Rai, le nuove nomine e il silenzio della Lega

di GIUSEPPE ROSSETTO

Come riportato solo da Dagospia, le grandi manovre per l’occupazione della RAI pubblica proseguono nel silenzio di tutti i partiti, nessuno escluso. Neanche la Lega. Il silenzio è ovviamente giustificato – non moralmente per carità – per quei partiti che hanno posizioni dominanti all’interno del caravanserraglio di Viale Mazzini, ma non per un partito come  quello di Maroni, che in anni di governo è potere si è fatto prendere in giro da un sistema che ha fatto credere a tutti i suoi soloni che avrebbero  controllato chissà cosa.  Esattamente come succede al contadino che si sente un “furbo di tre cotte” e scende in città sicuro che non lo fregheranno, salvo poi tornare al paese con una manciata di nulla.

Abbiamo già chiesto da queste colonne nomi, stipendi ed azioni concrete. Nessun effetto, nessuna reazione, ma nemmeno nessuna azione. La trasparenza dei responsabili della comunicazione della Lega, in primis Caparini, è testimoniata ancora di più dall’assenza nella trattativa per la gestione dei futuri assetti RAI – stante il fatto che andrebbe spazzata con una privatizzazione totale-. E questo per tutelare, almeno minimamente, la voce del nord.

Il luogo deputato a queste “azioni” è la Commissione di Vigilanza Rai. Lì, quando conviene  nel silenzio e quando non conviene con il massimo del fragore mediatico, si svolgono le spartizioni tipiche del marcio sistema romano. E chi rappresenta  la Lega lì dentro? Udite udite, il capo della rappresentanza leghista è proprio Caparini, coadiuvato da altri due invisibili: Mura e Pittoni. Che risultati hanno avuto questi signori? Lascio a voi lettori il giudizio. Nessuna denuncia, niente di niente che sia mai arrivato agli onori delle cronache. E questo verificato anche sui siti dei signori in questione. Il più esilarante dei quali è proprio quello di Caparini che annuncia con cattiveria “se la Rai cancella la Lega, la Lega cancellerà la RAI”. Senza una chiara spiegazione di come ha idea di fare. Salvo poi invitare i singoli poveri cittadini a non pagare il canone dando una serie di dettagliatissime spiegazioni.

Nel miglior stile leghista degli ultimi vent’anni avanti i militanti e coloro che ci credono, che a quelli che stanno in poltrona a Roma viene da ridere.

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7 Comments

  1. romain says:

    l’unica proposta seria l’ha fatta michela verdi: niente più canone rai-tv!

  2. margherita g. says:

    Però si deve ammettere che una scelta astuta la Lega la ha fatto piazzando Casarin ai telegiornali regionali. Lui è un ottimo organizzatore un uno tecnicamente molto preparato e poi sa trattare con tutte le forze politiche e non crea problemi. Di questo bisogna dare atto quando la Lega lo ha scelto. Ed è stata l’unica scelta vincente!

  3. michela verdi says:

    BASTA CANONE! BASTA RAI! La televisione di Stato NON è pubblica, ma dei politicanti che ci mangiano dentro.

  4. Dan says:

    Venghino siori e venghino siore.
    Voi dare un posto a noi e noi lasciare perdere voi.
    Noi ululare solo se voi tenere noi fuori da salone delle feste, diversamente tutti a fare trenino con pantalone.

  5. fracatz says:

    nessun partito o movimento, persino grillo , ha nel programma la vendita COMPLETA della rai
    Non capisco perchè l’autore si rivolge alla lega, cos’ha di diverso dagli altri partiti?

    • Ruppi says:

      La differenza è che gli altri partiti mettono in Rai amche qualcuno bravo (come facevano un tempo dc e PSI) mentre la lega solo incapaci plateali!

  6. santelli says:

    Ma siete ancora lì a pensare che la Lega faccia qualcosa in Rai? Si potrebbero conoscere gli ascolti che vengono fatti dalla tramssioni condotte o gestite da leghisti? Vedreste che la Lega non romperà mai il cazzo a nessuno perchè teme che li prendano a calci in culo appena alzano la voce. Di fatto anche la nuova dirigenza Rai rìtiene i leghisti solo per abitudine aziendale a non cacciare mai nessuno e per tener meglio al guinzaglio quei gioppini dei barbari scoreggianti…..

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