IL CANONE PER I PC: LA RAI FA UN PASSO INDIETRO

di REDAZIONE

Dopo che i media hanno pubblicato la notizia, sollevando lo sdegno generale, ecco il dietrofront della Rai: “In Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore”.

Lo dichiara in una nota l’Azienda di Viale Mazzini. Che ha ribadito: “A seguito di un confronto avvenuto questa mattina con il ministero dello Sviluppo Economico – si legge in una nota diffusa oggi – la Rai precisa che non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone. La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai – entra nel merito l’Azienda – si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più televisori”.

Ancora: “Ciò quindi – precisa la Rai – limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (Bbc…) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone. Si ribadisce pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore”.

Si denota da quanto scritto dalla tv di Stato che non tutto quel che sostiene corrisponde a verità, dato che – come potete leggere nell’articolo che abbiamo pubblicato qualche giorno fa – la lettera che hanno inviato (con bollettino allegato) non dava adito a interpretazioni strane. Inoltre, se così fosse, come mai l’hanno spedita, per la prima volta in assoluto, a ditte che mai l’avevano ricevuta prima e che mai prima avevano pagato il canone?

Un’altra battaglia vinta dalla Rete!

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14 Comments

  1. Entità sempre vigile says:

    Canone RAI ( RETE ALLOCCHI ITALIANI ) per il pc? ma ti do tante di quelle sberle televisione fasulla che la metà bastano a farti seguire le evoluzioni di plutone a occhio nudo…

  2. luigi bandiera says:

    DOMANDA:

    ma la rai e’ il governo che decide se tassare i PC e tante altre tecnologie elettroniche atte a ricevere i segnali Televisivi..??

    Mi suona molto male sto la rai a fatto un passo indietro..!!

    MA CHI E’..???????????

    RAPPRESENTANTI DEL POPOLLLLLLO, SVEGLIAAAAAAAAAAaaaaaaaaaaaaaaaa…!!

    O FORKONI O PAGARE SEMPRE..!!

    Salam

  3. luigi bandiera says:

    I PIZZI DI STATO sono ne piu’ e ne meno come le leggi di stato. Sono paritetici..!

    Succede piu’ o meno cosi’: quattro si trovano e decidono, magnemo qua, magnemo la’… perfino le ombre si magnano invece di berle..!

    Poi vanno nelle SALE DA PRANZO vere e proprie, dove ci sono SEN e ON, e convertono in leggi dello stato le grandi abbuffate fatte o da fa..! come il sofa’.

    Questa ovviamente la chiamano democrazia.

    Ma serve cosa mo per farvi vedere la realta’ talmente palese che un CIECO LA VEDE..??

    Ahaaaa…
    Se avessi potere, quello vero, darei la vista ai ciechi.

    Quindi..??

    Se si sono inventati il pizzo sulle ombre… domani sara’ sul MOUSE..!!
    Sulla presa di corrente… sull’altezza o bassezza delle persone.

    E perche’ no sulle zanzare in casa d’estate..??

    SONO O NO NOSTRI RAPPRESENTANTI..??

    LI ABBIAMO ELETTI O NO NOI..??

    ADESSO LI DOBBIAMO ONORARE KARI MAI STATI SOVRANI…

    E, il canone, tassa di possesso, va pagato..! E, ZITTI KAX..!!

    ANDATE MO A VOTARE ANCORA E CONTINUATE A DORMIRE IN BRANDA, VI SPELERANNO VIVI..!!!

    Amen

  4. barabini says:

    Grande Migotto!!

  5. Enzo Trentin says:

    Il Direttivo ADI vi informa

    che il CANONE TV per il 2012 si puo’ ancora disdire.

    Contattateci presso i nostri uffici.

    http://www.adi2009.net/index.htm

  6. migotto sandro marco says:

    venerdi’ scorso…con sorpresa mi e’ arrivato il famigerato bollettino della RAI nel mio ufficio… 200 e rotti euri….
    Cestinato. Con o senza Legge.
    Non pago piu’ quello che ritengo vessatorio.
    Non intendo pagare le ferie a nessun mafioso o politico.

  7. vanderbilt says:

    Proviamo a scrivere in massa alla Rai che non vogliamo più vedere Quello che regioni perchè è una trasmissione di parte…che manda in onsa dolo gli amici degli amici .e che ci fa schifo e siccome paghiamo…vediamo un po che effetto che fa…Che cosa ne dici Giacomo? Non pensi che sia più di impatto rispetto a chiedere accesso a tv svizzera che, in fondo, nell’europa unita e in epoca di satelliti non è una gran cosa…E poi, per disarticolare il sistema megli creare la contraddizione in senso al sistema stesso piuttosto che ignorarlo o andarsene su altre tv…Saluti

    • vanderbilt says:

      e diciamo pure che fa pubblicità a privati (non a categorie, si badi bene, proprio a singoli imprenditori o professionisti) con il denaro pubblico (perchè è vero e dimoastrabile)

    • Giacomo says:

      creare la contraddizione in seno alla RAI? Tu devi essere giovane, Vanderbilt! Io amo la Svizzera e non posso vedere la TSI per legge. Potendo scegliere tra TV romana e TV Svizzera, ti garantisco che io mi sento a casa a Lugano. Comunque era un’idea come un’altra. Fuori le proposte, ma non parlatemi di “cambiare la RAI dal di dentro”. La RAI si sabota, non si cambia. Un po’ com l’italia.

      • vanderbilt says:

        Concordo sul sabotaggio. E la mia proposta era in questo senso. La contraddzione da far scoppiare non è cambiare dall’interno, giustamente, ma mettere in condizioni i capintesta di punire o mettere da parte i loro esecutori così che questi si ribellino. Insomma, conoscendo quale coraggio anima certi caporioni messi lì dal potere è evidente che se si scannano tra loro il gioco è fatto. Ecco cosa volevo dire caro Giacomo. E non sono aprole a vanvera, ci pensi…Saluti.

  8. Giacomo says:

    occorre sabotare il pilastro del centralismo romano. Con forza. Facciamo noi qualcosa che i fiancheggiatori verdi non hanno mai fatto. Ci vuole un’idea pacifica, di grande impatto mediatico. Tipo un’iniziativa popolare per avere accesso alla televisione della Svizzera italiana, motivata da affinità culturale e linguistica. Il diritto di scelta per una minoranza linguistica, i Padani.

    • Pippo says:

      Capisco, il problema è che la televisione della svizzera italiana in quanto a clientelismi e assunzioni di raccomandati (alcuni dei quali incompetenti come capre) non è seconda proprio a nessuno, nemmeno alla grande rai…

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