfogarsi inutilmente sui blog e non recepiscono che alla lunga anche i più democratici finiranno per pensare che l’unico mezzo per cambiare le cose rimanga la forza.

  2. Ric says:

    Evidentemente ho utilizzato l’espressione iperbolica per manifestare il paradosso della dicotomia tipica di problematiche complesse ( come si esprimono coloro che demonizzano gli argomenti a favore di moralismi modernisti oppressori di libertá e diritto della vita altrui) .
    Coloro che in stato di impotenza non hanno controllo su se stessi non posseggono libertá , equilibrio , e neppure visione ; di questo stiamo parlando . L’estrema ratio alla sommatoria di imbecillitá e soprusi oramai articolati a sistema è provare ad opporre , seppur in forma dialettica e provocatoria , per far immaginare a lossignori almeno una condicio simulata di prepotenti azioni a logiche invertite ( le rammento inoltre che gli svitati ed i violenti non parlano troppo , purtroppo agiscono !)
    ETICA non MORALE.
    . Il falso buonismo dilagante impala la dinamica della vita , mummie imbalsamate e citrulli depressi delegati a svolgere nobili funzioni senza interpretarne l’implicita grandezza. È la morte della personalitá , della passione a vivere ;
    anime belle rinunciano , paurose a LOTTARE ( almeno simbolicamente ) contro cattive abitudini , maleducazioni genetiche , mal riposte concezioni , valori distorti e violenti dagli atteggiamenti mentali mafiosi, contro il male assoluto del luogo comune e della normalizzazione che riduce ad un perfetto schiavo moderno , esseri imbastarditi vigliacchetti abituati a pararsi col culo altrui.
    Letteralmente annientata la figura di padre , ridotto ad orsacchiotto portato a passeggio dai fufi ( molto ma molto più hard , abbaianti e scagazzanti di prepotenza, avendo capito , loro , chi davvero comanda ! )
    Se intendesse davvero ciò che così saggiamente stigmatizza , è appena il caso di rammentarle , cara Stefania , che la funzione della democrazia come rappresentanza è giá fallita , sotto i colpi delle buone intenzioni e del razzolare egoistico che la droga del potere avviluppa tutti in un paradiso di bugie ( dicasi schizofrenia dissociativa) .
    Perciò serve ETICA non MORALE.
    Certamente altro modo di pensare non le appartiene visto che utilizza un plurale maiestatis che ad una persona ragionevole come il sottoscritto basta ed avanza per non menzionare a vanvera di “schioppettini “ etc ;
    ciononostante se non coglie il valore simbolico nell’atto di alzare la testa per mostrare determinazione , non coglie nemmeno l’opportunitá di sviluppare strategie adeguate.
    non certamente il suo ammonire generico a votare ” persone giuste ” sich ! di curiale memoria, pecorelle e pecoroni da tosare a piacimento come volevasi dimostrare . Auguroni e buone cose.

  3. Ric says:

    Oppure in alternativa , visto che è d’attualitá , se qualche bravo e raro sindaco di buona volontá offrisse a tutti il bonus “schioppo” potremmo in alternativa provare se funziona ; così ad espatriare sarebbero lossignori .

    • Stefania says:

      No, nessuno schioppo né schioppetto caro Ric. Usare di più la testa e votare chi vuole cambiare. Le vie corte e facili sono compagne di altro modo di pensare e non ci appartengono.

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