Radio Radicale, la censura del governo preferisce la propaganda social

 

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di ANGELO VALENTINO – Sono partiti da lontano: cancellare il sostegno pubblico all’editoria. Poi sono arrivati ad uno dei cuori pulsanti dell’informazione politica, Radio Radicale. Fa quello che non fa il servizio pubblico. Dà informazione tutti i giorni, dirette dal parlamento quando gli altri non fanno che trasmettere a orari programmati, nel caso e se è il caso. In altre parole, una voce libera come le tante voci libere che hanno chiuso o stanno chiudendo perché i giornalisti sono falsi e tendenziosi. Le verità le propina solo la politica e il verbo del governo e dei suoi ministri supersocial. Quindi si brucino i giornali, come qualcuno in passato ha bruciato anche i libri. Le verità scomode in questo paese vanno prima messe alla fame, poi si fanno chiudere.

In cambio però non mancano il reddito di cittadinanza e gli aiuti al solito Sud. Il resto come sempre non esiste. Assistenzialismo sì, difesa della democrazia no, solo spazio a chi urla di più.

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