Rai, “DAI GIALLOVERDI OCCUPAZIONE BULGARA, DA DITTATURA”

polonia tv

Sono passati i tempi in cui era Forza Italia il partito bersagliato dalle critiche per l'occupazione
manu militari degli spazi mediatici. Nell'era dei gialloverdi i ruoli si sono invertiti ed e' il partito di Silvio Berlusconi, dati alla mano, a denunciare il clima da "dittatura, da occupazione bulgara" della tv pubblica da parte di M5s e Lega.

"Conte, Salvini e Di Maio - dice Giorgio Mule' alla Camera- sono sempre in televisione. Nei telegiornali Rai ci sono sempre e soltanto loro. Non se ne puo' piu'". Il premier e i due vicepremier fanno registrare l'81,15% del tempo nei telegiornali Rai (29,15 Conte, 29% Salvini, 23% Di Maio).

A Silvio Berlusconi e Antonio Tajani restano le briciole: 7,8%. La stessa percentuale spetta al Pd, mentre a Giorgia Meloni non resta che il 3,30 per cento del tempo totale. "Quando e' troppo, e' troppo. Non si puo' spacciare Salvini una volta come vicepremier, un'altra come capo della Lega o Di Maio una volta come vicepremier e un'altra come capo del M5s. Non si puo' essere uno e trino. Il presidente della Rai deve garantire il pluralismo", dice Andrea Ruggeri. Per l'ex presidente del Senato Renato Schifani la situazione e' a tal punto deteriorata da configurare "un rischio di emergenza democratica".

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